12 maggio 2017

Satierose, una settimana di musica ed arte al teatro Miela per festeggiare Satie.

Satierose, la settimana delle esposizioni dedicata a Erik Satie prende il via il 13 maggio alle ore 19.00. Due le mostre al Teatro Miela, UNO STUDIO SU ERIK SATIE di Riccardo Toccacielo e COME CHIUNQUE…ALTRO di Lorena Matic.
Visualizzazione di cadeau Toccacielo.jpg“Ho conosciuto Erik Satie nel 2008 mentre studiavo la vita e le opere di John Cage. Ancora oggi a distanza di anni, credo non solo nell’importanza, ma nella responsabilità di condividere il pensiero e i lavori di questo artista straordinario. Abbiamo molte opere che
non sarebbero potute esistere se Satie non fosse vissuto. Il culto di Satie ebbe una durata
relativamente breve, ma l’influenza di Satie, contribuì a indirizzare il corso della musica
durante gli anni a venire
Il mio studio sul materiale con cui realizzare le opere è partito quando mi trovai di fronte a
questa affermazione e rispettando la profonda originalità di Satie, la semplicità, decisi di
utilizzare ogni materiale possibile per arrivare a creare opere semplici. Ho iniziato
sciogliendo centinaia di vinili, per poi modificare e rendere sonora una lampada un divano
ed un mazzo di fiori, ho lavorato il plexiglass e messo a nuovo un vecchio offertorio. Ho
utilizzato il legno e delle cornici e ho applicato 840 diffusori acustici da 1 cm su di un
quadro, rendendolo sonoro.” (Riccardo Toccacielo)

Visualizzazione di 01 fumolo.JPGIl titolo del progetto COME CHIUNQUE… ALTRO è composto da due parti COME

CHIUNQUE che prende spunto da una frase – Mi chiamo Erik Satie come chiunque – tratta
dal libro “Quaderni di un mammifero” di Erik Satie e ALTRO. Ogni artista è stato incontrato
individualmente e ritratto fotograficamente, a cui si è poi consegnato un passepartout
(parola dal doppio significato: è ciò che separa il centro dalla cornice, ma è anche la
chiave che apre tutte le porte) su cui interagire ed “aprire” una di queste porte.

Agli artisti invitati al progetto ma anche al compleanno di Satie, si è chiesto loro di
emozionarsi esprimendo un augurio/dichiarazione di amore a sé stessi da tradurre con il
segno o con la parola sul passepartout.

L’affettuosa provocazione ha messo in gioco doppiamente gli artisti, che solitamente
operano al centro di uno spazio delimitato da una cornice, mentre qui sono stati limitati a
concentrarsi sul ciò che contorna il centro, e secondariamente si sono dichiarati,
evidenziando una parte di sé, in antitesi a ciò che succede nella società contemporanea
contraddistinta invece dal timore di rendere manifesto un pensiero.

Contemporaneamente si è realizzato un laboratorio con la sezione di Grafica e Comunicazione del I.T.Deledda Fabiani di Trieste, partendo da una mappa concettuale su Satie al fine di realizzare una locandina, quale cadeau personalizzato – contenete le firme di tutti gli artisti invitati – per i soggetti partecipanti al progetto. (Lorena Matic)

La serata proseguirà alle ore 20.30 con SATIEMANIA il cortometraggio, animazione
di Zdenko Gasparovic, produzione Zagreb Film 1978, 14’.Uno degli esempi migliori della
sinergia animazione-musica. La tecnica sognante di Gasparovic si sposa alla perfezione
con la musica di Satie. Disegni, schizzi, quadretti accompagnano alcune sonate.

Alle 22.30 concluderà la serata il concerto di FRANCESCO TRISTANO uno degli astri nascenti del pianismo internazionale che con i suoi concerti spesso sorprende il
pubblico, con sapiente maestria, inserendo raffinati elementi di musica elettronica, techno
e jazz.

Al Miela si esibirà in una performance che dal pianoforte classico ci trasporterà nei territori più consoni al “clubbing”; con pulsazioni ritmiche ed elettroniche più marcate.

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