3 aprile 2017

Dentisti in Croazia: risate a denti stretti

el sunto Alla scoperta del misterioso mondo degli italiani che sconfinano per andare dal dentista: costa meno e il trattamento pare sia meraviglioso...

Pullman Zagabria (Croazia) – Trieste. L’autista croato domanda a una signora di mettere le borse nel portabagli, perché tutta quella roba a bordo occupa un posto che potrebbe servire a un passeggero. Lei rifiuta e lo prende pure un po’ per il culo, e io penso che noi italiani all’estero ci dobbiamo sempre far riconoscere. Come quando si avvista un branco di delfini tra le onde, quando dopo la prima gobba ne scorgi un’altra e poi un’altra ancora, così io scorgo un’altra signora italiana, e un’altra, e un’altra ancora, tutte sedute davanti a me. Un branco di signore in trasferta. Molliamo gli ormeggi e Zagabria se ne va alla deriva. Sono passati solo pochi minuti e già l’autista croato, assieme al collega italiano, gigioneggia con le signore: la pace è stata fatta. Alla prima sosta si scambieranno perfino dei ricordini e lui insegnerà loro le prime paroline di Croato.

Branco di signore in partenza

Guarda bene qua!” tuona la prima di loro, una sportiva con gli occhiali da sole incastrati tra i capelli. Si alza in piedi e con le dita si arpiona gli angoli della bocca: una boccaccia curiosamente elegante, la dentatura ostentata a tutto il pullman. “La vedi la capsula?” Io non so che dire. La vedo, ma dalla sua intonazione non riesco a capire se lei voglia che io la noti oppure no. Nel dubbio, opto per la sincerità: la vedo. “In Italia m’hanno messo una capsula senza nemmeno preoccuparsi del colore. Ma ti pare? Qui è tutta un’altra storia” “È vero!” s’inserisce un’altra, i capelli cotonati e grossi occhiali quadrati “Qui m’hanno messo un impianto e non ho sentito niente. In Italia pareva m’avessero preso a cazzotti in faccia.

un giovane appena uscito dal dentista

“In Italia non si erano nemmeno accorti che avevo un dente marcio” riprende la prima “qua a Zagabria è la prima cosa che hanno notato. Capisci? Sarei dovuta tornare dopo un anno a correggere tutto, pagando altri soldi” Serra le labbra in un ghigno rabbioso, calando il sipario su capsule e impianti. Le altre teste di signore, composte da ricci bigodinati e colori dalla ricrescita grigia, si muovono all’unisono in segno di diniego. Ognuna nega all’idea di qualche sgarro nascosto nelle proprie bocche, segreti dal sapore di eugenolo incastrati nella polpa dei molari. Pulsazioni che sembrano cantilenare le parole “Mai Più, Mai Più”.

Di italiani che scelgono Slovenia e Croazia per farsi curari i denti ne ha già parlato più di qualcuno, ad esempio già anni fa su questo sito; pensavo fosse una scelta che riguardasse i residenti del Nord Est, e invece non è così. Basta porre la prima domanda al crocchio di signore che subito vengo investito da una sequela di informazioni entusiaste: gli italiani che scelgono di curarsi oltreconfine vengono da tutta Italia, da Pesaro (la signora che mi ha mostrato la capsula truffaldina), Torino (la riccioluta), e perfino Sardegna. I motivi sono principalmente il costo, pari a un quarto rispetto ai colleghi italiani, dovuto al caro-vita e alla minore tassazione, ma non è da sottovalutare il trattamento riservato ai clienti in trasferta. “Arrivo con Flixbus fino a Padova e là mi viene a prendere il pulmino della clinica che mi porta fino a Zagabria. Per un intervento in Italia mi chiedevano 160 euro e avrei dovuto aspettare un mese, qui 40 euro compresi di alloggio. Poi esci la sera, ti svaghi, mangi e ti bevi qualcosa. Vedi tu!

“Sei solo capsule e digestivo!” è la risposta dei dentisti italiani.

Quando provo ad azzardare che forse, però, non sarebbe stata una cattiva idea cambiare dentista in Italia, tutte e quattro le testoline si voltano a squadrarmi: “allora non hai capito un cazzo” sembrano dirmi. Tutto sommato, conviene lo stesso: l’idea di un weekend a Zagabria, ogni tanto, con la scusa del controllo, non suona male per niente. Forse è la stessa cosa che pensano molti sloveni, che invece delle proprie cliniche scelgono quelle in Ungheria. E chissà gli ungheresi, mi domando, e quindi gli ucraini, e i russi, e i russi del Kamtchatka che non so come si chiamano, e penso che la Terra è rotonda e alla fine qualcuno dovrà pur venire a curarsi i denti da noi.

La Kamtchatka vista dal satellite.

Mi trovo tra le mani un bigliettino da visita della clinica croata e subito una ragazza mi chiede di darci un’occhiata perché ci sta facendo un pensierino. La signora di fianco a me apre un libro sulla Croazia, legge la sezione Architettura e approda affamata a quella della Cucina. Ci rimarrà per parecchio. Le altre tacciono, ognuna a ripercorrere con la mente le proprie estrazioni, cure canalari, impianti e altre meraviglie dell’odontoiatria.
Io a suo tempo avevo scelto di curarmi i denti in una clinica a Roma Est, che costava un po’ meno del mio dentista precedente. In un certo senso, nel mio piccolo, ero già entrato in quel meccanismo transumante gonfio di antidolorifici e speranze impaurite.
E a Roma Est, dopotutto, non si sta poi così male.

Scritto ascoltando “Please, please, please” e “Sex Machine” di James Brown.

La mia pagina Mezzinudi, dove parlo di mezzi pubblici, ma non solo.

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3 commenti a Dentisti in Croazia: risate a denti stretti

  1. Vanna Pecorari

    Bello, quest’articolo! Divertente! Ma mi fa pensare… Chissà come sono davvero queste cure? Nel senso: saranno durature? Una mia conoscente (d’accordo: slovena, non croata) qualche tempo fa per telefono mi ha detto che doveva “rifarsi tutto in bocca perché tutto era crollato”. Farebbe piacere anche a me servirmi di questi strepitosi dentisti, dato che i nostrani sono davvero cari, eppure rimango un po’ diffidente, e penso a quel mio amico che ripeteva “Non sono così ricco da spendere poco”

  2. Agentediturismodentalecroazia

    Vivo a Zagabria e mi occupo di turismo dentale da oltre 5 anni… Vorrei darvi alcuni consigli sulla scelta della clinica in Croazia a cui affiderete le vostre cure dentali:
    Consiglio nr.1: Andate in un posto “piccolo” e lasciate perdere le “mega cliniche” modello catena di montaggio…troverete certamente una maggiore attenzione verso il cliente e un maggiore approccio individuale…
    Consiglio nr.2: Assicuratevi che la gente del posto vada in questa clinica….se alla reception della clinica che avete scelto siete tutti italiani e ZERO CROATI…chiedetevi il perche’….ve lo dico io il perche’….i croati STANNO ALLA LARGA da questi posti….(e sono “bugie” quando vi dicono che non ci sono croati perche’ i croati non hanno soldi…..) Cercate una clinica dove l’80% della clientela sia croata.
    Consiglio nr.3: La prima visita e’ molto importante…e una “BUONA PRIMA VISITA” necessita di ALMENO MEZZORA….lasciate perdere nel caso in cui in 5 minuti vi guardano e vi fanno un preventivo in altri 5 minuti….
    Consiglio nr.4: Nel caso di impiantologia chiedete sempre la marca degli impianti….sul mercato ce ne sono veramente tante di marche…queste 3 marche sono di altissima qualita’, direi le migliori….Astra Tech-Nobel Biocare-Straumann .
    Informatevi sulle esperienze dello specialista (CHIRURGO ORALE) che effettuera’ l’impiantologia.
    Consiglio nr.5: Non scegliete la clinica in base al sito internet…ovvero…sito internet bello=lavoro di qualita’, sito internet mediocre=lavoro mediocre ***SBAGLIATO***
    Ci sono cliniche croate con siti internet discutibili ma che lavorano molto bene!
    Consiglio nr.6: Chiedete sempre un preventivo scritto prima dell’inizio dei lavori e a fine lavori un certificato di garanzia dei materiali utilizzati e per quanto riguarda l’impiantologia il “passaporto degli impianti”.
    Consiglio nr.7: Informatevi sempre sull’esperienza dei dentisti che operano nella clinica croata scelta, se hanno ricevuto premi o riconoscimenti e soprattutto se sono abilitati a fare impiantologia…
    Consiglio nr.8: Chiedete quali sistemi di sterilizzazione vengono utilizzati
    Consiglio nr.9: Il personale della clinica non deve mettervi pressione per iniziare subito i lavori…ma deve essere a disposizione per ogni eventuale dubbio e/o chiarimento…(la fretta non e’ mai un buon segnale…)
    Questi consigli rappresentano solamente una parte di cio’ a cui bisogna prestare attenzione!
    Detto questo, ognuno di voi puo’ iniziare a selezionare le cliniche in Croazia!
    Buona ricerca! 🙂
    Per qualunque dubbio o informazione potete scrivermi una mail a
    [email protected]

  3. MartyMcFly

    Il fatto che un agente del turismo dentale abbia risposto così velocemente (risposta interessante, oltretutto), conferma un dato di fatto: c’è una volontà enorme di rivolgersi ai clienti italiani.
    In Italia, come in altri paesi, stanno spuntando le cliniche come concorrenza al dentista privato: i prezzi sono (di poco) inferiori e la qualità dovrebbe essere uguale. (Se non superiore, ma questa è stata la mia esperienza)

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