31 marzo 2017

Weekend di local heroes al Tetris

el sunto Weekend di local heroes al Tetris, tra prog, beatbox rock e blues

Weekend di local heroes al Tetris, tra prog, beatbox rock e blues. Stasera sul palco due band locali che negli ultimi tempi hanno fatto parlare molto di sé. Si tratta dei Concrete Jellÿ, che presenteranno il loro disco di debutto: nati nel 2014 come cover band hard rock e blues, i quattro pubblicano materiale originale già un anno dopo: nel 2015 esce “3”, un concept album in omaggio alla tradizione prog rock, grande influenza comune a tutti i componenti della band. Il 7 febbraio 2017 è uscito via Sliptrick Records il secondo concept, “Getting Noticed”, registrato in un teatro in presa diretta in pieno stile anni Settanta, e mixato e masterizzato al Track Terminal Studio di Trieste. Il sound di “Getting Noticed” spazia dall’hard rock anni Settanta al progressive e allo stoner rock. Come sin dall’inizio del loro percorso i Concrete Jellÿ porteranno in tour ovunque (in Italia, ma anche all’estero, tra l’altro coi “nostri” TSO) i loro pezzi. Intanto, per chiudere la loro personalissima trilogia, stanno già componendo un altro concept album: “Amless in Wonderland”. «Perché forse i Jellÿ non saranno mai nessuno, ma almeno non saranno nessuno suonando in giro e divertendosi».

Prima di loro, un duo che ha già avuto modo di farsi notare per originalità musicale e presenza sul palco, i Beat on Rotten Woods, ovvero beatboxing e rock fusi insieme. Loro sono Mace (voce, beatbox) e Rob (chitarra, backing vocals) e mischiano suggestioni hip hop e industrial a grunge, stoner e blues: un sound consciamente essenziale, ma in procinto di diventare unico, portato sul palco con grande sicurezza e capacità performativa.

Sabato il palco sarà tutto per Franco Toro, bluesman triestino di assoluta esperienza. Nato nel 1962, è musicista fin dall’età di 13 anni ed è professionista dal 1986. Conosciuto a Trieste come un rumoroso animale da festa, esordisce in puro stile punk con la sua prima band, i Tremenders. Nei primi anni Ottanta, disorientato dalle tastiere della new wave, s’innamora del blues e si mette a comprare dischi su dischi. Subito dopo si munisce della sua prima Stratocaster e comincia a esibirsi in stile blues classico. Nel 1986 fonda gli Scai Sudai, un power trio. In cinque anni di attività la band suonerà in Italia, in tutta la ex Jugoslavia, in Grecia e in Austria, facendo esperienze meravigliose e conoscendo un sacco di ottimi artisti. Nel 1990, dopo l’esibizione al “Musicanta” in piazza Unità con gli Scai Sudai, Franco è votato miglior performer da pubblico, critica e sponsor. Subito dopo lo scioglimento degli Scai Sudai, Franco dà il via a una lunga serie di collaborazioni con vari artsti jazz e blues: Johnny Mars, Jovan Ilic, Miles&Thompson, Stefano Franco, Gianni Basso, Jimmy Dawkins, Billy Branch & Sons Of Blues, Beer Drinkers &H.R., Palermo Boogie Gang, Nick Becattini, Peaches Staten, Jelena Popin Band, Svein Barstad, Paolo Danelli e molti altri. Innamorato della chitarra in tutte le sue forme, sviluppa uno stile blues nel nome dei tre King: B.B., Albert e Freddy. Dal 1991 al 1993 scrive per il quotidiano “Trieste Oggi” (reporter e recensore musicale). Dal 1997 al 2002 partecipa come dj, recensore musicale e produttore all’emittente comunitaria Radio Fragola. Nel 2003 collabora con i Rubiks di Igor Rojas alla chitarra e al basso. Il promo riceve ampissimi consensi nel settore hard rock-indie. Nel 2004 ritorna in studio e in un week-end registra live in studio un album interamente dedicato al blues. Il cd, intitolato “Blue Mule”, pubblicato da U-Prupps Records, riceve entusiastiche approvazioni da musicisti e fruitori della musica nera. Nel biennio 2005/2006 collabora in studio e live con molti artisti della scena locale e dal marzo 2006 entra nel progetto reggae Zakkaman & The Revolutionary Tribe Of Lion. Nel gennaio 2007 entra nuovamente in studio per la realizzazione del suo secondo album, che sarà composto da pezzi originali, scritti di suo pugno. Nel gennaio 2009 incontra Nicole Pellicani, cantante ricca di sfumature e feeling, nonché corista della blasonata band di Elisa: con lei dà vita a un altro, fruttuoso percorso artistico. Nel 2010 fonda il progetto reggae/blues/calypso Bush Doctors, coi quali gira Croazia, Austria, Slovenia e Italia. Con “Om Tara Tuttare Ture Essoa”, pezzo forte nei concerti, politicizza il proprio messaggio in tema ecologia e ambiente. Nel 2012 ritorna alle origini blues, esibendosi in solo e con qualche collaboratore su palchi tedeschi, italiani, croati e serbi. A breve la pubblicazione del nuovo album blues “Lonesome Picker”.

Gli eventi di Tetris sono riservati ai soci.

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