Photo: Barbara Domenis
30 marzo 2017

La Quadratura del Cerchio dei Baustelle

el sunto Lo spettacolo a cui ho assistito ieri sera è stato un un'esibizione magistrale e perfetta

Sono passati più di 10 anni da quando vidi per l’ultima volta in concerto dei Baustelle.

Più di 10 anni

Mi sembra ieri quando li captai quasi per sbaglio in una trasmissione di Red Ronnie, alle prese con una post-wave ripensata ed acerba, ben prima della pubblicazione del loro esordio, capii subito che avrebbero fatto molta strada.

Ok, penso non vi interessi molto di come il mio tempo stia scorrendo.

Che oggi i Baustelle siano uno dei gruppi italiani più importanti è un dato di fatto, così come il talento compositivo di Bianconi che ha prestato la sua penna anche per Irene Grandi, Chiara Galliazzo e Paola Turci (si narra pure che la baustelliana “Il Corvo Joe” sia stata scritta per Celentano).

Lo spettacolo a cui ho assistito ieri sera è stato un un’esibizione magistrale e perfetta, con la prima parte dedicata all’esecuzione per intero dell’ultimo album “L’Amore e La Violenza”, ad emergere, in questa nuova uscita è la co-leader del gruppo, la tastierista e cantante Rachele Bastreghi, me la immaginavo e ricordavo sempre seduta dietro ai tasti, ieri ha sfoggiato una dote ed una tenuta del palco inedita. La strumentazione usata dai 9 presenti sul palco è sufficiente a mandare in brodo di giuggiole qualsiasi feticista di sintetizzatori e chitarre vintage (un Mellotron ed un Memotron originali, un Prophet 5 ed un Wurlitzer tra gli altri) ed il suono che ne esce è compatto e senza una sola sbavatura.

L’effetto “Macchina del tempo” è scandito anche dai riferimenti che i Baustelle hanno da sempre con qualche nuova aggiunta, nel concerto infatti vi ho trovato gli echi degli Abba di “Dancing Queen”, dei Pink Floyd di “Animals” (!!!), degli Air di “Virgin Suicides”, c’era tutto questo ma soprattutto c’era un pubblico calorosissimo e trepidante.

La seconda parte del concerto ha ripercorso le tappe fondamentali ed i successi, “La Guerra è Finita”, “Le Rane” e “Charlie fa Surf” le più applaudite, standing ovation finale, meritata anche per gli organizzatori di Euritmica che hanno scelto di portare questo concerto a Tolmezzo, ovvero fuori dai circuiti tradizionali, Bravi Tutti.

La foto è di Barbara Domenis

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