2 marzo 2017

Incredibile maratona di concerti al Tetris

el sunto 5 date in 6 giorni: così il circolo di via della Rotonda inaugura il mese di marzo. E tanto spazio alle band locali.

5 date in 6 giorni: così il circolo di via della Rotonda inaugura il mese di marzo.

Si parte stasera con una serata dedicata al metallo. Ospiti d’onore i Kerasphours, band che vede la presenza di Pete Helmkamp (basso, voce), fondatore degli Angelcorpse (e dei leggendari Order From Chaos, non scordiamolo) e di Andrea Janko (Cenotaph, Necrosphere) alla batteria, un musicista triestino che noi consideriamo importantissimo per la nostra scena locale (tra l’altro oggi suonerà per la prima volta a Tetris). Come dice l’etichetta americana Hells Headbangers, che ha appena pubblicato una raccolta degli ep della band, i Kerasphorus sono una specie di mutazione degli Angelcorpse, ancora più scura rispetto alla creatura di partenza.

Ad aprire la serata, i triestini Grime, che tornano a Tetris dopo il recente e fortunato tour europeo, successivo all’uscita del pluriacclamato LP “Circle of Molesters”.
Venerdì 3 spazio al cantautorato locale, con il release show dell’opera prima di Alessandro Pollicardi, già chitarrista e frontman della band Welcome Coffee, che presenterà il suo disco da solista, intitolato non a caso “Il Cambiamento”. Disco che così viene presentato: “Una raccolta di storie e pensieri nati in un momento in cui tutto ciò che era sicuro d’un tratto non lo è stato più. Cause, soluzioni, errori, rimpianti, rimorsi… tutto questo è parte de “Il cambiamento”, quel momento della vita in cui forse capiamo realmente ciò che siamo e ciò che vogliamo”.
Ad accompagnarlo, Giovanna Rados (violino) e Cristina ‘Sybell’ Spadotto (chitarra elettrica).
Sabato 4 si volta decisamente pagina per presentare due gruppi italiani appartenenti alla categoria “underground estremo”. I Gufonero, duo che colpisce l’ascoltatore allo stomaco con il pulsare ossessivo di basso e batteria, lasciano stridere gli strumenti e rilasciano bordate di suoni profondi e slabbrati che si pongono a metà strada tra una palude della Lousiana e il cemento annerito di qualche periferia in fiamme. Il loro è un suono caustico e viscerale che nulla lascia all’estetica formale, ma punta dritto a innescare un senso d’inquietudine se non di claustrofobia. La loro è musica che cerca una reazione emotiva nel pubblico e vuole costringerlo a confrontarsi con il buio. Del resto da una chimera nata da un gufo e un gatto non ci si poteva che aspettare un’atmosfera notturna, ai confini tra veglia e incubo.
Prima di loro, i Grumo: “uno degli emblemi dell’etica do it yourself in Italia: partiti nel 2006 con una demo tape dal titolo K.A.R.N.E., passettino dopo passettino (la partecipazione a uno split con altri cinque gruppi, un cd dal titolo Voglio Vederti Sprofondare e lo split 7″ con gli Ebola) sono giunti a firmare un contratto con Earthquake Terror Noise (distribuzione Punishment18)”. […]
”Questo nuovo disco rappresenta il coronamento di anni di passione, concerti, tour e prove: grindcore granitico che strizza l’occhio tanto alla vecchia scuola (Terrorizer, Anal Cunt, Napalm Death, Carcass e colleghi più vicini geograficamente come gli immortali Cripple Bastards, soprattutto nei brani che lasciano posto all’italico idioma) quanto a suoni più moderni, tellurico nell’esecuzione, mortale nell’approccio”. (Marco Pasini, http://www.thenewnoise.it/grumo-fallimento).
Domenica 5 arriva a Tetris un altro gruppo decisamente estremo: I Mentors, ovvero una delle band più offensive emerse dagli anni Settanta, forse LA heavy metal band americana. Famosa per i testi ‘shock rock’ deliberatamente perversi, ha avuto un ruolo sia nel corrompere la società, sia nel difendere la libertà di parola. Si formano nel 1976 a Seattle (Washington) e si trasferiscono a Los Angeles (California) nel 1979, dove la loro irriverenza li apparenta con la scena punk rock della città. La loro musica si sviluppa nel tempo, passando da garage metal a metal punk fino al rock metal. Loro si presentano come gli inventori del “rape rock”, sostanzialmente una forma primitiva di heavy metal settantiano fuso col punk rock, con testi chauvinisti e perversi.
Nonostante riescano ad attirare l’attenzione sia di rock band affermate (Metallica, Slayer, Cannibal Corpse e altri ancora), sia quella di movimenti per la censura come il Parents Music Resource Center, è la morte “d’alto profilo” (destinata a generare varie teorie complottiste) del batterista e cantante Eldon Hoke (“El Duce”) ad aumentare la loro notorietà come mai prima. Due giorni dopo essere stato intervistato per il documentario “Kurt & Courtney”, nel corso del quale sosteneva che Courtney Love gli avesse chiesto di uccidere Kurt Cobain, Hoke viene trovato morto sulle rotaie di Riverside in California, sabato 19 aprile 1997, dopo essere stato investito da un treno.
Ad aprire la serata i triestini Damned Pilots, che si muovono all’interno di uno scenario steampunk, post-nucleare e simile a un cartoon. Il loro sound copre un’area che va dal classic rock allo stoner e al doom metal. Nati a Trieste nel 2013, i Damned Pilots registrano il loro ep d’esordio, Spaced Out, nel 2013, pubblicandolo con Radioactive Records. A fine 2013 realizzano un video per il pezzo “Make My Day”, diretto da Fabio Bressan, la cui premiere avviene su BlankTV. A giugno 2016 vanno per la prima volta in tour negli Stati Uniti per promuovere il loro cd One More Mission, pubblicato da Planet K Records.
La formazione attuale dei Damned Pilots è Sgt. Ote (lead vocals, chitarra), Willer Hz (chitarra), Enrico Apostoli (bass) e Don Nutz alla batteria. La band ha già messo in fila quattro tour europei: ‘Spaced Out’ Tour (2013), ‘Beatin’ the Odds’ (2013), ‘Ride the Sky’ (2014), ‘The Rock Für Die Menschen’ (2015) e appunto ‘Gods of Perversion’ (2016), tour americano di supporto ai Mentors. Ha inoltre partecipato a vari festival in Italia, Slovenia, Germania e Paesi Bassi, assieme a gente come Candlemass, Lizzy Borden e Warrior Soul. La loro musica, inoltre, è finita su compilation come ‘Obscure Anthems’ (Radioactive Records) e ‘Trieste Rock City’(Kornalcielo Records).
Nel 2016 Sliptrick pubblica Overgalaxy, secondo full length dei Damned Pilots, prodotto da Ron Goudie (Stryper, Poison, Social Distortion, Death Angel, GWAR, 45 Grave, T.S.O.L.) e mixato e masterizzato dal leggendario Bill Metoyer (Slayer, W.A.S.P., Corrosion Of Conformity, Trouble, D.R.I., Lizzy Borden).

Chiusa la settimana, Tetris si prenderà un lunedì di riposo, per poi riaprire alla grande martedì 7, ospitando ben tre concerti in una stessa sera. Torna infatti l’appuntamento con la Psyched Stone Night, giunta alla decima serata (la prima del 2017): stavolta ci saranno gli americani The Freeks, che saranno in tour in Europa accompagnati dalla band più matta d’Olanda: i Komatsu. Ad aprire, invece, i nostri alieni ELBOW STRIKE.
Cominciamo a parlarvi dei The Freeks (heavy fuzz rock, USA, with ex-members of Fu Manchu and Nebula) dicendo che tutto ha un inizio, che sia per caso o per un disegno. Un viaggio consiste di tentativi ed errori finché non si completa il cerchio… sempre in evoluzione. Anche i FREEKS si formano per caso e, guidati da Ruben Romano (batterista di Fu Manchu e Nebula, qui a chitarra e voce), crescono sin da subito, maturando elegantemente a partire dal primo, eponimo lp, uscito nel 2008 per Cargo.
Se il progetto iniziale prevedeva la collaborazione di musicisti sparsi per il mondo, nel 2010 Romano mette insieme musicisti locali, tutti bruciati dal caldo di Los Angeles, per poter mantenere costante il flusso creativo. Ecco che nel 2013 arriva il secondo lp, Full On, accolto benissimo dalla critica e pubblicato tramite l’etichetta della band, la Freek Flag Records.
Il nuovo album Shattered (Heavy Psych Sounds, 2016) è un mix dei vecchi Nebula, in cui si combinano riff pesanti e fuzzosi con desert rock n’roll, aggiungendo synth, tastiere e più arrangiamenti.
I Komatsu sono invece nati nel 2010; la band sforna il suo primo ep nel 2011, poi si concentra sui live e sullo scrivere materiale per il suo debutto sulla lunga distanza. Manu Armata vede la luce a febbraio 2013 ed è istantaneamente apprezzato dalla stampa internazionale. Ottiene incredibili recensioni, che paragonano lo stile dei Komatsu a quello di band come Queens of the Stone Age, Torche, Mastodon, Monster Magnet e Karma to Burn.
Recipe For Murder One (Argonauta, 2016) è il nuovo disco dei Komatsu. Recommended if you like Melvins, Clutch,Torche.
I Triestini Elbow Strike, infine, sono l’ultimo progetto di Chris T Bradley, songwriter, musicista e globetrotter: offrono un sound hard rock funk che colpisce forte ed è deciso e unico. Il loro ultimo album, ‘Planning Great Adventures’ (Go Down Records), è brillante e tagliente come un fulmine, con undici canzoni che vanno dallo stoner rock all’hard rock, al grunge, al southern rock e oltre.

Tutti gli eventi di Tetris sono riservati ai soci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *