4 gennaio 2017

L’osmiza sul mare: un libro maturo, inaspettato e soprendente

el sunto L’osmiza sul mare è un luogo magico, tra realtà e fantasia, dove anche le idee più strampalate, al quarto bicchiere di vino, diventano verosimili

Diego Manna, classe 1979, da qualche settimana è ritornato in libreria con L’Osmiza sul mare, Bora.La. Manna, in realtà, in libreria ci sta stabilmente dal 2009 quando uscì il primo dei tre Monon Behavior, divertente trattato socio- culturale in chiave ironica scritto in un mix di anglo- triestino.

Appassionato biologo e viaggiatore lento, cultore della triestinità e del morbin, la tipica vivacità alabardata, curioso osservatore e sperimentatore, promotore di eventi come La Rampigada Santa e L’Olimpiade delle clanfe, in Polska… rivemo! (2013), Manna moderno cantastorie, si era inventato assieme a Michele Zazzara i personaggi di Ucio e Ciano che, in una osmiza, commentavano i progressi del viaggio a pedali di un manipolo di giovanotti intervallandoli a divertentissime storielle o, meglio, maldobrie (dal croato malo e dobro, poco male o marachelle) in puro stile Carpinteri e Faraguna. L’uso del dialetto triestino era un limite che lo confinava in un ambito regionale limitato, vista la massiccia componente friulana in FVG, che non gli ha impedito però di vendere migliaia di copie, risultato assolutamente stupefacente e continuamente confermato a ogni nuova uscita.

Più volte sul podio nazionale con i suoi scritti per l’uso del dialetto, Diego ha deciso, finalmente, di aprirsi a un pubblico più vasto.

foto-da-osmizepuntocomL’osmiza sul mare è un luogo magico, tra realtà e fantasia, dove anche le idee più strampalate, al quarto o quinto bicchiere di vino, diventano verosimili.

Ucio e Ciano ci avevano fatto ridere. Anche i ventitré personaggi che animano questo angoletto di paradiso raccontano storie. Nel 2015, con Zinque bici e un amaro Montenegro, viaggio a pedali per portare in quel paese il famoso amaro che, in realtà, si beve da sempre anche laggiù, la malinconia generazionale di Polska… rivemo! (2013) sembrava scemata.

Qui invece riemerge. Non si tratta di un libro triste, anzi. Si tratta di un libro riflessivo, affatto banale, a tratti geniale, dove una fetta di popolazione, quella che i media ci presentano come precaria a vita, prende la parola.

Amarezza, riflessioni, risate, malinconia, incertezza, speranza, frustrazione, determinazione. C’è tutto e il contrario di tutto in queste pagine. La dolorosa inconsistenza delle certezze moderne che fa da contraltare alle granitiche sicurezze che appartengono a Ucio e Ciano, pensionati che forse non esisteranno più tra qualche anno. C’è l’amarezza, di un tempo che sfugge senza che i giovani riescano a consolidare qualcosa sotto i piedi, con la consapevolezza di una riduzione del welfare e la garanzia che la precarietà stia debordando dal lavoro alla quotidianità finanche ai sogni e ai desideri, tinteggiando un futuro fosco.

coverSegnalo la delicatezza squisita de L’origine delle eclissi, con l’amore puro tra Sole e Luna. E ancora l’amarissimo Il progetto Ideoma, con gli esseri umani ridotti a scimmie per sgravarsi del peso ingombrante del cervello, sostituito ormai dall’intelligenza artificiale. Il sogno della leonessa pavida, una chicca. Ma è in De Concordia Universalis che Manna tocca letteralmente le note giuste, a comporre un meraviglioso accordo che armonizza magicamente creazione e vita, in un dialogo tra il Padre e il Figlio.

Un libro maturo, inaspettato e sorprendente. Da gustare con lentezza, come si addice ai vini preziosi. Non semplici storielle ma spunti di riflessione profondi, mai banali, sempre vivaci, divertenti e malinconicamente ironici. Cosa aspettate a comprarlo?

L’Osmiza sul mare si trova in tutte le librerie di Trieste e Bisiacaria al prezzo di 10 euro nonché online a questo link. E’ inoltre disponibile in formato ebook a 3,99 euro.

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