20 dicembre 2016

Dalle strisce pedonali in poi: più attenzione alle persone, subito

el sunto I compagni di classe di Giulia Buttazzoni: «Vogliamo sapere che ciò che è accaduto servirà a migliorare le cose e a evitare altri incidenti»

Come viviamo la città e il nostro territorio? E’ una domanda urgente a cui i residenti e il Comune devono rispondere perché, quando Natale sarà finito e gli addobbi pure, ritorneremo a vivere la normalità di Trieste e Carso. E ci domanderemo cosa è questa normalità: è normale che i genitori e tutti gli altri triestini e carsolini abbiano paura di attraversare una strada? E’ normale che la priorità di Trieste sia avere le strade pulite dai senzatetto e dai profughi mentre le automobili sfrecciano dappertutto terrorizzando e, in alcuni casi, uccidendo chi qua ci vive?

Pensiamo al grave incidente del 3 dicembre. Una studentessa quindicenne del Deledda-Fabiani, Giulia Buttazzoni è stata travolta e uccisa da un auto nei pressi del Ferdinandeo mentre attraversava lo spazio – le strisce pedonali – in cui le donne e gli uomini di questa città dovrebbero essere sacri – ammesso che ce ne siano altri dove non lo siano. I compagni di classe di Giulia Buttazzoni hanno un’idea chiara:

«Abbiamo bisogno di sapere che ciò che è accaduto sia uno spunto per migliorare le cose e che un’altra Giulia tra un anno o un mese non finirà in prima pagina sul giornale».

La nostra sensazione è che l’attenzione dei cittadini, dei politici e di tutti quelli che hanno un volante in mano (automobilisti, guidatori di autobus…) debba essere significativamente alzata verso i luoghi di pedoni e i ciclisti. Dev’essere alzata verso tutti noi che vogliamo vivere la città come luogo sano, d’incontro e di passeggiate tranquille. Il luogo comune della Trieste Asburgica è vuoto senza un’attenzione alle persone che sia ben superiore a quella per le macchine.

Non è una guerra. Chi è ciclista e pedone è anche automobilista e viceversa.  Parliamo di na reciproca convivenza e di un vantaggio per tutti. Chi alla mattina viene messo nella possibilità di poter scegliere i propri piedi o la bicicletta per recarsi al lavoro, di fatto libera uno spazio sulla strada per chi deve utilizzare l’automobile.

Una proposta come Bora.La ce l’abbiamo: è quella di valorizzare il territorio e le relazioni tra chi lo vive, che siano delle strisce pedonali, degli spazi pubblici o privati. E’ di appropriarci del territorio e di renderlo un territorio frequentabile da tutti. Per dare attenzione alla necessità di nuovi limiti alle auto, di un uso massiccio delle biciclette, di spazi sempre più sociali d’incontro, coniugati ad una città aperta, saremo presenti alla manifestazione di mercoledì sera “la marcia degli zaini”, indetta dal “viandante” Luigi Nacci“. L’appuntamento è mercoledì 21 dicembre, alle 18.00, da Largo Barriera.

(a cura di Diego, Enrico e Sara)

12 commenti a Dalle strisce pedonali in poi: più attenzione alle persone, subito

  1. A.

    ……biciclette ragazzi,….il tempo delle automobili è finito!

    prendiamo esempio dai paesi del nord europa,…..tutti in bici,tanta salute e 0 inquinamento.

    buone feste!

  2. Fiora

    “l’attenzione dei cittadini, dei politici e di tutti quelli che hanno un volante in mano (automobilisti, guidatori di autobus…) debba essere significativamente alzata verso i luoghi di pedoni e i ciclisti”
    Parole sante! se gli automobilisti fermano sulle strisce sono stranieri. Compatrioti e concittadini oscillano tra il beffardo e l’offeso all’ idea di dare la precedenza ai pedoni sulle strisce. Ad ogni sopruso che mi tocca di subire da pedone-ssa( si dice così on. Boldrini?)m’incavolo, applaudo ironicamente urlandogli meno nove puntiii (sulla patente).
    Non nascondono l’irritazione se i ciclisti li precedono.
    … Faccio outing. pure io finora al volante nei confronti di quest’ultimi, ma mi sto ravvedendo con empatia.

  3. John Remada

    Ma non erano 8?

  4. John Remada

    In ogni caso mi me fermo anche se vedo qualche gato,voi non crederè ma xè animali disciplinati ,almeno fora del periodo de amori….

  5. Fiora

    @4
    ” mi me fermo anche se vedo qualche gato” ma quel femo tuti d’istinto e dapertuto ,anche extrastriche.
    Xè vs. i umani che traversa regolarmente con tuti i crismi e i carismi che se scadena frustrazioni, pulsioni, rivendicazioni, prevaricazioni, incultura, del mr. hyde che sonechia in noi.
    Analizo de ani el fenomeno. Zente che me disi si acomodi davanti la porta de bar ufici asensori co se inscatola nela picia,media,granda cilindrata vien colta de un delirio de onipotenza che ghe sufia ‘ntele rece, come osa sto bipede? e daghe e maniza!

  6. Fiora

    @Diego Manna
    Daghe DE maniza! dela prima volta go mutuà con entusiasmo l’espression che ti te gavevi riesumà! e no son diventada resentada coi ani…. xè la “d” dela tastiera che me tradissi 😉
    Ciau e Bone Feste

  7. John Remada

    @5 Sì vero,ma me se capità sul serio qualche volta che el gato diligente traversava sule strike come a saver che là xè proteto!

  8. Fiora

    @8
    dopie per patoco? orore! se te beca Zeper te fa novo

  9. Un ciclista

    Invece i consiglieri comunali (in primis la leghista Monica Canciani) si occupano di creare una bozza di regolamento comunale che obbliga i vigili a rompere le catene e abbandonare a se stesse tutte quelle bici che il loro proprietario “truffaldino” ha voluto parcheggiare legandola ad un palo o qualsiasi altra cosa non sia i vari (sottolineerei infiniti) stralli per le bici che ci sono in città …
    Impegnare le energie per queste cose invece che analizzare e risolvere i pericoli veri che si affronta nell’attraversare le strisce pedonali o nel camminare sul marciapiede invaso da auto e moto “pOrcheggiate” in maniera selvaggia … mi sembra uno spreco enorme di braccia che sarebbero più utili nei campi … coltivati e non da gioco 😉

  10. Fiora

    allora il Sindaco cos’è che ha promesso di concreto ai compagni di Giulia che oggi gli hanno presentato la petizione con millecinquecento firme per una maggiore sicurezza sugli attraversamenti pedonali? Non ho potuto seguire con attenzione. Suddividerli con dei dissuasori ? Finanziati dai soldi che il governo ha stanziato per i migranti ? non ho potuto seguire attentamente….Sarei ipocrita se disapprovassi quest’impiego dei fondi .

  11. John Remada

    Esatto…..pur essendo fuori provincia seguo anche il da farsi del vicinato. Confermo che capito anchio l’affermazione riportata e dò ragione al Di Piazza; con buona pace per il D.D.T.,che credo ormai sia nelle cantine del museo delle cere…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *