9 novembre 2016

8 bici per 7 (peccati) Capitali: domani il racconto a Staranzano

el sunto Quest'anno i “Ciclomonones”, gruppo di otto ciclisti tutti triestini, hanno percorso in due settimane 1327 chilometri, passando per 7 capitali

Giovedì 10 novembre, alle 20.30 presso la Sala Comunale del Municipio di Staranzano (I piano), Diego Manna e Marco Massimiliani, in rappresentanza della clapa dei Ciclomonones, racconteranno il loro ultimo viaggio in bicicletta, ospiti dei Bisiachinbici. Sarà il primo di molti appuntamenti dedicati a questo tipo di viaggi.

Quest’anno i “Ciclomonones”, gruppo di otto ciclisti tutti triestini, hanno percorso in due settimane 1327 chilometri, partendo da Trieste e visitando Lubiana, Zagabria, Budapest, Bratislava, Vienna e Praga.

Sette città a cui sono stati associati altrettanti vizi capitali, partendo dall’accidia di Trieste, città del nosepol e del no go voia. La richiesta di pagamenti anticipati ha valso a Lubiana l’avarizia, mentre il forte carattere dei croati ha portato a scegliere l’ira per caratterizzare Zagabria. Budapest, città con la maggior produzione pornografica mondiale, non poteva non essere associata alla lussuria. Superbia per la capitale dell’ex impero asburgico Vienna e invidia per la dirimpettaia Bratislava. Non resta che la gola per Praga, che ospita addirittura delle terme nella birra.

Nei tredici giorni totali in sella alle loro biciclette, i Ciclomonones (al secolo Diego Manna e Michele Zazzara, già autori di diversi libri ispirati alle loro “Ciclomonade”, Marco Massimiliani, Matteo Rugo, Guy Fabricci, Stephane Pasticier, Emanuele Deseira e Stefano Rao) hanno totalizzato 2 forature, 4 punture di vespe, 1 catena rotta, 2 cadute senza conseguenze e soprattutto 200 litri di birra consumati, vero e proprio carburante per il ripristino salino.

Sensibili al tema della mobilità sostenibile, i Ciclomonones hanno raccolto inoltre molto materiale fotografico su come vengono realizzate le ciclabili nelle città visitate, Vienna su tutte.

Il gruppo ha voluto dare anche il proprio contributo attivo alla ciclabilità urbana di Trieste, vendendo le proprie magliette e destinando il ricavato all’acquisto di alcuni stalli per biciclette. L’iniziativa è stata un successo, tanto che sono state vendute ben 155 magliette, corrispondenti a quattro stalli. Un quinto stallo verrà donato da Urbanwear, il negozio dove sono state stampate le magliette.
I Ciclomonones con questa iniziativa vogliono mandare due messaggi: il primo è che “Trieste xe anche per bici”, il secondo è che, con un po’ di buona volontà e impegno in prima persona, qualunque cittadino può dare il proprio piccolo contributo alla crescita e al benessere della città. Insomma, anche a Trieste, fazendo, se pol.

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