25 ottobre 2016

SOCIAL COMEDY – INTRIGO IN VIA DOGANELLI giovedì e venerdì al Teatro Miela

SOCIAL COMEDY – INTRIGO IN VIA DOGANELLI

di Maurizio Zacchigna, con Manuel Buttus, Roberta Colacino, Adriano Giraldi, Alessandro Mizzi, Marcela Serli, Maurizio Zacchigna

Regia Marko Sosič

una produzione
Mamarogi ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà
Associazione Culturale S/paesati
Bonawentura Teatrino del Rifo
In collaborazione con il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Progetto realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ph. Davide Maria Palusa

Ph. Davide Maria Palusa

TEATRO MIELA

GIOVEDÌ 27 E VENERDÌ 28 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 21.00

Una commedia che affronta tematiche civili sul lavoro di accoglienza ai rifugiati.

I percorsi della storia sono due. Il primo è il racconto dell’autore/attore che segue il ragazzo afgano Ahmad, il quale attende la commissione territoriale che dovrà concedergli o meno lo status di rifugiato. Il mistero si infittisce quando si intuisce che Ahmad cela un segreto, che però potrebbe non essere positivo per lui. Il finale resta inaspettato e ci si arriva seguendo un intreccio tutt’altro che vuoto di suspance.

L’altro percorso invece racconta il rapporto che si instaura e sviluppa tra l’autore ed i suoi personaggi, il quale cerca una via d’uscita per poter concludere la storia di Ahmad attraverso il racconto diretto, fuori dal testo ufficiale di questi attori.

L’interessante doppio livello della storia crea situazioni giocose e divertenti, sviluppando relazioni più ampie e strutturate tra i personaggi in scena.

Il non voler capire a fondo i temi sull’immigrazione ed i rifugiati è il filo conduttore di un racconto che vuole trasmettere le sensazioni e le idee superficiali condite di impossibilità o inadeguatezza nel comprendere una realtà vicina e in fondo non così incomprensibile. Un atteggiamento sbagliato basato su nozioni superficiali sfocia nell’intolleranza.

Questa commedia teatrale aiuta, usando schemi inconsueti, ironici e a volte soprendenti a comprendere questa realtà così vicina ma spesso troppo lontana, a smussare i pregiudizi e ad allontanare le paure.

 

 

 

 

 

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