11 ottobre 2016

Trieste si conferma “Capitale del caffè”

el sunto Trieste Coffee Festival e Io bevo caffè di qualità: a ottobre due manifestazioni per promuovere la cultura e il consumo consapevole della bevanda.

Contribuire a una sempre più corretta “cultura del caffè” e promuovere il consumo consapevole di caffè di qualità attraverso una serie di iniziative legate alla storia, alle caratteristiche e alle modalità di preparazione della celebre bevanda. Questi gli scopi comuni di Trieste Coffee Festival e Io bevo caffè di qualità, manifestazioni dedicate al grande pubblico, che animeranno Trieste in concomitanza con l’importate fiera di settore internazionale TriestEspresso Expo, e che confermeranno il ruolo della città come “Capitale del Caffè” attraverso degustazioni, incontri, laboratori, mostre.

Trieste Coffee Festival
Ideato da Alberto Polojac, responsabile acquisti e qualità di Imperator e promosso dall’Associazione Caffè Trieste, dal Trieste Coffee Cluster e da ICA – Italian Coffee Association, il Trieste Coffee Festival è un evento diffuso per svelare al pubblico i segreti del caffè, sostenere una maggiore consapevolezza sulla bevanda, coinvolgere attorno al tema della sostenibilità. In programma da domenica 16 a domenica 23 ottobre, l’evento avrà come sede principale Casa Maier (Piazza Cavana 14, negli spazi che ospitarono The Impact Hub Trieste) e toccherà tanti altri luoghi di Trieste. Incontri per curiosi di ogni età, laboratori per bambini, torrefazioni aperte e sfide tra baristi triestini per il miglior “capo in b”, sono solo alcuni degli elementi che compongono la ricca miscela del Festival.

“Trieste è una città che si può raccontare intorno a un elemento che la rende magica, il caffè. Elemento che il Trieste Coffee Festival vuole illustrare da molti punti di vista, contribuendo a diffonderne il profumo tra cittadini e turisti” – ha dichiarato Alberto Polojac, responsabile acquisti e qualità di Imperator e ideatore del Festival – “Un profumo che è costituito dalle tante note aromatiche provenienti dalle tostature, antiche e moderne, che saranno aperte per l’occasione, dai torrefattori che esporranno i loro prodotti a Casa Maier, dai caffè preparati con tecniche differenti nei workshop e nei vari esercizi aderenti, dai chicchi utilizzati dai bambini nei laboratori e riutilizzati nei progetti di sostenibilità e arricchito anche dai segreti racchiusi in ogni tazzina…”.

Un viaggio alla scoperta del caffè lungo una settimana che spazierà dalle leggende legate alla pianta alle modalità di coltivazione, produzione e commercializzazione, dal consumo consapevole al recupero degli scarti, dal gioco all’arte, dalle degustazioni più tradizionali agli abbinamenti innovativi, dalla bellezza alla sostenibilità, dalle preparazioni più lente alle gare più concitate, dalla valorizzazione della storia all’evidenziazione dell’importante indotto economico per la città generato dal caffè.

“Trieste è la Capitale del Caffè – ha sottolineato Fabrizio Poloiaz, Presidente dell’Associazione Caffè Trieste e fondatore di Primo Aroma – e vogliamo dimostrarlo al grande pubblico, perché sia consapevole di quanto sia duraturo, profondo e prezioso il legame della città con la bevanda. Lo faremo con tante iniziative, rivolte ai consumatori e agli amatori del caffè, in occasione del 125° anniversario dell’Associazione Caffè Trieste, la più antica in Italia”.

Io bevo caffè di qualità
Io bevo caffè di qualità è una full immersion nella tazzina di caffè, tra aromi e gusti da esplorare, a cura del coffee expert triestino Andrej Godina, del pluri-campione di caffetteria Francesco Sanapo e dal trainer Andrea Matarangolo. Tornerà a Trieste da mercoledì 19 a sabato 22 ottobre, dalle 9 dal mattino, in edizione speciale presso l’Antico caffè San Marco (via Cesare Battisti 18). Proprio nella settimana del salone Triestespresso Expo, le quattro giornate animeranno il locale storico con degustazioni di caffè rigorosamente selezionati per l’alto profilo qualitativo, incontri con esperti, dibattiti, mostre e letture, proiezioni di documentari e speciali aperitivi.

Proposto numerose volte e con successo in giro per l’Italia, l’evento intende coinvolgere il grande pubblico in un viaggio sensoriale alla scoperta dell’espresso e di altre modalità di consumo della bevanda. Ogni giorno, dalla colazione fino a sera, le tendenze in fatto di caffè saranno presentate da professionisti, baristi ed estimatori del chicco.

La diffusione delle cultura del caffè di qualità al pubblico sarà affidata in particolare alle degustazioni guidate di caffè monorigine (provenienti da un singolo paese produttore o da un singolo produttore) e di caffè ‘specialty’, caffè di particolare valore qualitativo e disponibili sul mercato in micro-lotti. Proprio come dei “sommelier del caffè”, quest’anno i visitatori potranno degustare uno dei caffè più pregiati e apprezzati al mondo selezionato dalla Sandalj Trading Company di Trieste: si tratta dell’Etiopia Yirgacheffe. La tipologia di caffè sarà proposta con metodi di estrazione diversi (espresso, filtro e areopress) e in due varianti, a seconda del metodo di lavorazione dei chicchi.

“Io bevo caffè di qualità” è pensato per accrescere la cultura del caffè nel nostro Paese, un settore penalizzato se si pensa a mercati più blasonati come quelli del vino e dell’olio. “Tra le motivazioni – dice l’organizzatore Andrej Godina – il fatto che spesso non ci sia una formazione specifica ed approfondita per i baristi. In più, nella percezione dell’utente medio, il caffè è il prodotto dell’attimo fuggente: si beve in pochi secondi e spesso di fretta. Il nostro obiettivo è di riportare le persone alla degustazione lenta e meditata di una buona tazza di caffè e a dare al prodotto la dignità che merita”.

 

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