26 settembre 2016

Le promesse del sindaco – la caserma di Roiano

el sunto A tre mesi dal suo insediamento, il sindaco Roberto Dipiazza si trova ad affrontare il grave problema della caserma disabitata di Roiano

Scende un’umida pioggia autunnale sulla vecchia caserma disabitata situata al centro di Roiano. Gli edifici sono deserti e i cancelli sono sbarrati. Un vecchietto curioso assieme alla moglie osservano dall’esterno del cancello principale il piazzale interno della caserma oramai divenuto regno di erbacee e pantigane.

“Lo gaveva promesso. Lo gavevo votado per quel” starà pensando l’intrepido vecchietto che sfida pioggia e freddo per osservare la desolazione della caserma.

Invece, Roberto Dipiazza, “El Nostro Sindaco”, “De Mejor”, “El Fazo Tuto Mi” ha già disatteso una delle promesse elettorali fatte ai triestini, ma soprattutto ai roianesi.

dipiazza-cantine-aperte

“Entro un mese dala mia elezion, caro Jure e caro Giacomin, podere’ parcheggiar con comodità la vostra utilitaria nel piazal dela caserma” tuonava Roby ai microfoni di Telequattro nei primi giorni di giugno. Sono passati tre lunghissimi mesi (e mezzo), ma a parte qualche timido lavoretto di ruspa all’interno della caserma, i cancelli sono ancora sbarrati e i roianesi non hanno ancora i loro parcheggi. E, a dirla tutta, non hanno neanche il loro nuovo asilo nido e il giardino pubblico che Dipiazza aveva promesso in campagna elettorale riprendendo i progetti della precedente amministrazione Cosolini.

Mentre l’autore dell’articolo, tenta in tutti i modi di criticare l’operato di Dipiazza, il povero vecchietto e sua moglie si allontanano, sotto la pioggia e al freddo, dirigendosi a casa del figlio per fare da baby sitter al nipotino. E guardando il nipotino negli occhi immagineranno un futuro migliore per Roiano, sperando che un giorno la caserma possa diventare uno spazio pubblico dove poter camminare e rilassarsi. E dove poter giocare con il nipotino oramai divenuto adolescente. E dove parcheggiare la propria utilitaria, ovviamente.

 

P.S.: l’articolo è stato scritto la scorsa settimana prima dell’arrivo di questo inaspettato caldo torrido.

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12 commenti a Le promesse del sindaco – la caserma di Roiano

  1. LuisaG

    interessante.. dietro al sindaco un mercante poggiato alla chiesa cristiana..
    ma gesù ( vero nome era Giosuè) noin diceva ” via i mercanti dal tempio ” ??

  2. Fiora

    eh ,quel imediato muscolare intervento de rimozion dela segnaletica durante el giro d’Italia nel secondo mandato sotintendeva nel omo un pragmatico dinamismo, ma…
    “Di quel securo, il fulmine tenea dietro al baleno” ghe gaveva dedicà, no me vien in amente chi, forsi Pilat? ah, iera per un altro? Evidentemente! bon indiferente!

  3. Fiora

    Parchegi pei Roianesi? ma alora no gavè capì che la situazion no devi cambiar! Devi restar cussì perché tute le multe per divieto de sosta che i peta quotidianamente xè una musina pel Comun.
    E’ntela ex caserma prima o dopo me speto un hotel per rifugiai ,in deroga a ideologie e in contradizion coi sfrati dal portovecio, perché de qualche parte bisognerà pur alogarli …. pò i gaverìa comodo per ‘ndar far marenda in via Udine là de don Vatta…
    Sul pratico li speto i comenti dei buonisti residenti,co’ se avererà le mie predizioni,grifate cassandra.

  4. in realtà se te passi de portovecio in bici te vedi che xe tuto esatamente come prima 😉

  5. sergio zerial

    Ok sono passati solo pochi mesi, ma quando si da una parola bisogna mantenerla, ci saranno problemi di responsabilità ma potevano risolverli, per quanto riguarda il porto vecchio invece non ci sono più i mendicanti bulgari o romeni sotto l’ingresso, ci sono un mucchio di lavori da fare per rendere la città bella, fontane che non funzionano , scritte sui muri , sottopassaggi in condizioni schifose come pure le gallerie, quella di San Vito non è stata pulita da anni, canale da mettere a posto, finire la via Crosada, saranno dieci anni che l’ultimo pezzo è fermo, non parliamo del castello di Miramar, ma questo è della soprintendenza, tram di Opicina con stazione tutta imbrattata, palazzo Carciotti porta in fase di sfacelo con muri senza malte, e così via, cose che con pochi soldi, meno le gallerie si possono manutenzionare

  6. t

    Questo è il sindaco che avete votato, avete voluto l’ignoranza e adesso attaccatevi potevate pensarci prima……
    lui è solo chiacchere e distintivo…..

  7. sergio zerial

    Le cose da me scritte ancora prima di di Piazza non le ha fatte nemmeno Cosolini e la giunta di sinistra, anche loro hanno fatto poco o niente, in ogni caso non ho votato nessuno di questi due, io almeno a differenza di lei metto nome e cognome

  8. sergio zerial

    Le cose da me scritte ancora prima di di Piazza non le ha fatte nemmeno Cosolini e la giunta di sinistra, anche loro hanno fatto poco o niente, in ogni caso non ho votato nessuno di questi due, io almeno a differenza di lei metto nome e cognome

  9. Fiora

    @8
    lascia perdere ,Sergio provocazioni così facilotte e piuttosto manda una mail al Comune con l’elenco delle magagne del post 5 che condivido.
    Inutile, dici? beh, ci perdi un paio di minuti e magari in percentuale, qualcosa serve.
    Per restare in tema, alla Trieste Trasporti invece qualcosa fanno…MALE!
    Ho scritto chiedendo il senso di quei neo eretti tabernacoli alle fermate dei bus, sovrastati da pensilina sporgente mezzo metro sprovvisti di qualsivoglia panchetta per sedersi nell’attesa. in sostituzione di precedenti che svolgevano egregiamente la loro funzione.
    Giacché pioggia e bora se ne faranno un baffo di questa nuova teorica copertura, ma l’anziano infreddolito e inzuppato potrà sempre riscaldarsi marciando avanti indietro visto che da sedersi non ha più.
    Pare che bisognava che fossero più stretti e meno sporgenti dei precedenti per consentire il transito…. dei runners forse ?
    Cui prodest consimile manufatto? eheh, a qualche geniale designer…roba di appalti e aggiudicazioni. Al sempice cittadino ? NO!

  10. Fiora

    All’interno dell’ampia costruzione in vetro e cemento vicino al capolinea dell’ autobus n.6 , recante il n.civico 64 di viale Miramare, qualcuno ha scritto : ” bene storico della città. Appartiene a tutti i cittadini di Trieste, te compreso. Salvaguardiamolo!”
    Un invito a mantenere decorosamente questo ricovero a quanti se ne servano, chissà forse come dormitorio di fortuna, ma vista la dissennata iniziativa cui facevo riferimento, mi sembra oltremodo opportuno quel “salvaguardiamolo” anche da novelli Attila con licenza di radere al suolo quanto di comodo funzionale e “nostro” ci resta.

  11. sergio zerial

    @ Fiora, sono anni che le scrivo, e pure a parecchi consiglieri quelli vecchi e quelli nuovi di tutti i partiti, che puntualmente se le scrivono su un foglio di carta, e pure a sveglia Trieste, e poi a quanto pare finita la trasmissione il foglietto va a finire nel primo cestino, e nella peggior maniera per terra in strada, è dura, pare che questi problemi utilissimi per il turismo non glie ne frega a nessuno, basta vedere in che condizioni abbiamo la città, saluti sergio

  12. striped

    buongiorno
    a proposito de promesse del/i sindaco/i, qualchedun ga idea se risistemar giardin bazzoni xe propaganda o che xe drio progetti concreti? grazie

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