13 giugno 2016

Aspettando Mare e Vitovska 2016 – L’anteprima

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Come ogni anno a maggio esce dal torpore della stagione fredda.
Fra maggio e giugno ci regala una serie di soddisfazioni delicate, ma precise, potenti. Come un fiore.
E’ la Vitovska. Vitigno autoctono a bacca bianca del nostro Carso.

C’è stata una serata speciale.
La chiamano anteprima. Dicono che sia funzionale e preparatoria alla grande festa del 17 e 18 giugno al castello di Duino.
Sarà.
Ma a me sembra che tale serata di “anteprima” sia stata di tale livello, che possa essere considerata alla stregua dell’evento madre di Mare e Vitovska.

Forse è l’aria del decennale, un anniversario importante. Forse sono la passione e la forza messe in campo. Certo è che l’Associazione viticoltori del Carso ha organizzato un evento ponte di spessore e delizioso.

Insomma una edizione 2016, edizione del decennale, iniziata come si deve.
Ce ne ricorderemo.

E se queste sono le premesse, ne vedremo delle belle al Castello di Duino i prossimi 17 e 18 giugno.

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La cornice.
Il ristorante Devetak di San Michele del Carso.

Per festeggiare e valorizzare la Vitovska, l’Associazione Viticoltori del Carso ha imbastito una serata senza precedenti.
Una cena a 4 mani. Da una parte la padrona di casa Gabriella Devetak, dall’altra la chef stellata Antonia Klugmann de L’argine a Vencò.
Menù delicato e dedicato appositamente per lei la Vitovska. Ora lieve, ora potente, sempre sorprendente.

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Per quanto riguarda i dettagli, qui trovate il ricco menù.

La Vitovska
E’ stata una sfilata di Vitovska. Perfetto campionario di quello che si vedrà fra qualche giorn a Duino.
Dalla freschezza delle prime timide, ma già di caratterre bottiglie 2015 (chi non attende l’annata 2015?) di Bajta, Gabì Wines, Zahar, Grgič (2014), Kosuta, siamo poi capitolati.
Si. la Vitovska ci ha vinto (e convinto). Una volta seduti al tavolo, fra deliziose portate e commensali, il vino e il cibo hanno fatto atmosfera.
Dal 2015 di Kocjančič, digradando fino a Castello di Rubbia (2011), Škerk (2011), Skerlj (2009) e Zidarich (2007).
Uno spettro gustativo assolutamente convincente, ci ha mostrato quello che la vitovska è e quello che può essere.

Bravi tutti!

Ora a Duino e poi nuovi orizzonti da esplorare e sfondare per la nostra Vitovska.
Delle serate itineranti del genere?
Il nostro Carso farebbe un figurone!

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Qui il sito ufficiale della manifestazione.

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