10 giugno 2016

Bandiera rosa: la trionferà?

el sunto Se vince Dipiazza, nella maggioranza del suo consiglio ci saranno 4 donne. Se vince Cosolini, le donne saranno 9. E dietro ai numeri c’è ben di più.

Da sempre sensibili alle questioni che riguardano le donne e l’attivismo femminile, noi di bora.la, oltre ad occuparci di informazione su questi temi, nel 2013-14 assieme al centro antiviolenza Goap abbiamo realizzato Rinarrate, un laboratorio di scrittura autobiografica per donne che sono uscite da situazioni di violenza di coppia. I loro testi sono stati portati sul palco da Orsa Minore artigianato vocale, e così situazioni ritenute “private”, da tenere nascoste, sono diventate delle storie. Delle storie a lieto fine da raccontare una volta, due volte, tre volte… per comprendere e imparare, e spiegabilmente per evitare che altre donne nella stessa situazione si debbano vergognare a parlare del loro “malessere” e a descriverlo agli altri.

Certo, un piccolo risultato, però un risultato concreto e importante. Un risultato possibile solo grazie alla presenza di una Consulta pari opportunità preparata, e di un’amministrazione locale attenta, che lavora in stretta collaborazione con l’associazionismo femminile. Sulla scia di questo progetto abbiamo seguito e sostenuto anche altri progetti con intenti affini, fra cui il tanto discusso Gioco del rispetto. La Trieste che ci piace è attenta alle questioni femminili, e sventola con orgoglio la “bandiera rosa”.

Ora, a pochi giorni dal ballottaggio, guardiamo con preoccupazione ai possibili scenari politici futuri. A partire dalla composizione del Consiglio comunale. C’è un fatto che non possiamo ignorare. Se vince Dipiazza, nella maggioranza del suo consiglio ci saranno 4 donne. Se vince Cosolini, le donne saranno 9.

L’esperienza in questi anni ci insegna che solo quando le donne sono nei posti di potere i loro temi vengono affrontati. Altrimenti cala il silenzio, o fioccano le barzellette. Sono le donne che mettono in agenda i temi delle donne: il cambiamento, il valore del tempo, il lavoro sostenibile e la conciliazione con i ritmi familiari. Non per ultimo, sono purtroppo soprattutto le donne che lavorano sui temi della parità fra uomo e donna. Sono ancora le donne che, affrontando questi temi, promuovono uno stile di vita più sostenibile per tutti, maschi e femmine, e fanno evolvere la società.

Al ballottaggio del 19 giugno si deciderà anche tra questi due scenari: uno dove le donne ben sono rappresentate, uno dove sono poche e i maschilisti ben di più. Per i motivi di cui sopra, ci sembra importante non lasciare agli altri decidere del futuro di questa città anche su questo tema.

 

Sara Matijacic e Paolo Stanese

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15 commenti a Bandiera rosa: la trionferà?

  1. bombastic

    alora per logica se iera più babe elette con dipiazza bisognava votar dipiazza?
    mi speravo in menis ma no veder montar de novo sul scagno quele montade de poropat, martini e grim no ga prezzo
    per cavarme sta sodisfazion voterò dipiazza anche se no go niente contro cosolini che se ga comportado ben come sindaco ma il giro che ga intorno e sora in parlamento e in region no me piasi per niente

  2. bombastic

    e cosa faria de così eclatante sta numerosa squadra in rosa?
    le miss in piazza e le modelle sui manifesti le ga già vietade
    le podesi anche vietar de vardar le modelle su fashiontv nei bar
    in iran xe già vietado e go letto proprio oggi che i ga arestado chi ga trasgredido

  3. Fiora

    @1
    ” no go niente contro cosolini che se ga comportado ben come sindaco ma il giro che ga intorno e sora in parlamento e in region no me piasi per niente”
    Ciapa! xè esatamente el mio pensier dopo el quadrienio de Robertone che a l’epoca no lo gavevo gnanche votà .
    Ogi come ogi, nel ribadir che se la mia mentalità resta de centrodestra con virada pentastelada per nausea, al balotagio un voto de aprezamento al galantomo (omon,dei!) de sinistra son fortemente tentada de petarghelo.

  4. giorgio (no events)

    Visti i comenti qua sora, i dovessi istituir el voto disgiunto anche per el secondo turno: per esempio votar Cosolini come sindaco e “giro che ghe sta intorno” de Di Piazza o dele zinquestele.

  5. Fiora

    @4
    bota piena e molie imbriga,come dir ? par che nosepòl!

  6. Gianni Bua

    @ tutti………….. quei che ghe piasi (o no) la corte de Coso e de Dipiazza, vardè – se trova facile – el comizio de sgarbi sabato. A Voi el giudizio !!!

    Servus, Gb

  7. giorgio (no events)

    @5 Fiora: azzeccatissimo quel “bota piena e molie imbriaga” che calza a pennello con l’aspetto fisico di un candidato e con l’atmosfera che si percepisce dalla corte (intesa come entourage e non cortile) dell’altro.
    @6 Gianni: Sgarbi, per fortuna, non c’è al ballottaggio

  8. sergio zerial

    ma perché voi credete ancora che Colini è sotto la bandiera rossa??? Illusi

  9. sergio zerial

    scusatemi il Mac mi cambia le parole, logicamente COSOLINI

  10. giorgio (no events)

    @8-9 sz:…e il Mac se gà magnà un toco de bandiera: inveze de “rosso-alabardata”, xe vignù fora “rossa”.
    Che sarìa le famose ma(c)apele freudiane.
    Seriamente, il mandato di Cosolini non sarà stato propriamente di sinistra, ma certamente più a sinistra del decennio Di Piazzista. E’ tutto relativo…

  11. sergio zerial

    Il Cosolini ha fatto poco o niente in certi settori, vedi lavori pubblici, verde, strade, immondizie e pulizia stradale, alle persone anziane che non seguono la politica poco importa del Porto Vecchio, che in una città del NO SE POL chissà quanti decenni ci vorranno per vederlo funzionare, tante cose promesse non sono state fatte, galleria di Montebello, caserma della polizia urbana, la chiesa di San Antonio aspetta ancora di essere ristrutturata dalla parte del campanile, Ponterosso pavimentazione fatta malissimo, aspettiamo ancora la apertura della fontana di Giovanni , Cavana una storia infinita, mancano qualche decina di metri e non sono buoni a finirla, strade di accesso a Trieste in squallide situazioni etc. etc. Una cosa schifosa invece di cercare di chiudere la ferriera, che stava chiudendo, la Serracchiani e compagni se possiamo chiamarli così vanno ad offrire 43 milioni di euro, ad un privato in regalo, soldi dei cittadini a fondo perduto, mentre tantissime cose a Trieste abbisognano di manutenzione, altra cosa il sindaco non risponde quasi mai, e Mauro Tinta ne sa qualche cosa come pure io, figura alla Emilio Fede con le Iene, purtroppo fra i due mali più di qualcuno si otturerà il naso durante il voto, ne di Piazza ne Cosolini, se si presentava il Russo era un’altra cosa, ma si sa i compagni non si mollano, a scanso di perdere sicuramente le elezioni, il Cosolini sarà forse un buon consigliere di opposizione

  12. sergio zerial

    giorgio (no events ma perché lei crede ancora che il Pd sia un partito di sinistra??? La Serracchiani è come Robin Hood all’inverso ruba ai poveri per darlo ai ricchi, vedi Arvesi, vedremo che fine farà la ferriera fra non molto, ho sentito che ogni mese va in passivo di molte centinaia di migliaia di euro, la ghisa rende poco, i cinesi la vendono a metà saluti sergio

  13. Sergio zerial

    Scusate Arvedi non Arvesi 43 milioni di euro buttati in fumo inquinante denaro pubblico anche grazie a questi la ferriera ha potuto riaprire grazie Pd

  14. Fiora

    Una città allo sfascio. La situazione generale ritratta a così fosche tinte nei post è o non è correlata agli ultimi mandati? due di destra, accusata di aver solo spacciato aria fritta e uno di irriconoscibile sinistra imbolsita e imborghesita.E chi, se non gli stessi “responsabili” sono gli attuali papabili?
    Cercasi disperatamente uomo della provvidenza….Ma dai! mi pare di essere allo stadio . Tutti calciatori tutti allenatori, tutti arbitri.
    A sto punto ,vinca il migliore e (capovolgendo l’arguta replica di Nereo Rocco) speremo de sì!

  15. Jure

    …mah…co iera DiPi gavevimo inquinamento da benzopirene (Ferriera)
    7…digo…7 volte de più de desso…

    (me basta questo…a parte tuto el resto….se fa per dir)

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