11 aprile 2016

A Bat’s project: le svise di un triestino virtuoso della chitarra

el sunto Il 17 aprile al Tetris Daniele "Bat" Maraspin presenterà il suo primo EP, A Bat's Project. L'intervista.

A Bat Project: un “progetto” malato che vuole unire in un unico Ep dei riffoni metal pesanti a musica Dubstep-elettronica a soli brevi ma devastanti.
Eco. Gavè capì?
No. Bon alora no ve resta che scoltar el primo singolo tirà fora (che saria el triestin de “estratto”) 😉

Daniele “Bat” Maraspin è un mulo triestino appartenente a quella categoria di smanettoni da chitarra tira-svise.
A Bat’s project è il suo primo EP, che sta già riscuotendo ottime recensioni. Tipo questa.
Noi di Bora.La che di recensioni no capimo un clinz abbiamo preferito intervistarlo, per farvi conoscere meglio Daniele e il suo progetto.

Quando hai iniziato a suonare e cosa ti ha spinto?

Ho iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni, mio padre è un chitarrista classico e in quel periodo stava ultimando il diploma in chitarra classica in conservatorio, in più ho avuto la gran fortuna di aver un pianoforte in casa e quindi è stata una cosa naturale cominciare ad esplorare questo mondo. Poi con il tempo ho cambiato strumenti fino a decidere di iniziare a studiare chitarra elettrica, grazie anche alla spinta da parte di mia madre e mio padre che me ne hanno regalata una che è ancora presente nella mia rastrelliera di chitarre.

Ora cosa significa la chitarra per te?

E’ la mia passione, mi piacciono esteticamente e hanno un suono che mi fa impazzire, poi una volta imparato a far i primi accordi e assoli, ho capito che è uno strumento che può non aver limiti ed il suonarlo è una delle cose che più mi divertono e realizzano al mondo!

Tu insegni anche chitarra ai più giovani. Cosa si prova? E’ una semplice trasmissione “tecnica” o si tratta anche di passare una passione?

E’ un mondo che ti riempie di soddisfazioni e allo stesso tempo ti costringe a continuare ad aggiornarti e a studiare.
La mia più grande fortuna è stata quella di esser assunto dal direttore del CAM di Monfalcone, Gabriele Medeot. è una gran bella realtà, si respira musica ed ogni insegnante lì si sente a casa, a fine anno vengono organizzati dei concerti con tutti gli allievi di tutte le classi, tra di loro compongono delle band e poi preparano un paio brani, solitamente delle cover, che poi propongono al pubblico.
E’ un gran bel momento formativo ed il veder i propri allievi che iniziano a capire le emozioni che si provano su un palco e nonostante tutto suonano dall’inizio alla fine è una gran soddisfazione.
Poi qui a Trieste tramite l’università popolare insegno in due scuole private, qui lavoro con i bambini delle scuole primarie, è molto diverso perché vista l’età anche la mole di lavoro è lievemente più blanda se ci riferiamo al “programma di studio”, ma devo dire che le soddisfazioni non tardano ad arrivare nemmeno qui, le prime volte mi faceva impressione vedere uno “scricioletto” che un paio di mesi prima non sapeva neanche cosa fossero le note, prendere la sua chitarrina e suonare felicemente il suo primo brano leggendolo dallo spartito.
E’ un bel mondo quello dell’insegnamento e più vado avanti più mi piace!

Dove nasce il soprannome Bat?

Ok prima o poi sarebbe dovuto venir fuori!
La leggenda narra che mia sorella, di sei anni più grande di me, quando io ero ancora un bimbo che non sapeva parlare, preoccupata per la mia istruzione mi prese e mi mise a sedere davanti alla televisione per vedere un programma educativo che mi avrebbe segnato per il resto della vita. Tale programma era “Batman & Robin” e mi dicono che la parola Batman sia stata la mia prima parola… una volta che i miei amici han conosciuto questa bizzarra storia han incominciato a chiamarmi batman… è una storia un po’ incredibile lo ammetto… ma è talmente bella che non posso non crederci!
Ora fare un disco facendosi chiamare batman poteva esser una mossa commerciale interessante… ma magari Adam West (storico interprete del super eroe), Bob Kne e Bill Finge (reatori del personaggio) avrebbero potuto aver qualcosa da ridire… quindi il progetto è nato a nome di Daniele “Bat” Maraspin.

Cos’è “A Bat’s Project”?

E’ un sogno che si è avverato!
Da tantissimi anni sognavo di poter registrare e successivamente suonare dei brani strumentali di mia creazione.
Circa un annetto fa, mandai al mio amico-maestro Gianni Rojatti (chitarrista band Dolcetti e direttore della didattica su Accordo.it) la registrazione di un brano per sentire il suo parere… mi rispose chiedendomi se mi andava di farmi produrre da lui per la creazione di un Ep d’esordio… inutile dire che rimasi di sasso e subito accettai!
Seguì quasi un anno di lavoro inteso, già insegnavo a pieno regime ed il tempo giornaliero a disposizione per poter preparare al meglio i brani era poco.
Decidemmo che la soluzione migliore era creare tre brani incredibili curati al minimo dettaglio, Gianni non solo lavorò in veste di produttore ma mi aiutò anche moltissimo nell’arrangiamento dei brani aiutandomi a concretizzare delle idee che poco prima svolazzavano nella mia testa senza però riuscire a diventar reali.
Fu un periodo molto intenso e faticoso, però alla fine grazie anche ad Erik Tulissio (fidato batterista di Gianni nella band Dolcetti e direttore della scuola Dante Agostini di Udine) che mi ha registrato e creato tutte le parti di batteria dei brani sono riuscito a concludere nel miglior dei modi le registrazioni.
La ciliegina sulla torta è stata la collaborazione con Giacomo Castellano (noto chitarrista Italiano Turnista) che si è occupato del Mixer e del Master del disco.
Hanno fatto un lavoro incredibile, sono riusciti a farmi tirar fuori dalle dita il meglio di me!
Se qualcuno volesse incidere un disco strumentale, sappia che con questi tre professionisti sopra citati si ritroverà a lavorare ai massimi livelli e riceverà in cambio un lavoro finito incredibilmente devastate!

Cosa ti aspetti da questo Ep?

Come presumo si sarà capito dalle righe sopra, sono molto soddisfatto di questa “fatica”!
Non sono uno sprovveduto e so che è un progetto destinato più ad un pubblico di nicchia che apprezza la musica strumentale o comunque le chitarre distorte ed il metal.
Avendo però all’interno di ogni brano delle contaminazioni di musica elettronica, rock con alcuni momenti di pausa dove i suoni della chitarra clean si mischiano ad un tappeto sonoro molto rilassato, penso che tutto sommato possa esser quantomeno apprezzato anche da un pubblico che generalmente non ascolta questo tipo di musica…
Un indizio sul tipo di pubblico che più apprezzerà questo lavoro l’ho ricevuto al “Second hand Guitar” che è una fiera chitarristica molto importante dove ho presentato l’ep e dove sono stato letteralmente sommerso da complimenti o comunque da commenti positivi.

Se qualcuno volesse comprarlo, dove lo può trovare?
Attualmente è disponibile la versione digitale tramite il sito dell’etichetta che mi distribuisce l’ep, la Heart Of Steel Records, si trova anche su Amazon, Itunes, Dezeer o Qobuz, ma è anche possibile ascoltarlo gratuitamente su Spotify digitanto “Daniele Bat Maraspin- A Bat’s Project”
Altrimenti la copia fisica in futuro sarà distribuita durante i concerti o gli eventi ai quali parteciperò.

Musica e Trieste. Come trovi il panorama musicale della città?
Se pol o a Trieste fare musica può essere solamente un hobby?

Sicuramente si può!!!
Ci sono un paio di realtà che stanno spingendo molto sul far suonare-ascoltare la musica nata dalle band locali e non solo, basti pensare al Tetris, al Vitz dove attualmente la parte dei concerti è gestita da Chris Bradley (frontmand degli ElbowStrike) o al Rock Out o ancora a Trieste is Rock.
In parallelo ci sono tantissimi musicisti di questa città che hanno tanto da dire e che si stanno impegnando, a tutti i livelli, seriamente nella propria musica, basti pensare ai Rhapsody, Chiara Vidonis, Loosebites, Woodenlegs, ElbowStrike, Dromme, BlackPope, Matteo E.Basta, Galeb and The Seagull… e ce ne sono davvero tantissimi altri senza far alcuna distinzione di genere musicale.

Hai qualche concerto in cantiere?

Ebbene sì!
Adesso il 20 Marzo ero presente con la KalcGuitars (una casa liuteristica Triestina creata dal bravissimo liutaio Aljosa Kalc) alla fiera Milano Custom Shop dove ho suonato in veste di dimostratore delle KalcGuitars.
Ho da poco concluso due concerti in regione e ora il 17 Aprile avrò la fortuna di presentare al Tetris il mio progetto in apertura agli Ottone Pesante, una super Band di Faenza!
Successivamente il 24 sarò presente ad una fiera di Livorno, La Rock Night 2016#CELEBRATETHEBOSS, per presentare e far sentire le KalcGuitars!
E per finire, novità di questi giorni, in cantiere c’è una succosa novità che però lascerò in sospeso al momento creando un po’ di suspance. Dico solo che trasformerà violentemente i live legati ad A Bat’s Project!

Questa la pagina facebook per seguire Daniele e restare aggiornati sulle sue svise: A Bat’s project.

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