4 dicembre 2015

Troppi morti sulle strade del FVG

el sunto I morti sulle strade in FVG sono ancora troppi, in gran parte pedoni e ciclisti. Un flash-mob FIAB FVG chiede più fondi nella finanziaria regionale.

È uscito il rapporto ACI-ISTAT 2014 sugli incidenti stradali: la regione Friuli Venezia Giulia risulta una di quelle dove, sulle strade si muore di più. I dati del rapporto per le regioni non sono esaminati nel dettaglio, ma è lecito immaginare che anche qui i morti sulle strade siano soprattutto “utenti deboli”: pedoni innanzitutto, seguiti da ciclsti e motociclisti.

Tra gli impegni elettorali per la mobilità nuova sottoscritti da Debora Serracchiani nel 2013 sono significativi, ma gli atti concreti non sono ancora all’altezza di quanto richiesto; la minima riduzione del numero di morti sulle strade in regione rispetto al 2010 (100 contro 103) è un indicatore del fatto che ancora poco è cambiato in questo periodo – nonostante un bando regionale da un milione di euro aperto in primavera.

In questi giorni si sta chiudendo il documento di programmazione finanziaria regionale, e il coordinamento regionale Fiab FVG, Legambiente e Uisp intendono ricordare alla regione gli impegni presi verso la mobilità nuova, nonché le notevoli ricadute positive derivanti dalla stessa, con un “flash mob, indetto per domenica 6 dicembre, alle 17.00 in piazza Verdi a Trieste, e invita tutti gli interessati a partecipare e condividere l’iniziativa.  Dei due milioni di euro previsti per la sicurezza stradale, quanti verranno destinati concretamente alla tutela degli “utenti deboli” della strada?

Il consigliere Lauri (SEL) assicura che si sta lavorando proprio in questa direzione, ma ricorda che in questo ambito il potere della Regione è finanziario; soprattutto per quanto riguarda le “zone 30” e i percorsi pedonali casa-scuola, le azioni riguardano strade di pertinenza dei comuni, che, mediamente, sembrano sottovalutare l’importanza di questi interventi e non sembrano richiedere fondi per attuarli: “Ben venga la manifestazione di domenica, ma oltre a sollecitare la Regione a fare di più bisogna sensibilizzare anche gli amministratori locali, facendo crescere dal basso una cultura della sicurezza stradale finalizzata a far presentare ai comuni nuovi progetti in favore di una mobilità più lenta e sostenibile”.

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