26 novembre 2015

Il Werther di J. Massenet al Teatro Verdi di Trieste

el sunto La nuova produzione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, secondo titolo della stagione, in scena dal 27 novembre

La nuova produzione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, secondo titolo della stagione, in scena dal 27 novembre.

E’ dal 2002 che il palcoscenico del Teatro Verdi di Trieste non accoglie il Werther di J. Massenet. Il capolavoro del compositore francese torna in un allestimento tutto nuovo a cura della Fondazione triestina, secondo titolo in cartellone della stagione appena inaugurata dal Don Giovanni. Sul podio Christopher Franklin, che torna a Trieste dopo molti anni, avendo diretto Ballo al Savoy in occasione del Festival dell’Operetta sempre nel 2002. L’allestimento è affidato ai professionisti del Teatro: la regia è a firma di Giulio Ciabatti, le scene di Aurelio Barbato e i costumi di Lorena Marin sono stati realizzati dalle maestranze della Fondazione nei laboratori del Teatro. Le luci sono firmate da Claudio Schmid.

Ciabatti avvicina il Werther, che dirige per la prima volta, come una ricerca, un’esplorazione dei “confini incerti dove la ragione declina e l’anima si smarrisce”. Una lettura che saprà valorizzare pienamente lo spirito del capolavoro di Massenet, che approda sulla scena un secolo dopo circa l’uscita del romanzo epistolare di Goethe, per uscire dalla dimensione speculativa delle riflessioni, piene di ardente inquietudine, del carteggio di Goethe, per acquisire una nuova dimensione drammaturgica – su libretto di E. Blau, P. Milliet e G. Hartmann, dando spazio al confronto con l’amata Charlotte e la realtà circostante. Il secolo che corre tra i due capolavori, quello letterario e quello musicale, fa dell’eroe tragico goethiano un personaggio travolto da una passione fatale, che lo divora in una solitudine meno tragica, visto che Werther muore accanto all’amata Charlotte che gli confesserà a sua volta il proprio amore.

A differenza del romanzo, il Werther di Massenet è un’opera a più voci, pensata per due interpreti di grande spessore, Werther e Charlotte. Terzo protagonista assoluto è l’orchestra, che asseconda l’azione in un declamato senza soluzione di continuità, facendo della bruciante passione del protagonista un tessuto musicale dalla partitura raffinata e di ricchissima ispirazione.
Composto tra il 1885-87, dalla sua prima rappresentazione a Vienna nel 1892, Werther rimane una delle opere più popolari sui palcoscenici di tutto il mondo, e una delle partiture più affascinanti per i cantanti, cui si richiede una prova di forte temperamento drammatico.

I tenori Mickael Spadaccini e Luca Lombardo, nel ruolo di Werther nei cast che debuttano rispettivamente il 27 e 28 novembre, sono al loro esordio sul palcoscenico del Teatro Verdi di Trieste e hanno alle spalle una solida carriera internazionale. Lo stesso dicasi per le interpreti di Charlotte, Olesya Petrova e Carol Garcia – quest’ultima al suo debutto in Italia, una delle voci europee più interessanti e in ascesa, premio Ópera Actual 2015. Sono al loro debutto al Verdi anche Elena Galitskaya nel ruolo di Sophie, affiancata nel secondo cast da Dusica Bijelic, e Ilya Silchukov e Christian Lujan (al suo debutto in Italia ) nel ruolo di Albert, entrambi per la prima volta a Trieste. Completano il cast “I Piccoli Cantori della Città di Trieste” diretti da Cristina Semeraro.

Il nuovo allestimento triestino, in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, si affida a un cast giovane, internazionale e di grandissima qualità per riportare a Trieste un capolavoro da tempo assente dal Teatro.

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