16 novembre 2015

Siamo in una guerra occhio per occhio, dente per dente

el sunto Per quello che sta accadendo, i governi e i cittadini europei possono cercare uno dei colpevoli guardandosi allo specchio.

Non ho mai voluto schierarmi per il “partito” degli islamici cattivi o per quello degli islamici buoni e simpatici.

Ma questa serie di attacchi multipli contro i cittadini francesi mi colpisce. Una violenza inaudita di cui non ho memoria nei miei venticinque anni di vita. Neppure l’attentato alle Torri Gemelle mi ha impressionato così tanto, vuoi per la mia giovane età di allora, vuoi per il fatto che era un avvenimento lontano geograficamente dall’Italia e dall’Europa.

Per la prima volta ho provato rabbia nei confronti di queste persone che hanno ammazzato ingiustificatamente civili indifesi. La mia prima reazione è stata: “maledetti terroristi, domani vi veniamo a bombardare”. Ma questo impulso è durato poco. Più ci pensavo e più vedevo che qualcosa nel mio ragionamento non andava.

Per cercare di capire questa mia ostilità nel considerare colpevoli gli estremisti islamici di ciò che è accaduto a Parigi mi sono posto una domanda: “perché è successo tutto ciò?”.

C’è un dialogo che ho visto nella serie tv Homeland dove la protagonista Carry Mathison, una spia della CIA, incontra una cellula dell’Isis operante a Berlino.

“Perché continuate questa guerra?”

“Hai ucciso la mia famiglia, mia moglie e i miei figli. Tu [voi, americani / occidentali] sarai per sempre il mio nemico. Ti combatterò per tutta la vita”

Homeland chiarisce, seppur generalizzando, il confronto tra Occidente e Medio Oriente. Ora, con l’attacco a Parigi, ci sentiamo un popolo affranto e esente da colpe. Ma siamo sicuri che sia così? Siamo noi quelli che hanno portato la guerra in Afghanistan negli anni Settanta (in questo caso mi riferisco alle armi date dagli USA ai talebani) e negli anni 2000. Siamo noi quelli che hanno portato la guerra in Iraq nel 1991 e nel 2004. Noi occidentali, americani ed europei, abbiamo ucciso civili e distrutto interi villaggi e città. Abbiamo portato la guerra tra le loro case. E quei figli che sono sopravvissuti ai genitori e amici uccisi, indottrinati da qualche fanatico islamico ‘stile Hitler’, ci stanno ritornando “pan per focaccia”.

Questa è una guerra occhio per occhio e dente per dente, tra Isis e Europa. E alla fine è poco importante sapere chi ha strappato prima un occhio e chi prima un dente. Per quello che sta accadendo i governi e i cittadini europei possono cercare uno dei colpevoli guardandosi allo specchio.

Vorrei concludere la mia analisi, scritta impulsivamente e guidata dalle emozioni del momento, con alcuni passi di un articolo uscito su Internazionale di Igiaba Scebo, che vi consiglierei di leggere:

«Questo è il tempo della responsabilità. Mi chiedo se la nostra informazione (dai talk show ai telegiornali) saprà gestire questo delicato periodo con intelligenza. O se invece ci riempirà lo schermo con i vari e noti professionisti dell’odio. Quelli che smaniano già di aprire (malamente, direi) bocca. Quelli che “i musulmani tutti al rogo” o “i rifugiati era meglio se annegavano”, per intenderci.

«Mi piacerebbe per una volta che da quel piccolo schermo – spesso brutto, sporco e cattivo – uscissero notizie, approfondimenti, interviste dotate di un senso logico. Non abbiamo bisogno del bla bla che ci assorda e ci stressa ancora di più. Siamo tutti sull’orlo di un

baratro, tutti sull’orlo di una crisi di nervi. Ci serve una zattera in questo mare in burrasca, non altra acqua che ci fa affondare.»

83 commenti a Siamo in una guerra occhio per occhio, dente per dente

  1. John Remada

    Non ci dici niente di nuovo el sunto….hai il legno e il cordame per la zattera?

  2. John Remada

    Certi dialoghi sono come il gioco dell’oca….va a finire che torni sempre alla casella di avvio; se io, pue essendo di estrema destra, non sono per nulla per i mussulmani al rogo e neanche per lasciarli annegare, sono per la legalità e l’ordine; l’estrema sx, la sx, i buonisti di vario tipo non sono per nulla diversi dai guerrafondai che citi sopra c ome livello di fanatismo, quindi sono troppi insieme per chi la pensa giusta, rassegnati.

  3. John Remada

    E per finire…..la soluzione ungherese è la migliore; dobbiamo salvarli in mare? Mi va bene, però poi se nessuno li vuole, si rispediscono alle terre natie.Mica sono cattivo?

  4. Dario Predonzan

    A dire il vero, la guerra in Afghanistan non l’abbiamo portata “noi” (chi? gli europei? ridicolo!). Era stata l’URSS ad invadere quel Paese nel 1979, scatenando una guerra durata un decennio e finita solo perché l’URSS stava per crollare.
    Idem per la guerra in Irak, preceduta dall’invasione del Kuwait da parte degli iracheni nel 1990, con la risoluzione dell’ONU che imponeva in ritiro delle truppe di Baghdad sbeffeggiata da Saddam.
    Dopo di che sono arcinoti gli errori che i vari Paesi europei (rigorosamente privi di una qualsiasi parvenza di politica estera comune) e soprattutto gli USA, hanno compiuto in Medio Oriente e non solo lì.
    Il che però non sposta di un millimetro il fatto che l’ISIS sia una riedizione del nazismo in salsa islamica e come tale vada combattuto, checché ne dicano personaggi come Umberto Veronesi e altri presunti “saggi” suonati come lui.

  5. michela

    Sono mesi che non commento più, ma ora prendo i popcorn e mi godo i prossimi commenti.
    Vorrei solo dire: se tre ragazzi a Charlie Hebdo hanno fatto quella strage, tenendo in scacco per 48 ore centinaia di poliziotti, e se otto ragazzi ora a Parigi hanno fatto 130 morti e 300 feriti, cosa succederà il giorno che si accorderanno cento giovani per insorgere tutti insieme? ma si, scusiamoli, comprendiamoli, in fondo è solo colpa nostra…. qualcuno convinca di ciò i genitori della veneziana Valeria.

  6. aldo

    @Massimiliano Milic

    Tutto il tuo discorsetto parte dalla domanda: “Perchè è successo tutto ciò?” a cui ti dai una risposta sulla base di un dialogo di Homeland in cui hai cannato clamorosamente l’identità politica del protagonista islamico di quel dialogo che non è dell’Isis, ma, al contrario di Hezbollah, partito islamista sciita libanese filo-iraniano, nemico giurato degli islamisti sunniti dell’Isis e che combatte sul terreno in Siria contro l’Isis a fianco delle truppe di Assad.
    E’ come se uno parlasse di Trieste ai tempi del Gma citando una frase di Vidali e dicendo che Vidali era titino. Insomma se non sai neppure distinguere l’Isis dal suo acerrimo nemico Hezbollah cosa ti metti a pontificare?

    Nel merito – facendo finta per un momento che quello del dialogo di Homeland fosse dell’Isis e non di Hezbollah – dico solo che tutte le chiacchiere su di chi è la colpa e chi ha cominciato prima, nel caso dell’Isis – ben differente da quello di Hezbollh – sono solo menate perchè tutto questo non nasce nell’ultimo quarto di secolo come qualcunio pensa.
    L’ideologia ultrafondamentalista a cui si richiama l’Isis – che considera un tradimento anche il fondamentalismo saudita – non se la è inventata l’Isis, ma ha secoli di storia e di battaglie interne all’Islam sunnita che non è un unicum organico, ma è da sempre plurale e conflittuale al suo interno.
    Se pensi che la guerra sia tra Isis ed Europa sei proprio fuori strada. L’Isis colpisce anche in Occidente nella misura in cui si intromette nel “suo” conflitto, come la Russia, ma il conflitto è interno al mondo musulmano e vede in campo molti soggetti, non banalmente “moderati” e “fondamentalisti” come si racconta da noi. Nell’anno precedente al massacro di Parigi ci sono stati migliaia di attentati con decine di migliaia di vittime in tutto il mondo musulmano – e non solo in Siria e Iraq – da parte di gruppi che si richiamano all’Isis e nella sostanziale indifferenza dell’Occidente.
    Contro questo neo-nazismo in salsa islamica combattono sul terreno i Curdi – gli unici nel teatro siriano che difendono valori che dovrebbero essere anche i nostri – che all’Isis hanno assestato la prima vera sconfitta a Kobane con un sostegno Nato al minimo sindacale e una Turchia, membro della Nato, che di fatto sosteneva l’Isis.
    Come cittadino europeo, guardandomi allo specchio mi sento colpevole sì, ma non per spartire colpe con l’Isis, ma perchè l’Europa ha cincischiato mentre Kobane combatteva e ancora cincischia mentre i Curdi combattono per difendere valori che sono anche nostri. Bisogna essere al loro fianco per spazzare via l’Isis dalla faccia della terra come si fece con il nazismo. Facile a dirsi, più difficile a farsi per i problemi geostrategi e di interessi delle grandi e piccole potenze che sono in gioco.

  7. John Remada

    @6 Giusta analisi, sono d’accordo.

  8. Fiora

    ” La Francia è in guerra, l’Europa ci aiuti”
    sanguinoso banco di prova per saggiare l’effettiva funzione e funzionalità di un patto che secondo me finora ha dato solo risultati teorici.
    Compatti a difenderci ad oltranza da chi con ci vuole giustiziare sommariamente, ricacciare nell’oscurantismo e privarci di ogni libertà intellettuale acquisita nei secoli.
    Non avevo capito quando stigmatizzavo le sortite provocatorie di Charlie Hebdo. Era una manifestazione libertà, dalla quale chiunque ,come me , avrebbe potuto dissentire. La libertà persino di sfottere e irridere tutto e tutti, aspettandosi in risposta analoghi sfottò (per chi ci riesce) o al massimo una querela.Ora mi rendo conto di quale fine totale abbiano gli attentati, aldilà della vendetta cieca. In un tutt’uno inscindibile tra religione e politica,si vuole annientare la nostra libertà,il diritto di divertirci, ridere e deridere, ricacciandoci a come eravamo prima dell’umanesimo e l’illuminismo.

  9. Fiora

    @6
    “sentirsi in colpa” Aldo? siamo tutti poveri esseri umani con il nostro “particulare”.
    Quando ci tocca ,quando lo viviamo praticamente sulla nostra pelle,allora ne abbiamo effettiva contezza e reazione.
    Come se manca la luce. Solo al buio sia pure temporaneo, ne riscopriamo l’importanza e simultaneamente l’energia di attivarci freneticamente in ogni direzione. Solo allora la prospettiva che possa mancarci definitivamente ci appare inaccettabile .

  10. Sara Sara

    Massimiliano, infinite grazie per il tuo intervento! Per niente banale, per quanto mi riguarda.

    Io non so ancora come esprimere le mie sensazioni dopo ciò che è successo.

    Come cambierà la nostra vita questo evento? Quella lavorativa e quella personale?
    Il nostro modo di viaggiare e in generale i nostri spostamenti?

  11. Massimiliano Milic

    @Aldo

    Sul fatto che ho cannato clamorosamente il dialogo in Homeland me ne scuso. Tuttavia il succo del discorso per me resta chiaro. L’odio che hanno verso di noi alcuni arabi è dato dalle guerre in cui, come dici tu, ci siamo “cincischiati” negli ultimi 25 anni.

    Per quanto riguarda il non sentirsi in minima colpa (come dovremmo tutti – sto pontificando) per le azioni dell’Isis per me stai sbagliando. Anzi, ti dico la verità, ne siamo diretti responsabili. E’ notizia recente (o sbaglio?) che l’Isis sia stato volutamente armato dagli americani e dagli stessi europei.

    A questo riguardo: http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jun/03/us-isis-syria-iraq

    O se vuoi possiamo anche parlare dell’Italia:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/18/libia-guerra-non-per-litalia-sempre-ottimo-affare/1435158/

    http://www.nextquotidiano.it/report-e-la-storia-dei-trafficanti-darmi-italiani/

    Aveva ragione Levi, dopotutto: come diversi tedeschi (ex nazisti) che dopo la seconda guerra si sciacquarono le mani per le atrocità commesse, oggi noi europei facciamo lo stesso.

  12. John Remada

    [email protected] Hai dimenticato i sionisti nel lotto.

  13. John Remada

    Non se ti rivolgi a me bua, ma se è così, potrei querelarti io per le pagliacciate ingiurioriose che hai scritto. Quindi mi rivolgo alle Redazione per segnalare questo squilibrato e avere delucidazioni.

  14. John Remada

    Non so se …..I° rigo. @2 rigo, Ingiuriose. Sono un po’ stanco,purtroppo di questi pazzoidi c’è ne sono molti in circolazione, si vede che la mia presenza, anche fantasmagorica, li fà saltare del tutto.

  15. gianna

    En passant, visto che ci si autosegnala,spontaneamente e correttamente, per aver storpiato, nella fretta, la scrittura di certe parole, si potrebbe anche vigilare su: “c’è ne”, “fà” e, più supra, “geostrategi”. Quisquilie assolute certo, con i ben altri problemi e emergenze del momento. E tuttavia.

  16. John Remada

    [email protected] Non è fretta, è stanchezza. La tastiera del PC ,non è come una tastiera di un piano o organo, in questo caso il grande R.Wakeman non steccava mai, sia da sobrio , sia con qualche liquore….per sua ammissione si suona uguale !

  17. John Remada

    [email protected] Più supra è corretto?

  18. John Remada

    Si potrebbe anche discutere su Polpost o Polpot….visto che polpot è defunto per fortuna, che sia inteso il post di polpot? Khmer bianchi, rossi, filovietnamiti o altro?

  19. Fiora

    Tg. 4 di mezz’ora fa. notizie dalla Germania ” Ad Hannover per un’ avvisaglia di attentato, sospesa la partita Germania Olanda. la cancelliera che doveva intervenire non era ancora arrivata, quindi NON E’ STATA FATTA EVACUARE”.
    E con la libertà di sorridere che rimane tra i nostri sacrosanti diritti da difendere, sottolineo l’innegabilmente quanto involontariamente comico uso di quel verbo a doppio taglio….

  20. gianna

    La Polpost, istituzione gemella della Polfer. Polpot invece, requiescat comunque. Supra, yes, è latino e con “più” supra sottintendevo “più parecchio” sopra. Intanto stasera alla TV ci hanno informati che il pericolo può provenire anche dall’acqua e pertanto la acque del Tevere verranno presidiate con mezzi anfibi. Concentriamoci su questo, piuttosto; le pantigane tiberine sono già in assetto, non si sa se difensivo o offensivo. Soldi ben spesi, quelli del canone, no?

  21. Gianni Bua

    Legge 23 giugno 1993, n.205 :
    L’art. 4 punisce con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.”
    Servus, Gb

  22. aldo

    @Massimiliano Milic
    Ho evidenziato che hai cannato tra Isis e suoi nemici giurati di Hezbollah non per fare il maestrino che corregge i compiti, ma per evidenziare che fai di ogni erba un fascio di cose molto diverse del variegato mondo musulmano nel senso che fai politicamente confusione come quegli stessi che tu accusi di farla.
    Nel tuo commento @11 continui a far confusione quando scrivi “l’odio che hanno verso di noi alcuni arabi è dato dalle guerre in cui, come dici tu, ci siamo cincischiati in questi ultimi 25 anni.”
    Sul cincischiarsi non fare il furbo mettendomi in bocca quello che non ho detto. Io ho detto tutt’altro. Ho detto che l’Europa ha cincischiato mentre Kobane combatteva per valori che dovrebbero essere anche nostri. Per te anche quel poco che è stato fatto per aiutare lo Ypg a Kobane bombardando l’Isis nettamente superiore sul terreno e supportata di fatto da Erdogan non andava fatto? Io invece dico che andava fatto molto di più anche se non stava bene a Erdogan.
    Che “l’odio che hanno verso di noi alcuni arabi è dato dalle guerre…” è parzialmente vero ma non vale per l’Isis che è non è “alcuni arabi”, ma un preciso progetto politico vecchio di secoli. Il massacro di Parigi l’ha fatto l’Isis mica genericamente “alcuni arabi”. Ti ripeto che l’ideologia ultrafondamentalista a cui si richiama l’Isis è vecchia di secoli e altrettanto vecchio di secoli è il conflitto anche armato tra questa corrente dell’Islam e altre sue avversarie. Non capisco se non lo sai o non lo vuoi sapere perchè questo fa cadere tutto il castello di carte del tuo ragionamento. E’ a causa delle azioni militari occidentali dell’ultimo quarto di secolo che l’Isis nell’ultimo anno ha messo in atto migliaia di attentati con decine di migliaia di vittime musulmane in giro per il mondo e non solo in Siria e Irak? Ora ha realizzato l’attentato contro il jet russo mica per l’invasione dell’Afganistan dei tempi dell’Urss, ma perchè i russi si sono messi a bombardarli. Ha fatto i massacri di Parigi mica perchè la Francia ha partecipato alla coalizione internazionale Onu del ’91 contro l’Irak che aveva invaso il Kuwait, ma perchè i francesi adesso li bombardano in Siria e li combattono in Mali.
    Tu cosa proponi? Di non bombardarli più, poverini, cessando di dare una mano ai musulmani che li combattono sul terreno, e di lasciarli fare in pace il loro lavoro? Di lasciare proliferare in giro per il mondo questo nazismo in salsa islamica? Secondo te non bisognava bombardarli a Kobane e invece lasciare che vincessero, applicassero sulle curde e sui curdi di Kobane il diritto di stupro, la messa in schiavitù e gli altri orrori della sharia medievale a cui si ispirano e che hanno già messo in atto nel territorio che controllano?

  23. John Remada

    [email protected] faccio io il PM del mio processo e chiedo il massimo della pena per me stesso…..tutto sommato sei divertente bua,ora che ho dormito qualche ora torno elastico; come puoi constatare bua, nessuno ti considera; sei incapace di partecipare a qualsiasi dialogo realista .

  24. Fiora

    @22 vs24…
    ma nooo! non è momento di spararle grosse…
    eccome,in verità ,ma non a male parole tra noi! E tutto sta a dosare e all’occorrenza mirare giusto.
    Dalle stragi di innocenti, dagli attentati alla nostra civiltà,per me FORSE deriverà per la Francia , laGermania il nostro Paese e tutti gli altri un senso di reale appartenenza alla casa Europa e di cooperazione. che non mi appariva precedentemente. Triste pagare un pedaggio così pesante!
    E se Putin se Obama trovassero un punto di convergenza su Assad ( usarlo per quel che serve e finché serve ,per me) e concordassero una strategia comune, chissà forse c’è speranza che sulla follia cieca prevalga la Ragione…. occhiuta. Perché non sono fiorellini, né Putin né Assad e chissà se Obama.

  25. Fiora

    a suon di “colte” dietrologie per stabilire le colpe ,si arriva a Caino e Abele.
    l’ oggi è quel che è. Oggi chi crede in Padreterno perdona o perlomeno non si vendica più di chi bestemmia il suo nome. Oggi chi crede in Allah uccide chi fa battute blasfeme e pure chi vive diversamente da lui.
    penso che questa gente che disprezza la vita altrui e la propria, sia per questo imbattibile. Non è bastato togliere di mezzo Osama. Il fanatismo rinasce come l’idra. Dubito che Francois o Vladimir diventino l’Ercole della situazione.
    Vivo con fatalismo l’oggi, trepidando per mio figlio in giro per il mondo.

  26. Commento n.13 di Gianni cestinato. Per ovvi motivi
    Come ai vecchi tempi. 🙂

  27. John Remada

    @26 Grazie!

  28. John Remada

    Una cosa bisogna tener presente, il dittatore che tiene in pugno certe masse, seppur duro di cuore, va lasciato fare; Assad Hafez padre di Bashar nel 1982 aveva represso una rivolta contro un gruppo, i fratelli mussulmani , gruppo similare all’isis attuale; ci furono dai 20.000 ai 30.000 morti, ma poi si ebbe un lungo periodo di tranquillità; Assad padre sapeva governare meglio del figlio,è vero,ma nessuno si mise di mezzo ai fatti, e niente masse di profughi. Ora, siccome non voglio toccare la suscettibilità di nessuno , fate un po’ voi i conti; ricordo solo che hollande voleva a tutti i costi attaccare la Siria di Assad, lo ha fermato Putin…..e guarda caso è lo stesso Putin che ora è il più deciso e ben visto nell’azione di sradicamento e spero annientamento dell’isis.

  29. Massimiliano

    @aldo

    Concludo la mia risposta a qualsiasi commento fatto su questo articolo con l’intervista a Travaglio, la cui frase “siamo sicuri che un giorno non troveremo qualcuno che utilizzerà quelle armi (date da noi) per spararci contro?” sottolinea il mio pensiero.

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/11/18/attentati-parigi-travaglio-terrorismo-stiamo-armando-paesi-che-prima-o-poi-ci-spareranno-contro/440808/

    Se pensiamo che bombardare l’Isis sia l’unica maniera per risolvere i nostri problemi (non sto dicendo che non sia fore saggio mandare l’esercito americano, italiano, britannico), allora andiamo avanti. Vedremo le conseguenze tra qualche anno. Siamo sicuri che tra 20 anni non ci sara un’altra grande “minaccia” all’Occidente, da parte dell’Iran per esempio?

    Un saluto,
    w DIO, ALLAH e tutti

  30. Fiora

    @29
    “w Dio, Allah…”come, come Massimiliano?! viva l’uomo ,creatura imperfetta di chissàchi, ammesso che…
    troppe ne hanno combinate in saecula saeculorum in nome dell ammesso e non concesso trascendente!
    Né crociati , né islamisti, solo uomini di buona volontà e (per convenzione)che dio 😉 ce la mandi buona!

  31. Fiora

    quanto alla cassandra de noantri aka Travaglio non mi pare scopra altra cosa dell’acqua calda, né che spacci nulla di meno risaputo dell’aria fritta che tutta la gente di buon senso sa da tempo .
    Conta andare avanti, se ci si riuscirà!

  32. John Remada

    [email protected] L’Iran? E perchè non israele allora? Si vive e si muore alla giornata, per ora il nemico isis va sradicato, il resto si vedrà.

  33. Fiora

    Sono giorni difficili,la paura non è letteraria. I mussulmani sono in crescita esponenziale.
    E provando a non focalizzare sul fondamentalismo, pensate che una cittadinanza pareggerà la distanza siderale di valori, di libertà, rispetto e convivenza?

  34. aldo

    Travaglio? Quello che, quando non fa da uffico stampa alle procure, funge da dispenser di banalità con l’aria di dire qualcosa di intelligente?
    Adesso ha scoperto addirittura che nella vita l’azione di oggi ti si può rivolgere contro domani. Quanti parlamentari del M5S, votati dai loro elettori per fare l’opposizione, stanno ora sostenendo Renzi? Quante mogli e mariti, dopo il giuramento di eterna fedeltà, si fanno l’amante? Quanti amici di ieri sono diventati nemici oggi? Di questa dinamica della vita non ce ne eravamo accorti prima che ce lo rivelasse quel genio del copia incolla di Travaglio.
    Ci sono mali minori e mali maggiori. Che l’Isis sia un male minore e il male maggiore sia l’Iran è la tesi del governo israeliano, probabilmente a ragione dal loro punto di vista strategico locale. Ma in termini globali è l’Isis, divenuto Is senza più riferimenti geografici, l’organizzazione leader del whabismo purista, la corrente ultrafondamentalista sunnita che opera in tutto il mondo musulmano con l’obiettivo di prenderne il controllo attraverso il terrore. Nell’ultimo anno circa 23mila vittime musulmane a fronte di qualcosa di più di 400 vittime non musulmane, jet russo e Parigi compresi. 55 vittime musulmane per ogni vittima non musulmana.

  35. aldo

    A chi racconta che l’Islam è di per sè ultrafondamentalista (per esempio Oriana Fallaci) e a chi, all’opposto, racconta che l’ultrafondamentalismo nasce per colpa dei bombardamenti occidentali (per esempio Di Battista) risponde la storia.
    L’ideologia wahabita a cui si richiama l’Is viene fondata solo a un certo punto della storia dell’Islam da Abd al-Wahab (1703-92) che trova nell’emiro Muhammad ibn Saud, capo di una tribù beduina, il suo referente politico con il quale stringe nel 1744 l’alleanza che è all’origine dell’Arabia Saudita.
    Ma la casa regnante dei Saud viene considerata nel tempo troppo moderata e accusata di “apostasia” da vari movimenti di ribellione ultrafondamentalisti che si richiamano al messaggio wahabita originario. L’ultimo, prima di Al Qaeda e dell’Is, è la rivolta degli “ihwan” – fratelli – che occuparono nel 1979 la Grande Moschea della Mecca prima di essere massacrati dalle truppe fedeli al re saudita.
    Di questa ideologia e di questi precedenti storici l’Is è parte e continuazione. Ma, come sempre, gli occidentali pensano di essere da sempre il centro del mondo e gli unici ad avere una storia con il risultato di produrre due film apparentemente opposti -” l’Islam è tutto cattivo” da un lato o “è colpa dell’Occidente” dall’altro lato – ma che hanno in comune l’idea semplificatoria che le altre culture non abbiano una lunga storia di conflitti interni.

  36. Fiora

    Cosa spinge acculturati occidentali maschi e femmine ( il distinguo non è ozioso vista la considerazione in cui è tenuta la donna dai mussulmani…) a diventare foreign fighters fino a lasciarci le penne?
    Vuoto di ideali ? smania di protagonismo? sindrome d’aggregazione?dipendenza psicologica e o sentimentale da terroristi? prospettiva di facili guadagni? mi risulta che l’ideale sia abbondantemente concimato…
    Che dici,aldo, il tuttologo del blabla Travaglio me lo spiega?

  37. Fiora

    Grazie di cuore a Massimiliano per aver postato l’argomento. Ci hai consentito di confrontare i nostri punti di vista su un argomento di così scottante attualità in questo spazio abitualmente deputato alle” notizie e opinioni su Trieste Gorizia e litorale Adriatico”.
    Ubi maior…

  38. Fiora

    Ne sono umanamente ammirata.Francesco riconferma il suo viaggio in Sri Lanka e Filippine. Francesco rinuncia a qualsiasi forma di protezione. Francesco non è un incosciente. Mi appare un fondamentalista,fino al martirio, senza preoccupazioni per la sua vita terrena….come “loro”. Ma Francesco è un fondamentalista della pace e dell’amore per il prossimo suo.Forse il suo esempio di coerenza che finora non è venuto mai meno è la risposta migliore ai fondamentalisti dell’odio e della vendetta.

  39. sfsn

    I attacchi de Parigi xe la risposta del fascismo islamico al fascismo capitalista.
    O, se preferì: “La guerra è il terrorismo dei ricchi, il terrorismo è la guerra dei poveri”

  40. John Remada

    [email protected] Che bale con sto fasismo…..e ben attenti a no pronunciar l’alter ego …el comunismo!

  41. John Remada

    Piuttosto sono d’accordo che sarebbe da processare chiunque compia atti stile t. blair o altri; blair se non sbaglio è/era un laburista….

  42. michela

    oggi sul Piccolo c’è un’altra lettera di Valentina Bizjak, la quinta o sesta nell’ultimo anno. Vorrei chiedere alla sempre presente Valentina, o al suo doppelganger, o a Chanel Slavich o Betty Blu (tutto fa brodo) chiarimenti su quanto espone nella sua lettera, perchè credo ci abbia preso. Anche se non ho capito a fondo le sue deduzioni. Essa afferma che l’attentato è stato fatto volutamente in una zona di divertimenti bobo, bohemien bourgeois, per castigare questi cristiani che si divertono tra teatri e ristoranti. In parte credo abbia una certa ragione, ma al tempo stesso mi domando come mai i musulmani sono tanto moralisti e sessuofobi (lapidazione alle adultere, fustigazioni ai gay) ma al tempo stesso è notorio che il sesso piace pure a loro (matrimoni con preadolescenti, poligamia e quindi presumibilmente sesso a tre o di gruppo, il Paradiso con settantadue vergini a disposizione pro capite -beninteso solo per gli uomini, le donne nel Paradiso non avranno altrettanti fustacchioni per divertirsi). Come la mettiamo con questa mentalità duplice, sessuofoba e nemica della movida, e una palese fissazione per il sesso sia pure a livello domestico e post mortem?

  43. aldo

    Più che @sfsn servi @LSD per convinzerse che el terorismo del’Isis sia “la guerra dei poveri” visto che l’Isis xe sponsorizà de paperoni ultrafondamentalisti per far el genocidio dei “satanici” yazidi e dei non credenti tipo i nazi con ebrei e nomadi, el ripristino dela schiavitù tipo l’idea dei nazi sul ruolo dei slavi, el dirito de stupro su donne e bambine non musulmane anche de meno de 9 anni in quanto legitimi “oggetti di godimento” tipo romanzo del marchese de Sade, el matrimonio con le bambine musulmane sessualmente consumabile dai 9 anni de età tipo pedofilia legalizada, tute robe che se pol considerar obietivi dela “guerra dei poveri” solo dopo una bona dose de Lsd.

  44. John Remada

    Non vedo nessun commento dei difensori dei deboli terrestri (D.D.T.) …..sei in ferie Maja?Anche gli altri del carismatico gruppo?

  45. Fiora

    @42
    Non ho letto la segnalazione, Michela,ma l’hai condensata perfettamente. E pure io sono d’accordo che ci stia in pieno.
    Quanto al come la mettiamo con l’abissale differenza di abitudini nel tempo libero…replicabili nell’aldilà, due pesi e due misure per maschi e femmine mi appaiono coerenti con l’arretratezza mentale di chi vorrebbe precipitare l’occidente nell’ identico oscurantismo.

  46. maja

    Mi segnalano che reclami la mia presenza, Remada. Ma come ti devo dire che io non parlo coi fasc… oops, coi destri duri? Fattene una ragione, su.
    (D’altronde siete uno spettacolo anche così, soli soletti a contarvela fra de voi.)

  47. John Remada

    Di certo non più soli di te, gentildonna. Più che reclamare la tua presenza o di qualcuno del D.D.T., era interessante sapere cosa pensavate dei spray urticanti, filo spinato e manganellate delle forze slovene (che mi trovano d’accordo,ordine è ordine) e nel contempo le tende bruciate da quelli che voi chiamate “immigrati” con pretese di vario tipo; se noti bene, non te l’ho chiesto io per primo….mica siamo tutti di destra dura, quì? Come vedi ,io non ragiono come te, dialogo anche con gli altri, se questi sono in diffilcoltà è un opportunità per far scintillare la scorza nera,che resta sempre nera, ma lucida! [email protected] ti ne sei accorta, forse…ma mi hai risposto, quindi con me dialoghi anche tu! Au revoir.

  48. John Remada

    [email protected] tralasciato gli attentati isis, puoi dire la tua anche quì, fai conto che io non ci sono. Li avrete sicuro condannati voi del D.D.T e del team gemello, il mitico wu ming?

  49. John Remada

    [email protected] sonno? Un buon caffè corretto Vecchia Romagna! Oltre tutto crea anche …. atmosfera positiva.

  50. Gianni Bua

    @ 49………….Forse qualcuno ha tatuato sulla natica sinistra (dalla parte del cuore ) :
    DEUS VULT………
    Non ti curar di loro, ma passa ed avanza.

    Servus, Gb

    Ps. Attendo, con pazienza infinita, una risposta da parte di Sara. Chiedere è lecito, cortesia è ruispondere

  51. Fiora

    @52
    😀

    Con le debite proporzioni numeriche e confini geografici, mi sono fatta l’idea che gli islamici stiano agli jiahdisti come noi italiani stavamo alle brigate rosse.
    In questo caso il collante religioso e culturale non è trascurabile e mi lascia dubbiosa sull’assoluta genuinità di prese di distanza e condanne ufficiali, ma questo gli era stato chiesto e questo hanno fatto.

  52. Ciao Gianni, scusami, ti ho scritto la mail per sbaglio con i cloud, che non ho mai usato, se non per caso. Ti ho riscritto un’altra email.

  53. Gianni Bua

    @ 53…Fiora.
    E’ storico che negli anni 70, regnanti Moro e Andreotti e con la connivenza di tutte le altre forze politiche, venne ….firmato… un patto non ufficiale di non belligeranza con Settembre Nero ed affiliati. Paura? Ignavia? Impotenza? CONNIVENZA ????????
    Ho paura – e spero di essere clamorosamente smentito nei FATTI,non nelle parole – che ci stiamo avviando sulla stessa strada. Nota bene, ho votato per questo governo……………

    Servus, Gb

  54. bibliotopa

    Nota 35 Aldo : hai la mia totale approvazione

  55. Fiora

    in tesa completa con Hollande ePutin in in prima linea, Angela se scadena e manda in Siria i tornado, Obama se ga mosso e Cameron no sta con le man in man, a costo de ris’ciar la pelle dela Vecia a Malta.
    ” Salvaguardare la nostra libertà,la nostra cultura…per ora lavoro d’ intelligence…per ora le nostre forze solo di pace, per muoverci serve coalizione più ampia…” e blabla inconcludenti.
    Ma a parte la corsetta de jogging , la visita mesta ala Sorbona e l’espession compunta sentà vizin a Hollande , Matteonostro (” nostro ” per convenzion…) cossa xè ‘nda a far a Parigi “? son basida!
    El me ricorda el re Tentenna.
    Ch’el pensi a Cavour inveze con la partecipazion piemontese alla guerra in Crimea.
    Cito, perché pienamente condivido :”Cavour la decise non avendo altro scopo che quello di migliorare la propria posizione negoziale entro la comunità internazionale.
    Una partecipazione dell’Italia non limitata all’addestramento di truppe, alla logistica e al lavoro d’intelligence è importante per due ragioni. Contribuire in tutti i modi possibili (e visibili!) a distruggere un simile bubbone. La seconda perché dovremmo fare in questo frangente analogo calcolo di Cavour sulla Crimea: se vogliamo contare di più quando si decidono le politiche europee sull’immigrazione dobbiamo migliorare la nostra posizione negoziale contribuendo effettivamente a riportare ordine in quella Siria che è all’origine del principale flusso migratorio verso l’Europa….la politica dello struzzoè il modo più sicuro per finire nei guai”

  56. John Remada

    [email protected] golpista incruento sta preparando la campagna di Libia….visto che con lui funziona tutto,sicuramente avremo pace e petrolio quasi in regalo,salvo pagarlo uguale alla pompa per accise dovute a precedenti governi! Personalmente ,per schivare l’E.C.A. , domani andrò a beccare un po’di freddo a Gorz….

  57. bombastic

    cavour ga sfrattà el papa del stato pontificio e ga fatto l’italia fazendose scomunicar senza gaver pel cul i preti.
    invece adeso semo de decenni sotto tutela papale. la boba de palazzo chigi ga ciapà l’ordine del vaticano de no disturbar i terroristi islamici. infatti il grande gelataio dopo la prima strage di parigi ga fatto la sceneggiata della sciafa a chi te insulta la mamma per giustificarli. adeso in mali ga ditto che il terrorismo xe causà della povertà e li ga giustificadi de novo rinovando la polizza de asicurazion. nella polizza una clausola devi preveder che fazi rigar drita anche la boba de palazzo chigi

  58. Fiora

    @59
    legerte bombastic xè una goduria per mi.
    mai ovvio, acuto e personalissimo. irriverente limpido e sintetico, quala che sia…. la movida in oggetto. grande!

  59. Fiora

    mi de laica trovo ch’el gelataio fazi el suo mestier con dignità e coerenza…a parte la sbrisada del pugno in muso a chi che ghe ofendi la mare,( l’unica umana in fondo! ). Xè el giovinoto coi sui slogan senza fritole che fa figure de peracottaro in giro pei loghi.

  60. Fiora

    Sois serein, Francois ! el ghe gaverà bambà con tono persuasivo… 😉

  61. Fiora

    Mateus Rentius cunctator…solidarietà e bale ferme. Mah! quei che sa tuto disi ch’el fa ben. Stemo a veder ,ah!

  62. John Remada

    Ritorno da Gorz incolume con qualche euro in più; il lavoro era a rischio, vista la vicinanza di una chiesa, ma la nostra pattuglia ha retto con l’aiuto di amici sloveni, bosniaci e polacchi , alla faccia di chi sbadiglia….

  63. Fiora

    ” l’Italia deve ritornare ad essere paese di modernità sviluppo e cultura…” come un mantra.
    continua ripeterlo , questo giovane fiorentino. Ci prova a sgretolare lo scetticismo, il ripiegamento rassegnato sul grigiore quotidiano… Col suo eloquio ispirato mi appare come un lorenzo il magnifico in sedicesimo.
    Chissà se almeno lui ci crede davvero…però suona bene .
    Poi si leggono i giornali, con i dati della disoccupazione giovanile, gli identikit dei nuovi poveri,quasi ci inquadra in qualcuno, si pensa con preoccupazione all’accoglienza sul pratico, al netto di proclami papalini (ribadisco ottima persona che il suo mestiere lo fa egregiamente!) e soprattutto all’inquietante ricorrente timore dell’ Isis che ormai non ci abbandona e allora mi viene da dirgli,Matteo scendi sulla terra! la tua sembra una fiaba di Natale…surrogato del pranzo celebrativo che chissà se si farà!

  64. Fiora

    ..pranzo di natale in forse per motivi di budget e per non urtare la sensibilità …di qualche stravagante preside!

  65. gianna

    Su tutti i fronti: economico sociale culturale diplomatico bellico e quant’altro, certi eterni giovanottini ex lupetti, ex marmotte, ex comunque, meglio farebbero a tacere, se proprio non ce la fanno a rientrare nella primigenia pelle, così evitando di sollevare il raccapriccio imbarazzato di chi guarda la realtà con altri occhi, quelli del realismo disincantato, per esempio; magari anche solo evitassero di infarcire il proprio basico eloquio appropriandosi di parole altrui (ovvero: prestiti, in misura massiccia dall’inglese) di cui ignorano il significato e che pronunziano storpiati. Almeno questo ci risparmiassero, costoro.

  66. LuisaG

    Boh.. crociate, terorismo, stremismo religioso.. ma nissun de chi conta che gabbi mai affrontado la vera question de fondo :
    ” ma come mai su sto pianeta sperdudo nell’universo, nel 2015 xà ancora zente che se maza in nome DELLA STESSA DIVINITA’, che NISSUN GA MAI VISTO A PRTE ZENTE ALUCINADA e TESTIMONI SCRITI SU UN LIBRO DE STORIA, scrito 2000 ANNI FA e che descrivi SOLO CHE LE VICENDE FAMILIARI DE UNA SOLA FAMILIA ( giacobbe e sui fradei e relative progenie ) ????

    nel libro de Storia titolato la Bibbia xè scrito.. ” Io sono Jahwè ṣebā’ôt, degli ebrei e degli eserciti”

    cristiani e ebrei/musulmanii se maza fra de lori perchè ghe lo disi la stessa ( presunta ) divinità .. solo che dei cristiani no fa menzion i testi antichi ( bon che doveria gaver profetizzado tutto)

  67. Gianni Bua

    Probabilmente non interesserà nessuno,ma devo dirvi che sono a Bruxelles x motivi di famiglia da 5 giorni. Continua emergenza 3, sono stato fermato una decina d volei da Polizia,esecutivo,guardie giurate all’ingresso dei grandi magazzini. Ho visto però che tutti gli extracomunitari o quelli poco molto…abbronzati…sono sotto tiro in modo a mio parere
    Settario. Visto madri con carzzina(e niente altro) perquisite e trattate da pezza da piedi. Conducenti dei camion della spazzatura (dipendenti comunali,ma magrebini) sbattuti giù dai camion come delinquenti abituali. Capisco (però poco) la aura dell’attentato ma così si crea omertà e favoreggiamento per ripicca e/o vendetta dei soprusi subiti.

    Servizio,Gb

  68. aldo

    @LuisaG
    Ti che te son nostalgica dei Asburgo domandighe a lori le risposte ai tui perchè visto che iera imperatori del Sacro Romano Impero e Apostolici Re d’Ungheria e l’ultimo regnante dela defonta – Carlo – la ciesa lo ga fato anche Beato e ogni ano i fa a Trieste la messa solene per ricordarlo con mati – tra cui un ben noto su sto blog – vestidi in divisa militare d’epoca. Domandighe a lori perchè e sapine dir…

  69. Fiora

    @Gianni Bua
    eh no , Gianni caro! Io penso che sarebbe da incoscienti fare i fatalisti e soprattutto a Brux. dal quale “fortunatamente” il mi’ figliolo se n’è andato da qualche mese per stabilirsi a….Londra! dalla padella nella brace come dir! .
    Anzi viceversa,posto che la brace covava proprio nella smorta capitale del Belgio.
    E ora nel mirino è proprio Londra…
    sono convinta che misure anche “ruvide” non creino omertà. O c’è o non c’è.
    A me se mi strattonassero per perquisirmi mi farebbero replicare ciò muss un poca de creanza,ma mai mi farebbero diventare favoreggiatrice di terroristi.
    Penso valga anche per un netturbino magrebino e per una mammina con carrozzina.
    Per inciso, limitatamente alla situazione sintetizzabile nell’ o magna sta minestra, io spero in Putin.

  70. Paolo

    l’islam in queste condizioni è destinato ad autodistruggersi altro che a conquistarci. L’uomo moderno musulmano non può accettare certe dottrine di morte, ma non perché moderato dato che quella è una religione totalizzante che non ammette eccezioni, ma in quanto l’indole umana non è assassina e violenta. L’uomo fondamentalmente vuole vivere bene in sicurezza. Nei secoli si è evoluto. Solo un manipolo di psicotici e psicopatici, seppur molto numeroso, non riuscirà a sottomettere l’umanità in nome di un ipotetico Dio. Sei milioni di musulmani all’anno si convertono al Cristianesimo. La Chiesa non deve avere paura di evangelizzare invece che cancellare il Natale. Il terreno è più fertile di quello che si pensa.

  71. Fiora

    @ 72
    Novello J.Jacques Rousseau, che dio 😉 ti ascolti!

  72. Fiora

    quest’anno ho scelto di addobbare ben tre alberi ( casa, portone e giardino condominiale) e ho piazzato l’arcaico presepe dei miei vecchi nel salotto buono.
    Per i gingilli, roba cinese. motivi di tasca e di integrazione … alberi e ancor più il presepe per ribadire un’appartenenza, libertà d’ ..”inalberare” che presuppone rispetto paritario dei rituali altrui.
    m’avevano insegnato, sottolineandolo, ama il prossimo tuo COME te stesso( mica di più,eh?) poi negli anni ho scordato quasi tutto ma non questa massima! sicché apro le braccia ai nuovi entrati di buona volontà, ma alberi gingilli e statuine al posto di manovra, senza cedere di un millimetro!
    e che sia Natale !

  73. Fiora

    conosco le argomentazioni egli iperaccoglienti…a casa tua fa quel che vuoi ma nei luoghi pubblici e blabla…
    Perché l’Italia ,l’Occidente, con tutta la sua collaudata paccottiglia assortita, che trasforma in festività il grigiore feriale, NON E’ CASA MIA?????!!!!

  74. Fiora

    … mi sono convinta che chi è disposto con tanta disinvoltura a scrollarsi di dosso valori, tradizioni e cultura tramandate, per fare entusiasticamente posto a quelle altrui a scapito di quelle del proprio paese, non ha in realtà avuto alcunché da cui affrancarsi.

  75. Gianni Bua

    @ 76,Finora
    Parzialmente d’accordo,in tanti anni girando per Europa ed un po d’Africa ho scoperto usi,costumi ed abitudini diverse da quelle che duchi dalla latte materno. Se sono piacevoli (ho imparato dalla perfida Albione a fare colazione con the e eggs end bacon) perche dire di
    no? Per usanze e credi religiosi posso essere d’accordo,ma con genitori praticamente atei guardo con occhio critico a destra sinistra alto e basso. Colpa dell’educazione?? Aggiungo che la mercificazione delle solennità di santa romano chiesa mi da un po di fastidio. Per scelta personale,se ho da fare un regalo non guardo il calendario.
    Servizio,Gb

  76. Fiora

    Gianni sulla “mercificazione delle solennità di santa romana chiesa” avresti trovato in questa laica che sono la migliore alleata…prima! quando dare un metaforico calcio a luminarie gingilli e statuine era anche questa un’ onorevole scelta occidentale.
    Oggi per me come per tanti accendere lucine colorate per illuminare questi giorni bui è una scelta di appartenenza. Commemorare una natività innegabilmente (perché storicamente) importante è ribadire che sono occidentale.
    Integrazione? ma guardati intorno.Ormai non serve più. Forti del numero e del loro credo, i nostri nuovi compatrioti sono e rimangono mussulmani e non si integrano nel senso più culturalmente profondo. A noi sempre più all’angolo come pellerossa nella riserva non restano che questi simboli che presidi “illuminati” (o fulminati?) vorrebbero bandire, per ribadire un’identità.
    E di quest’inarrestabile passo, come nel film Fandango la sera di Capodanno potremo mestamente brindare ” a quello che siamo stati e a quel che saremo” 🙁

  77. Fiora

    e con l’attrezzatura consumistico-natalizia ( e perdoniamoci sù sta dicotomia tra essere e apparire..è natale ,no?! 😉 ) sai Gianni cosa ci resta ancora per ribadire un ‘identità? l’umorismo, merce che “loro” non trattano! non parlo della satira beffarda e a mio avviso per niente divertente del famoso giornaletto d’oltralpe ( per inciso. Se non diverte non si compra il giornaletto, se brucia troppo si querela…da noi! mica si massacra!). Alludo alla nostra capacità di sdrammatizzare sorridendo.
    E a dimostrazione,mi tocca ricorrere al privato, citando il già citato figliolo giramondo per lavoro, per il quale vivo ore di ansia crescente.
    Mamma ,non buttare via quel vecchio copridivano .Il quadretto con le foto degli sceicchi coi versi del corano souvenir da Dubai te l’ ho portato . Se arrivano, ti cacci in testa il maxifoulard gli mostri il quadretto e gli dici , IO SONO A BOLLA! 😀

  78. Giampaolo Lonzar

    @ VARI : E’ tanto tempo che non partecipo a questo forum! In ogni caso desidero dar il mio commento . Son dal 1962 che frequento pe lavoro paesi di religione musulmana , in particolare l’area del Golfo e Medio Oriente poco Nord Africa. Il terrorismo e’ sempre stato di casa verso
    gli Europei , visti come colonialisti , sfruttatori economici, infedeli. Anche l’India indù ha adoperato il terrorismo verso gli Inglesi. Anzi quasi tutto gli stati moderni hanno alle spalle il terrorismo , in alcuni anche capi di stato attuali son passai per il terrorismo.
    Forse a qualcuno non piacerà ma i partigiani erano terroristi per tecnica,
    Non dimentichiamo che per certe interpretazioni politiche i terroristi sono chiamati anche “combattenti per la liberta”. Non voglio che qualcuno pensi che io voglia difendere i terroristi , ma desidero far notare che il terrorismo non e’ una ideologia ma una tecnica di combattimento che si riassume in uno slogan pubblicitario per detersivi ” poca spesa molta resa” , gli anglosassoni più sintetici lo definiscono anche ” low intensity warfare”! Purtroppo gli esecutori fnno parte dell’esercito di quelli che dicono a loro ” va ‘vanti ti che mi me vien de rider” e allora forse qualcuno ha visto corettamente e reagisce nella maniera più consona. Ricordo inoltre che non più lontano di qualche hanno fa se qualcun diceva che bisogna controllare meglio chi arriva e di schedare tutti era ed è ancora guardato di traverso ….

  79. John Remada

    Ma chi guarda di traverso fa solo quello….neanche parlano, visto che non sanno più cosa dire ….diciamo guitti tragicomici di avanspettacolo.

  80. Fiora

    @80
    Ciao Giampaolo,
    Le tue riflessioni generali sul terrorismo cui va di volta in volta aggiunta l’etichetta che lo identifichi sono condivisibili. Che” il terrorismo non è un’ideologia ma una tecnica…” è precisazione forse superflua in un paese che si è cuccato il terrorismo delle brigate rosse….
    In particolare condivido la finale sull’ accoglienza indiscriminata, aggiungerei una riflessione sugli allontanamenti teorici del pezzo di carta appeso al chiodo da parte degli “allontanati” stessi, accanto ai precedenti a mo’ di carta igienica…
    E ora chiudere la stalla è tardi.
    quanto alle cause specifiche mi innervosiscono quanti oggi fra noi gente comune, per dirla con Remada “guitti tragicomici”, mentre siamo tutti nel mirino continuano ad addebitarci le colpe in quanto siamo occidentali.
    Si sa chi l’ ” promosso” il terrorismo islamico,dal vecchio Bush in giù con allegra compartecipazione europea e allora? come dire come dicono i cattolici tu paghi perché quella volta Adamo ed Eva nel paradiso terrestre… Andiamo! stanno già a colpevolizzarci “loro” quando ci accoppano senza andare per il sottile. Almeno noi stringiamci a coorte e ..che dio ce la mandi buona!

  81. giampaolo lonzar

    @82 FIORA : Credo che nessuno ha in tasca la soluzione perfetta del problema ! Si può analizzare ,spiegare ,cercar di trovar rimedi o tamponamenti . In questa fase a mio modesto avviso solo tamponamenti, E’ chiaro che questa gente strumentalizzata da motivi pseudo religiosi vive e si moltiplica grazie a fiancheggiatori che sono stati canaglia, pseudostati( IS) , stati sovrani legali che siedono anche all’ONU.
    I primi tamponamenti sono l’identificazione di chi entra in Europa che questo piaccia o non piaccia (sembra che ora ne bbiano preso coscienza ), la seconda e’ un severo “screening” degli Iman ( che oltre che funzione religiosa hanno anche funzione di opinione politica nei paesi in cio esercitano) ,la terza è un controllo di intelligence nella vicina Bosnia poco più di 150 KM in linea d’aria e vedere come e’ aumentata l’islamizzazione dalla fine della guerra ! Incredibile !!!
    La religione fondamentalista e’ la più grande molla che anima questa gente ed a tal proposito cito la frase di un Generale russo anzi Sovietico all’epoca della guerra in Afghanistam : “Se punto una pistola contro uno di questi terroristi e vede la canna come l’ingresso della porta del paradiso ho perso la guerra “……

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