21 settembre 2015

I Sardoni Barcolani Vivi e il diktat di Crepaldi

el sunto Molta solidarietà ai Sardoni Barcolani Vivi dopo il no di Crepaldi alla presenza sul palco del diacono Chersicla. Una decisione forse affrettata

Son rimasto molto sorpreso dalla decisione del vescovo Crepaldi di negare a Davide, presente nei Sardoni Barcolani Vivi fin dalla loro formazione (2008), la possibilità di continuare ad esibirsi dal vivo con il gruppo.
Da tempo ormai considero i Sardoni come la miglior risposta concreta al più classico dei “no xe più le canzoni/el morbin/la trieste/[inserire qualcossa qui] de una volta”. Esternazione di cui difficilmente ci libereremo mai, calcolando che “una volta” raccoglie in sé un periodo di un secolo almeno, o volendo arrivare ai tempi della Defonta (co se stava ancora più meo) anche di più, mentre l'”Oggi” con cui lo si paragona è quasi sempre solamente il presente più immediato.
Beh, in 6 anni di attività i Sardoni Barcolani Vivi hanno all’attivo 4 album di canzoni popolari triestine inedite, e stanno lavorando al quinto. Onestamente credo che una produzione di questo tipo non abbia nulla da invidiare a nessun autore di “una volta”. Sono abbastanza convinto che i sei muloni stiano contribuendo in maniera molto incisiva alla storia della canzone popolare triestina.
E non parlo solo di quantità.
La canzone popolare triestina tradizionale, ormai parte del nostro dna e interiorizzata e accettata ovunque senza alcun tipo di dubbio, pullula di situazioni quantomeno discutibili. C’è ad esempio uno stupro raccontato come una cosa normale e divertente “e mi ghe coro drio/la beco in un porton/ghe tiro su el sipario/ghe fico su el stropon/sul più bel che ciapo i gusti/vien un vecio col baston/i va ciamar le guardie/i me fica in canon/…”, c’è Bertolin che va a prostitute, restando in tema abbiamo Johnny che “tu mi dare mandarini io ti fare six pompini… tu mi dare sigarette io ti dare le mie tette”, e sempre a causa degli americani “se andemo avanti ancora de sto passo impegneremo el casso al monte de pietà”, per non parlare dei continui riferimenti all’abuso alcolico “ancora un litro de quel bon”, “se son palida coi miei dolori no voio dotori ma fiaschi de vin”, gioco del rispetto 2.0 in “la dona xe come una vipera e l’omo xe come un angelo” e volendo anche cenni vagamente religiosi in “me ocori zento lire, me ocori una zentona, ma chi sarà quel mona che me li presterà […] zento, dozento, trezento e anche più, se no li paga el diavolo li pagherà Gesù”. Tac, insultai in un colpo solo sia diavolo che Gesù.
Tutto bene eh, son il primo a cantarle sempre con tanta allegria più o meno da quando ho cominciato a parlare, senza alcun tipo di trauma infantile o chissà che robe. Però la cosa che colpisce subito delle canzoni dei Sardoni Barcolani Vivi è proprio il puro spirito smaccatamente triestino unito a una totale assenza di volgarità o di cattivi esempi, senza comunque perdere nulla in quanto a ironia e incisività.
I Sardoni stanno scrivendo un’importante pagina della canzone popolare triestina totalmente “pulita”, ma non per questo meno divertente, anzi. E Davide è una parte importante, se non fondamentale come tutte le parti di un’unità che funziona da anni, di questo processo creativo, artistico e culturale. Dover fare a meno della sua presenza e simpatia sul palco sarebbe un gran peccato.
Insomma, spero vivamente che il vescovo ci ripensi.

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25 commenti a I Sardoni Barcolani Vivi e il diktat di Crepaldi

  1. Cielo

    Forse dai testi ha ritenuto che vi sia qualche offesa al vangelo,…boh non so,…

  2. Paolo Bonivento

    Cosa resterà? Del novello Don Abbondio (“questa musica non s’ha da fare”) ben poco… uno dei tanti, ma almeno agì per paura.
    Crepaldi 0 – Don Abbondio 1 (anche se su rigore)
    E dei santissimi “don Rodrigo” che continuano a soffiare all’orecchio del povero Crepaldi? Che continuino a vegliare, in piedi se gli va, certi di avere loro ma solo loro in tasca qualsiasi ragione (santa o profana); almeno don Rodrigo s’era infatuato e, come ben si sa, in amore vale tutto. Però è vero: anche per i novelli “all’erta sto – all’erta stai” vale tutto perché, come da loro detto, sono “in guerra contro chiunque non la pensi come loro”.
    Suggeritori di Crepaldi 1 – don Rodrigo 1

  3. Se el Vescovo disi che no se pol, significa che invece iera roba bona e giusta.
    That’s rock

  4. Nicholas Carter

    Con il suo gruppo musicale il diacono Chersicla procurava diletto a molte persone, mentre il vescovo Crepaldi ha preso parte a un raduno di motociclisti organizzato dalla diocesi: un inutile spreco di carburante nonché fonte di considerevole inquinamento atmosferico e acustico.
    Quale attivita “non si addice a un sacerdote”?

  5. Gianni Bua

    Provate a scrivere una email a Vita Nuova……….o direttamente alla diocesi di Ts…non riceverete uno straccio di risposta.

    Servus, Gb

  6. Cielo

    Nicholas Carter
    Perfettamente d’accordo con te,…..il motoraduno è stato un evento assurdo e inquinante e i preti dovrebbero imparare a inquinare di meno e……pensare a pregare di più piuttosto!
    Farsi gli affari propri soprattutto

  7. Fiora

    no volevo creder! tuto in controtendenza el vescovo de Trieste….suor Cristina do you know? ospitade a chilo con la reverenda madre superiora del suo ordine che la compagna de qua e de là e la fa la capoclaque che gnanche sister act…. Restando in ambito, messe rock a Trento, papa Francesco che se ricredi su sui precedenti giudizi e approva la liturgia a tempo de samba.
    Bah! eccellenza cussì perdè aventori…pochi ma boni,la disi? bah ,no xè dito.
    Laudato sii mi Signore per frati nostri sardoni li quali sono vivi , gioiosi e puliti.

  8. Fabio

    Che tristezza. Ma perché rassegnarsi a un ordine così evidentemente miope e controproducente? Da ignorante in materia, immagino che il diritto canonico preveda la possibilità di appellarsi a un livello superiore.

  9. Fiora

    pecà ch’el Capo xè in giro pel mondo e tra Raul ,Fidel e Barack magari non ga rivà a darghe un cucc al Bugiardelo,ma son sicura che se ghe riva in orecia el ghe fa un bel caziaton…al vescovo!

  10. Fiora

    “con un papa così ridivento cattolico” parola di Raul Castro.
    E con un vescovo così? mah! dato l’oggetto, più che una ferma presa di posizione, mi appare uno sciocco puntiglio.
    Un autogol davvero clamoroso.

  11. Fiora

    Scusandomi per farmi affettuosamente i fatti di Davide Chersicla osservo inoltre che il diaconato non è il sacerdozio e che se limitazioni alle attività extrasacerdotali sono ultimamente molto scarse, tali che si consente l’insegnamento di svariate materie scolastiche, la costante presenza in talk shows ecc, a maggior ragione mi chiedo il perché di così drastica”messe in riga” nei confronti di chi abbia preso gli ordini sì maggiori ma comunque non nella loro pienezza.

  12. Don Sar

    Crepaldi xe sceso in politica…
    venerdí el iera a far de specieto per le allodole per riempir el teatro s.pellico de “degenderati” e chi iera la guest star?
    l’esimio avv.Amato che el se vanta de esser amico de Giovanardi e che el gira l’Italia a braccetto con Roberto Fiore, segr. de Forza Nuova…
    All’incontro iera anche el vecio ordinovista Scarpa, amico intimo de Delle Chiaie e el servizio d’ordine de mauchi palestrai de Casapound…della serie:
    “Se questo é un vescovo…”.
    L’altra guest star locale iera la psicologa Morana ormai testa d’ariete dei piccoli descander locali contro el povero “gioco del rispetto”.

    El candidato sindaco Roberti?
    “presente !”
    (el xe restá due ore in pie cussí tuti lo vedeva anche se iera tanti posti liberi…).

    La Lega locale par che se presenterá alle elezioni per el sindaco de Trieste con un nuovo nome:” Forza-Vita-Nuova ” e per tuta la campagna elettoral vederemo Roberti in sidecar benedetto de Crepaldi…

  13. giorgio (no events)

    che po’, el vescovo ghe gà dito che el pòl scriver canzoni, libri, romanze e tuto quel ch el vòl, anche 50 sfumature de porpora, basta che no’l se presenti sul palco!

  14. Gianni Bua

    @ 14….. 50 sfumature de porpora

    S T A N D IN G O V A T I ON

    Servus, Gb

  15. Fiora

    de inoltrarghelo a Sua Ecelenza, el post 14!

  16. aldo

    Che Crepaldi buti verso el tradizionalismo se sa..d’altronde ga celebrà in prima persona e in catedrale a San Giusto la messa solene dei nostalgici del’impero asburgico per el ultimo imperator, el Beato Carlo, con tanto de mati in divisa d’epoca.
    Comunque mi preferisso sti qua come Crepaldi che ga posizioni ciare pitosto che il pluricelebrato gesuita furbachion che se ga messo a far el Grillo dela ciesa – tanto le ciacole no costa gnente – ciapando aplausi a destra e a manca – sopratuto a manca – co’ le sue tirade neo-peroniste.

  17. aldo

    @Don Sar
    Nota a margine: Scarpa no iera de Ordine Nuovo, ma de Avanguardia Nazionale, come Delle Chiaie.

  18. aldo

    @Don Sar
    Vara che quele sula la teoria gender no xe miga posizioni personali de Crepaldi: xe le posizioni uficiali dela ciesa a partir dela Cei e de papa Francesco:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/15/papa-francesco-contro-teoria-gender-espressione-frustrazione-rassegnazione/1592287
    me par un poco ipocrita ciaparsela col luogotenente locale dimenticandose che l’ordin vien dal grande capo de cui bisogna sempre parlar ben

  19. Fiora

    @17
    te me fa rifleter…. oviamente el fumo (o la fumata) no me imbroia sul rosto gesuita,ma no penso che el diktat tergestin sia direttamente derivà da drite vaticane.
    Nel clima de sveciamento formale e imobilismo sostanziale che carateriza l’atuale pontificato, un prete sul palco portassi solo punti e sviassi dai veri problemi.
    Cola sinistra una tirada de orece, cola destra un benedicite… al vescovo!

  20. Don Sar

    Gent.le Aldo prima de tuto te ga ragion su Scarpa, me son sbaiá de parrocchia…

    Inveze su l’ipocrisia de ciaparsela con el porporato locale e no con el FranChe, no ghe stago, se sto ultimo no gavessi dito che “el gender xe come la bomba atomica” se gavessi podú ragionar coi pici descanderini locali e globali, inveze, el xe partì lui lanciando sta metabomba, certo come gesuita xe un soldá, ma almeno prima de sparar chiedi “chi va lá?” e no farlo dopo…

    Poi dentro el mondo cattolico xe un grande dibattito e no son mi che go atacá el porpora na xe lui che se ga attorniá de violenti nella violenza verbale accusando tutti quei che no vol el masculoitalico/pare/paron de esser dei “degenderati”.
    Inveze te chiedo come mai el FranChe gá invitá la cesa all’accoglienza ormai de settimane e el nostro milite porporato in gonna no ga dito neanche una parola sulla question de l’accoglienza dei profughi?

    Ga delegá i “sportivi” triestini come portavoce ?

    P.S. per correttezza devo segnalar che all’incontro dei antigender iera presenti nell’organizzazion sia el “miticoporro” che el chirurgo de Cattinara Gabrielli, tuti ciapai a far foto, video e twittar la diretta dell’incontro neanche fossi l’Unione contro el Barça

  21. aldo

    @Don Sar

    Me par che te meni el can per l’aia fazendo finta che go difeso Crepaldi mentre al contrario te ga capì benissimo che go dito che la sua posizion sul gender xe quela dela Cei e del papa e che quindi xe ipocrita far finta che questa no sia la posizion uficiale dela ciesa e sia solo la posizion de Crepaldi. Quala xe la diferenza? Che Crepaldi disi “teoria gender” con vose antipatica e papa Francesco con vose simpatica?

    Inveze de guardar in facia la realtà dela posizion uficiale dela ciesa te disi pilatescamente che “dentro el mondo cattolico xe un grande dibattito”, ma dentro questo presunto “grande “dibattito” resta el fatto che la posizion uficiale dela Cei e del simpaticon papa Francesco xe quela che porta avanti in loco l’antipaticon Crepaldi.

    Insoma continua il “no vedo, no sento, no parlo” su papa Francesco quando disi robe che no comoda e la contemporanea glorificazion quando fa le sparade peroniste sul denaro e la finanza. Altro che FranChe, ste robe su denaro e finanza dite in quel modo se le podeva sentir anche de Scarpa quando iera de Avanguardia Nazionale e ogi de quei de Casa Pound.

    Crepaldi scendi in politica? No ga bisogno de scender perchè ga sempre fato politica, come tuti i vescovi prima de lui anche con tute le indicazioni de voto e de preferenze che xe sempre girado in quantità. Solo che quei prima apogiava una certa parte mentre Crepaldi apogia quel’altra. Alora vedemo de no esser ipocriti anche su questo e dir le robe come che le stà: no comoda che staghi de là inveze che de qua. Inveze per mi la ciesa no dovessi entrarghe in politica, nè de qua ne de là. No me va ben che se ne ocupi Crepaldi de una parte come no me andava bene che se ne ocupava quei prima de lui de quel’altra o ancora prima altri de la stessa parte de Crepaldi.

    Sul’acoglienza el consiglier regionale Marini, catolico de Forza Italia, ga apena invità altri de Forza Italia a seguir el vescovo Crepaldi sula necessità del’acoglienza e a no far polemiche sui profughi a Valmaura e robe simili. Ala fine Crepaldi me par solo fastidioso nel modo de porse e senza le capacità demagogiche de papa Francesco, ma nela sostanza dela dotrina “se non è zuppa è pan bagnato” e ste grandi diferenze inesistenti ve le inventè per tegnir in pie sta farsa de pecorele smarite de sinistra che ghe va drio al novo pastore e ala sua dotrina sociale dela ciesa che – come disi lui per primo – no xe altro che quela de sempre scominziada con Pio IX.

  22. Dario Predonzan

    Quoto aldo. Magari scriva anche in italiano, la prossima volta … per poter girare il suo intervento – ove necessario – pari pari in altri blog/facebook etc. senza bisogno di traduzione

  23. Don Sar

    @aldo
    No fazo finta de niente, me son spiegá mal e ti te capissi quel che te interessa…go zercá de rappresentar el clima violento e de odio che iera in quela sala de degender e no podevo no dir che crepaldi el iera presente con un ruolo fondamentale.
    Go dito che tuto nassi da FranChe (…no se ga forsi capí che iera ironico el nomignolo e forsi no se ga capí che no son per niente pro FranChe…e mi go capí che no te son pro crepaldi) , comunque mi volevo informar, essendo sta presente, de un evento con personaggi poco raccomandabil e con una serie de interpretazioni e manipolazioni su sti temi de carattere “locale” e con attacchi mirati. Se volemo attacar el papa son pronto anzi prontissimo ma mi volevo parlar su quel che succedi qua e el legame tra un fatto “sardonibarcolani” e “el gender” iera crepaldi

  24. aldo

    @Don Sar
    bon dei, ala fine se gavemo capì

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