25 giugno 2015

Come ti dipinge la città

el sunto Dopo la “rissa” tra serbi e kosovari, le iniziative di Spiz e di Fabio Tuiach per Barcola scatenano sui social media l’inciviltà dei triestini.

Sono stato particolarmente rattristato dal modo in cui sembra che la città sia stata tinteggiata sui social media in questi giorni, in seguito agli eventi legati alla rissa ai bagni che chiamiamo con affetto “i Topolini”. Prima, i residenti hanno dipinto due comunità qui ospitate, quella serba e quella kosovara, come portatrici di barbarie nella nostra bella e ordinata città – perché due gruppetti si sono sfidati e ne è seguito un episodio violento.

Poi è arrivata una narrazione in cui abbiamo voluto distinguere tra quelle due la comunità buona e quella cattiva. Ottimo, e soprattutto comodo modo per candidarci la coscienza, dichiarando che noi siamo ospitali, sì, ma poi ci sono quelli che seguono le regole e quelli che le violano: verso questi ultimi, possiamo sentirci legittimamente intitolati a indirizzare la nostra xenofobia, vero?

Qualcuno ha provato a ricordare che le comunità sono fatte di individui e la responsabilità delle azioni è degli individui, non delle comunità, ma questa opinione raramente trova cittadinanza nei dibattiti che infiammano i nostri animi alimentati, o forse ottusi, a forza di spritz e fingerfood… per non parlare dei commenti  fiammeggianti scritti sui social network.

Poi si è mosso il pugile triestino Fabio Tuiach, che ha lanciato da Facebook una sua iniziativa rivolta alle famiglie e tesa a riappropriarsi dello spazio dove è avvenuta la rissa: subito dipinta come “fascista”, da parte di persone che dubito lo conoscano (e che se lo conoscono eppure dicono così sono in tremenda malafede) anche se vari commenti al suo post sono soffrono della stessa inciviltà di cui parlavo sopra:

Schermata 2015-06-25 a 13.16.31

Poi è arrivata l’iniziativa di Spiz, Puliamo Barcola: anche qui, non è mancato chi ha dipinto di nero i volontari pronti a prestare la loro opera. “Fascisti siete, se non vi abbiamo mai visto cancellare le scritte “boia chi molla”. Complimenti a chi ripete senza sosta un modo di pensare che inchioda tutti su schemi che impediscono alla collettività di guardare avanti; complimenti a chi commenta incivilmente sminuendo la civiltà altrui.

Ora, io faccio un uso “mentale”, non storico, della parola fascista per indicare una categoria del pensare. Per me, puoi essere fascista anche se voti più a sinistra di me. Per me sei fascista se pensi che rigido sia meglio che rilassato; sei fascista se tra morire e adattarti preferisci morire; sei fascista quando caldeggi soluzioni semplicistiche per problemi complessi; sei fascista quando in una storia vuoi dirmi sempre e subito i buoni e i cattivi; sei fascista se alzi la voce quando pretendi di aver ragione; sei fascista quando leggi tutto in termini di “noi contro loro”. Per me, qualche volta, sono fascista pure io – ma lasciate che me lo dica da solo.

Conosco Fabio Tuiach da una vita: è un atleta onesto, una persona laboriosa, un bravo marito e un buon papà. E scusatemi se è poco. in questa mia prospettiva personale Fabio (e non mi interessa cosa abbia votato o voterà) non mi sembra un fascista perché per lui vincere e perdere fanno entrambi parte del crescere; non è fascista perché sa mettere in dubbio le proprie azioni e sa rispettare il punto di vista altrui; non è fascista perché la sua aggressività non la scarica sul primo sfigato che gli capita a tiro, ma sul sacco in palestra. Non posso garantire per i suoi conoscenti o per chi scrive sulla sua bacheca, ma per lui certamente sì.

Dicevo che Fabio è un buon papà. Se avete preso anche una sola lezione di difesa personale, sapete bene che stare lontani dalle situazioni a rischio è la regola numero uno, se non zero. E nessun bravo papà porterebbe figli e compagna nel luogo dove si potrebbe scatenare una rissa: per questo motivo sono certo che l’invito di Fabio non nasconda intenzioni bellicose. Ancora, vi prego di distinguere tra chi propone e chi commenta; Fabio parla alle famiglie, non sta chiedendo di adunare un manipolo di giustizieri.

Mi auguro che si sbagli chi immagina scenari differenti; mi auguro di vedere, domenica, tante torte salate e passeggini, e che le uniche armi presenti siano pistole ad acqua. Credo che le intenzioni di Fabio di “riconquistare i Topolini” siano del tutto pacifiche, e la manifestazione simbolica: ovviamente, che sia un peso massimo a invitare le famiglie a partecipare crea una sicurezza (psicologica) che la stessa proposta non avrebbe, se fosse formulata un pallido bibliotecario.

La sola cosa che non mi piace in uno scenario del genere è pensare che i Topolini fossero “nostri”, poi divenuti “loro” e che ora debbano ritornare “nostri”. I Topolini dovrebbero essere, e restare di tutti: ho visto con piacere oggi, sul Piccolo, che Fabio la pensa nello stesso modo. Invito chi verrà al Decimo Topo, domenica a essere cortese e ospitale con chiunque, anche con chi parla serbo o albanese. E ricordatevi, se offrite loro un bicchiere o una torta salata, che la religione più diffusa in Kosovo è quella islamica: panin de coto e spriz potrebbero risultare poco graditi. Salaam!

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85 commenti a Come ti dipinge la città

  1. Maurello

    concordo su tutto e aggiungo una domanda.
    se non ci fosse stata una reazione polemica verso le scritte nazionaliste e le azioni violente dei bulli kosovari, i kosovari “buoni” si sarebbero mobilitati per ripulire il proprio onore?
    distinguere tra chi cerca un dialogo e chi cerca la rissa non vuol dire esser xenofobi o ma anzi saper accogliere e sapersi difendere. che si pone esattamente nel mezzo tra i buonisti e i squadristi.
    troppo comodo relegare come xenofobi chi loda quelli che si comportano bene e si indigna verso una comunità che non era stata in grado di contenere e non reagiva per rimediare. perché il primo deterrente in questi casi è l’opinione della comunità di appartenenza.
    quindi l’intento di smuovere le acque all’interno di quella comunità per indurre una reazione positiva è andato a buon fine. questo era l’intento e non di certo un’idea xenofoba, altrimenti ogni straniero sarebbe mal visto a prescindere. poi certamente qualche xenofobo ci sarà esattamente come ci sono gli antifascisti, entrambi agiscono sulla base di pregiudizi e difatti sono due facce della stessa medaglia.
    succede sovente che molti esponenti della sinistra urlano al razzismo o alla xenofobia perché è molto comodo accusare ogni reazione, anche giusta e motivata, per denigrare gli avversari politici. per esempio se c’è una problema tra un italiano ed un africano viene subito classificato come gesto razzista mentre nella maggior parte dei casi si tratta di problemi personali. a me da molto fastidio se un venditore ambulante mi disturba mentre mangio all’interno di un locale e che sia africano, colombiano, svizzero o triestino lo scaccio via allo stesso modo: prima gentilmente e se insite lo scaccio via come una mosca fastidiosa. perché sono buono ma non fesso; né buonista né squadrista.

  2. Maurello

    PS: “lo scaccio via allo stesso modo: prima gentilmente e se insite lo scaccio via” intendevo:
    “gli comunico che non mi interessa allo stesso modo chiunque sia: prima gentilmente ringraziandolo e se insite lo scaccio via malamente”

  3. hobo

    Mi spiace, Stanese, ma Tuiach quando ha lanciato l’iniziativa ha chiamato Roberti (segretario LN) e Tonfa, che se non sbaglio e’ indagato per l’aggressione in viale.

  4. hobo

    P,s. Sono mesi che Tonfa fa comizi contro i kosivari (sic)

  5. hobo

    P,s.2 stanese, ma ti rendi conto di quanto maschilismo c’e’ in quel che hai scritto?

  6. capitano

    Prendere il condominio di Montedoro, il presunto degrado sfociato in una rissa in via del Toro, le bande che scorazzando indisturbate per la città. Misciar tutto ben bene… roba già vista un paio di mesi fa a Milano.

    “L’unica differenza sta nella presenza o meno di una carica politica—nel fatto che le scritte o i graffiti siano o meno espressioni di dissenso. ”
    Là erano i black bloc, qui sono i kosovari. Ci sono i graffiti meritevoli e quelli non meritevoli che vanno ripuliti.

    http://www.vice.com/it/read/graffito-pao-manifestazioni-pulizia-milano-059

  7. John Remada

    Povero hobo, crolla il castello di carte!

  8. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Grazie, Capitano, per aver ricordato lo zelo milanese antigraffiti. che porta con sé una carica aggressiva che mi piace assai poco.

  9. Fiora

    mi piace l’iniziativa sinergica Gazmed Muqua & FabioTuiach. A quelli “che sanno”a quelli che processano le intenzioni,anche le migliori ,nella circostanza suggerirei di mandare un giorno in ferie l’affaticato cervello e sforzare un po’ le braccia e aiutare questi due triestini di buona volontà.

  10. Fiora

    per avvicinare tra loro le brave persone di qualsivoglia etnia ,vale più un’iniziativa del genere che mille proclami di Renzi e di papa Francesco.
    …e il teppismo non va minimizzato . Gli dai un dito e la violenza diventa diritto acquisito.

  11. giorgio (no events)

    @1: Mettere sullo stesso piano xenofobia e antifascismo è, a mio parere, raccapricciante. Non sono testimone diretto di quanto avvenuto in via del Toro o sulla scogliera di Barcola, ma non è la prima zuffa o diverbio che si verifica in centro e scritte molto più “repellenti” si possono leggere da anni sui muri della città.

  12. Fiora

    @11
    “scritte repellenti si possono leggere da anni sui muri della città”
    Giustissimo Giorgio! e perché lasciare che la deriva continui? perché non dire basta e fare pacificamente un gesto significativo (nonché gratuito) come questo?
    Sulla rissa in via del Toro ho minimizzato pure io. conosco abbastanza la mentalità degli ortodossi Serbi ,meno quella dei mussulmani Kosovari,ma mi basta per considerare quella scazzottata conseguente all autentico odio reciproco di matrice religiosa. Il complimento alla ragazza? beh come il cerino che accende il fuoco che cova sotto la brace. Anche la guerra nel Kosovo alla fine degli anni ’90 è cominciata ad un matrimonio…
    Si portano dietro questa carica di aggressività reciproca che esplode per un niente.
    Io me lo spiego così e neanch’io ne faccio un dramma…purché resti episodico e circoscritto!

  13. maja

    fiora, ti che te va al bagno là, te sa qualcossa de sto bronx che saria diventadi i topolini? par che sia el far west, mulete che ris’cia strupri, tentativi de pestaggio….

  14. Fiora

    @maja
    ,mi del decimo no so gnente de prima man. Co’ vado ai topolini vado al primo che xè geriatria assoluta 🙁 però go sentì dir che al decimo xè caligo e che oramai là sta solo “lori”

  15. gianna

    Solo un breve commento a una frase del testo dell’articolo fonte ovvero, e cito: “….ricordatevi che la religione più diffusa in Kosovo è quella islamica (…) panin de coto e spritz potrebbero risultare poco graditi”.
    Bene; tempo fa l’amministrazione del Québec, Canada, si rifiutò di togliere la carne di maiale dalle mense delle scuole così come pubblicamente richiesto dalle famiglie di immigrati di religione islamica, e diffuse un lucidissimo incontrovertibile e chirurgico comunicato, rivolto ai richiedenti, da cui cito:
    “Ask yourself just once: why is it better here in Canada than where you come from? A canteen with pork is part of the answer”.
    Quanto a chi lorda i muri cittadini in qualsiasi modo e forma merita a mio avviso il massimo della pena comminabile a un essere, diciamo, umano; per esempio, ripulire a mano tutto quanto sia stato graffitato in nome della libertà di ‘pensiero’ (quale?).

  16. michela

    solo un piccolissimo commento su qualcosa di marginale: l’offrire o non offrire spriz e panino di prosciutto ai muslim. Io la penso come i canadesi: ho sentito che adesso, essendo iniziato il ramadan, in alcuni centri di raccolta profughi ci sarebbero state discussioni perchè ad essi non va bene l’orario con cui vengono somministrati i cibi.
    Ho usato il condizionale perchè mi sembra incredibile arrivare a questi livelli di demenza religiosa. Secondo me i signori stranieri che vogliono venire qui, dovrebbero essere esortati dai mediatori culturali (meglio se lo capissero da soli) ad abbandonare ogni fisima religiosa, adeguandosi non solo alla lingua e all’abbigliamento ma anche alle cibarie e, se del caso, farsi un panin de cotto col spriz al decimo topo e mangiare a mezzogiorno anche durante il ramadan.
    Noi abbiamo abbandonato il digiuno quaresimale e il digiuno del venerdì; io ricordo ancora benissimo che i miei genitori li avevano sempre praticati entrambi, così come altre pratiche religiose che negli anni Sessanta erano normali e già dieci anni dopo solo i vecchi seguivano, mentre oggi non li segue più nessuno e addirittura NESSUN PRETE si sogna di esortarci a farlo, nemmeno uno rigoroso come Ratzinger!
    Se siamo riusciti noi a svincolarci da queste fisime, devono riuscirci pure loro e alla svelta se vogliono farsi accettare qua. Trovo folle che un lavoratore adibito a lavori pesanti, dica: non ce la faccio perchè sono digiuno per il ramadan! che poi, alla fine, se trovano da criticare questo e quello, praticamente in ogni campo della vita quotidiana, perchè non emigrano nei Paesi correligionari più evoluti?
    almeno i musulmani balcanici, mi auguro, saranno più elastici e non disdegneranno un buon bicchiere per tema di non accedere al paradiso delle urì.

  17. Ciano

    Scoltè cocoli, provo a contarvela mi come xè andada. El solito “picol’o” ga montà un caso dal nulla, da do muleti che se tira longhi (mi no me risulta che nissun sia finì in pronto socorso) – la roba più comune che capita tra bobete a Trieste, che sia triestini, muiesani, ruteni, navajo o peceneghi – ga tirà su con la sua proverbiale professionalità uno scontro etnico tra gang cattivissime, el cronista sarà un disperà ma la redazion no ga attenuanti. In tuto el resto del mondo questo non se ciama giornalismo ma cialtronaggine, ma a Trieste in italian gavemo solo quel toco de carta per cui i pol continuar a scriver monade che la gente continuerà a comprarlo…
    Difati el picol’o continua, meti insieme una scrita su un scoio e una botiglia de bira butada là – ciò, mai visto ai Topolini eh… – e crea un’emergenza kosovo al topolino n° 10, come se i Topolini no fussi notoriamente “territori” marcadi da questo o quell’altro, e non solo muleria ma persino i veci i fa le pissade territoriali su questa o quela lastra de cemento…
    Bon, Fabio Tuiach sarà sai un bon mulo come disi Stanese ma disemo che no’l se aplica ‘ssai, disemo pur che a leger tuto sto caso montà dal picolo ga una reazion neanderthaliana, anzi come ga dito giustamente qualchedun, da maschio alfa: “Ciò, i vien a far i buloti a casa nostra? Ghe mostro mi, che son la boba n°1 della città”. Ovviamente el se sveia go xè de mezo cossovari, per i milioni de casi uguali el nostro supereroe dove el iera? No’l sarà né el primo né l’ultimo fenomeno che invoca/organizza ronde, comitati de salute pubblica e tutoquanto, fato sta che el ciama de mezo “amici” che xè fasci notori che a loro i ciama i loro camerati… vabè xè amici, no’l guarda le appartenenze politiche, el mulo xè un bonaccion, figurite…
    Ma la roba che fa veramente strano xè che poco dopo se taca ala comitiva anche l’associazion culturale che organiza l’olimpiade delle clanfe e la rampigada santa, “ciò ma che ***** i ghe entra sti qua?” xè la reazion spontanea mia e sicuro de molti altri nel vederve missiarve con ste strafexpedition machiste e prone alla xenofobia da “picolo”. Però bon, su Bora.la – webzine che seguo pur stando perlopiù zito e mucio (perché de solito no go tempo de leger i comenti) – vedo che no segnalè niente e me rincuoro, sarà sta un tiepido “endorsement” dovù al fato che el mulo Stanese xè amico del Tuiach, come dichiara. Inveze ogi me legio sta gnagnera vitimista (sempre bruto segno) che proprio ve la podevi evitar, perché de far capele capita a tuti, de missiarse con bruta gente anche, figurite quante volte me xe capità anche a mi, ma de solito co me inacorzo me cavo zito zito fora dale togne… mossa che ve gavessi convenù far anche voi, e inveze no. Ecove qua a strazarve le straze che i soliti ve pitura come fassisti, che voi volè solo darve de far e che subito vien sti qua a meter uno contro l’altro….
    Ora, mi no penso che sé mone, per cui dové esser per forza una bela maniga de ipocriti, cioè non xè solo fete de parsuto quele che gavè sui oci ma pure de melon involtizà dentro! Ma gavè leto i commenti alla “chiamata” de Tuiach??? Se parla de cazar via sti stranieri co le bone o co le cative e mai che el mulo Tuiach se alzì su a dir: “ciò muloni, gavè capì mal, noi andemo solo a netar le scrite”, non solo un dei sui amici ghe plozca là un bel “O con noi o contro di noi, usque ad finem” con rente la crapa del Musso massimo e Tuiach cossa el fa? “Ci piace”! Riva pur un altro a metter sempre el Musso in divisa con un bel “ditemi la verità, vi manco” ed el mulo Tuiach cipiacia avanti, ma no xè tanto quel, cipiacia tuti i commenti da testa calda dei sui amicheti, apertamente xenofobi e voi come rispondé? “Non è con i like che si decidono le appartenenze politiche” MA COME Xé FIOI? MA ANDEMO ‘VANTI DEI! La verità xè che gavè fato una cagada e no savè come cavarve fora, inveze che dirghe al mulo Tuiach “no grazie, no me piasi la compagnia e comunque non xè cussì che se fa”, spiegandoghe con calma forti della vostra amicizia, ve se fati inzinganar… infati stavi ziti e muci, finché no xè saltà fora el jolly a cavarve dalle rogne, el cossovaro ripulitore ed ecco qua sta sbrodolada che podevi proprio tenirvela, perché no scondi la figura de m***a che ve se fatti che sicuro molti vostri supporters ga notà.

  18. @17: eh no, Spiz no se ga agregado dopo ala manifestazion.
    Mauro me ga telefonà ben prima per far sta roba de andar a netar i scoi (a chi organiza l’olimpiade dele clanfe me par ovio che ghe sta a cuor un posto come i topolini). se stava decidendo el giorno e DOPO xe uscì el post de tuiach. e a sto punto gavemo pensà de farla el stesso giorno, perchè cussì magari qualchidun che andava là per far la boba podeva invece agregarse ala pulizia dei scoi. tra l’altro mi domenica no posso, per cui gavessi preferì un altro giorno.
    punto.
    e poi xe vegnù fora el resto. molta amarezza per gente anche intelligente che evidentemente ama el complottismo e la ricerca de scontri e contraposizioni anche dove no le xe. ‘ssai ‘ssai triste. ‘ssai triste che se fazi finta de dimenticarse che domenica sarà anche i kosovari e non solo a netar con Spiz.
    e poi xe rivà el comun, che ga capì e condiviso lo spirito dela nostra manifestazion e giustamente ne ga dito che per netar i topolini xe però de far assieme in maniera coordinata, e ne darà una man.

    de tuta sta storia la sensazion che resta xe che tanti senti el bisogno de veder divisioni dapertuto, de gaver un nemico, de sentirse el paladino dela giustizia, forsi perchè xe quel che el ga fato fin desso e che ghe dà sicureza. beh, domenica sarà una bela giornata de festa, per quei che sarà là.
    i assenti ga sempre torto. però i gaverà più tempo per scriver su facebook e per generar teorie complotiste.

  19. Fiora

    sotoscrivo ogni parola ,ogni virgola del tuo intervento , Diego Manna.

    ( Cosa Nostra 😉 : Me par de esser tornada ai tempi dela segnalazion sui pinguini )

    …e speremo ch’el sol fazi la sua parte!

  20. Fiora

    come spero che te gabi leto el mio post 9 che dimostra come e quanto me sia sta tuto ciaro dal primo momento in barba ai arzigogoli dei soliti ” pensatori”

  21. Fiora

    zà che semo multietnichi ,parlerò per foresto: vonde macacadis e lavorar !…altro che seghe mentali dei spuzafadighe!

  22. aldo

    Mi ritrovo nell’avversione di Stanese nei confronti del fanatismo, da qualsiasi parte provenga.
    Aggiungo solo che trovo improprio l’uso del termine “fascista” – che implica l’adesione a un movimento politico-ideologico collettivo – per nominare caratteristiche psicologiche individuali che invece connotano la personalità di un “fanatico”. Un fascista può non essere fanatico, come un fanatico può non essere fascista.
    Non è una questione di vocabolario.
    Distinguere ciò che è individuale e ciò che è collettivo mi sembra importante in questa vicenda dove in tante reazioni sul web le responsabilità individuali di alcuni ragazzini bulli sono state identificate con la loro etnia di appartenenza.
    Una vicenda di bullismo è stata usata da certi personaggi per farne una questione di riconquista del “nostro” territorio occupato da stranieri in “casa nostra” da parte dei “veri” triestini. Se i bulli sono triestini allora sono dei bulli e i “veri” triestini sono innocenti. Se invece i bulli sono kosovari allora sono “bulli kosovari” e l’intera comunità kosovara è stata messa sotto tiro fino a prova contraria da parte di tutto un giro di commentatori dal variegato identitarismo tiellettino-austriacante-italianissimo-padano.
    In questo caso la “prova contraria” è arrivata dal kosovaro che ha ripulito “el scoio”, ma se su quel scoio ci fosse stato scritto “tlt” invece che “kosovo” il tonfa di turno non si sarebbe sentito in dovere di andare a fare le pulizie per salvare l’onore del tlt come ha dovuto fare il kosovaro per dimostrare ai “veri” triestini che anche i kosovari sanno comportarsi bene e così ristabilire i giusti termini della questione che sono quelli del bullismo individuale al di là dell’appartenenza etnica, di cognomi, di antenati e via col sangue come si è letto anche in queste pagine da vari personaggi .
    Anche se partita malissimo comunque è positivo che ora la vicenda si stia rimettendo sui giusti binari dell’anti-bullismo punto e basta e mi sembra che chi voleva usarla per altri scopi sia in difficoltà.

  23. aldo

    @Ciano
    A me pare che sia l’iniziativa del kosovaro che quella di Spiz mettendo le mani in pasta abbiano molto concretamente rovinato il gioco di chi vuole usare la vicenda a fini di contrapposizione etnica.

  24. Fiora

    me son rileta l'”acuta” analisi al post 17 .
    perché no leger questa improvisada triade kosovaro-mas’cio alfa- ideatori olimpiade dele clanfe, che stando ale interpretaioni “complotistiche” i saria in antitesi reciproca, semplicemente come una spontanea agregazion de persone de bona volontà?
    a proposito, cossa disi el meteo per Domenica? magari i serbi fa piover… 😀

  25. Fiora

    @aldo
    E’ anche mia precisa convinzione che il bullismo sia “individuale aldilà dell’appartenenza etnica”,come il teppismo,il vandalismo.
    che però i bulli appartenenti ad una certa etnia siano “selettivi” e prediligano lo scontro con bulli di una cert’altra etnia come accade tra serbi vs bosniaci e kosovari, è però innegabile.

  26. Ciano

    @18 Diego Manna
    Ah eco, questo rendi ancora più comprensibile la dinamica: Tuiach salta su e sule prime no capì l’antifona, pol capitar, sopratuto se ghe xè de mezo un’amicizia… però poi co’l fenomeno ciapa la direzion che ga ciapà podevi far qualche retifica publica no? Inveze no go visto proprio niente, me son perso mi qualcossa?
    Adesso no stago qua a far un proceso alle vostre intenzioni, perché giuro che proprio no capivo come ieri finidi dentro sta storia, cioé, volè far la vostra olimpiade là? Che i topolini xè pieni de scrite orende ve sé acorti solo adesso co spunta un “kosova” in mezo ai vari “sara troia” etc? O iera un programma de pulizia del tuto indipendente dalla nazionalità delle scrite e della conseguente “campagna” del picolo? Mi no capisso proprio quali saria le teorie complotiste, che i kosovari xè retiliani? da parte mia personale xe solo sgomento nel vederve in mezo a sti longhi…
    Mi posso veramente capir la vostra amarezza nel sentirve zucadi dentro a sta menada, ma tirando fora storie zucade pei cavei – tipo che fazendo el giorno istesso gavè ben pensà che le bobe (che poi sarìa i muloni de forza nuova) podeva vinir a dar una man anziché far pupoli, e continuando sta loica contro la gente “anche inteligente” che vol veder e crear divisioni, no ve fè onor, credeme. Perché scusime, chi xè che vedi contraposizioni? Quei che disi “o con noi o contro de noi”, quei che vedi noi triestini contro lori kosovari o quei che se dissocia e ve chiedi de dissociarve quando de mezo 1) ghe xe bruta gente 2) i vostri intenti iniziali, che pol esser stadi inocentissimi, vien missiadi in mezzo a propositi xenofobi dela pezo risma?

    @22 Aldo
    Scusime, son un po’ duro de comprendonio, ma proprio no go capì sto tuo discorso: te seguo finché te disi che un buloto xè un buloto aldilà dela lingua che’l parla ma co te disi che un fanatico xè fanatico indipendentemente dal fato che xè un fassista o meno inizio a no capir… dove te vol andar a parar? Che esisti anche fassisti pacifisti, democratici e cosmopoliti? Mmmmm… no stemo far casin tra appartenenza etnica e appartenenza politica per favor, la prima no te la scegli – te la pol sconder ma no te la pol scancelar del tuto – la seconda inveze sì che te la scegli, all’inizio forsi te la scegli la banda de amici che te frequenti o i genitori, ma poi se cressi, almeno qualchedun…
    Che poi sta storia dele immagini del muss’ xè solo la sarieseta sulla sacher, xè tuto el tiro xenofobo e salvinesco delal faccenda a spuzzar come una pescheria senza ricambi…

    @23 ancora Aldo
    Scusa ma proprio no, sul kosovaro no me pronuncio, no lo conosso. Bravo, ma mi al posto suo no lo gavessi fato… voio dir, se son un triestin che vivi – no so – a Livorno, e un giorno sui scoi de livorno compari un’effigie del TLT con soto scrito “Livorno xè la città più stronza de Italia” no xé perché son triestin me sento in dover de andar là con la scartazza a netar, sopratutto se tuto intorno ghe xè altre scrite autoctone “Pisa merda”… che po’ se qualchedun lo ga ciamà per dirghe “ou, no xè che te ne dà una man a refar sta cazada?” no so, ma co i piaza una foto sul giornal, el picolo po’, xè normal sentir spuza de operazion politica, senza per forza creder ale scie kimike
    Sul fato che Spiz gabì rovinà i piani alle “bobe” metendose in pasta, go i miei forti dubi, mi me par che i se gabi rovinà solo lori, questa xè la percezion mia e non solo…

  27. giorgio (no events)

    vedendo che si fa largo uso dei pronomi “noi” e “loro”, mi sono tornate in mente le parole di un brano dei Pink Floyd:
    Us, and them
    and after all we’re only ordinary men…
    …The general sat,
    and the lines on the map
    moved from side to side.

  28. INCONTRO IN MUNICIPIO CON I RAPPRESENTANTI DELL’ASSOCIAZIONE SPIZ, PROMOTORI DELL’APPUNTAMENTO DI DOMENICA A BARCOLA

    Incontro questa mattina (mercoledì 24 giugno) in municipio dove il sindaco Roberto Cosolini e l’assessore Edi Kraus, con il direttore di Servizio Sport Adriano Dugulin, hanno ricevuto i vertici dell’Aps Spiz. Nel corso dell’incontro l”Amministrazione ha così avuto modo di confrontarsi con i rappresentanti dell’ Associazione, in vista dell’appuntamento promosso dalla stessa per domenica prossima, un’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza, che consentirà di pulire Barcola e i Topolini dalle cosiddette tag (sigla, nickname o pseudonimo del writer di turno) che imbrattano la zona del lungomare.
    L’iniziativa è concepita come una giornata di lavoro, di festa e di educazione al rispetto per il bene pubblico. L’idea di Spiz -come si si legge nella descrizione pervenuta agli uffici- è quella di coinvolgere le persone per dare un segno che esiste una comunità che vuole un mondo più bello, sereno e rispettoso di ambiente e degli altri e che ci mette faccia e braccia per ottenerlo. SPIZ ha promosso l’evento, ma non ci saranno bandiere, ancor meno politica, motivazioni razziste o nazionaliste, soltanto pura partecipazione personale per ripristinare lo stato di decoro della cosa pubblica. All’appuntamento è invitata tutta la cittadinanza, per pulire fisicamente il massimo che si riuscirà a pulire tutti assieme, senza usare solventi, acidi o chimiche varie. Puro “olio di gomito” educativo. Ci piacerebbe anche -prosegue la nota di Spiz- che chi ha sporcato capisca l’errore e ci dia una mano a pulire. Il ritrovo è alle ore 8.00 al decimo (ultimo) Topolino.
    Condividendo lo spirito dell’Iniziativa il sindaco Cosolini ha voluto così confrontarsi con gli organizzatori per poter coordinare l’intervento, in quanto i Topolini, appartengono al patrimonio del Comune di Trieste, tra l’altro vincolato dalle Belle Arti, e qualsiasi intervento sulle strutture di proprietà comunale va opportunamente concordato e deciso con l’Amministrazione, secondo precise disposizioni, proprio con la finalità di tutelare il bene pubblico. Anche se maggior parte degli interventi di pulizia riguarderanno gli scogli, l’intervento sarà seguito da dirigente del Servizio Cultura e Sport Adriano Dugulin, che ha confermato la propria disponibilità e presenza sul posto.
    COMTS-GC

  29. capitano

    E al termine tutti a cantare l’inno nazionale.
    Ogn’uom di Ferruccio ha il core, ha il gomito.

  30. maja

    ma questa investitura del comun cossa dovessi rapresentarne?
    ma xe cussì difficile dir una roba del genere: “ok, l’andazzo no xe bel. pertanto, chi che pensa de vignir, ma con intenti bellicosi, con l’idea de marcar un teritorio che in realtà xe de tuti, che staghi pur casa. gente cussì no la volemo.” proprio no se riva?

  31. maja

    intanto sula bacheca de tuiach:

    L’ iniziativa e’ normale in un popolo che si autoidentifica. La normalita’ della difesa del PROPRIO territorio diventa un eccezione in Italia. Permettetemi pero’ di mettere il naso avanti … L’ iniziativa di domenica non deve essere isolata. Puo’ diventare costruttiva e fare sistema se si da un seguito APOLITICO E APARTITICO . Organizzaziamo delle RONDE di volontari cittadini nelle zone ritenute piu’ a rischio. INSEGNAMO E TRASMETTIAMO QUESTO AI NOSTRI FIGLI . Fabio ti lancio questa idea se siamo in tanti si puo’, senza gravare sulla normalita’ quotidiana di tutti noi !

  32. John Remada

    @31 E pensi sul serio che i staghi a casa? Anzi ,saranno ancora più bellicosi, a mio parere.

  33. Fiora

    mi auguro che tutta sto spreco di muscolare dialettica interpretativa sia la decima parte dell’energia dei volonterosi impegnati domenica nella bonifica.
    personalmente sono onorata di essere concittadina di TUTTI questi benemeriti, come del sig. Mauro Tinta, che puntualmente ci aggiorna sulla sua battaglia per il decoro delle vie Leghissa e Corridoni “due vie dimenticate da tutti” .
    Cossa a netar anche mi, dei! Giuro, me xè vignù la tendinite de tanto zucàr i do’ cagneti, ‘vanti/ indrè…mah,forsi ,chissà,…sicuramente vicina col cuor!

  34. maja

    fiora, guarda che la dialettica muscolare e testosteronica la stanno facendo altri, eh. se dialettica si può chiamare…

  35. Fiora

    speta maja, i altri chi? mi digo de chi come Ciano che se infervora e ghe vedi risvolti che mi no intravedo in questa iniziativa de cui penso solo che ben.

  36. Fiora

    …se po’ va tuto in vaca a opera de qualche facinoroso de etnia indiferente, ma che ghe piovi strangolini per de sora ara !

  37. Fiora

    @31
    efetivamente el proclama del giovinoto se presta a qualche interpretazion extra neteza urbana.
    ma mi confido che la presenza Kosovra de bona volontà sia garanzia de equidistanza e la dichiarazion de l’ intento sia rispetada

  38. maja

    Il commento non era suo, ma Tuiach ci ha messo il suo bel like. ‘Sto qua l’anno prossimo ce lo ritroviamo in palazzo Cheba.

  39. aldo

    @Ciano
    Me par che te vedi retropensieri sospeti in tuto quel che scrivi e fa i altri.

    La mia zonta a margine al discorso de Stanese – che condivido nela sostanza – sula distinzion tra fassismo e fanatismo me pareva bastanza ciara e no ‘ndava de nissuna parte diversa da quel che go scrito. El fassismo xe un’ideologia politica collettiva – oviamente antidemocratica e anticosmopolita – mentre el fanatismo xe una carateristica psicologica individuale e le do robe no ‘ndasi missiade. O xe meio far passar el fassismo per un un giro de esaltai?

    Che el kossovaro che ga netà el scoio ga fato una roba che a un “vero” triestin no saria stada necessaria per distinguerse dai buloti lo go scrito in lungo e in largo ma ga fato ben a farla perchè cussì ga roto con un gesto simbolico mediatico la dinamica etnica “noi contro lori” che qualchedun voleva far passar.
    Stesso discorso val per l’iniziativa de Spiz che inoltre no xe stanziale – presidio al decimo – ma nomade e copri tuti i Topo, dal decimo “kosovaro” al primo “geriatrico” passando pel quinto co’ le icone de Miss Topolini.
    O iera meio che la gestion dele emozioni suscitade in cità da sti fatti restassi solo in man de chi zerca pretesti de scontro mentre le “anime belle” restava a far solo ciacole e a preservar la propria pureza dal pericolo de contaminazioni?

  40. toio sul scoio

    riassuntin dela iniziativa de tuiach&spiz contro i perfidi invasori kosovari.

    -coss te fa del bel nela vita?
    -copo vampiri.
    -ma no esisti i vampiri!
    -te ne ga mai visto un in giro?
    -no.
    -e ‘lora dime grazie.

  41. John Remada

    I vampiri esisti, ma pochi gira ….coi tempi atuali xè tropa gente che porta adoso la crose.

  42. bombastic

    che sia kosovari o de scorcola no c’entra niente
    parlemo de bulotti e no vedo perchè se doveria lasarli far
    intanto per adeso i bulotti xe za sparidi dal decimo

  43. bombastic

    se ga parlado de molestie alle mule non denuciade per paura
    pol eser ma se parlemo de questo allora saria de vardar in altri loghi piutosto che al decimo
    le voci che se senti in giro più che i bulotti del decimo riguarda esimi profesori universitari
    compresi ex prof de campo umanistico che se impinisi la boca de discorsoni feministi e contro il berlusca

  44. Fiora

    @Diego Manna
    cossa ale 8 taché? cussì scrivi sul Picolo. Te toca ‘ndar dormir bonora stasera, dei! Bon, dagheee
    E lunedì matina saranno famosi

  45. Fiora

    de tuti quei che go parlà el popolo xè a pro. partecipar? eh! altra storia. tuti ghe pesa el iodri .Dela serie “va ‘vanti ti che mi me vien de rider”. ma xe solo pigrizia. apolitica, apartitica , aborigena, apolide…apunto!

  46. @44
    mi purtropo no son, son a udin a lavorar (dale 8, anche là, quindi a dormir ancora prima 😀 )

  47. Fiora

    “a udin a lavorar” ,diego?! ma cossa te me ga ciapà ala letera co’ go scrito al post 21 vonde macacadis a lavorar?…sì ,ma intendevo al Decimo, comune di trst, prov. di trst 😀

  48. Fiora

    Iero ale nove. BEL! pacifico e alegro. Iera el mulo Fabio con moglie e fia, el mulo Gazmed, el mulo Paolo 😉 e altri asortidi .Più forze de l’ordine ferme de pianton sul logo e vanti ‘ndrio per el trato de sora no go mai visto tute insieme per Barcola. Go saludà , fato un scato a Tuiach, che dito cussì tra noi xè un gran gnocco … speremo che tuto fili liscio anche dopo.

  49. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Tutto bel e tutto liscio, Fiora! Ve conterò per fil e per segno, come che la go vista mi…

  50. sfsn

    no son dacordo:
    1. no trovo giusto che i cittadini assolvi un compito de cui dovessi occuparse el Comun e per el quale i paga (profumatamente) le tasse;
    2. perchè i Topolini e no – per esempio – Melara o i vari Boia chi molla in giro per cità e Carso?
    3. quando che son andà per conto mio a cancelar svastiche per cità, dopo 5 minuti me son trovà le forze del ordine che no me ga podù far multe perché stavo cancelando e no scrivendo, però i me ga fato capir de andar imediatamente fora dei cojoni.

  51. michela

    prima di tutto condivido al mille per cento quanto scrive sfsn

    a parte ciò, ero là tutta la mattina dalle otto all’ora di pranzo, mi ha fatto molto piacere vedere la scena. confermo quanto dice fiora circa la venustà del sig. tuiach (per chi ama il tipo tatuato e testosteronico) che ho ascoltato parlare con diverse persone e ho trovato molto simpatico e spontaneo. mi sembra esagerato attribuirgli secondi fini, come addirittura mire a Palazzo Cheba o cose così, non direi che sia nelle corde del personaggio. bella l’atmosfera per tutta la mattina, bravissimi ed encomiabili i “pulitori” che hanno grattato per due ore buone le pietre e più ancora gli armadietti che io non avrei mai pensato potessero ridiventare puliti!
    Certo che questo lavoro non era compito loro, ma hanno dato una lezione a chi dovrebbe tener pulite le strutture balneari e non lo fa, nonché a chi dovrebbe tener d’occhio i comportamenti più o meno decorosi dei bagnanti e non lo fa.
    Cmq notizie dell’ultima mezz’ora da amici tutt’ora ai Topolini: sono tornati i ragazzi kosovari, che hanno dormito beatamente tutta mattina mentre i triestini pulivano 🙂 e stanno “rompendo i balls” con molta vivacità……purchè non sporchino di nuovo, dico io!

  52. michela

    quanto a cancellare scritte non gradite….ricordo nel 1988, quando ci fu lo “scandalo” di Mongini (ricordate? il presidente dell’ ACI accusato di pedofilia) fiorirono varie scritte “attenti bambini arriva Mongini”, perfino sui muri della Posta centrale….e furono cancellate rapidissimamente! all’epoca qualcuno si stupì della velocità con cui qualcuno le fece sparire…. due pesi e due misure, anche in quell’occasione.

  53. giorgio (no events)

    …e cussì i gà netà tuto: ale undici ore i topolini iera come novi, gnanche una fregola per tera e scoi che pareva speci. Che po’, i devi gavèr capì anche in comun, come che se devi far e difati lùnedi matina, tuti i scraboci che iera sui muri dela cità iera coverti con un bieco de carta bianco, do metri per tre, con sora scrito el nome de una region balcanica, tipo Kosovo, Pannonia, Montenegro o Vallacchia. Zà al gazetino dela meza, i gà dito che, come lùnedi dopopranzo, i triestini de “bona volontà” se trovava in piaza Goldoni per tirar via quei manifesti, per via che no li vedi i fioi che se impressiona. E cussì, un fià con le spatole, un fià con l’acido muriatico, tempo tre giorni, in cità iera tuto lustro e neto: no se conosseva più i loghi, tanto che più de un studente che gavèva de far i orali al Dante no gà trovà la scola e se gà perso oltre el tribunal.

  54. John Remada

    Ehilalà! Anche il Tg 1 ha proposto un servizio sui fatti. Mi è sembrato un lieto fine; a parte i commenti 3,4,5, che nessuno ha considerato, la situazione è normalizzata.

  55. Fiora

    capto nei post 50 sfsn e 53(Giorgio n.e.) un palese fastidio per quest’impresa.
    ciaro e neto in sfsn ,venado de ironia in Giorgio.
    Me domando e ve domando perché?
    Sceglier, momento posto e contenuti de scritte de cancelar penso che no devi necessariamente colocar chi decidi de farlo in una piutosto che in un’altra corrente ideologica.
    go visto el lavor de “bonifica” in un contesto più ampio rispetto all’azion in sé e per sé. Una lezion de civiltà e un invito al rispetto per un bene comune che auspicabilmente doveria sottintender un invito al rispetto per le persone che de quel bene comune pol liberamente usufruir,senza distinzioni etniche ,ma con un solo distinguo: alla larga teppisti , bulli e fracassoni.
    ghe devi pensar el Comun? certamente! se el spontaneo volontariato ga dà el via,gnente in contrario,spero!

  56. sfsn

    fiora, te me domandi perchè:
    più chiaro de come che lo go scrito al post 50 no so spiegar

  57. Fiora

    Sfsn, con i mii “perché” go tentà,evidentemente senza successo, de replicar ai tui del post 50 🙂 d’altra parte né ti né mi, gavemo in scarsela la verità assoluta.
    I frequentatori abituali presenti quando che son passada,i pareva contenti. Un amico in vacanza che ghe go inoltrà la foto me ga risposto “bene ! “

  58. Fiora

    a questo proposito me vien in mente la pelicola Rashomon e “Così è se vi pare”.
    Ogi inveze xè una bela giornata de sol e come verità la xè bastanza ogetiva 😀

  59. giorgio (no events)

    @Fiora: non mi dà fastidio l’intervento di pulizia, che invece ammiro, ma mi rattrista che la reazione dei triestini sia scattata solo per la scritta “Kosovo” e non davanti a parole o simboli più inquietanti. O forse l’imbrattamento degli scogli di Barcola è un affronto molto più pesante che le scritte attorno ai monumenti o sui muri degli edifici? In ogni caso (soggetto o luogo) mi pongo una domanda: “Cos’è veramente importante per i triestini?”.

  60. Stefano

    un paio di note

    iniziativa ottima …non riesco proprio a capire che polemiche bisogna fare se un gruppo di cittadini si riunisce a pulire gratuitamente luoghi pubblici (star a domandar perchè pulir la si e da altre parti no è totalmente inutile…se uno vuole può andare a farlo anche in altri luoghi)…

    sul fatto che ogni cosa che non va debba essere fascista “gavemo un poco le bale piene”…fra 100 anni daremo ancora ste connotazioni a tutto e non ne usciremo mai…uno stronzo può essere fascista, comunista, democristiano, bigotto o ateo…

    e poi sono d’accordo al 100% con quello che diceva Michela..spero che il finale dell’articolo fosse scherzoso…perchè mi son veramente rotto gli zebedei con sta roba del rispetto religioso..te offro un panin de cotto? te son musulman? te disi no grazie e no te cominci a pensar per questo a far la guerra santa contro i crociati infedeli..

    e che par de coioni!!!!

    vivi in Italia e ti adatti…nessuno ti obbliga a star qua e nessuno ti obbliga a mangiare…ma far anche l’offeso no….

    mi magno carne el venerdi santo e no me pol ciavar de meno…

  61. Fiora

    @60
    mi anche “magno carne el venerdì santo”, Stefano e con quel che segui,ma quando l’operaio Selim che me piturava casa me ga dito scusa signora te me dà panin de formaio opur fazo un salto a magnar a casa, mi ghe go dà panin col formaio. E che storie col crodino ! el se ga leto la composizion prima de asagiarlo…E ‘lora?!
    Rispetto! lo pretendo per mi e son pronta a darlo!

  62. Fiora

    @60
    ” cos’ è veramente importante per i Triestini?”
    ti rispondo per me ,Giorgio. Per me è veramente importante vivere la mia città senza paura,senza subire piccole e grandi prevaricazioni, come avviene all’ultimo topolino e ne ho avuta conferma ieri da frequentatori abituali. Per me come ho già detto e ripetuto,la pulizia al decimo topolino travalica i contenuti delle scritte. E’ stata effettuata globalmente in un ambiente circoscritto, per ridargligli dignità e non qua e la per la città per cancellare delle scritte più o meno invise agli uni o agli altri.
    Mettere quest’azione sullo stesso piano di un’iniziativa isolata e a caso, fosse anche per cancellare scritte d’identico contenuto, per me significa non aver capito il significato di questa, cui sono stati attribuiti tali reconditi perché da sfiorare il ridicolo.

  63. Stefano

    @ 61

    el mio discorso iera che manca solo che a casa mia go de preoccuparme de domandar de che religion xe un prima de darghe de magnar…

    se te vol xe cussi..altrimenti rangiate da solo…

    no penso che per quel devo sentirme razzista…

    xe lui che se poni delle pare assurde..mi no lo obbligo nè in un senso nè in un altro..

    ma te permetterà che pol fregarmene meno de zero del suo credo se questo ga de influenzar la mia vita a casa mia?

    se vado la de lori in supermarket so benissimo che no posso trovar el crudo …. perciò no comincio a andar fora de testa pretendendo che i copi un porco per mi….
    anche perchè xe piu facile che me copi a mi…

  64. Fiora

    Altro che fasci e monade del genere! Xè vero l’opposto!se i writers kosovari a son de pupoli sui muri e comportamenti borderline pensava de ‘ver trasformà el decimo nella sua enclave ,almeno xè sta fato un concreto gesto per restituir l’ultimo topolino a tutta la città!

  65. michela

    noi abbiamo fatto una lenta e lunga evoluzione per arrivare ad un punto in cui non pratichiamo più il digiuno del venerdì, non pratichiamo le tre ore di digiuno prima dell’Eucarestia, non facciamo più il digiuno quaresimale. Tutte cose che i miei genitori facevano quando ero piccola e costringevano a fare anche me, più tutte quelle usanze strettamente legate alla religione come prendere il lutto per la morte di un parente, poi ridotto alla fascia nera sul braccio e poi al bottone nero, e poi al nulla totale. Queste pratiche sono cadute in disuso nel corso degli anni Settanta-Ottanta, neppure il Papa osa chiamare al digiuno il suo gregge, ed ora ci dobbiamo sorbire i digiuni e le idiosincrasie alimentari degli stranieri? eh no. Le pratichino tra le quattro mura di casa loro se proprio vogliono, ma non altro. Del resto conosco musulmani balcanici e nordafricani che se ne infischiano altamente, e la collera di Allah non li ha ancora inceneriti.

    (ma dico io, come può un adulto di media intelligenza seriamente pensare che il Dio che ha creato il Mondo, il Sistema Solare, le Galassie, si senta OFFESO da una bevanda o da un piatto di cibo ingurgitato da un umano che nella realtà dell’Universo conta meno di un puntino? sarebbe un Dio ben debole!!!!!!! la sola cosa che sono disposta a riconoscere alle pratiche di digiuno, semmai è una funzione igienica e basta, ma vaglielo a dire ai fedeli, sia cattolici che altro !!!!)

  66. michela

    cmq ero anche oggi ai Topolini, poco prima del nono Topo, sulle sdraio che il benefattore Miron del Time Out ha pensato bene di posizionare attorno al suo bar, e ho fatto un giretto dalle parti del decimo Topo: tutto va bene per il momento, gli armadietti sono stupendamente puliti, c’erano dei ragazzetti balcanici ma si limitavano a bestemmiare e gridare nomi di organi genitali. Per cui, tutto normale.

  67. Stefano

    @ 65 Michela

    d’accordo al 100%!!!!

    e la roba piu scandalosa è che qualche italiano (o anche occidentale in genere) si sente razzista (o giudica gli altri razzisti) se fanno questo ragionamento in nome di un politically correct che fra poco verrà usato anche per le volte che si va al bagno…
    ormai o sono tutti buonisti e dal cuore immenso o tutti razzisti….
    mah……

  68. michela

    io sono una razzista dei comportamenti. ti comporti come un occidentale decente? mi vai bene. Ti comporti in modo incompatibile con le idee europee di decoro/decenza/normalità? non mi piaci. Tutto qua. E’ di ieri la storia di un fratello che ha picchiato e minacciato con una spada la sorella che voleva uscire a pranzo con le amiche malgrado il Ramadan. So che per l’Islam ogni infrazione al Ramadan comporta dover digiunare sessanta giorni in più o dover sfamare un numero imprecisato ma alto di poveri: questo aggiunge assurdità all’assurdità, i due giovani della vicenda vivono a Busto Arsizio e non più in Tunisia, ma il ragazzo non l’ha ancora capito.

  69. Fiora

    @67
    ” ormai o sono tutti buonisti o sono tutti razzisti” per chi , Stefano?
    io non mi sento buonista se rispetto le abitudini alimentari e le pratiche religiose dell’artigiano tunisino di fede islamica, senza imporgli le mie, né mi sento razzista se faccio il tifo per Tuiach &co.
    Ragiono con la mia testa e benché laica, privilegio” il non fare agli altri…” Altrimenti mi parrebbe di scimmiottare proprio chi ragiona in soldoni (a base di buonisti e razzisti) o chi m’impone il suo credo (integralisti di ogni sorta).

    @michela
    affermare che certe pratiche religioso/alimentari sono frutto di quella stessa arretratezza che imponeva pure a noi gli stessi rituali e divieti eè scoprire l’acqua calda.
    …e Medjugorje allora?
    eppure nonostante le mie radicate perplessità su Allah e il suo profeta, non mi sarei mai sognata di girare con modaiola maglietta con l’assurda scritta charlie c’est moi.
    Del pari ,nonostante le mie altrettanto radicate perplessità su visioni e visionari non mi sognerei mai di sbeffeggiarli nella vigliacca certezza che il paolobrosio di turno non verrebbe a farmi saltare in aria ma probabilmente mi porgerebbe l’altra guancia!
    Né buonista ,né razzista, io.Menefreghista? può darsi . 😉

  70. Fiora

    ..ovviamente ,Michela aldilà degli usi e i costumi c’è il nostro codice penale cui TUTTI indistintamente devono adeguarsi se vivono in Italia!

  71. Fiora

    del ragionare in soldoni e a compartimenti stagni.
    il vegano è virtuoso perché al suo rifiuto delle proteine animali dà motivazioni che ci garbano.
    il mussulmano è barbaro,perché motiva religiosamente i suoi rifiuti…
    A me stanno bene entrambi,finché né il primo né il secondo pretendono d’imporre le loro scelte a me onnivora precipuamente carnivora…

  72. Ciano

    @Stefano @michela @Fiora
    E po’, a dirla tuta, volemo meter le foibe?

  73. Fiora

    @72
    ” e po’ a dirla tuta volemo meter le foibe?”

    che po’ mi no la go capida…a dirla tuta!

  74. michela

    sai Fiora ti dirò io metto il vegano sullo stesso piano del devoto che fa il ramadan. la gente con fissazioni alimentari non mi piace, se non si è capito (salvo i diabetici e malati vari). non accetto assolutamente il vegano perché va di moda 🙂 semplicemente vorrei che la gente ringraziasse la buona sorte di avere a sufficienza da mangiare, non si creasse tante paranoie (io credo all’utilità delle proteine, non le demonizzo affatto perché frutto di animalicidio) e non ne creasse agli altri, sicchè una persona che allestisce una bicchierata in spiaggia con panini di prosciutto e krapfen non debba sentirsi in ansia per timore di offendere qualcuno. E’ già facile offendersi discorrendo, quando qualche frase infelice sebbene non detta apposta, rischia di urtare qualcuno…. doversi preoccupare anche per le cibarie, ma via! è troppo.
    Quanto alle foibe: che c’entra? per buttarci le scovazze del picnic?

    (a meno che non sia come qualche altra volta, quando mi hanno dato della nazista da campo di concentramento non ricordo più per quale inezia….. vediamo di non cadere nell’esagerazione grottesca, qui nessuno ha parlato di buttare in foiba i kosovari MI SEMBRA)

  75. Fiora

    @Michela
    pure io metto sullo stesso piano, vegani ,bigotti e integralisti di qualsivoglia etniami sembrava di essermi espressa chiaramente.
    a differenza di te però non giudico e finché non hanno la pretesa d’impormi i loro credo li tollero.
    quanto alle foibe,troppo sole così repentinamente gioca brutti scherzi…a certi 😉

  76. Kaiokasin

    #72 … ma no, Fiora, è una citazione colta… 🙂
    https://www.youtube.com/watch?v=ceud1y0Oy7k

  77. Fiora

    @76
    viva Vichiiii! Capitan Harlock un grande (alludo al mitico gatto di Diego Manna, ovviamente!) Quanto alla citazione colta, la sospetto casuale . L avrei creduta deliberata, se fossi stato tu a farla…e beccalo come un complimento, kaiokasin! 😉

  78. Pingback: Spugnette a Nordest. Una storia di topolini, «lotta al degrado» e fantasmi balcanici - Giap

  79. Kaiokasin

    Capitan Harlock me pareva un’ottima chiusa per la vicenda, ma dopo par che Hannah Arendt e Michel Foucault sia andai a farse un tocion assieme all’ultimo Topo… 🙁
    http://www.wumingfoundation.com/giap/

  80. maja

    Peta, peta, cossa gavevo dito al #38? ” ‘Sto qua l’anno prossimo ce lo ritroviamo in palazzo Cheba,” forsi?
    E come volevasi dimostrare, voilà:
    “Assieme agli amici che mi hanno aiutato nelle mie iniziative ho in progetto di fare una lista civica dove poter portare avanti i miei ideali di giustizia e legalità! Sono diventato un personaggio politico quando mi sono esposto la prima volta, adesso però per poter dire la mia veramente devo usare le leggi della nostra società e non solo far manifestazioni che poi magari non vengono ascoltate da chi ci comanda.”
    Fabio Tuiach dixit su facebook.

    No xe che me dà grandi soddisfazioni, ma noi Difensori del Deboli sulla Terra ve gavevimo messo in guardia per tempo, redazion de bora. Se ci siete, forsi xe ora de bater un colpo. Almeno un picio picio, dei, no ste far i timidi, pol capitar a tuti. Forza e coraggio, siamo tutti con voi.

  81. maja

    (ricopio nel thread giusto)
    ah, sì, nei commenti come grido di battaglia qualchedun za proponi “boia chi molla!”. tuiach piacia, ovviamente.

  82. Fiora

    @79
    con riferimento al post 38,ciò maja robe de cambiarte el nick in cassandra !

  83. Fiora

    …che notoriamente profetizava disastri e iature 😉

  84. Fiora

    …e che nissun ghe credeva e dopo i se inacorzeva che la gaveva visto giusto 😉 😉

  85. Dario Predonzan

    C’è chi blatera – andando a caccia di voti (o candidandosi a procurarglieli) – sulla sicurezza a Trieste, messa rischio dagli stranieri, ma poi capita di dare un’occhiata a questo link qui sotto e soprattutto ai commenti (rigorosamente anonimi, ovvio…)

    http://www.triesteprima.it/cronaca/aggressione-razzismo-bar-inncentro-polizia-barista-pietro-barini-21-agosto-2015.html

    … e allora vien da chiedersi chi rappresenti davvero un problema per la sicurezza in questa città

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