21 Aprile 2015

In fondo agli occhi, in scena al Miela

el sunto In fondo agli occhi va in scena mercoledì 22 e giovedì 23 aprile ore 21.00 al Teatro Miela.

Ultimo spettacolo della riuscita collaborazione fra Bonawentura/Teatro Miela e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, una sinergia sul piano artistico e su quello logistico con l’imperdibile spettacolo IN FONDO AGLI OCCHI di e con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari con la regia di César Brie. Una produzione Compagnia Berardi-Casolari con il sostegno del Teatro Stabile di Calabria, in scena  mercoledì  22 e giovedì  23 aprile ore 21.00 al Teatro Miela.

Vincitore del premio Scenario e del premio ETI nuove creatività, alcuni dei suoi testi sono stati pubblicati da Ubu libri, collana fondata da Franco Quadri, Gianfranco Berardi lo scorso anno alla sala Bartoli de il Rossetti ha incantato il pubblico con Io provo a volare, la sua forza espressiva era tale che nessuno ne avrebbe sospettato la cecità, rivelata soltanto alla fine.

Berardi (uno dei migliori talenti del nuovo panorama teatrale italiano), di questa sua malattia fa ora la metafora della situazione di disagio che soffoca il nostro Paese. Cosa sono la crisi, la frustrazione, l’assenza di prospettive che connotano il presente di tutti gli italiani, se non cecità?

Parte da questi presupposti per scrivere e interpretare – sempre assieme a Gabriella Casolari e con la regia di César Brie – In fondo agli occhi, uno spettacolo che sa parlare del nostro non facile presente senza pesantezze, ma anzi, usando l’arma tagliente e vivace dell’ironia. «Gianfranco Berardi è lo spirito libero di un teatro non addomesticato – ha scritto infatti Sara Chiappori nella recensione per La Repubblica – nel suo (e nel nostro) buio accende lampi spavaldi di intelligenza, risate e struggenti dolcezze. La regia di Cèsar Brie sorveglia con discrezione, la complicità di Gabriella Casolari arrotonda gli eccessi. Inutile resistere a Berardi: anche se non vuoi ti porta in fondo agli occhi, dalle parti del cuore».

Berardi spiega che ogni punto di forza può essere, nella vita, punto di debolezza: allo stesso modo la fragilità, in scena, può divenire il perno su cui esprimere tutto il proprio potere. Ecco dunque la voglia di costruire «a partire da noi – sottolinea – da ciò che sta in fondo ai nostri occhi, un affresco del contemporaneo». Una barista, Italia, donna delusa e tradita, e Tiresia, suo socio ed amante, non vedente, raccontano le loro delusioni e speranze.

Organizzazione: Bonawentura Teatro Miela / Il Rossetti Teatro Stabile del FVG
Interi € 15.00, ridotto under 26 € 12.00, last minute € 12.00. Prevendita c/o biglietteria del teatro tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00; www.vivaticket.i

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