19 aprile 2015

“Largo alle donne slovene”

el sunto Dopo le sette intitolazioni ad altrettante donne di spicco, l'associazione Toponomastica femminile rivendica la valorizzazione delle slovene.

Toponomastica, a Trieste la parità è anche slovena. Che sia raro trovare strade intitolate a donne di spicco non è una novità. Per invertire questa tendenza, da qualche anno l’associazione Toponomastica femminile di Trieste lavora per favorire le intitolazioni dedicate alle donne che hanno fatto parte della storia cittadina.

Elena Cerkvenic dell'associazione Toponomastica femminile di Trieste

Elena Cerkvenic dell’associazione Toponomastica femminile di Trieste

Un’attività che ha indotto la giunta Cosolini a dedicare, negli ultimi due anni, sette giardini ad altrettante donne: oggi sono 42 i luoghi di Trieste dedicati a personalità femminili, contro i 729 riservati agli uomini.
Ma la strada è ancora lunga. Se il recupero della memoria delle donne italiane è un processo che va a rilento, quello delle slovene è ancora tutto da avviare. In tutta Trieste non c’è neanche una via intitolata a una personalità femminile slovena. E sì che a Trieste la comunità slovena è radicata dalla fine del VI secolo, non solo nell’altipiano carsico ma in tutto il centro urbano.
Per questi motivi, l’associazione Toponomastica femminile ha lanciato un appello al Comune, affinché le nuove intitolazioni vengano date a personalità femminili slovene. Se n’è fatta portavoce l’insegnante Elena Cerkvenic: «La comunità slovena è parte costituente della città di Trieste, e, sebbene ci siano vie intitolate a uomini sloveni, alle donne non è stato ancora dato questo riconoscimento. Vogliamo incoraggiare le istituzioni a intraprendere questo percorso, per affermare anche l’esistenza della storia femminile slovena, in questa città».

Il suo appello è stato accolto dalla vicesindaca di Trieste, Fabiana Martini, che si è detta «favorevole a intitolare il prossimo giardino a una donna slovena». Lo ha dichiarato il 5 marzo scorso a Villa Prinz, all’inaugurazione della mostra itinerante “Sulle vie della parità”, promossa dalla commissione comunale alle Pari opportunità in collaborazione con le Circoscrizioni e con le associazioni Toponomastica femminile e Fotografaredonna. Qui per scoprire le prossime tappe della mostra.Inaugurazione della mostra Sulle vie della parità, 5 marzo 2015, Trieste - Villa Prinz 3

E se, come sostiene Cerkvenic, la parità femminile nella toponomastica è anche slovena, lei stessa si è rimboccata le maniche per organizzare – sempre per conto dell’associazione toponomastica femminile e in collaborazione sia con la commissione Pari opportunità del Comune sia con il Centro culturale sloveno di Trieste – un’altra mostra, fatta di foto che immortalano trentatré strade “rosa” di Capodistria, Nova Gorica, Krsko, Lubiana, Maribor e Novo Mesto.
Realizzata con il contributo della fondazione Polojaz e patrocinata dal Centro Unesco di Trieste, la mostra verrà inaugurata il primo giugno alla sala Peterlin di via Donizetti 3, dove resterà allestita per una quindicina di giorni.

 

 

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75 commenti a “Largo alle donne slovene”

  1. michela

    attendiamo prossimamente la dedica di una via ad una donna greca, poi ad una donna armena, poi ad una donna ebrea! mi raccomando eh, che le varie comunità non si sentano discriminate. Spero che nell’Associazione Toponomastica Femminile vi siano signore che rappresentino tutte le comunità possibili.

    (trovo stupefacente che qualcuno abbia avuto la pensata di contare il numero dei maschi e delle femmine che danno il nome alle vie….. ricordo che scrivevo spesso per lavoro ad un indirizzo di Sistiana, e la via ed il numero erano seguiti dalle lettere “pr” …… un giorno chiesi alla persona residente in quel luogo cosa significasse pr….. e mi disse, significa PROVVISORIO perche al Comune di Duino Aurisina non si mettavano mai d’accordo per dare il nome alle vie! gli sloveni volevano nomi sloveni, gli italiani italiani, per cui facevano una specie di tiro alla fune che mi permetto di definire ridicolo.
    In Slovenia quante sono le vie dedicate a donne italiane? chissà se esiste un’associazione toponomastsica femminile in Slovenia.
    Sentirsi oltraggiati perchè la propria comunità non è tenuta adeguatamente in considerazione
    è una cosa molto frequente e, lasciatemelo dire, molto noiosa. Ma perchè non si vuole pensare che si è italiani prima di tutto? adesso aspettiamoci le rivendicazioni anche delle donne di origine ungherese o istroromene.

  2. Pier Alberto

    La Giunta Cosolini sta diventando veramente ridicola – Tutto per ottenere il prossimo anno l’appoggio fin dal primo turno delle elezioni comunali l’appoggio della lista della minoranza slovena .
    I problemi di Trieste sono ben altri , ma non ne ha risolto uno questa Amministrazione Comunale .
    La terza età , che è una grossa fetta degli elettori triestini , vediamo se si asterranno al ballottaggio
    come l’altra volta , facendo vincere Cosolini , oppure andranno a votare .
    In bocca al lupo Trieste .

  3. Jasna

    @1 Ma nessuno ha parlato di oltraggio. Si tratta solo di ricordare *anche* altrE, oltre a chi già campeggia sui cartelli.

  4. VORREI tanto che oltre a via Bartol (Vladimir) si ricordi anche la madre Marica Nadlisek Bartol, insegnante e una delle responsabili del primo inserto femminile sloveno edito a Trieste 🙂

  5. Manuel

    Cio ma che problemi ve fe?
    Scomodar i popoli de mezzo mondo, aizzar i veci de Trieste…
    … per el nome de un giardinetto?

    All’inizio dei commenti su bora.la i dovessi scriver come sul mercatino:
    Astenersi nosepolisti e benaltristi!

  6. maja

    Ma perché non si vuole pensare che si è italiani prima di tutto?

    Perché ciascuno si sente quel cavolo che vuole, cara Michela.

  7. ufo

    Italianissimi prima di tutto“? Che pena…

  8. john remada

    Ehilà Maja ! Tutto bene con il gallinaceo? Dopo la grossa fortuna che ho avuto, solo pesce da ora in poi….per il resto non mi oppongo , ma non limitiamoci alla Slovenia, se no siete di parte anche voi…. facciamo un second ballot con tutte le etnie ex yugo e anche albanesi , per essere univochi….io nel frattempo ho rinforzato la Red Cross, non si sa mai….con uno schiocco di dita, saresti capace di annientarmi!

  9. Jasna

    John Remada, neanche Trapattoni era così sconnesso. Ma cosa hai scritto?
    Ci sono più puntini che verbi.

  10. John Remada

    Grande il Trap !! E’ linguaggio cifrato, comprensibile dal destinatario della missiva; in pratica , ogni tanto l’aquila si ritrova leprotto !

  11. Freud

    @9 Se cerchi una dominatrix perché non ti rivolgi a badoo.com invece di rompere le ovaie alle commentatrici di bora.la?

  12. Freud

    @11 è per @8

  13. John Remada

    Cercati tu un paio di psichiatri, e lascia le donne a ribattere da sole; non vedo fragili donne bisognose del buttafuori di turno; controlla piuttosto i tuoi se sono integri…di solito chi non si fa gli affaracci propri li ha sempre danneggiati. Io non cerco nulla, e la parità fra sessi la valuto così.

  14. Vi prego, moderiamo i toni! No attacchi personali altrimenti saremmo costretti a chiudere la discussione!

  15. Freud

    @13 Veramente il mio intervento è a scopo protettivo nei tuoi confronti, per evitarti di rimediare ulteriori brutte figure qua pubblicamente.

  16. Freud

    Ecco, appunto, come volevasi dimostrare, sei andato a piagnucolare da Sara

  17. John Remada

    Il nostro martino non la capisce proprio….Sara , chiarisci al conosciuto signore la situazione reale. Già il fatto di usare un nik name con nome famoso altrui, la dice lunga della personalità debole del soggetto , neanche sprecare tempo con simili personaggi di cartapesta.

  18. John Remada

    Discussione chiusa. Ribadisco il voto favorevole alla donna slovena.

  19. maja

    Non è fragilità, cocco, ma mutismo selettivo (volontario).
    Grazie a Freud per avermi fatto da [email protected]

  20. John Remada

    Mi auguro non cocco di Maja , ma cocco neutro….

  21. maja

    Senti, Remada, per un momento smetto di ignorarti e di percularti e ti parlo seriamente. Per piacere, smettila di stalkerarmi, perché questi tuoi commenti non sono divertenti per nessuno: né per me, che sono la destinataria, né per gli altri che sono costretti a leggerli. Dialoga con chi vuoi, ma non con me. Fai finta di non vedere i miei commenti e ignorami, grazie.

  22. John Remada

    Per gli stalkers ci sono i tribunali, puoi rivolgerti a loro; per il resto, signora nervosa, ti ricordo la sparata inutile, denigratoria e offensiva del “Poverino” e degli spari sulla croce rossa da te iniziata senza nessun mio commento nella discussione; quindi in pratica, i tipi come te possono scrivere quello che vogliono e continuare a essere ai 7 cieli nella loro supponenza e disprezzo per il prossimo , supportati da qualche personaggio (1) già noto. In pratica i difensori di razze vessate, maltrattate e vilipese si arrogano il dittatoriale modus operandi di pretendere il tutto su tutto; bene , scusati per quell’ uscita ingiuriosa e inutile, per la quale hai sonoramente avuto la peggio, e io ti ignorerò; del resto lo facevo già da prima, sei tu che mi hai tirato dentro seguendo l’uscita di mr.Aldo; ma le slovene , comuniste , colte , lealiste ecc. non hanno un minimo di possibilità di errore o autocrita? Quanto agli altri “che sono costretti a leggermi” lascia a loro le sentenze, qualcuno ti ha delegato a portabandiera? Un saluto.

  23. John Remada

    Maja ma io con remada empatizzo da sempre, poverino. sparare sulla croce rossa non è proprio nel mio stile. /// Se questo non è un insulto denigrante, giudicate voi ….Non avevo messo una parola nella discussione! E ora la Signora si sente stalkerata , e pretende il silenzio assenso.

  24. maja

    Fai un po’ come credi.

  25. maja

    Si sa che nomi sono stati fatti?

    Marica Nadlišek, Marija Mijot, Zora Perello?

  26. michela

    prima o poi sentiremo anche le accorate richieste di signore con altri nomi esotici, Anmahian o Psacaropulo…. bisogna accontentare tutti, non sia mai che qualche minoranza si senta messa ai margini! personalmente, se la cosa ha da causare tante diatribe come accadeva a Sistiana (@1) io dico: ben vengano nomi di vie come “via delle Genziane” o “via dei Fiordalisi”.

  27. John Remada

    Via dei tetti rosa ! Vale x tutte! Nel torinese esiste sul serio.

  28. maja

    Che poi, in un comune bilingue per statuto come quello di Devin-Nabrežina, via Genziana sarebbe Encijanova ulica.
    Così ti andrebbe bene, Michela? O è troppo esotico?

  29. maja

    Comunque, tranquilla, Michela, la spocchia non è una malattia mortale, e si può curare, con un po’ di buona volontà e autocritica.

  30. michela

    non più quando è cronica, maja. me la tengo volentieri perchè fa parte di me, così come fa parte di te l’essere slovena fino al midollo. mi domando perchè quelli come te (a cominciare da quel professore dalla faccia suina, di cui mi sfugge il nome, che lottava ancor dagli anni Settanta per il bilinguismo a Trieste) non si trasferiscono armi e bagagli oltreconfine, a prendere stipendi in dinari o lipe o quel che era fino a poco fa, beandosi nel loro paradiso invece di vivere qui mugugnando.
    Cmq non ho certo detto di non mettere nomi di signore slovene alle vie, solo mi ha sorpreso questa iniziativa per me bizzarra, e mi aspetto che ci siano anche nomi di donne armene e greche, pur domandandomi se a Lubiana ci sono strade con nome di signore italiane.

  31. no nazi in my town
  32. maja

    Michela, ti confesso che anch’io non sono del tutto immune alla spocchia, però la riservo solo a due categorie di persone: a) i fascisti, i razzisti e in generale i prepotenti e b) gli eccezionalmente stupidi (vulgo, mone che sa tuto). Per mia precisa regola di solito non interloquisco con questo tipo di persone, perché la prima categoria mi provoca impulsi violenti, mentre la seconda mi fa venire lo sconforto più totale sul genere umano.
    Pertanto non credo che risponderò alle tue affermazioni, poiché appartengono a pieno titolo alla prima categoria, ma sconfinano abbondantemente anche nella seconda.

  33. maja

    Anzi, ci ho ripensato, ché reprimere troppo gli impulsi violenti fa male alle salute. Percui ti dico: le valigie falle tu, e fatti un viaggio temporale nella Trieste 1943-45. Sono sicura che ti troveresti benissimo.

  34. sfsn

    michela la vedo meo nel periodo 1922-1939 (dopo me par un periodo tropo complesso per i spocchiosi)

  35. no nazi in my town
  36. michela

    insomma, con le minoranze come si fa si sbaglia. se si considerano minoranze, apriti cielo! discriminazione! se invece le si considera a tutti gli effetti italiane, oh ingiuria! oltraggio! sei fascista / nazista, vuoi renderle italiane a tutti i costi….. mah, signori miei, crogiolatevi nella vostra superiorità di cui siete tanto compiaciuti, per me sono italiani anche Carolina Kostner e Reinhold Messner e perfino cimbri e camuni, siete italiani perfino voi che vi piaccia o no.

  37. michela

    insomma, con le minoranze come si fa si sbaglia. se si considerano minoranze, apriti cielo! discriminazione! se invece le si considera a tutti gli effetti italiane, oh ingiuria! oltraggio! sei fascista / nazista, vuoi renderle italiane a tutti i costi….. mah, signori miei, crogiolatevi nella vostra superiorità di cui siete tanto compiaciuti, per me sono italiani anche Carolina Kostner e Reinhold Messner e perfino cimbri e camuni, siete italiani perfino voi che vi piaccia o no.

  38. John Remada

    Io voto x Zora!

  39. maja

    Ma a chi credi di darla a bere, Michela? Tu sei una che augura la morte alle persone, e poi piagnucoli pure quando qualcuno reagisce alle tue stronzate. Ma rileggiti qualche volta, dai, invece di crogiolarti compiaciuta nella tua spocchia razzista e intollerante.

  40. michela

    a quali persone avrei augurato la morte? chiedo perché non ho il gusto dell’archeologia da forum.

  41. John Remada

    @39 Se c’è qualcuno che ha fatto un simile augurio è il sig. nazi nel @31, ma essendo del clan della Maja è passato inosservato alla stessa , o forse ha messo te al posto suo….se così non è , sono sicuro che la sig.ra Maja ci deluciderà in merito.

  42. John Remada

    Il commento @42 era x @41.

  43. John Remada

    Poi sarebbe curioso sapere dal Nazi se la sua cura vale x tutti, e se intende il Robespierre che dà la cura gioviale o che la riceve , tanto per puntualizzare.

  44. maja

    Michela, mi hai preso per la serva s’ciava che su tuo ordine scartabella gli archivi di bora.la in cerca delle tue imperdibili perle? Ma anche no, sai?

  45. michela

    prima di tutto, tu devi covare un complesso di inferiorità incredibile…FAMULA l’avevo usata nell’ accezione di “ASSISTENTE” e cmq per chiarirti il concetto, allego un link perché tu impari cosa vuol dire: non vuol dire SCHIAVO né s’ciava nel senso di slovena (oltretutto il nick che ti sei scelta per me aveva sempre un sapore spagnolo, la maja desnuda, oppure astrononico, la maja delle Pleiadi, mentre non mi faceva mai pensare a Maja la figlia di un’affittacamere slovena dove dormivo quando andavo a giocare a Lipiza)
    Che tu fossi la famula di Martino Prizzi l’avevano notato tutti, visto che vi davate la battuta come Cochi e Renato, Gianni e Pinotto, Stanlio e Ollio, e che lui indubbiamente era l’elemento dominante della coppia, vuoi per la cultura vuoi per la logorrea.
    premesso questo, mi tocca restare con il dubbio di quando mai ho augurato la morte alle persone (quindi a parecchia gente???!!!); sarà capitato di certo se lo dici tu, del resto ultimamente auguro la morte ai pazzoidi dell’ ISIS.
    Ma in mancanza di riferimenti precisi, mi sa tanto che sia una boutade come quella che avrei chiamato “racchia” l’attrice Milla Jovovic (l’avevo definita molto fuori forma in UN film! cosa che può accadere a qualsiasi bellissima) ma no, lei non si può criticare perché è SLAVA, sebbene non slovena…… 🙂 🙂 🙂
    http://unaparolaalgiorno.it/significato/F/famulo

  46. michela

    per me possiamo finirla qua, come tu non vuoi parlare con John Remada io non ho piacere di parlare con te. Abbiamo una viva antipatia reciproca, per cui è inutile collidere infastidendo anche gli altri.

  47. John Remada

    A proposito di archivi….il prizzi , ultima uscita come Freud, aveva promesso che con il materiale da me scritto mi avrebbe , in pratica, distrutto !! Al contrario sono più forte di prima! A volte , anzi sempre, i conti si devono fare con l’oste ! Magari con meno culto della personalità , più educazione e rispetto delle altrui opinioni.

  48. maja

    Non ne hai detta una giusta, Michela, a partire dal complesso di inferiorità, che è solo un’ulteriore conferma dei mille mila pregiudizi e idee preconfezionate che albergano nella tua testa. Una slovena si infastidisce non già perché tu esprimi concetti beceri e sconclusionati usando espressioni offensive, ma perché è lei a soffrire di complessi di inferiorità rispetto alla millenaria cultura italiana. Dio bono, che razza di banalità!
    Non parliamo poi della scorrettezza di chiamare per nome e cognome altri utenti che si sono (quasi sempre) firmati con un nick.
    Mi chiedo per quale motivo la redazione tolleri la presenza di utenti violenti e scorretti come te.

  49. maja

    Però su un punto hai ragione, non avrei dovuto derogare alla mia regola aurea: mai rivolgere la parola a fascisti, razzisti e compagnia brutta.

  50. michela

    mai avrei saputo il nome di Hobo, se non fosse stato LUI STESSO a postare qui un articolo di giornale dicendo di averlo scritto lui: e sull’articolo c’era nome e cognome.
    quindi non credo che al signore dispiaccia. quanto alla scorrettezza di usare nomi e cognomi veri, più volte se ne è parlato qui e se qualcuno non si perita di nascondere il proprio nome (come Hobo, come Fiora ed altri ancora) non vedo dove stia il problema.
    Detto ciò, mi rimetto al giudizio della Redazione ed aspetto serenamente di essere bannata, visto che sono tanto violenta, scorretta, razzista e fascista.
    John Remada ti chiedo una cosa: ti ricordi in seguito a quale discussione è stato bannato Hobo? io no, perché ad un certo punto non lo leggevo più, ma credo di aver notato la sua scomparsa sei-sette mesi fa. Dimmelo, che me la vado a leggere.

    (Aspetto, comunque, la denominazione di vie con nomi di donne armene e greche perché ci sono anche loro a Trieste, non le vorremo mica dimenticare?!?)

  51. hobo

    Infatti non sono stato bannato. E non sono nemmeno morto, contrariamente a quello che michela e john remada avevano “congetturato”.

    Per il resto il commento #46, link incluso, è perfetto. Conferma punto per punto l’atteggiamento razzista e classista della borghesia triestina italofona nei confronti de* concittadin* sloven*.

  52. hobo

    Visto che i commenti che avevo linkato sono stati rimossi, eccoli qua, ad eterna vergogna di chi li ha scritti:

    https://twitter.com/wu_ming_foundt/status/533736034010284032

  53. Hobo, li ho ripristinati. 🙂

  54. hobo

    Grazie Sara 🙂

  55. Giampaolo Lonzar

    @ VARI : e’ tanto tempo che manco ! M : nothing new behind the sun !
    premetto che sono triestino italofono (oggi siamo marchiati come populisti identitari )

    Bene a Capodistria c’è una Via che si chiama Via Zora Perello ( lo so xkè c’è l’ufficio del mio commercialista ) .

    Si può fare come in America che ci sono le strade numerate le Streets incrociano le Avenues , così non s privilegia nessuno.

    Oppure si mettono i nomi scelti in bussolotto e si estrae ! , così la colpa la ha il caso.

    Oppure si decide che in percentuale a tanti nomi italiani ci devono essere tanti sloveni, oppure come fanno che tanti isolati o quartieri hanno nomi di pittori, oppure i quartieri dei esuli hanno tutti nomi di città istriane o di santi protettori istriani , così si può fare un quartiere con tutti nomi sloveni , del resto gli armeni hanno già la zona di Via Ciamician, Tigor etc . La sig.ra Michela di e’ dimenticata dei Serbi ,dei Croati, degli Ebrei,dei Valdesi i Greci hanno già via Economo. Questa idea sarebbe da sviluppare , fare quartieri con i nomi delle strade delle varie minoranze . A noi per esempio manca una Chinatown (cinesi ce ne sono tanti ) come in USA anche le strade bilingue in cinese tutto dipinto di rosso cinabro e i lampioni con la pagodina “!!!

  56. John Remada

    @Michela . Ha risposto lui in qualche maniera. Il sig. hobo ci ha in ogni caso scagionato dal fatto di auguri alla sua presunta dipartita terrena ,formulata dalla pubblica accusatrice Maja; fatto che ben ricordo , era una possibilità e ho affermato che il fatto non mi toccava per nulla, dato che non consideravo l’individuo! Quindi confermo la ricostruzione, augurare il trapasso a uno significa rodersi il fegato, essere indifferenti a qualsiasi fatto successo al soggetto significa non considerarlo per nulla.

  57. John Remada

    Avallo la proposta di Lonzar, la Chinatown ci vuole, i cinesi e le cinesi mi sono simpatici!

  58. John Remada

    Ultima cosa : chissà quale differenza ci sarà tra razzisti, fascisti e compagnia brutta…..e comunisti del tipo staliniano o altri ceffi simili? La parola “comunista” mai usata in negativo da certi interlocutori , vuol dire che questi sono buoni o sono inclusi nel reparto ” Compagnia brutta”? Forse non lo sapremo mai!

  59. michela

    Trasecolo…..era questa dunque l’occasione in cui avrei augurato morte alle persone?!? ma qui non si sa distinguere tra un augurio ed una congettura – supposizione – ipotesi… NON HO AUGURATO AD HOBO DI CREPARE, HO SOLO PENSATO FOSSE MORTO.
    Il sig. Hobo era sparito da mesi dopo una presenza assidua: potrei dirlo anche a proposito di Fiora, che è sempre presente ma ora manca da un paio di settimane!
    mammamia tutto qui, e io pensavo chissà cosa….
    è proprio vero che i membri delle minoranze sono ipersensibili (eufemismo) e come li tratti, così sbagli. Li tratti da stranieri? discriminazione! li tratti da italiani? oltraggio!
    ma andate affanbagno a Barcola, va’ !!! 🙂
    Sara, bannami che così me ne sto buona.

  60. maja

    michela, ma tu, il coraggio di rivendicare le tue parole proprio mai, eh?

  61. michela

    infatti, rivendico di aver fatto una SUPPOSIZIONE.
    E PROPENDERE non significa AUGURARE. E “le persone” cui mi riferivo era una sola, manco l’avessi augurato a tutta la vostra compagnia….
    la frase era questa:
    non so se il ricercatore (di cui conosciamo nome, cognome, indirizzo di casa e sede di lavoro) sia stato bannato o sia morto. Propendo per la seconda ipotesi, perchè si può aggirare una bannatura reiscrivendosi magari da un altro pc, ma solo la morte può aver fatto tacere una persona con quella carica di rabbia, invidia, malanimo e perdipiù logorroico e grafomane.

    Ciao a tutti.

  62. maja

    certo, come no.

  63. Stefano

    che problemone….

  64. Fiora

    Rimbalzello di qui pro quo tra ipotesi ed auguri di dipartite…
    Io? morta ancora no, ma mi accorgo che invecchio…beh c’è del buono. sto scoprendo l’ascolto. Fuori e entro l’amato sito.
    Avevo manifestato nostalgia per la ruspanti presenza diventate ectoplasmi ed eccomi accontentata ! Ricompare l’iper nomato … innominato. Dismesso il temporaneo quanto a mio avviso inadeguato ultimo nick, per riassumere il glorioso penultimo di battaglia, ricrea il doppio misto che non perdona. ed eccoci a ridosso del settantesimo della liberazione dal regime nazifascista a sprecare termini grossi come i succitati corredati dall’immancabile razzista, terno secco sulla ruota dell’ ovvio.
    Chi esprima dissenso ai punti di vista dell’ineffabile duo (sempre con affetto e rispetto parlando 😉 ) si deve beccare la tripletta sul gobbo.
    Inflazionate, sprecate e così non varranno più niente questi termini seri! Vuote parole sbattute addosso al prossimo che vi vive e tribola accanto , licenze che vi pigliate proprio perché quel nazifascismo è F-I-N-I-T-O!
    …continuate a fare i corvi con gente pacifica e ben oltre il cammin di nostra vita ( magari dai tempi di padre Dante la mezzaria si è spostata…) che tale rimarrà e non s’improvviserà triplice neocriminale solo per accontentarvi adeguandosi all’identikit.
    A me i nomi delle donne slovene sulle vie non mi disturbano. Oggi, venuto/a d’oltremare aspetti un paio d’anni,giuri fedeltà alla Repubblica Italiana e ti candidi a prossimo/a titolare di targa.
    Mi “rassicurano” i nomi sloveni sulle targhe. come una scarpa che mi andava un pò stretta ma mi ci sono abituata e ci sto comoda…
    Da razzistissima quale sono, pavento piuttosto lo stivaletto…malese!

  65. Fiora

    ah Michela, che la tua in merito all’ hobesca latitanza fosse una ferale ipotesi non già un auspicio mi è stato da subito chiaro , ma rimane il buon gusto. Latitante il tuo nella circostanza e su questo a mio avviso non ci piove!
    …equanimemente con affetto e rispetto parlando!

  66. Fiora

    beh dai la voio liberamente dir per far festa dela liberazion e sdramatizar, che crudeltà distruge.
    A mi me imbaraza meno un domani spiegarghe ai turisti indove che sarìa l’ipotetica futura via Elena Cercvenik che un’ipotetica via …asunta cucurulo 😀

  67. michela

    Ma per carità, Fiora, non ti scusare. che il mio buon gusto latitasse, è indubitabile ma me lo sono tranquillamente permessa, visto gli insulti che ripetutamente mi sono pigliata da quel signore. Tra AUGURARE la morte e IPOTIZZARE la morte, c’è una grossa differenza che artatamente non viene colta quando si tratta di manipolare una frase per ritorcerla contro chi l’ha scritta. Quante volte al solito bar o al solito posto al mare, abbiamo sentito dire: cossa xe morto quel / quela, che no se lo vedi più???
    Vabbè, non ha importanza. La cosa buffa è che proprio pochi giorni fa, su un altro thread, mi COMPIACEVO dell’atmosfera serena che c’era ultimamente nel forum!!!
    vorrei ribadire che neppure a me disturbano i nomi delle donne slovene sulle vie, mi sono solo sorpresa – e molto – che qualcuno ci abbia pensato ed abbia addirittura fatto il conto di tutte le vie, dividendo nomi maschili da nomi femminili, nomi di santi e di sante, nomi neutri ecc. (ho visitato il sito della toponomastica). Una cosa a cui io non ho mai fatto caso, tutto qui.
    Certo, è sufficiente per darmi della razzista antislava eccetera, soprattutto perché ho auspicato che si ricordino di mettere anche nomi di signore greche, armene, ungheresi, e delle altre etnie viventi qui da secoli.
    Ora invio questo commento e voglio vedere se sono stata bannata o no, cosa che a questo punto non dispiacerebbe neppure a me, visto che non sono mai stata disposta a stare zitta davanti alla tracotanza di certuni.

  68. John Remada

    Visto Fiora , che il mister si è rifatto vivo? Se c’era doveva venir fuori…visto che i consigli del mio amico Vladimir si sono rivelati di ottima fattura….ho trasformato ls Red Cross in un moderno T – 14 e la guerrigliera si è dovuta rifugiare in un inesistente stalkeraggio , poi sono arrivati i rinforzi, ma non cambia nulla! Ora mi aspetto i droni antischiavista per ulteriore rilassamento da tastiera. Au revoir.

  69. Fiora

    @68
    “sono solo sorpresa – e molto – che qualcuno ci abbia pensato ed abbia addirittura fatto il conto di tutte le vie, dividendo nomi maschili da nomi femminili”
    ahio ,michela! mi risultavi fashion addict, ma mi sei al palo come aggiornamenti sociali?
    Mi appare di stretta boldrinesca osservanza questa contabilità…e a prescindere dalla terminazione del cognome in -cich piuttosto che in -ullo.

  70. Elena Placitelli

    Care lettrici e lettori,
    grazie per i numerosissimi commenti all’articolo che ho scritto.

    Non ho la pretesa mi conosciate tutti, per cui mi presento: il nome già lo vedete, aggiungo che sono una giornalista professionista freelance.
    Prima di intervenire ho lasciato la polemica si spegnesse perché non credo sia proficuo per la società guardare sempre al proprio piccolo orticello. Quando una categoria (in questo caso le donne slovene) acquisisce nuovi diritti ne dovremmo gioire, anziché dividerci. Altrimenti rimaniamo noi stessi vittime di un pensiero dicotomico (tu sì/io no) invece di guardare alle nuove strade che si aprono per tutti, quando una categoria rivendica e ottiene qualcosa.
    Naturalmente se altre minoranze facessero lo stesso appello sarei contenta di darne notizia.
    Intanto ecco qua l’annuncio della mostra di cui parlavo: https://www.facebook.com/events/452976631529173/

  71. John Remada

    @Elena. Per me non c’erano intoppi; sono soddisfatto di quanto espresso.

  72. Elena Placitelli

    @John. Mi fa piacere. Tornerò presto sull’argomento.

  73. John Remada

    Bene ragazzi, assolto con formula piena dall’accusa di stalkeraggio con spese di giudizio a carico dell’accusatrice, convertite in lungo periodo di silenzio,non resta che affermare …..W le donne!

  74. John Remada

    Quanto al mister rissoso con doppio nominativo è stato appurato che la sparizione era dovuta a qualche problemino di troppo uso del Pc in certi orari,non a tragiche conseguenze. Sempre viva le donne di ogni nazionalità!

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