4 aprile 2015

SOF: 8 motivi per cui valeva la pena essere a Portorož

el sunto La pubblicità a 360 gradi al 24. SOF Sloveski oglaševalski festival di Portorož. 8 motivi per cui valeva la pena esserci.

Upaj si. Abbi coraggio. Questo il motto della ventiquattresima edizione del Sloveski oglaševalski festival (Festival della pubblicità slovena) che si è svolta mercoledì 25 e giovedì 26 marzo a Portorož. Un occasione per scoprire il meglio della creatività slovena  dell’ultimo anno, ascoltare esperti europei e internazionali del settore e conoscere i lavori e i marchi premiati in Slovenia.

Siamo riusciti a preparare un programma di qualità: una due giorni in cui siamo stati catturati da 38 speaker. Ciascuno di loro ci ha fatto capire che la creatività non ha limiti, se si ha coraggio e passione. Abbiamo scoperto che anche la paura può diventare una fedele compagna di viaggio e un valido aiuto per perseguire i nostri obiettivi e i nostri sogni, personali e professionali. Inoltre abbiamo visto come gli errori possono diventare un trampolino di lancio per campagne pubblicitarie di successi.”   Con queste parole, Marja Feldin, presidente, ha tirato le somme di un festival  che ha visto più di 700 accreditati, fra studenti, docenti e professionisti del settore.

Tante le cose che ci hanno colpito di questo festival che dal punto di vista organizzativo potrebbe fare da scuola anche a molti nostri festiva. Ecco 8 cose di questa edizione che non dimenticheremo.

1. Staff molto gentile e disponibile. Caffè, bibite, aperitivi e cibo (in alcuni casi anche biologico!) di qualità, offerti dagli sponsor. Ufficio stampa professionale. Cosa si può volere di più? Forse un sito più semplice, a misura e portata di chi non abita in Slovenia.

2  Per contribuire a un mondo migliore e aiutare i più deboli, basta uno smartphone e un app . Il direttore creativo della campagna, Alexander Nagel (Serviceplan Campaign) ci ha parlato della genesi di questa e di altre sue campagne di successo. Evento a cura dello staff di Creative Mornings Ljubljana.

DSC85363.  “Let’s get emotional“. Mai sottovalutare il potere delle emozioni. Giocarci può essere molto conveniente, soprattutto in termini di ROI. Ce lo ha ricordato Mark Johnson.  E’ grazie a lui che ho scoperto questa chicca e  altre.

4. Il festival ha ispirato la creatività e l’ingegno di molti creativi. Fra i prodotti e le idee in mostra noi abbiamo apprezzato soprattutto questo. 🙂

IMG_0103-25. Spazio anche ai media digitali al SOF. L’esperto Andrew Gruen ci ha dato delle linee guida per diventare un sito news di successo. Non basta fare  informazione di qualità e coinvolgente, ma è necessario coinvolgere le persone attraverso la creazione di eventi ad hoc  e perché no corsi di formazione.

6. Affollata la festa di giovedì sera al Paprika. Atmosfera rilassata e musica fino a tarda notte.

7.  Ossessione della ricerca della soluzione perfetta, del concept perfetto, dell’ idea perfetta, delle strategie perfette: avete presente? Per non parlare della costante ricerca di un tempo che è troppo poco e che non c’è? Ecco. Jaime Mandelbaum ci ha ricordato che la perfezione non sempre è necessaria e che gli errori di percorso possono diventare la nostra forza e dare al nostro lavoro la qualità che ricerchiamo.

8. Si scrive Selfi o Selfie? E’ vero che la nostra padronanza dello sloveno non è più quella di una volta? Abbasso ai puristi della lingua, soprattutto in pubblicità. La lingua si evolve. Gli insegnanti, i creativi e i linguisti dovrebbero tenere conto di questi cambiamenti, al posto di puntare il dito su chi sbaglia. Marko Stabej, docente alla Facoltà di Filosofia a Lubljana, ci ha rassicurato su alcuni dilemmi quotidiani sull’uso dello sloveno. La soluzione alla fine è sempre quella: essere curiosi, leggere, scrivere, ascoltare, studiare. Il più possibile. In questo senso la rete ci può essere molto utile.

La galleria fotografica (in aggiornamento), a cura di Taddea Druscovich.

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Un commento a SOF: 8 motivi per cui valeva la pena essere a Portorož

  1. ufo

    Grazie del link al punto #3, xe sempre ben che qualchidun ne ricordi quanta massa de schei vien spesi per zogarse cole nostre emozioni e farne comprar ogni sorta de mercanzie.

    Ma (schizo de ocio) l’idea de far la bora de carta xe vigniuda de questo?

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