4 novembre 2014

La ricetta dei buchteln: un sapore del Carso

el sunto Ricetta e ingredienti di un nostro dolce tipico

Fino al 9 novembre si tiene la manifestazione ‘Sapori del Carso’, che tiene insieme una serie di menù dedicati al #cibolocale della nostra campagna, eventi e promozione dei prodotti tipici all’interno di trattorie ed altri esercizi commerciali. Cogliamo l’occasione per ‘rubare’ una ricetta al sito di Sapori del Carso, originariamente scritta dai cuochi dell’azienda agricola Devetak di San Michele del Carso…

Ingredienti 100 g di lievito madre rinfrescato 1 volta, 100 ml di latte di soia, 250 g di farina “0”, 50 g di burro, 65 g di zucchero a velo, 35 g di tuorlo d’uovo, marmellata q.b.

Preparazione del piatto Sciogliete nel latte il burro, lo zucchero e i tuorli. In planetaria impastate gli ingredienti con il lievito madre e aggiungete la farina, dopodiché lasciate lievitare l’impasto. Formate un rotolo di circa 3 cm di diametro e tagliatelo a rondelle larghe circa un dito, dopodiché formate delle palline. Con il pollice scavate una conca e inserite un cucchiaino di marmellata. Richiudete bene la pasta. Riponete le palline su una teglia ben imburrata e lasciate lievitare ancora affinché i bomboloni raggiungano il doppio del volume. Infornate nel forno a secco a 170 gradi e cuocete i buchteln per 35 minuti.

Altre ricette sui Buchteln:
la ricetta originale sul sito di Sapori del Carso
quella dell’Alpe di Siusi
quella ladina
quella di un blog di una triestina

3 commenti a La ricetta dei buchteln: un sapore del Carso

  1. lasko

    Ricetta interessante, considerando che il latte di soia è un prodotto cinese che non ha niente a che fare del Carso. E non credo che chi promuove cibo a chilometro zero o quasi debba usarlo, considerando che l’esplosione dei consumi e della monocoltura della soia è una delle prime ragioni della distruzione delle foreste di Brasile e Sudest asiatico (ma non ditelo ai vegetariani).

  2. stef

    infatti, lasko, non serve dirlo. i vegetariani e gli ambientalisti lo sanno gia’ e molti sono impegnati nel contrasto al fenomeno. Non diamo la colpa alla soia please, siamo seri. la foresta pluviale e’ minacciata da qualsiasi cosa porti profitto a qualcuno ed il sistema della monocoltura non e’ nato con la soia. certo che pero’ la soia e quasi tutti i propri derivato sono (al contrario.del latte vaccino) salutari, ecosostenibili (salvo situazioni patologiche di cui sopra) e non necessitano della collera di sfruttamento disumano degli animali.da latte, farciti di antibiotici, sofferenti di mastiti tutta la loro breve vita utile. una volta esaurita le forze, un 2 o 3 anni, via al macello. Probabilmente la soia contribuira’ anche, allo sfruttamento di altri animali che si chiamano contadini ma almeno e’ un problema politico e sociale risolvibile..volendo. carne e latte contengono intrinsecamente e in modo non modificabile, la sofferenza e la morte di altre specie. cmq si, mi ha sorpreso una ricetta carsolina con la soia ma tutto sommato una sorpresa gradita. il latte di solito non apporta alcuna componente organolettica, solo zuccheri e proteine per legare l’ impasto quindi la soia ci sta e possiamo considerarla una evoluzione in senso ambientalista.

  3. Luciana

    Buchteln con latte di soia…..volevate avere un mare di commenti, vero? Eccovi accontentati!

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