13 agosto 2014

Rigassificatore: ricominciamo da capo?

el sunto Aurelio Juri ha scritto al Governo sloveno e alla Giunta regionale, in merito al progetto di un rigassificatore a Monfalcone.

Ndr. La vicenda rigassificatori da sempre ci sta a cuore. Ce ne siamo occupati in particolar modo fra il 2012 e il 2013. Continuiamo con attenzione a seguire i risvolti della vicenda e a vigilare. 

Pubblichiamo perciò la lettera di Aurelio Juri, collaboratore del Tavolo Tecnico Rigassificatori Triest (tavolo di studiosi nato nel 2009 per studiare il progetto di Gas Natural sotto la guida del già segretario regionale della UIL VVF Adriano Bevilacqua)

LETTERA APERTA

al Governo della Repubblica di Slovenia

alla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia

al Commissario europeo per l’ambiente

Ricominciamo da capo? La minaccia rappresentata dall’ambizione della multinazionale spagnola Gas Natural di impiantare un rigassificatore di gas naturale sulla terraferma nel Golf odi Trieste non si vuole congedare. Dopo che pareva che questo tipo di impianto di comprovata tecnologia obsoleta e a rischio per l’ambiente e la sicurezza della popolazione e del patrimonio fosse acqua passata, veniamo ad apprendere che cosi’ non e’, ovvero che il terminal verrebbe solamente spostato piu’ ad ovest rispetto a Trieste. Da Zaule a Monfalcone. Niente di ufficiale e definitivo, ma neanche smentite alle notizie provenienti con sempre piu’ frequenza da oltre confine e pubblicate dal Piccolo, dalla Voce di Trieste e, da noi, dall’ on line Regional obala. Non solo. Si starebbero gia’ sfornando i consensi, ovvero i pareri positivi delle competenti autorita’ comunali, provinciali, regionali e portuali.

Viene quindi da chiederci, almeno fra noi che nei trascorsi quattro anni, nell’ambito del Tavol oTecnico Rigassificatori, abbiamo approfondito le nostre conoscenze in materia e dimostrato che il Rigassificatore di gas naturale a terra, specie del tipo voluto dalla multinazionale summenzionata, non ci sta’ entro un golfo con acque poco profonde e coste densamente popolate, nonche’ invitato le autorita’ che qui governano a intraprendere soluzioni alternative e comuni, quali gli impianti galleggianti in alto mare (Offshore FSRU – Floating Storage Regassification unit), cos’e’ mancato perche’ risultassimo piu’ convincenti, ovvero quali altri interessi prevalgono, non certamente quello pubblico, se Gas Natural insiste nel problematico progetto e continua a farsi strada verso la sua realizzazione?

Sono convinto che condividano la mia preoccupazione e l’aspettativa per risposte immediate e chiare, ovvero per interventi opportuni qualora l’avvertimento fosse colto, anche gli altri membri del Tavolo Tecnico Rigassificatori e l’intera opinione pubblica di questo territorio.

In attesa delle risposte, con rispetto

Koper – Capodistria, 11.08.2014

Aurelio Juri

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70 commenti a Rigassificatore: ricominciamo da capo?

  1. Triestin no se pol

    no xe vero che vien spostà el rigassificador de Trieste a Monfalcon… xe due processi de valutazioni ambientale…el no definitivo a Zaule no xe sta ancora scritto dal ministro all’ambiente Galletti molto vizin al partito pro rigassificadori de Casini…https://sites.google.com/site/amicigolfots/5ago2014Golfo.pdf?attredirects=0&d=1

  2. alessandro vescovini

    Signor iuri stia tranquillo l’impianto di monfalcone e’ 10 volte piu’ piccolo di quello di zaule, avra’ impatto ambientale zero perche’ non usera’ acqua di mare ma acqua industriale, non ci sara’ alcuna additivazione chimica, le gasiere saranno minimo 11 e massimo 22 e serviranno per i fabbisogni industriali della regione e le rotte delle poche gasiere non interferiranno minimamente con le rotte del porto di koper.

  3. Maurello

    “l’intera opinione pubblica di questo territorio” Ma stiamo scherzando?
    Una buona parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni è invece preoccupata dell’inquinamento delle due turbine a carbone della centrale elettrica che, in caso venisse costruito il rigassificatore di Monfalcone, verrebbero sostituite con quelle a gas che non danno nessun problema di inquinamento pericoloso per la salute dei cittadini.

    I due casi non sono assolutamente comparabili in quanto non ci sono impianti industriali pericolosi nelle vicinanze e non ci sarebbe nessuna interferenza con altre attività portuali.
    Inoltre, l’unico problema di inquinamento del rigassificatopre è dato solo se si utilizza l’acqua di mare per rigassificare. Il progetto di Zaule prevedeva l’acqua di mare, ma questo nuovo progetto (nuovo: quindi è falso affermare che il rigassificatore viene spostato nel sito di Monfalcone) potrebbe utilizzare un circuito chiuso o le acque fluviali.

    Quindi se vogliamo fare una battagli a favore dei cittadini e non politico/ideologica, dovremmo essere favorevoli a questo nuovo progetto con la clausola del circuito chiuso o dell’utilizzo di acque che non necessitino l’utilizzo del cloro.

  4. Triestin no se pol

    dove sta scritto che A2A sostituirà il carbon col gas ? adesso poi che investi nel denox ” carbon forever “…

  5. mofalcon xe una nazion...

    A2a butta via 250 milioni de euro per i denox in attesa che de collegarse al rigassificator? Ma va la…A Porto Tolle i ghe ga contà la stessa bubbola, i ga fatto el rigassifcator con quella de convertir la central…. storie!! ‘ Sta menada del circuito chiuso per rigassificar con l’acqua della cartiera no me convinzi, metti che la cartiera chiudi i battenti perchè no vendi più carta igienica?

  6. Kaiokasin

    Mamma mia, che kaos, non so da dove cominciare (premetto che sono anch’io fortemente critico, ma un po’ di chiarezza ci vuole).
    Intanto Juri:
    – il rigassificatore di Monfalcone non centra con Gas Natural, ma è proposto da Smart Gas S.è.A., rappresentante legale Vescovini (titolare della fabbrica SBE di Monfalcone, socio con altre importanti realtà industriali regionali);
    – “niente di ufficiale e definitivo”?! Insomma, c’è una Valutazione d’Impatto nazionale in corso, qui tutta la documentazione
    http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1474/2233
    le osservazioni vanno fatte al ministero entro il 21/9/2014 (fatele!);

  7. Kaiokasin

    Poi si.Maurello:
    – il dott. Vescovini per anni ha tuonato contro la centrale a carbone (giustamente) e ha proposto il suo rigassificatore come occasione per convertire la centrale. Ma A2A ha risposto di no, loro vogliono andare avanti a carbone, infatti stanno investendo sui DeNox, puntando evidentemente a continuare a lungo la produzione (e questo è un grosso problema); quindi avremo il rigassificatore più la centrale a carbone;
    – è vero che a Monfalcone si riutilizzeranno acque industriali, quelle di scarico della cartiera Burgo (però non è l’unico problema, evidentemente!);
    – “non ci sono impianti pericolosi nelle vicinanze”; già la centrale A2A è un impianto pericoloso, forse ce ne sono anche altri nell’area industriale del Lisert, e poi è comunque vicino al centro abitato (Rione Enel), alle Terme, Tavoloni, Coop, ecc.;
    – che non interferisca col porto non è vero, il canale di accesso è lo stesso, e per il rigassificatore dovrebbe essere approfondito di un metro in più a quanto prevede il già problematicissimo progetto in corso (da 12,5 a 13,5 metri).

  8. Salve signori cerchero’ di rispondere a tutte le domande e dubbi, per altro sollevati con civilta’ e giusta curiosita’ e preoccupazione, non si puo’ dire la stessa cosa di alcuni giornalisti del piccolo e alcuni politicanti in cerca di autore.Acqua cartiera: l’accordo con la Burgo prevede che qualora la cartiera chiuda o si fermi smart gas usufruira’ delle loro pompe di pescaggio, pagando il costo dell’energia e della manutenzione.L’autorizzazione Burgo prevede dipescare 3500 m3 ora di acque del timavo, noi avendo un mini impianto avremo bisogno di 2500 m3 ora, quindi NON SERVE richiedere una nuova autorizzazione per altra acqua.Non abbiamo previsto una presa di acqua a mare e per il fatto di usare acque dolci NON abbiamo previsto trattamenti chimici dell’acqua.L’inquinamento termico NON ci sara’, anzi verra’ abbattuto l’attuale delta di temperatura della !urgo da +8 gradi a + 4 gradi e questo per quanto riguarda l’acqua

  9. Per quanto riguarda le opere a mare, queste non riguardano certo solo il minirigassificatore ma un piano di sviluppo complessivo per lo sviluppo dello scalo, che come ha giustamente sottolineato la regione deve diventare il porto dell’industria regionale.Qui sono gia scaricate le commodities (merci) che servono alle cartiere, alle acciaierie, ai laminatoi, il gas liquido e’ solo un altra di queste commodities ed altre ne verranno scaricate.Il piano delle industrie friulane e’ di incrementare i traffici di almeno 3 milioni di tonnellate, traffici che debbono essere effetuati con navi da 60000 tons che richiedono i 13.5 di pescaggio.Sulla nuova cassa di colmata, dove eventualmente ci sara’ spazio anche per gli escavi da 11.5 a 12.5 sorgera’ un nuovo terminal portuale che maneschi e’ interessato a costruire con piazzali e banchina annessi e connessi.Le gasiere al massimo saranno presenti in porto per il 3.8% del tempo e comunque avendo una banchina dedicata non interferiranno minimamente con il traffico e la sicurezza portuali.Quindi nessuna interferenza, ma al contrario rilancio di un porto che definire moribondo e’ un eufemismo

  10. Per quanto riguarda le distanze di sicurezza sono assolutamente compatibili con le prescrizioni nazionali e comunitarie in materia, NON ci sono impianti pericolosi (la centrale e’ pericolosa per via dei fumi ma non e’ un impianto pericoloso come la cokeria per esempio), le distanze di sicurezza con le abitazioni sono ampiamente rispettate.

  11. Argomento centrale a carbone e se vogliamo anche parlarne argomento servola..La realizzazione di questo impianto NON comportera’ di per se la chiusura della centrale a2a, uno dei due mostri che abbiamo in regione,ma sicuramente dara’ una gorssa mano sotto molteplici aspetti.Dovete sapere che l’aia della centrale scade nel 2017 quando mi auguro il nostro impianto sara’ quasi terninato.Ho gia pubblicamente promesso di assumere i dipendenti della centrale, qualora questa non dovesse ottenere la autorizzazione.Gli enti coinvolti nel rinnovo autorizzativo non potranno dire di avere la pressione del ricatto occupazionale e questo credetemi e’ gia tanto.Poi nemmeno Roma potra’ tirare fuori l’argomento dell’interessa nazionale, di centrali a carbone ce ne sono in altri luogi e noi con il piccolo rigassificatore avremo gia fatto la nostra parte.Nel corso del rinnovo l’impianto con la ciminiera piu’ bassa d’europa e costruito nel bel mezzo di una citta’ avra’ le sue belle gatte da pelare, senza parlare del mercato elettrico che per allora sara’ ancora peggio di adesso…Per quanto riguarda servola, questo piccolo impianto potra’ uccidere anche l’altro mostro,ma qui entriamo nel tecnico e parliamo di cose che al momento non posso rivelare.

  12. un poret che parla con un sior...

    La cordata di imprenditori che porteranno lavoro con il rigassificatore hanno nomi che danno un brividi..Ho lavorato come operaio, perchè è questo che passa il convento, per Sangalli con un agenzia di lavoro interinale( generalmente è questo il lavoro offerto da” queste “presenze industriali nel territorio ) 900 euro al mese su due turni respirando la polvere di vetro che ti si infila dappertutto, basta fare un giro nel cortile interno per vedere….
    Ovviamente tutto nel rispetto dei parametri di sicurezza. I miei compagni di lavoro avevano una età media inferiore ai 40 anni ed erano tutti consapevoli che quel lavoro taglia la vita invece di allungarla come dicono le statistiche.
    Di Fincantieri che farà le navi ecologiche, grazie al gas, dobbiamo gioire? Che qualità di lavoro offre fincantieri? Appalti a ditte con sedi estere che riducono le persone in schiavitù pagandole due euro l’ora? Questo è il lavoro che viene garantito dal rigassificatore?
    Se il rigassificatore serve a diminuire il prezzo dell’energia alle imprese perchè non interviene il governo? Perchè devono farlo i privati su un territorio del demanio monfalconese e guadagnarci vendendo il gas quando esiste una centrale a gas ferma e pagata da Pantalone?
    Perchè non si fa funzionare la centrale a gas e si abbassa il prezzo dell’energia per far ripartire le industrie locali?
    Non è vero che accanto al futuro rigassificatore non ci sono situazioni a rischio: ci saranno i bomboloni tossici di ammoniaca alti 40 metri che l’A2a si appresta a sistemare fronte mare e una fabbrica chimica al Lisert.
    Diciamo la verità: la politica è connivente, lascia che il carbone prosegua con i denox e sta zitta su un rigassificatore che macinerà guadagni vendendo gas…Per diminuire il prezzo dell’energia bastava un azione di governo, in tre giorni hanno tagliato le pensioni e in tre giorni potevano tagliare il prezzo dell’energia del 10% senza lasciarlo fare a Vescovini e soci!
    C’è stato un referendum dove si era detto NO alla Snam ( Vescovini ha più volte scritto peste e corna di quel referendum e dei deficienti che hanno votato) si è detto No a Zaule e al rigassifcatore di Endesa per gli stessi motivi, basta sfruttare il golfo di Trieste.

  13. sfsn

    Vescovini… timeo danaos et dona ferentes

  14. Rispondo non al poret che parla con un sior, ma con ‘un sensa cojoni che no ga el coragio de scriver el nome che parla co un che ghe mete el muso su tute le robe’…Tutto cio premesso mio caro hai detto una serie di MONATE spaziali, cerco con umilta’ e pazienza di spiegarti un po dove sbagli…1)soldi a palate?No bambino mio, se hai lavorato da sangalli dovresti sapere che loro pagano circa 30 milioni di euro di costo del gas e 15 milioni di costo del personale, sai bambino mio che per ogni euro che te ciapi in busta el paron paga 2.3 euro?No te savevi?Con lo sconto del 10% che vogliamo ottenere, sangalli potrebbe pagarsi una buona fetta del costi del personale e magari no licensiar gli operai…Volemo parlare de la burgo picio?La burgo la spendi 60 milioni de euro de gas e 12 milioni de personal…e la burgo savemo tuti che non xe ben….2)Intervenga lo stato?ahahahaha questa xe la piu bela picio!!!Ma no te sa che xe lo stato che se vendi il gas e che ogni ano fa utili de 6 miliardi de euro?E noi chiudemo le fabriche?Varda omo no so se te son poret de scheo, sicuro te son poret de testa…

  15. Altra precisazione al ‘poret de testa’…Per sua informazione nella cordata di imprese non e’ presente la fincantieri,dove per altro lavorano non meno di 2000 persone tra triestini,bisicachi e friulani oltre alle ditte dell’appalto, ma sono presenti tante industrie della regione che danno lavoro DIRETTO a 15000 friuliani, bisiachi e friulani, tra queste persone che pagano mutui e che mantengono grazie a queste fabbriche le famiglia, tra tanti lavoratori in gamba, c’e anche qualche MONA.Vede questi paroni maledetti hanno pensato che per tenere aperte le fabbriche non si dovesse chiedere i soldi agli operai, ma ad Eni e company….Lasciamo perdere poi il discorso sfruttamento…11 navi in golfo per far lavorare 15000 persone in regione sono uno sfruttamento?Allora come possiamo chiamare le 500 petroliere che impestano il golfo e che danno da lavorare a 10 triestini presso il tubone che manda tutto in germania…Poret e poreti noi e poreta italia…

  16. sempre el poret

    Lei dimentica che quando si fanno i conti si usa così: ricavo lordo meno spesa e abbiamo il ricavo netto…se la cordata impegna questa imbarcata di soldi per il rigassificatore è certa di avere un enorme ritorno di guadagno netto (sia dal risparmio energetico in fabbrica che dalla vendita del gas).
    Le proporzioni sono del 50% se è vero che le gasiere hanno questa destinazione( 11+11 per ora).
    Domandavo l’intervento dello Stato per calmierare i prezzi dell’energia e Lei ride: bene! Fa un po’ ribrezzo ma ne prendo atto.
    Se, da un lato, lo Stato guadagna attraverso il gas dall’altra parte deve affrontare la deflazione e il conseguente aumento del debito pubblico accompagnato da povertà diffusa.
    Dalle Sue parole devo dedurre che la strategia del governo sarà quella di far cassa vendendo al miglior offerente parte del patrimonio energetico e lasciare ai privati il mercato dell’energia?
    El poret resta tale perchè Lei, caro sior paron, la pol metter el muso e mi no perchè go de lavorar per 900 palanche (al netto) e se metto el muso no lavoro…

  17. sfsn

    De un “megaimprenditor” come vescovini me speterie un linguagio più educato (anche perchè el Sig. Poret – maiuscole e minuscole volute) no ga usado termini offensivi.
    Vescovini inveze ghe dà (a gratis) del mona, del cojon e del poret de testa.
    Me par che el signor vescovini se dimostra maleducato e cafon, e ancora una volta vien fora la spocchia e el senso de superiorità dei paroni (ops, desso se usa imprenditori…) nei confronti dei operai e dela gente comune.
    Tuta la mia solidarietà al Sig. Poret, che nela risposta se dimostra infinitamente più signor del sior paron.

  18. Ma bravo sfsn anche lei e’ una sigla come il poret, che per quanto mi riguarda non e’ una persona con un nome ed un cognome ma una scritta, ad una scritta ad un anonimo non si deve portare rispetto, perche’ un senza nome non e’ nulla figuriamoci poi se si deve usare la maiuscola…E le sfsn che cosa e’ una marca di preservativi?Una marca di assorbenti?Tornando a discuisirecon il signor poret quindi il signor nessuno, le confermo che a questo mondo tutti coloro che investono, lo fanno per avere un ritorno dell’investimento, definito ROI (return on investiment).Anche lei poret de testa, quando lavora investe il sup tempo e la sua atrtivita’ fisica e intellettiva (?) Per avere un ritorno, che corrisponde alle palanche a fine mese…Caro poret de testa, non so se lei se ne e’ accorto, ma lo stato italiano e’ in profonda difficolta’ e guardi un po ha svenduto gia tutto quello che si poteva svendere…Pensi abbiamo in questi giorni venduto il 33% di terna di snam ai cinesi e lo stato che controlla Eni ne possiede solo il 4%…Si tratta quindi di aziende private ma controllate dallo stato e quotate in borsa…E i paroni pagano il TRIPLO dico il TRIPLO rispetto ai propri concorrenti americani…Vi auguro buona giornata sfsn e poret, alle sigle dietro alle quali ci sono persone che non hanno il coraggio di manifestarsi non rispondero’piu.Non meritate nemmeno gli insulti

  19. sfsn

    se una chat permetti che ghe sia l’anonimato, un ga tuti i diritti de restar anonimo. Quanto al Sig. Poret l’anonimato xe obligatorio, perchè magari xe un suo dipendente e con el bel caraterin che vescovini ga dimostrà el licenziamento xe praticamente inevitabile.
    Lei vescovini la pol permeterse de scriver con nome e cognome perchè, essendo nela categoria dei paroni e de quei che comanda no la ris’cia niente e no la ga gnanche idea – dal alto dela montagna de soldi su cui sé sentai – cossa vol dir tirar la cinghia come operaio e no poder esprimer le proprie opinioni perchè se podessi aver dele conseguenze lavorative molto spiacevoli.

  20. Sfsn per cominciare e per sua informazione nella mia carriera di imprenditore ho avuto un rapporto di lavoro con non meno di 1500 persone, attualmente do lavoro a 500 persone.Ho licenziato in tutti questi anni solo una persona, perche’ aveva messo sotto ricatto l’azienda e aveva lo scopo di comprarsi una mercedes con i soldi di vescovini.Ho vinto la causa ed il sindacato ha testimoniato a mio favore..Poi zero di zero.Vede signor sfsn io ci ho messo la faccia e si parla di me a livello personale e si DISCRIMINA, mi son el paron e quindi go piu schei de altri e quindi no poso parlar…Mentre una persona, mette una silgletta, spara merda in modo anonimo a 360 gradi su tutto e tutti e secondo lei debbo anche rispettarlo e scrivere Poret con la lettera maiuscola??Guardi sfsn mio padre e’ stato emigrante ed e’ partito a 22 anni per il venezuela con la valigia di cartone, io mi faccio da 20 anni 12 ore al giorno di lavoro per tirare la carretta, il nostro gruppo non distribuisce utili da 20 anni e reinveste in italia i guadagni…quindi se mi permette non mi faccio fare la morale da una sigla.

  21. Erice Fulco

    Io dico solo questo, il sig Vescovini è un grande fan di Marchionne, in molte occcasioni lo ha apertamente detto e ribadito. Sapete quello che sta succedendo in Serbia? Immagino di si…..il sig. Poret ha tutta la mia solidarietà.

  22. el poret che ghe gira i zebedei...

    El se firma per contarle come col rigassificator ! No sarà che el ga licenzià uno perchè tutti i altri li assumi con le agenzie interinali? No sarà che se i lavora come i mussi el ghe fa solo contratti a tempo determinato? No sarà che quando che i rinnova i contratti a tempo determinato questi operai ga imparado che se i vol lavorar in ditta i pol solo far” el mus che tira sempre la carretta a tasta bassa”, controllà anche se el va in cesso? Sempre attenti a come che i parla perchè i spioni xe sempre all’erta? I sindacalisti i xe a misura de paron come se pol immaginar leggendo…USB?

  23. Caro poverino per tua informazione nel mio gruppo su 500 dipendenti ce ne sono 480 a tempo indeterminato, abbiamo un difetto pero’, i MONA non li assumiamo…Erice Fulco cos’e’ un reato di opinione?Mi stati additando come un appestato perche’ ho una opinione diversa dalla tua su un manager?Fammi sapere….Il sign Poret non esiste, e’ una sigla, e’ un oleogramma, e’ un fuoco fatuo….Ma erice, erice,eryx?A posto siamo…

  24. sfsn

    mi sarò anche una sigla, ma vescovini xe un arrogante e un maleducato. E me sembra che questa sia la costante dei imprenditori italiani…

  25. Arrogante e maleducato con una sigla?Non e’ possbile essere maleducato con una cosa…Lei si qualifichi sfsnsfgh e vedra’ che saro’ educatissimo, in caso contrario non mi porro’ limite alcuno, perche’ una cosa ed una sigla non si puo’ offendere o danneggiare a parole…

  26. giorgio (no events)

    @Vescovini: è evidente che lei cerca consensi arrampicandosi sugli specchi. Se vuole esporre le sue opinioni, lo faccia con meno arroganza e più calma e sarà più credibile.

  27. Triestin no se pol

    me ga appena riferì un monambientalista triestin che adesso parerai che sia nove regole e bisognassi far anche una Via transfrontaliera all’Onu per via del Tlt….e forsi una transfrontaliera slovena perché a Bristovica i volesi ( ma no se pol ) el gas col sconto…staremo a sentir i tecnici ( basta che no sia quei del tram ) cosa i disi, ma savè cosa ve digo….viva là e po bon, xe tornà el sol

  28. Mofalcon xe una nazion...

    Vescovini se ben capisco avete un progetto di ROI (return on investiment) con un rigassificatore nel golfo de Trieste e paragonate questo allo stipendio di Poret ,lei sostiene che sempre di ROI si tratta ! Mi sembra tesi azzardata perchè Poret è uno sfruttato senza scampo con,al netto, una paga de merda ( ci risparmi il piagnisteo de quanto spende il povero imprenditor!!) Voi, invece, volete fare”ROI” sulla roba de tutti….A Marchionne avete proposto l’affare? Con il gas a camionate potete arrivare alla ex Zastava, ora Fiat, dove i lavoratori fanno un grosso ROI da 300 euro!

  29. Monfalcon xe una nazion lei conosce qualcuno che investe senza avere un ritorno?Se lo conosce me lo presenti che gli propongo un paio di investimenti sulle strisce pedonali…Se lei poi conosce un gruppo di persone disposte a lavorare gratis e per la gloria, dica loro che mi interessa e parecchio, lei ha capito molto bene cosa intendevo e non mi pare un ragionamento molto complicato da capire, anche il poret de testa potrebbe farcela.Lei pero’ ha ragione su un aspetto: che realizzeremo qualcosa su uno spazio di tutti ed e’ un concetto che condivido in pieno, e la mia storia personale e famigliare a monfalcone lo dimostra..E’ per questo motivo che abbiamo lavorato un anno in modo maniacale sul progetto e siamo riusciti ad elaborare un impianto molto piccolo ad impatto zero per quanto riguarda l’acqua, a zero consumo di suolo perche’ useremo una zona industriale dismessa e riqualificheremo la zone sic e creeremo un parco sulla foce del timavo stile cona per intenderci

  30. Paolo Geri

    C’ è una canzone di Paolo Pietrangeli del 1969 intitolata “Mio caro padrone domani ti sparo”, che mi sembra perfettamente adatta ai toni arroganti e supponenti di uno dei partecipanti alla discussione.

    https://www.youtube.com/watch?v=CYhr0CQ73cQ

  31. Erice Fulco

    “Caro” Vescovini…..nessun reato di opinione,….ma era solo per rendere partecipi tutti quanti di quali sono i suoi fulgidi esempi….e immagino si stia già da dando da fare per seguirne le orme (dell’altrettanto “caro” a tutti gli operai, il sig. Marchionne)…..ecco, ognuno usa il suo metro di giudizio. P.S:Erice è il mio nome di battesimo, se non le va bene che io mi firmi col mio nome e cognome non è un problema mio, ma la trovo alquanto confuso, non le vanno bene le sigle, non le vanno bene i nomi e cognomi…cos’è che le va bene?….una platea di servi che la applaudono senza mai coontraddirla?….ci dispiace deluderla.

  32. redazione redazione

    Buongiorno! Ringraziamo il sig. Vescovini di essere intervenuto jn questa discussione e vi invitiamo a mantenere dei toni pacati. Toni offensivi e attacchi personali di certo non contribuiscono ad una discussione proficua. In caso contrario, i commenti ritenuti offensivi, saranno cancellati e la discussione chiusa. Comprendiamo la preoccupazione di molti cittadini e vi ricordiamo che del progetto si parlerà martedì 19 agosto alle 18 ad Aurisina durante un audizione della seconda commissione del Comune.

  33. Kaiokasin

    “il nostro gruppo non distribuisce utili da 20 anni e reinveste in italia i guadagni”
    http://www.sbe.it/it/sbeserbia.php
    ..un po’ anche in Serbia, no?

  34. Erice Fulco

    Noi siamo pacatissimi…..noi! 🙂 ….chissà i serbi…..

  35. Al di la di ogni scambio di insulti e della dicotomia “paron/lavorador”, sarebbe interessante confrontarsi sulla questione della sicurezza ed impatto ambientale dell’impianto, che mi pare il punto più importante per poter dare una valutazione al progetto

  36. Dario Marchesi

    Per quanto mi riguarda c’è già stato un referendum sulla possibilità di un rigassificatore a Monfalcone. I risultati sono ben noti. Non condivido i toni usati dal dott. Vescovini anche se riferiti a una persona che è rimasta anonima. Sanno comunque di arroganza (se dice che una sigla è il nulla, allora perchè risponde al nulla?) e la redazione dovrebbe casomai cancellare i suoi, di articoli.
    In ogni caso vorrei far notare che finalmente, hanno riaperto le terme romane e spero in uno sviluppo differente che non sia solo di tipo industrialeggiante. Il settore del turismo è potenzialmente inesauribile e veramente non inquinante, tutt’altro. Continuare a impiantare edifici industriali non penso sia la cosa migliore da fare. Abbiamo le Terme, investite in questo, non in un modello economico che ha oramai mostrato tutti i suoi limiti.

  37. Ruggero Conte

    Egregio sign. Menis, credo sia riduttivo parlare di dicotomia ” paron/ lavorador” perchè ieri sera, durante l’incontro con il portatori di Interesse a Duino, è emerso il problema lavoro nella sua interezza.
    La cordata di imprenditori che propone il rigassificatore ha portato in più occasioni, come argomento a sostegno del progetto, il mantenimento sul territorio di imprese e lavoro.
    Il poret ha parlato della qualità del lavoro offerto dalle imprese della cordata.Nonostante il riferimento alla sua storia personale il poret ha fatto emergere una qualità di lavoro precario, a rischio, soggetto a ricatto occupazionale e scarsamente retribuito.
    Ieri sera a parlare di lavoro sono stati i residenti e gli operatori che a Duino vivono e producono. Costoro affermavano che il ” mostro” ( è stato così definito ) distruggerà la vocazione turistica del golfo spazzando via un economia del mare fatta di agriturismi, diportismo,nautica ,miticultura e pesca.
    Lo stesso Porto Piccolo, al di là del giudizio sul manufatto, si troverebbe in difficoltà a proporre turismo d’elite…Lo stesso principe di Duino è intervenuto, attraverso il segretario, per esprimere la più netta contrarietà perchè è noto che il castello di Duino si sostiene organizzando eventi nel meraviglioso parco. Eventi che producono lavoro di buona qualità.
    Tutto qua! Questo lavoro che verrebbe distrutto è stato messo nel conto dei costi/benefici?

  38. scusate se mi permetto una battuta, ma vorrei prendere il problema a monte. Un rigassificatore serve per portare il gas. dato che di gas ne abbiamo già, a cosa serve tutto questo altro gas? è come per le autostrade, l’alta velocità, eccetera. dove dobbiamo andare, che ci servono tutte queste vie di comunicazione? perché dobbiamo andare tanto veloci? per produrre la merce altrove, andando a sfruttare la gente dove non ci sono garanzie e licenziare qua i lavoratori che pretendono i propri diritti? ma se qua si resta senza lavoro, chi mai comprerà la merce che viene prodotta all’estero?
    il gas. sicuro, adesso con la “crisi” tra Russia e Ucraina (ma chi l’ha foraggiata, questa “crisi”, mica è venuta da sola, chi ha dato sostegno ai golpisti filonazisti di Kiev, se non Soros e l’Unione europea, ricordo gli interventi filo golpisti di Pittella al parlamento europeo…) ci sarà il problema del gas. e guarda caso, gli Stati uniti scoprono che hanno tanto gas da vendere, loro (devastando il proprio ambiente naturale, quello che gli resta, ma non è un problema, vero?) e lo vogliono vendere a noi, proprio adesso che la Russia sta chiudendo i rubinetti, dato che noi, Unione europea, abbiamo messo in piedi l’embargo contro di loro, ma guarda come tutti i tasselli si incastrano, gas, crisi, rigassificatori, guarda un po’…
    ah, per l’imprenditore Vescovini (signori non sempre fa rima con imprenditori…), questo è il mio vero nome, glielo dico perché se gli sembra strano che una donna si chiami Erice, chissà cosa può pensare di un cognome come Cernigoi…

  39. Slowfoot

    E’ sui giornali di questi giorni: anche l’Italia è a rischio attentati, parole della Mogherini.
    Vescovini, prendi in considerazione l’interramento dei serbatoi e lo spostamento al largo del punto d’attracco di gasiere e bettoline.

  40. P.S. continuerò ad utilizzare il nickname con cui mi firmo su questo blog, che frequento da prima che vi ci si affacciasse Vescovini.

  41. Livio Sirovich

    Suggerirei all’imprenditore Vescovini di modificare la sua strategia comunicativa

  42. Ruggero Conte

    Condivido il suggerimento di Sirovich sul cambio di strategia da parte di Vescovini. Sono,però, una persona del secolo scorso, dove coerenza e verità avevano un diverso valore e deve essere un mio limite se provo grande disagio per l’approccio usato dall’imprenditore.
    La moderna strategia di Vescivini è fortemente aggressiva, atta a denigrare qualsiasi dissenso attraverso un affermazione,reiterata di supremazia intellettuale. Egli vanta, continuamente, competenze impeccabili, onestà indiscutibile e finalità trasparenti.
    Si ritaglia il ruolo del grande imprenditore illuminato e ambientalista che tutela le famiglie e i lavoratori perchè di umili origini. A tal proposito cita spesso il padre rappresentandolo come uno che girava con la “valigia de carton” prima di diventare ricco imprenditore.
    Propina aneddoti famigliari a piene mani, fra questi appare un suo nonno muratore che con l’Ape veniva da Reggio Emilia ( di notte? dopo aver mollato la cazzuola?) a caccia di uccelli in FVG. per questo motivo oltre al rigassificatore l’imprenditore proteggerà ( a spese della cordata privata) l’habitat della cassa di colmata.
    Fra la tutela degli animali autoctoni aveva messo anche le nutrie dimenticando, ad esempio, i caprioli e i cinghiali, svarione perdonabile.
    Si dipinge una faccia popolare, quella di un imprenditore, con una fabbrica locale che al primo posto mette i suoi operai e ne condivide le sorti. Non è così: http://www.sbe.it/it/sbeserbia.php
    Le finalità del rigassificatore e le contraddizioni ( eufemismo) del proponente ( gli altri 18 attori rimangano nell’ombra) mi sembrano evidenti.

  43. Kaiokasin

    Tra i 18 Sbe, Fantoni, Abs, Pittini, Sangalli,T rametal, Burgo (penso siano i principali, altri non so).
    ps ovviamente con nickname, visto che così è nello spirito di questo sito (si giudichi i contenuti non i nomi o le etichette!).

  44. bonalama

    tale.. imprenditore… ….. btw sul sito del ministero la roba del riga ha omissioni ed errori…. uno grossolano……

  45. Triestin no se pol

    no se pol…progetin troppo perfetto no se pol criticar semo in democrazia

  46. mofalcon xe una nazion

    L’omo disi che l’Italia dormiva però adesso xe rivà lui…A posto semo: gavemo trovà quel che ghe da la carica col gas…se sveiremo col botto!

  47. bato de pavisic

    Quei de nuova Gorizia podarà far n’cora el tocio a Marina Julia ?

  48. Luisa G.

    ma giusto una riflessione.
    nel caso di ( facciamo gli dovuti scongiuri ) catastrofe, chi risponde ?
    l’azienda costruttrice ?
    chi ha dato il VIA ?
    il ministero ?=
    la regione ?
    o come al solito NESSUNO che abbia un titolo ( chissà come ottenuto ) o più di 5 zeri in banca, in italia o a Trieste ha mai risposto in solido..

    rifletteteci ..

  49. mofalcon xe una nazion

    El rigassificator xe mini, la società se ciama smart… Tante ciacole per ficcar una vecja crosta de rigassificator comprado a prezzo de saldo?
    Nissun fa più rigassificatori fora terra, tutti proponi l’interramento totale o parziale. In America dopo l’attentato alle torri Gemelle i usa solo navi rigassificatori al largo dei porti. La cordata dei paroni gaverà comprà i resti de magazzin… A noi i la conta con: “Cambiare Verso e Sveja la bella addormentata”, ma dei!!

  50. ciacole no fa fritole

    rigassificator fora terra? Nissun i lo fa più …Dopo le Torri Gemelle l’America rigassifica sulle navi al largo dei porti. I rigassificatori i xe tutti interradi parzialmente o totalmente….Sto ordegno lo vol far in bella vista, Duin ringrazia! No sarà che i paroni sparagnini i ga comprà una vecja crosta a prezzo de saldo? I pensa forse che per ficcarghe la vecja crosta alla bisiacaria basta indorarla con la propaganda : smart gas e mini rigassificatore….

  51. Kaiokasin

    Oh, che bel paginone oggi sul Picolo. Tra l’altro con pubblicità per bora.la, penso che dovreste pagare parecchie birre a Paolo Geri per il suo colpo di genio!
    Ma se l’impianto è a “impatto zero”, cosa serve stare là dalle 20.30 alle 0.30 per discutere della valutazione d’impatto ambientale? Non bastavano 5 minuti? Attenzione alla noticina in basso: i triestini non sono graditi.

  52. Allora, qui si tratta di un DEPOSITO COSTIERO DI GNL, con annessa “funzione accessoria” di rigassificazione.
    Se 70 metaniere all’anno – di varia portata ed indifferentemente coinvolte in operazioni o di scarico o di carico di GNL – stanno a 2 serbatoi, allora 350 metaniere/anno stanno a 10 serbatoi.
    Si inizia con un impianto “mini”, sia per lo stoccaggio che per la rigassificazione, e si rischia di finire con un deposito costiero a tutti gli effetti.
    Quindi: Alto Adriatico = petroliere a destra, gasiere a sinistra.

  53. … con in più la centrale A CARBONE
    😀 / 🙁

  54. Triestin no se pol

    strano che i triestini no fa parte del progettin…no se pol ciamar solo el principe e lasar fora el Coso…adesso la romana Debora la pensa de far un pian energetico regional ? o prima se costruisi e dopo se autorizza…

  55. Bobo

    Sarà el sindaco de Monfalcon che non dormi de notte, visto che adesso la devi schierarse e prender una decision importante e più che seria per la sua città e per i suoi concittadini (prima volta nella vita); nel mentr ela cittadina ex-Bisiaca sta diventando sempre più città dormitorio o meglio sobborgo, dove la gente non esci più la sera a magnarse el gelatin come i veci tempi, dove nei bar ghe scatta la rissa ognmi 2×3 tra muloni pseudo-oriundi….ma tanto va tutto ben dai….Monfalcon tira avanti comunque….mal che vadi ghe penserà el prossimo sindaco (ellenico).

  56. Triestin emigra` (per fortuna)

    All’estero il fenomeno viene chiamato “Not in my backyard” ovvero voio tutto ma no rompeme le balle nel mio giardin!!
    Voio el gas, (a prezzo basso) ma no feme el rigasificatore, tutti bravi ed esperti, tuttologhi, dalle scienze ecologiche, alla fisica applicata, un po’ quando gioca l’italai a calcio, tutti C.T. tutti bravissimi a metter i bastoni tra le ruote a qualsiasi iniziativa giusta o sbaglaita; per principio ! Tutti a pontificare, tutti a fare i conti in tasca agli altri. Tanto viva la e po’ bon noh ?? Bravi,
    E intanto mentre tutti se lamenta tutto sta andando in malora, xe sempre colpa de un altro, se tira avanti comunque, ghe pensera` qualchedun altro….

    Sig. Vescovini, aprezzo e ammiro le sue iniziative, (giuste o sbaglaite) ma purtroppo perde tempo e danaro. E` una battaglia persa prima di essere cominciata. Non vale nenache la pena di spiegare, il pertito dei no se pol vincera` sempre. Auguri a tutti per il futuro e speriamo che Putin no vi chiuda el Gas… senno el mini rigasificator non ve basta neanche per fare el bidet !!

    Sveieve porca malora !!

  57. Kaiokasin

    Che sciocchezze. La Valutazione d’Impatto Ambientale è prevista dalla legge, per
    proteggere la salute e migliorare la qualità della vita umana, al fine di contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema in quanto risorsa essenziale di vita, nonche’ gli obiettivi di garantire l’uso plurimo delle risorse naturali, dei beni pubblici destinati alla fruizione collettiva, e di assicurare lo sviluppo sostenibile. In ogni fase della procedura devono essere garantite l’informazione e la partecipazione del pubblico al procedimento. [estratto da ART. 24 D.Lgs. 152/2006].

  58. Kaiokasin

    Quindi abbiamo tutto il diritto a fare le pulci al progetto, per migliorarlo e renderlo più compatibile con il territorio, che magari noi che ci abitiamo possiamo conoscere meglio dei pur stimatissimi tecnici della società genovese che ha redatto lo studio. Tenendo in considerazione anche i possibili siti alternativi e l'”opzione zero”, perchè così prescrive espressamente la normativa. Questo fastidio della società proponente verso chiunque osi evidenziare delle problematiche a mio giudizio è del tutto ingiustificata. Caro “Triestin emigrà”, come fa a dire che apprezza tutte le inziative giuste o sbagliate: se sono giuste si apprezzano, se sono sbagliate si contrastano!

  59. Fiora

    @58
    concordo KK! noi facciamo le spese del luogo comune che ci inchioda ad un immobilismo mentale e ad una mentalità arretrata da bastian contrari per definizione.
    “abbiamo tutto il diritto di fare le pulci al progetto…” come giustamente dici tu,senza per questo venir tacciati quali prototipi del luogo comune succitato.

  60. giorgio (no events)

    Visto che la storia recente delle “grandi opere” di questo paese è costellata di vicende, a dir poco, dubbie (Mose, Expo 2015, G8 – Grandi eventi…). E’ auspicabile che se ne parli e che ci sia un limpido scambio di opinioni.
    No se pol (e no se devi) darghe sempre contro a quei che “no se pol”.

  61. Gianni Bua

    Non vorrei gettare benzina sul fuoco, ma ti cito l’esempio della Francia. Molti anni fa quando deciseso di fare le linee TGV l’Assemblée National fece una legge che avocava allo Stato ogni e qualsiasi competenza sui tracciati da costruire. Niente servitù aut similia, nella ….tradizione… francese decideva lo Stato. Sono d’accordo con te che le mangiatoie in Francia sono un milionesimo rispetto a quelle Italiane, ma ci sono purtroppo anche lì. In compenso se vai in treno (TGV) arrivi da centro a centro città a prezzi passabili in tempi inferiori all’aereo. In più – a differenza dal nostro Paese, i treni locali funzionano benissimo e sono più puliti di un’ambulanza.
    Te lo posso assicurare perchè sono un pò francofilo ed appena posso ci vado. E’ una soluzione? E’ una possibilità? Permettimi di NON credere che tutti gli amministratori italiani – a prescindere dal partito di appartenenza – siano ladri/arruffoni/eccera.

    Servus,Gb

  62. Ma mi...ma mi...

    Ma perchè ‘sti mati che ga de salvar tutte le fabbriche della region con el sconto del 10% sul gas noi se lo compra e i lo deposita a Porto Viro?( i paroni i la conta come se la deflazion, le delocalizzazion, i schei all’estero no fossi un problema, basta el sconto sul gas comprà de lori per ripartir alla grande! ) No servi far nissun smart o mini a impatto zero, el rigassificator xe pronto e pagando l’affitto i vendi el gas che i ga comprà per una lira e un boton…Qualcossa no me torna in ‘sta storia …

  63. http://fr.wikipedia.org/wiki/D%C3%A9bat_public_en_France
    Sig.Gianni Bua, sinceramente non conosco bene il Debat public adottato in Francia, ma sento che è spesso citato come un modello di partecipazione attiva della popolazione alle decisioni pubbliche. Non è detto che la centralizzazione delle decisioni sia negativa, può anche servire ad allontanare il centro decisionale dagli interessi e dalle pressioni presenti sul territorio. In Italia gli strumenti di partecipazione ci sono, sulla carta, grazie anche alle normative europee, ma poi le decisioni vengono spesso prese in maniera verticistica e poco o per nulla trasparente, sulla base di interessi di questa o quella lobby. Parlo in generale, sul rigass di Monfalcone vedremo.

  64. Gianni Bua

    Devo farti notare che la loi sur le Débat Publique, che sta purtroppo incontrando grosse difficoltà (le lobby ci sono anche in France) è del 19995. La prima linea TGV fu inaugurata da François (Mitterand,pas Hollande) mi sembra nel settembre 1978. O les citoyens francesi sono succubi dei loro governi – sia di Sx che di Dx – o hanno un’altra concezione della democrazia.
    Servus, Gb

  65. @ 61, 64, 56
    Tentativi di interventi “centralistici” per semplificare queste procedure ci sono stati anche da noi. A memoria, quello di Bersani (“Alto Commissario anti-burocrazia”) nel 1997. In un articolo del Corriere
    http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/07/governo_riapre_cantieri_per_decreto_co_0_97030710552.shtml
    quest’iniziativa avrebbe dovuto servire a eliminare un po’ di pastoie burocratiche:
    “Per saltare i veti e gli ostacoli opposti dalle amministrazioni il governo sta pensando di estendere la procedura del “silenzio – assenso” (se entro 30 o 60 giorni non ci sono opposizioni da parte delle amministrazioni interessate il provvedimento si intende approvato), ad esempio per quanto riguarda le “valutazioni di impatto ambientale”, e di ampliare la possibilità di intervenire con poteri sostitutivi”.
    Sono passati 17 anni, e chiunque è libero di giudicare in proposito.
    Resta il fatto che il proponente di un’opera – qui come ovunque altrove – presenta il progetto badando al rispetto delle norme ma anche al proprio interesse ed alla redditività dell’impresa, mentre la P.A. e “il territorio” hanno il sacrosanto diritto di richiedere spiegazioni e pretendere migliorie per la sicurezza antropica e quella dell’ambiente.
    Purtroppo assistiamo frequentemente ad un atteggiamento del tipo “prendere o lasciare”, dove chi alza il dito per dire la sua viene tacciato da retrogrado e perditempo. Tutto sommato, l’arroganza che si vede in circolazione in questi giorni non mi fa rimpiangere il naufragio dei tentativi di “centralismo” nostrani.

  66. Kaiokasin

    [Un anno dopo la Firenze-Roma, che è del ’77 – almeno una buona metà – prima linea ad alta velocità d’Europa, così dice wiki almeno].
    Si vede che poi anche in Francia si sono ravveduti e hanno considerato l’importanza della partecipazione collettiva ai grandi progetti. Non dimentichiamo che in Francia i Verdi viaggiano attorno al 10%.

  67. Carlo Franzosini

    – – LETETRA APERTA – –

    Egregio dr. Vescovini,

    nell’ inserzione “SMARTGAS” pubblicata il 27/08 sul “Piccolo” mi ha invitato a presenziare l’incontro pubblico da Lei organizzato il 5 settembre p.v.

    Quale migliore occasione per un confronto diretto sulla proposta portata avanti dalla società proponente ! Visto però il clima incandescente che quest’argomento inizia a generare, mi preme assicurarLe la mia disponibilità in via condizionata. Intendo con questo richiederLe di farsi garante:

    della possibilità di svolgere il mio intervento per una durata non superiore a 10 minuti, entro le ore 21:30, con la possibilità di proiettare a pieno schermo alcune slides di powerpoit,
    dell’assenza, nel corso del mio intervento, di elementi di disturbo (fischi, striscioni, ecc.) e di provocatori,
    della disponibilità e funzionamento delle dotazioni per l’amplificazione della voce (microfono, altoparlante) e impianto luci.
    Qualora nel corso del dibattito non si verificasse la situazione che prospetto, sarò costretto ad interrompere il mio intervento ed abbandonare la sala.

    Se invece Lei non intendesse aderire alla mia proposta, sicuramente ci saranno altre opportunità per incontrarci e discutere in un clima, auspicabilmente, più attento e riflessivo. Ad esempio, potrebbe venir organizzato un incontro presso il Consorzio per il Porto tra i rappresentanti del WWF ed i tecnici della società proponente.

    Rimango quindi in attesa di un cenno di riscontro.

    Cortesi saluti,

    Carlo Franzosini

  68. Kaiokasin

    Gli insulti a chi preferisce utilizzare un nickname, già oggi piuttosto sgradevoli, presto non saranno più giustificati:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/10/13/news/bozza_costituzione_internet_italia-97980058/?ref=HREA-1

    Carta dei diritti di Internet
    art. 9. ANONIMATO
    Ogni persona può comunicare elettronicamente in forma anonima per esercitare le libertà civili e politiche senza subire discriminazioni o censure.
    Limitazioni possono essere previste solo quando siano giustificate dall’esigenza di tutelare un interesse pubblico e risultino necessarie, proporzionate, fondate sulla legge e nel rispetto dei caratteri propri di una società democratica.
    Nei casi previsti dalla legge e con provvedimento motivato dell’autorità giudiziaria l’autore di una comunicazione può essere identificato quando sia necessario per garantire la dignità e i diritti di altre persone.

  69. Dario Predonzan

    Quindi se qualche anonimo mi insultasse o diffamasse – in questo o in altri blog (cosa già accaduta, non solo a me, su bora.la) – dovrò denunciare lo sconosciuto o i gestori del blog, per avere finalmente il diritto di conoscere il suo vero nome? Sempre che questa bozza diventi davvero legge, e non rimanga invece inalterato l’attuale far west…

  70. Kaiokasin

    Nell’ultimo comma è prevista l’identificazione da parte dell’autorità giudiziaria per garantire la dignità e i diritti di altre persone.

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