3 agosto 2014

Si stava meglio quando si stava peggio

el sunto Storiella sulla perenne resistenza al cambiamento, che spesso è solo difficoltà a rinunciare alle proprie abitudini, migliori o peggiori che siano

C’era una volta, molto tempo fa, una piccola città, dove la vita scorreva esattamente come in tutte le altre piccole città. Si lavorava, si pescava, si cantava, si passeggiava, i vecchi frequentavano le osterie e i bambini giocavano in strada. Ci si spostava a piedi, le automobili non esistevano ancora. Si facevano così ogni giorno nuovi incontri, e nessuno sembrava aver fretta.
Finché, un giorno, comparve la prima automobile. Molta fu la meraviglia tra le persone per quella nuova diavoleria. Il fortunato possessore poteva spostarsi da una parte all’altra della città in poco tempo, sotto lo sguardo ammirato dei più curiosi.
I vecchi, in osteria, commentavano che quei mezzi mai avrebbero potuto prendere piede. C’era il problema di rifornirle di benzina, difficile da trovare. E poi anche muoversi tra la gente, in centro, non era comodo, per non parlare di quando si passava vicino ai bambini impegnati in qualche gioco. E’ la solita moda passeggera, dicevano, si è sempre fatto così e le abitudini non cambieranno tanto facilmente, non ce n’è il motivo.
Finché, invece, le macchine cominciarono a moltiplicarsi. E spuntarono i distributori, a risolvere il problema del rifornimento. E nuovi divieti per i pedoni furono introdotti nelle strade, per poter garantire la precedenza alle automobili. Ben presto, si rese necessario anche garantire molti parcheggi dove poter lasciare l’auto, possibilmente vicino a casa e al luogo di lavoro. Ben presto la città fu colonizzata dalle macchine.
In osteria, i vecchi brontolavano. I bambini non potevano più giocare per strada, era pericoloso. Non si poteva più passeggiare parlando amabilmente, a causa del rumore dei motori, e quelli che prima erano viali alberati, ora erano lunghe file di veicoli parcheggiati.
Tutti si lamentavano che la qualità della vita era peggiorata, ma ormai il cambiamento aveva preso questa direzione.
Finché, dopo qualche anno, l’abitudine prese il sopravvento e questa condizione sembrò a tutti esserci stata da sempre. E, nell’inerzia della consuetudine, si continuò a favorire e incentivare l’uso dell’automobile, costruendo strade e adibendo a parcheggio qualsiasi spazio, anche ciò che prima era stato l’orizzonte più libero della città, il suo fronte mare.
C’era comunque sempre qualcuno convinto che si stesse meglio quando si stava peggio, per quanto non ricordasse esattamente come fosse quel peggio.
Anni dopo, un sindaco decise di chiudere al traffico qualche via del centro.
I vecchi si chiedevano come avrebbero raggiunto in futuro l’osteria, se avessero chiuso proprio quella strada. E così pensarono anche i commercianti, preoccupati dei clienti che non avrebbero più potuto parcheggiare davanti al loro negozio per poter fare i propri acquisti. Ci fu un’ondata di malumore e tutti si lamentavano che la qualità della vita sarebbe peggiorata, ma ormai il cambiamento aveva preso quella direzione. Alcune vie furono definitivamente chiuse, tra le proteste della gente.
Finché, dopo qualche anno, l’abitudine prese il sopravvento e questa condizione sembrò a tutti esserci stata da sempre. E, nell’inerzia della consuetudine, quelle vie tornarono luogo di ritrovo e di scambio, rinnovato cuore pulsante di viva umanità.
C’era comunque sempre qualcuno convinto che si stesse meglio quando si stava peggio, per quanto non ricordasse esattamente come fosse quel peggio.
Anni dopo, un nuovo sindaco volle chiudere al traffico altre vie.
Altri vecchi iniziarono a chiedersi come avrebbero raggiunto altre osterie, se avessero chiuso proprio le loro altre strade. E così pensarono anche altri commercianti, e la storia si ripeté, finché l’abitudine non prese il sopravvento e, nell’inerzia della consuetudine, quelle altre vie tornarono luogo di ritrovo e di scambio, rinnovato cuore pulsante di viva umanità.
C’era comunque sempre qualcuno convinto che si stesse meglio quando si stava peggio, per quanto non ricordasse esattamente come fosse quel peggio.
Venne la crisi, e con essa molti incominciarono a spostarsi con mezzi più economici. Uno su tutti, la bicicletta.
I vecchi, in osteria, commentavano che quei mezzi mai avrebbero potuto prendere piede, perché la loro non era una città adatta alle bici. E’ la solita moda passeggera, si dicevano, si è sempre fatto così e le abitudini non cambieranno tanto facilmente, non ce n’è il motivo.
Finché le bici cominciarono a moltiplicarsi. E spuntarono posti riservati alle bici, piste ciclabili, corsie preferenziali e limiti di velocità ridotti.
In osteria, i vecchi brontolavano. Alcuni ciclisti non seguivano il codice della strada ed erano pericolosi, erano lenti e intralciavano il traffico. Tutti si lamentavano di questi nuovi inquilini delle strade, ma ormai il cambiamento aveva preso questa direzione.
Finché, dopo qualche anno, l’abitudine prese il sopravvento e questa condizione sembrò a tutti esserci stata da sempre. E, nell’inerzia della consuetudine, le biciclette fecero nuovamente incontrare i sorrisi della gente, non più separati e resi inaccessibili da lamiere e rumori d’automobile.
C’era comunque sempre qualcuno convinto che si stesse meglio quando si stava peggio, per quanto non ricordasse esattamente come fosse quel peggio.
Finché un giorno la fretta riacquistò valore, e, nelle vie un tempo chiuse al traffico, ritornò la prima automobile, e il ciclo delle consuetudini acquisite ricominciò.

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72 commenti a Si stava meglio quando si stava peggio

  1. Fiora

    ” Occorre che tutto cambi, perché tutto rimanga uguale”
    In questa garbata paraboletta sui corsi e i ricorsi forse manca un unico ingrediente: il buonsenso, che non essendo quotato in Borsa ultimamente mi appare accantonato.

  2. sfsn

    Bela e istrutiva storiela, Diego, complimenti!

    Solo che xe un’incongruenza: le osterie i le ga serade tute prima ancora che i inaugurassi le vie pedonali.
    I veci xe tuti baricai in casa a guardar tivù, a parte quei quatro fastidiosi che scrivi su Bora.la

  3. Fiora

    si jeunesse savait, si viellesse pouvait… pedaler! 😉

  4. Pier

    Extracomunitari € 1350 / mese ( vedi cedolino ) , laureato assunto in prova per 6 mesi , accordo Università – Azienda € 500/600 + mensa – costi di trasporto ( talvolta onerosi ) da residenza a fabbrica . Possibilità di essere inserito : 10% ( vedi indice di disoccupazione giovanile : oltre il 43% ) . Questo è aiutare i nostri ragazzi , talvolta con ottimi voti e 2 lauree ? Questa è solo una vigliacca speculazione tra Ministero del Lavoro-Regioni – Aziende . Siamo con le gomme a terra , altrochè pedalare . Vigliacchi quei consiglieri regionali che se ne stanno zitti e sanno di questa cosa , anzi si preoccupano delle situazioni d’asilo ….
    Attenzione : sta scoppiando la rivoluzione , se poi dicono che faranno prelievi forzosi alle pensioni ed ai conti correnti …..La gente è esasperata . Le vacanze : mordi è fuggi , con i panini al seguito .

  5. sfsn

    mordi è fuggi?
    Pier, visto che te la ga coi extracomunitari, prima de far l’italiano indignato forse te podessi imparar a scriver in italian…
    … e po cossa c’entra el tuo comento con el toco sule biciclete?

  6. giorgio (no events)

    Bella storia, Diego. Solo una precisazione: in questa città e in questa storiella, i “vecchi” possono avere qualsiasi età. Già ce ne sono tanti anagraficamente, se poi aggiungo coloro che pensano da vecchi prima del tempo, ottengo una maggioranza “brontolona” che fa paura.

  7. Kaiokasin

    In via Sorgente, recentemente pedonalizzada (a parte un toco “scooterizzada”), xe due osterie e i veceti me par contenti… 🙂
    Anche mi credo com Giorgio n.e. che xe gente vecia dentro, indiferentemente dall’età anagrafica.
    [cmq da occasionale ciclista urbano approvo 100%]
    🙂

  8. Erika

    De notar che quei che se lamenta e basta xe quei che no ga un cacchio cossa far, primi fra tuti: veci de osteria e comercianti.

  9. Pier

    Quel 43 % di giovani che non trovano lavoro , sono veci da osteria e commercianti ? Perchè volete nascondere la verità ? Anche Trieste è in profonda crisi , ed invece di pensare ad un errore di un ” è ” accentato , riflettete e dite la vostra sui problemi . O volete difendere , nascondendo l fatti , il regime
    Pd-Fi ?

  10. Kaiokasin

    http://www.befan.it/immigrazione-la-bufala-dei-1350-euro-regalati-agli-immigrati/
    ps comunque qua se parla de auto e bici (queste ultime xe anche anti-crisi).

  11. ufo

    Muli, me trovè l’elenco dei blog dove che i sfigadi come Pier i se conta l’un l’altro la storia de sti mile e ciapilo euri? Cussì vado la a scriverghe de bici e de zone pedonali, per veder se ghe da fastidio.

  12. Fiora

    sto pier me par el classico “con tutti i problemi importanti che ci sono,voi state a parlare di evoluzione/involuzione/evoluzione del traffico…?”
    Inflazionada, ma sento de ripeterghela: Antò ( o Pier, indiferente) Fa caldo!

  13. Pier

    Ufo – vai a vedere nella rossa Regione Emilia -Romagna che , con l’accordo capestro Università-Aziende di medie e grandi dimensioni , danno ai laureati in prova per 6 mesi : da € 450 fino a max € 550 , solo con la mensa e spese di trasporto , spesso oneroso , a carico del neo assunto . Vergognati te e tutti coloro che accettano questo lurido sistema di capitalismo renziano . Ed il Pd doveva risollevare l’economia Italiana .
    Ben il 43% dei giovani sono in cerca di occupazione . Questo è il marxismo tanto agognato ? Parlate pure di biciclette , per nascondere le falle di questo regime , che fa acqua da tutte le parti , compreso a Trieste .
    A Ottobre la gente si solleverà e voi vi chiuderete in casa , agit-prop di regime .

  14. Fiora

    una domandina semplice semplice caro Pier. A parlar di biciclette togliamo a te spazio e facoltà di fare il Savonarola de noantri?…solo qui non è il luogo virtualmente parlando ….a rischio di farci definire degli (come hai scritto ? 😀 😀 :D) agit -prop di regime *

    * grande ! Pier caro,ma ti vengono così di primo acchito fregnacce di questo calibro da dedicare a pacifici concittadini che si scambiano punti di vista INERENTI a commento di un simpatico pezzo di altro concittadino?

  15. Pier

    L’esasperazione della situazione che si incancrenisce sempre di più , Non sono ftregnacce , sono sante verità , che presto toccheranno anche a tante famiglie Triestine . Ora , se dici , che torneremo alla bicicletta , sono d’accordo . Il Titolo era : si stava meglio , quando si stava peggio ( intendo anteguerra da parte mia ) . Almeno le fabbriche e gli opifici davano lavoro a tanti ., ed il turismo era fiorente .

  16. Pier

    Refuso : fregnacce .

  17. @6 esatto giorgio, osteria e vecchi sono solo una rappresentazione simbolica di un luogo di ritrovo qualsiasi con statici mentali qualsiasi, non per forza vecchi 😉

  18. Fiora

    @17
    “statici mentali”, like,Diego!
    ma statici mentali xè de più de stitici mentali? ah, che una roba no escludi l’altra, te disi?!
    “agit-prop di regime” (@13) , che no te son altro! 😉

  19. Fiora

    Uè Pier e cambiarti il nick in…Cassandra?! 😀

  20. Pier

    19 – Non sono Cassandra , ma purtroppo la realtà sta peggiorando di giorno in giorno . Se è obiettiva prenda atto di quanto vado dicendo . Fuori tema : non mi sembra , sto paragonando lo stile sobrio di vita con quello di adesso anche a Trieste , città pienamente in decadenza , anche per scelte industriali completamente sbagliate .

  21. capitano

    Pap moline.

  22. ufo

    @13 “A Ottobre la gente si solleverà“? Ti prendo in parola e me lo segno in calendario, ovviamente per tirarlo fuori ad ogni strafalcione da novembre in poi. Pardon, da Novembre, con la Maiuscola. Nel frattempo continuo allegramente ad andare a far la spesa in bici – questo fa di me un capitalista renziano, un marxista o un Traditore della Patria?

  23. @18
    mi quele che me spaventà de + però xe le mule sentimentalmente stitiche: quele che no me caga 😀

  24. sfsn

    ciò sta storia dei statici-stitici mentali xe fenomenale!
    E ancora più bela l’idea de Diego dele babe stitiche sentimentali, che de solito xe fighe de cagarse! 😉

  25. Pier

    22 – Tutti 3 insieme , nei vari aspetti . Poi , quando anche ti (le) faranno un prelievo forzoso sui c/c ed un altro sulle tredicesime dell’Inps a Dicembre ( con la maiuscola ) oltre € 3000 -vere rapine di Stato – vedremo se vorrai ( vorrà )fare ancora dell’ironia su quanto sto dicendo : guarda(guardi ) che l’ha segnalato il Ministro Padoan , mancano 20 Miliardi , per non sforare . Allora , invece della bicicletta , che dovremo pure vendere , andremo a piedi . L’incantatore di serpenti renziano , insieme a quell’imbecille di Berlusconi ( maledetto che l’ho votato una volta ) , saranno finiti . Peccato che in giro non ci sia uno straccio di Mussolini in giro , un Mussolini democratico s’intende… ., e tanti podestà con gli attributi , invece di questi sindaci da ….galera e da tangenti .

  26. Fiora

    io continuo a chiedermi. se uno ha voglia di tenere comizi ma perché ca…spita va ad appesantire col suo cavolo la nostra merenda?????
    che abbia sbagliato thread? che gli appaia questo di leggerezza per lui insostenibile ,tale che lo debba per forza zavorrare di tutto il piove governo ladro a disposizione?
    o di’ la tua sul dissidio in agenda tra auto e bici, con lievi digressioni purché attinenti o mola el colpo, Cassandro! 🙁

  27. ufo

    Secondo mi la xe tuto una question de esercizio. Come che zertuni i nassi veci e i cressi in pezo, e come che zertune le vien al mondo zà con l’acidità congenita, ghe xe anca quei che povareti no ghe riva proprio.

    Tute tre le sorti mi ghe consiliassi dedicarse de più ala nobile arte del velocipede: esercizio fa ben la circolazion, e de conseguenza ghe riva più sangue in glava, che no xe mai una bruta roba.

  28. Pier

    Si stava meglio quando si stava peggio : riguarda solo i mezzi di locomozione od anche lo stile di vita relativo ?
    26- La seconda parte è volutamente dimenticata ? L’auto era uno status simbol di un certo tipo di società , la bicicletta ora fa parte oltre che di uno stato di necessità per un tipo di vita e di vacanza ( leggasi amici della bicicletta , gite all’aria aperta e piste ciclabili ) . Ma vuol dire anche risparmio per tante famiglie . Perchè ?
    Per puro divertimento o per stato di necessità . E qui si ricollegano i temi precedentemente espressi sugli stili di vita . Il suo ragionamente , probabilmente fazioso , è troppo restrittivo e limitato , perchè non si ricollega alla cruda realtà di oggi , o peggio chi vuole svegliarla dal suo torpore e/o letargo su questi fatti diventa cassandra/o .
    Buona domenica . Rifletta nel pomeriggio , in terrazza , in casa , ai giardini , dove vuole Lei , ma non davanti al computer . Altrimenti non riesce a riflettere su quello che sto dicendo e scrive d’impulso .
    N.B. : una nota per Ufo . Sono talmente false le notizie provenienti dal Trentino , che il Patt , al quale è stato affidato l’Assessorato all’Edilizia popolare , ha affidato 50 alloggi a Nigeriani extracomunitari provenienti dalla Libia , già promessi ad indigenti di lingua Italiana , scavalcando ogni graduatoria . Nel pomeriggio ci saranno tumulti e tentativi di rioccupare le legittime abitazioni. Tutti i partiti di lingua italiana ( escluso Pd . SEL , SVP ed IDV ) vi parteciperanno . Già questa non è rivoluzione in atto ? E siamo solo ad Agosto 2014 .

  29. ufo

    Ustia ciò, zinquanta extracomunitari! Sarà de fidarse caminar per strada?

    Bon dei, savè zà come che va finir ste robe. Mi son malfidente, e vado veder. Anca se, come de solito, quei che le spara più grose i se varda ben de fornir un link dove che andar veder con i propri oci cos’che xe scrito. No fa niente, ogzi no go voia de far niente e me diverto cussì, a scoverciar i coverci e vardar de soto.

    Sorpresa! Dopo diese minuti de gugl vien fora che l’unica notizia (non notizie) al riguardo el xe un lamentela stampa dela Lega Nord, dove che el segretario provincial de lori el pianzi che (copiado dal giornal L’Adige, data de ogi): “Una quindicina di profughi di nazionalità nigeriana ospitati in alloggi pubblici dell’Istituto trentino di edilizia abitativa (Itea): due siti a Rovereto e uno a Trento“,

    Gave visto che roba? De no creder! Te ciol tre familie de zinque persone, in tre apartamenti, e in un solo pasagio i se moltiplica come i pani, i pessi e i beni abandonai diventando zinquanta. E de ospitadi i diventa subito assegnatari, anca.

    Alora desso quei de Trento, i me disi, i fa revolucija. No desso, prima de subito, “nel pomeriggio“. Per tre apartamenti i ciol fora torce e forconi e ghe da l’assalto al palazzo, e de là la caniara la se espandi per tuta italia e anca oltre fin che riva a Trst.Se fidemo? Sul serio tuti i partiti de lingua taliana (meno quei che drio le ultime votazioni provinciali de lori rapresenta el 78% dela zente) i se metera far pupoli perché ghe lo disi el capoccia del italianissima Lega Nord?

    Mi, per eser sincero, me fido più dei extracomunitari che dei portatori de zerte fiabe. Stasera me meto davanti al eletrodomestico spetando de veder le scene dele baricade. La rivoluzion in direta, giusto? Me sa che, inveze de spetar novembre (in picio) per poder cior pel fioco qualchidun, poderò tacar zà domatina…

    Ciò, no ghe xe più i rivoluzionari de una volta…

  30. Pier

    29 – Mi dispiace , ma l’Adige ( gruppo Espresso ) dà una versione errata e deformata . Dopo le rimostranze ( ci sono state ) di Lega Nord e Fratelli d’italia-An , un gruppo di 26 persone ( per ora ) sono state accompagnate al centro della Protezione civile di Mori (rovereto ), liberando alcuni capannoni dai mezzi che sono rimasti all’aperto ( piove a dirotto ) . Un altro gruppo è stato fermato alla stazione di Verona , vista la situazione .
    Le bugie hanno le gambe corte . Hanno manifestato contro almeno un centinaio di persone , ma tutto questo l’Adige non lo dice . Continuate a fare ironia , e la gente si incavolerà ancora di più , particolarmente quando gli extracomunitari supereranno le 100.000 unità , non si saprà dove metterli ed aumenteranno gli scippi e le ruberie .
    N.B. : una notizia per Trieste , la ex caserma Dardi e l’ex aerocampo stanno per essere approntati a campo profughi . Vediamo come la gente dell’Altopiano li accoglierà , si parla di 2000 persone tra baraccati ed attendati .

  31. giorgio (no events)

    Come se a Trieste no ghe fussi bastanza veci anagrafici e veci “honoris causa”, ghe xe anche i blogger-foresti-veci, che xe quei che a Trieste no vivi, ma che ghe piasi vignir a dir la sua sui problemi sui de lori.
    I farìa anche rider, solo che i conta bale, massima parte.

  32. Fiora

    caro Pier della sua broda “dedicata” al capitolo 28, io ho capito una cosa soltanto: Lei (mi adeguo 😉 ) sta manipolando per motivi Suoi questa discussione nata semiseria con l’intento di rimanere tale e attinente ai mutamenti delle abitudini di quanti per spostarsi oltre alle gambe utilizzino mezzi meccanici.
    Perché devia dal tracciato con tanta spocchia? Mi dà fastidio.

    Ps: Uso l’auto perché non riesco ad imparare ad andare in bici.

  33. Pier

    32 – Non ha ancora capito che i mutamenti delle abitudini viabilistiche non derivano soltanto dall’utilizzo o meno dai mezzi meccanici , ma particolarmente dagli stati di necessità . La benzina più cara non le dice niente ? il conto economico familiare dove una volta si usavano perfino 3 auto per famiglia ed ora solo 1/ 2 e l’altro mezzo è o l’autobus o il motociclo o la bicicicletta ? Una volta , annche se c’era solo un’ora di sosta , si cercava di tornare in famiglia , ed ora siamo tutti ” paninari ” uno slegato all’altro e con l’uso dei cellulari si rimedia ai contatti personali ? Questa è vita ? Ritorniamo al punto di partenza , che Lei non vuole ammettere : siamo più poveri di conto economico e di affetti familiari . Poi , alla sera . la televisione o la stanchezza fisica fa il resto . Le piace questa vita : a me no assolutamente . Magari il ns. sacrificio quotidiano fosse addolcito da notizie positive : sempre peggio in ogni campo . Allora , sono fuori tema ? Infine , sono incavolato contro chi è contro la terza età : se non ci fossero loro , molte famiglie non avrebbero da mangiare ( le loro pensioni
    fanno comodo ! ) e dal costo di asili o badanti ( affiancamento ai figli piccoli ) . Poi , però , diventano un peso , quando incominciano ad avere i loro acciacchi e devono essere assistiti . Ah già , bisogna spendere soldi per loro e per la loro assistenza ! Vergognatevi , quando nella loro vita ci hanno dato tanto e tutto , perfino talvolta il loro appartamento .

  34. ufo

    Che il nostro arguto stracommentatore sia povero di affetti familiari mi pare più che evidente, ma non mi è chiaro com’è che a fargli da surrogato ci troviamo noi ciclomuniti boraliani… con tutti i blog e i forum di svitati che ci sono in giro? Serve che ne indichiamo qualcuno più adatto?

    N.B.: io vado in bici perchè mi piace (e perchè sto sul dritto). Non è certamente ‘colpa’ degli extracomunitari.

    N.B.2: mi pare evidente che L’Adige di oggi non possa aver ancora riportato la gloriosa rivoluzione prevista per oggi pomeriggio. Aspetto con ansia il tiggi della sera coi rivoltosi in mimetica che si fanno selfies davanti al Palazzo in fiamme… nel frattempo: marameo.

  35. Fiora

    @ufo
    hihihi! te vol crederme se te digo che mi son un raro esempio de come che se possi imparar ‘ndar in bici tardivamente ( in campeggio, magari stentada ,ma indiferente) e dopo ani riprovar e acorzerse de esserse dismentigada completamente ,’ndando a sbater contro siepi,azopando volontari che me guantava, insoma un disastro fin che go butà la spugna e vardo con invidia quei che va e mi NOSEPOL!
    …altro che l’Apocalisse anunciada da l’Apostolo Pier!

  36. Erika

    Hahaha….le babe stitiche!
    Mi go visto el Mussolini democratico insieme al Berlusconi operaio zucar come mati in bici zo per via Cologna. Giuro. Cossa disi Cassandra? Xe de bon auspicio o xe ciodi come sempre dal’arivo dela barca?

  37. Fiora

    @36
    Erika,ma te vol propio farlo rabiar al nostro serioso lapalisse che scoverzi l’acqua calda (emblematica la compilescion al post 33)e continua a darne a noi de incoscienti solo perché, consapevoli quanto e più de lu’ de tuti i mali dela società, se rifiutemo de dar a sta nostra fresca bavisela de parole in libertà el piglio funereo ch’el volessi lu?! ma per bon el ne ga ciapà per mone…cassandra?! Ch’el pedali!

  38. Pier

    Ho capito : è un dialogo tra sordi . Buon Ferragosto a tutte le Triestine .

  39. Fiora

    “dialogo tra sordi”, Pier?sentir gnente, ma ala fine” el ga capì”! Parole sue. Ipse dixit e viva l’A.!

  40. ufo

    Feragosto? Ma che fazi feragosto chi che no ga meio de far, che noi gavemo in programa revoluzija. Come xe, ciò? Mi son pronto, go elmeto in glava e son vestì de Giurastante e xe tuto el zorno che scolto “Bomba o non bomba” de Venditti che go quasi le b…e piene de lui, e speto segnal che se parti. Ti ti me ga promeso revoluzija, e mi voio mia revoluzija. Son’dà veder L’Adige e anca la Padania, e nissun me disi niente de sti tumulti e baricade e asalti al palazo e forconi in strada. No xe più serietà, ciò. No se fa cussì. Cossa i fa, la revoluzija clandestina, senza contarghe niente nissun? Orco tocio, xe zinquanta ani che speto sta revoluzija. Cora un poco me stanco de spetar e fazo mi, che se fa prima, che se speto voi me par che venierà prima la Padania indipendente o el governator. Boni solo parlar, sti fioi. No come noi, che se no ghe xe camion demo far revoluzija anca in bicicleta, basta che sia drito. E che no ghe sia tropi spaceti per strada.

  41. maja

    titovka de cachemire gavemo?

  42. Fiora

    e no savendo ‘ndar in bicicleta se pol far revoluzija magari col monopatino,magari col caro de zimolo?

  43. ufo

    Come ogni giorno de fiaca riprendiamo il consueto appuntamento con la posta dei lettori:

    1) la titovka de kašmir la ghe xe, stirada e profumada con coccolino e ben ripiegada nel taschin sinistro dela mimetica de Giurastante, pronta vignir tirada fora per la parada dela vitoria; fin quel momento forsi xe meio tignir sul cranio l’elmeto, o almeno el casco de moto (diseme quel che vole, mai gavudo un cascheto de bici e mai gaverò). No se sa mai, podessi vignir quei del servizio d’ordine del MTL e chiederme indrio la mimetica del capo…

    2) monopatino va ben, perché nostra revoluzija xe come carneval, no come bavisela: no cori iscriverse, no cori visita medica, no servi vestirse particolare, importante xe vignir e far mucio, poi maniar e bever se rangeremo qualche modo. Però, se se riva, mi vedessi meio che i staghi davanti quei in bici, e i monopatini tipo de drio, perché co xe revoluzija xe sempre anca telecamere de CNN e al-jazera, e sicome no se ga mai visto un in monopatino che no gavessi l’aria de memele ritardado (fioi compresi), xe meio che no i staghi proprio in prima fila farne far bruta figura tuti. Image xe importante anca per revoluzija. Tuti benvignudi, disevo, ma se gave de scelier tra monopatino e monopezzo, xe meio se vegni in costume de bagno. Fiora, te ga pensà magari de cior una bici cole riodele?

    3) caro de zimolo xe perfeto. Prima roba el ga quela stela a tre ponte che fa tanto de moda e che, dopo che se ga finido de usarla come mirin, se pol svidar e tacarla sula titovka – dove che una stela la sta sempre ben, la xe praticamente de casa. Poi, ciò, semo vintunesimo secolo, ormai gavemo imparà che revoluzija xe meio far in merz piutosto che in yugo, meti caso xe de andar de qualche parte tipo cior marenda per i revoluzijonari o simile, te vol miga risciar de restar per strada col radiator che fuma o la frizion che fiscia a svodo? Altra roba bona del caro de zimolo xe el baul de drio, che ga misura perfeta per meterghe drento i forconi, nianca farlo aposta. E come che sta desso agricoltura in provinzia, basta un caro de zimolo per tuti i forconi che xe restai. E pò, meti caso che andando de qua e de la per far revoluzija te capita de tirar soto un capriol? In caro de zimolo te lo buti in baul con i forconi e la sera njoki per tuti, in cinquecento (se per caso xe rimasto qualcossa dela machina) te toca far smontar qualchidun e lassarlo la in strada per far spazio per el capriol. In tele revoluzije serie butar zente fora del diretivo e dirghe de rangiarse tornar casa e che xe fortunai che cora no ghe passemo de sora xe roba che se fa dopo gaver vinto, no in mezo al remitur, giusto?

  44. Fiora

    GIUSTO, ufo! ti basta passarte la bala e te segni sempre,altro che baloteli!

  45. Fiora

    ma el dindio te lassi casa,no? che ‘ncora in mezo al remitur no i ne lo ciuli…e magari portarlo tipo mascot e domandarghe al Cassandra de darghe un cucc?

  46. giorgio (no events)

    A mi me par che ‘sto Pier lavora in cubia con ufo.
    ‘ssai bravi, comunque.

  47. sfsn

    Fiora,
    guai se ghe passa la bala a Ufo: el me diventa triste e nol scrivi più ste robe divertenti!! 😉

  48. ufo

    Ustia no dei, ciò, Jure, no dirme ste robe, mi de solito le mie companie me le scelio un poco meio, o almeno ghe provo. Mi de tuta la fauna anonimizzada che bruca sto pascolo conosso solo che el bon sfsn – e quando che se bechemo gavemo ben altre robe meio de parlar, tipo de cossa maniar e bever per capirse. Come che ga ben dito Fiora: una volta che me xe pasada la bala no go bisonio de altri per far scagazz, infastidir la plebe e divertirme con la caccia al troll (quei tanto vien de soli, no cori alevarli).

    P.S.: dindio nostro no ga tempo per ste monade, el xe drio impararse per Hochdeutsche. El disi che el se ga stancà de spetar che sto paese diventi adulto e che pena che el xe magiorene manda tuti a c…r e e el va far el gelataio o qualsiasi roba basta che sia oltra le Alpi. Anzi, ultimi tempi el se ga meso cusinar lui e cola scusa che devi bituarse a maniar quel che mania lori el xe drioman su intercabernet a zercar ricete tedesche. Quanche volta anca el intiva, e manio anca mi, Altre volte el zerca de far macaroni con marmelada e mi piutosto ciamo che i me porti una quatro stagioni o un kebab con tuto, perché ogni roba devi gaver un limite.
    Fiora, go provà pasarghe l’ultimo toco del tuo sugerimento e el ne ga mandà remengo tuti quanti. Che lui xe dindio e nol’se missia coi polli, no ga importanza quanto aquila i credi de eser.

    Bom fioi ve saludo, go pena visto pasar un dindio vestì de Sturmstruppen e son curioso de veder cos’che nassi desso pò. Ogni giro una nova, sto delinquente.

  49. ufo

    Sfsn, te incarico ufizialmente de no farme pasar la bala, basta che te se ricordi che no fa ben bever a stomigo svodo.

  50. Fiora

    Ufissimo, te lo ga fato novo…al cassandra! 😉

  51. Pier

    Una biciclettata con Daniele Mosetti da Trieste a Muggia , per ricordare l’IIalianità di quei posti .

  52. iole

    @pap#51 non si dimentichi il catetere di cachemire, eh.

  53. Pier

    Meglio i viveri e le bevande . La prostata è ancora perfetta .

  54. iole

    E’ una prostata fantastica, pap. Meglio di quella di brad pitt. Siamo tutte senza parole.

  55. ufo

    Se vedi che qualchidun ghe piasi i gas de scarigo (oltra che le frequentazije de dubio gusto). Go sempre dito: se ga de capitarge qualchidun, meio lori che mi, almeno lori xe zà come che i xe e no xe pecà.

    Ma secondo voi, quando che i iera drio zogar ai bersalieri (va ben, ‘con pedalata assistita’, ma no stemo farghe la punta ala stampela), i se ga tignudo sempre a masimo dodise metri de la costa come i trichechi – o i ga dà dimostrazion de ardimento (no vol dir fogo, nioranti) osando l’inosabile e andando tipo un otozento metri verso el continente, col riscio de veder robe de paura? Savè, babau come le tabele bilingui e zente che se fa i cavoli sui parlando per č e per š, e magari un toco de marmo con su scrito grazie che ne gave liberà, anca se no xe durado. Robe de no dormir de note, dopo, pezo che far bunga jumping…

    Bom, no ga importanza, no xe problemi mii.Mi sto ben dove che son, aria neta e verde tutintorno, e la come i la ga ciamada, l’IIalianità, la vedo solo che in television insieme a Armstrong sula luna e el milion de posti de lavor. E la ripresa garantida, imancabile, sicurissima pena che finalmente i riva butar in strada altri do o tre milioni de lavoratori. Quatro per bona misura. Ala storia de Armstrong mi ghe credo, visto che lui no iera taljan…

    El divano, inveze, xe un problema, e xe un problema mio, alora go dirito frizer. No poso miga restar col divano cussì come che xe desso, giusto? Perché una volta mi me son (circa, disemo cussì) fidado de un tanghero, e go strassina in pergolo el divano, la scrivania, quel altro divano-letto che el pesa come se el fussi de fero (el xe), e anca altra roba vecia che gavevo in cantina, stramazi senza suste e quel tavolo che se ga roto el ripian de marmo e lo go meso de parte se un zorno trovo una lastra de piera de misura. Bom, tuto sto mucio de roba el xe desso in pergolo che el pica metà drento e metafora, pronto a svolar in strada co se taca far le baricade. Sì, savè, per la revoluzija. Pap, ciò, come xe co sti tumulti e tafferugli e tanfanade varie? Riva, no riva, i xe fermi in autogril che i fa pupoli su cos’che vol dir capucino, i speta le valigie in arioporto? Del altra parte dela strada el mio vizin el xe zà vestì de pirata, con un archibugio come in cartoni animati, el se ga rampigà sul morer per vardar verso ovest con un canocial a tubo per eser el primo a dar el segnal. Volemo darse una mossa, fiaba de omo? Te podessi almeno andarghe incontro fin metà ponte, no? E prova solo chieder quale ponte…

  56. Pier

    55 – non ci ho capito niente del suo post , pertanto non replico .

  57. iole

    Non importa se non capisce, pap. A un toy boy non si chiede di avere un IQ particolarmente alto. Anzi.

  58. Pier

    57 – il suo , con questa risposta , è decisamente basso . Chiudo e mi collego con persone con cui posso dialogare meglio di Trieste , di Gorizia , di Bologna , di Verona , di Riccione , ecc.

  59. ufo

    Maché bolonia, verona, ricchione. Quei de Trento piutosto, che i me disi quando vien la revoluzija che te me ga promesso! Cossa xe desso, el ponte xe diventà de quei che se alza per far pasar i schettini? No xe che poso tignir el divano in pergolo fin nadal, podessi cascarghe in glava qualchidun.Date de far, no solo parole.

    Per tuti i altri, vendo divano, basta vignir col jape soto al pergolo. Anca altra roba che gavevo in cantina, tipo bandiera de uruguaj, usada veramente ssai poco, no permuta. La ga una stela rossa in mezo, ma se pol stacarla per meterla de un altra parte.

  60. ufo

    Comunque, devi eser imbarazante eser (de novo) l’unico che no la ga capida… Meni se po pravici to ponavadi ne dogaja, nekateri pa so se hočeš nočeš tega nekako privadili?

  61. Pier

    60 – La lingua islandese non la conosco !

  62. iole

    @58 pap che screanzato! e dire che le avevo fatto anche i complimenti per la prostata!

  63. ufo

    Valmynd er sannleikurinn, sem oftast gerist ekki, en sumir eru snögglega af þessu tagi venjast?

    Quella italiana sì, sarebbe sottinteso? Mah…

    Per tornare a faccende più importanti della ben nota ignoranza della specie dei paposauri: notizie della rivoluzione? Conoscerei un regista che si dichiara pronto a farne un film, magari anche a colori, se solo vi decidete una buona volta. Pensaci, potrebbe essere la tua grande occasione, potresti diventare famoso per qualcos’altro che non i tuoi ormai classici stafalcioni in rete.

  64. Pier

    63 – gatan , gatan : vai per la tua strada ed io per la mia , anche se piena di strafalcioni . Almeno , quella è la via maestra e vincente . Amen ! Con bicicletta , a piedi , a cavallo , con aliante , ecc. Intanto sono già oltre 3000 Triestini che hanno aderito alla destra . Ho finito , vado in vacanza in Carnia dalla metà di Agosto e non rompete più le …..

  65. ufo

    Si, xe pasai i tempi che bastava che un ebete qualunque vignissi anunciar le nuove leggi razziali e se grumava una folla oceanica. Mucio de anni fa ghe iera un tale che andava in giro ssai contento dele sue sessantamila firme, desso i xe contenti de eser in tremila (de cui mile veri, mile inventadi e mile ghe sta drio solo per scrocarghe l’otavin a sbafo)

    In Carnia? E pò, come sarìa dir vacanza? E la revoluzija? No se fà più? Tropa fadiga? Tremila de lori no basta? “Manca l’analisi e poi non c’ho l’elmetto” cantava Venditti… Te sa, per romperghe le bale a qualchidun, sto qualchidun dovessi prima gaverle.

    Mi continuo a spetar che te mantiel quel che te ga promeso. Fiaba de omo.

  66. Pier

    Arriva , arriva Ottobre . Anche i forconi si mobilitano …….Ora , lasciatemi in pace in Carnia . Sulle mie montagne più gradite e terra di ricordi di naja .
    Non rispondo più a qualsiasi cazzata .

  67. Fiora

    @66
    ” NON RISPONDO PIU’ A QUALSIASI CAZZATA”??????!!!!
    ma le “cazzate” fuori argomento,corredate da notazioni biografiche e aggiornamenti sui tuoi spostamenti francamente fastidiosi restano i TUOI !

  68. sfsn

    ma alora Pap xe proprio un comunista vecchio stile e el ne a ga cazada a tuti: rivoluzione in ottobre, gita nella libera repubblica di Carnia, attesa in monagna aspettando l’occasione giusta per liberare la pianura dal nazifascismo, travestimento da alpino o da fascista come Romano il Mancino e i Diavoli Rossi per beffare il nemico nazifascista!
    Compagno Pap (Gap?), grazie ala tua strategia, te ne ga fregà anche a noi veci slavocomunisti che pensavimo che te fussi un becero fascitoide! Inveze venimo a scoprir l’agente più fine e astuto dela sinistra internazionalista, un compagno che sicuramente farà cariera nel Udba e nel Ozna!
    Živel Tito, tovariš Pap!

  69. ufo

    L’uomo con la prostata di cachemire?

  70. Fiora

    chi in ferie in Carnia ,chi “a Honolulu o … a Pordenon”, per dirla col maestro Pilat.
    in entrambi i casi chissene.

  71. ufo

    Bom, desso che el prostato ne ga molà podemo tornar parlar de robe serie, che sarìa bici: dopo sei ani de pausa torna la “Maratona dell’amicizia Ljubljana-Trieste“. Zento chilometri de pedalada non competitiva, con ssai più discese che salide, Domenica 14 setembre (cola minuscola), quindi se fa in tempo far la maratona e dopo far anca revoluzija. Organizatori (Adria de Lonjer, Rog de Ljubljana e Gran fondo d’Europa de Trst) disi che chi che vol saver de più per piaser che el speti dopo el 20 agosto, ma che comunque se se poderà iscriver anca subito prima dela partenza in Kongresni trg.

  72. ufo

    Breve interruzione pubblicitaria: no’l parla de bici e nianca de revoluzija, ma merita vederlo:
    Numbers

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