25 luglio 2014

Rinarrate: dal silenzio umiliato alla voce cantata in piazza

el sunto Grande successo in piazza per “Sebben che siamo donne…”, spettacolo di canto popolare e testi tratti dal laboratorio di scrittura Rinarrate.

Due anni fa, sulla fiducia e senza un soldo per sostenerlo, il Centro Antiviolenza Goap scommetteva sull’idea di realizzare un corso di scrittura creativa dedicato a donne uscite da una relazione con un partner violento: Rinarrate. Gli scopi? Dar voce a chi la violenza l’aveva vissuta sulla propria pelle, rompere con il linguaggio pieno di stereotipi e inesattezze usato quasi sempre nei media, far conoscere storie a lieto fine – mentre troppo spesso sui giornali e in TV arrivano solo i femminicidi.

Ieri (giovedì 24 luglio 2014) è andato in scena uno spettacolo tratto dai racconti prodotti Rinarrate, intitolato Sebben che siamo donne…, riproposto per l’edizione 2013-14 grazie al sostegno economico della regione Friuli-Venezia Giulia. La cornice, piazza Hortis, con il palco offerto dal Comune nell’ambito della rassegna Trieste Estate 2014. Sul palco, tre attrici-cantanti: Adriana Giacchetti, Chiara Minca e Daniela Gattorno. Foltissimo il pubblico: tutte le sedie occupate, gente seduta sui muretti del giardino e appoggiata alla chiesa. Più di 300 persone, insomma, venute per conoscere meglio un argomento così impegnativo.

il pubblico

Non ci aspettavamo tanta affluenza. E a dire il vero, non ci aspettavamo nemmeno che a due anni dall’inizio del progetto esso avrebbe preso questa curvatura. Bora.la / Nativi ha sostenuto Rinarrate fin dall’inizio perché questo progetto si allinea al nostro modo di intendere l’informazione locale: un processo collettivo cui partecipano i diretti interessati – qui le dirette interessate – e produce una ricaduta sul territorio. In questo caso, una maggior conoscenza del problema della violenza domestica, ottenuto grazie alla condivisione dei testi via web.

Comincia lo spettacolo: dolce, si leva una serenata dal repertorio popolare italiano, accompagnata dalle percussioni. Poi arrivano le parole di una delle Protagoniste di Rinarrate e, tra testi e canti, serenate e ninnenanne, veniamo accompagnati dall’innamoramento al dramma della violenza, e da questa al coraggio di rialzarsi e di inventare un orizzonte nuovo. Tra il pubblico, ci sono anche loro, le Protagoniste che hanno scritto quelle parole. Ma non sono le uniche a lasciarsi scappare qualche lacrima di commozione. Per loro, trovare un modo per raccontare la propria vicenda è stato difficile e doloroso, ma alla fine scrivere è stato un modo per riconquistarsi una parte del proprio passato, e ora ne sono orgogliose.

Sul palco Adriana, Chiara e Daniela sono intense, vibranti. Perfette per far risuonare le storie delle Protagoniste, e per portare sul palco quelle storie che sono state pensate per un linguaggio del tutto differente, quello della comunicazione on-line. Ma la forza di queste parole vere è grande: e infatti c’è un altro progetto in corso legato a un testo di Rinarrate, un cortometraggio è in lavorazione proprio in questi giorni. Non possiamo che essere felici di aver messo in moto tutto questo, due anni fa – e augurarci che il progetto non si fermi qui, ma continui a portare avanti il suo deciso NO alla violenza in modi ancora da inventare.

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