2 giugno 2014

Triestiners nella notte bianca del Giro d’Italia

el sunto Ricevo e pubblico questo importante reportage sociologico di Baby Lonia nella notte bianca-rosa, a Trieste, con tutta la sua fauna peculiare

DILETTANTI ALLO SBARAGLIO – PRIMO ATTO
Osservati con un misto di ironia e disprezzo dai professionisti della movida, i dilettanti si calano in centro di sera solo nelle occasioni comandate, come la “Notte bianco-rosa” di sabato 31 maggio scorso. Vestiti come fossero di giorno mentre qualcuno, all’opposto, esibisce improbabili look da cocktail-party, si mettono a macinare chilometri e chilometri sulle vie pedonali o momentaneamente pedonalizzate. Osservo i principali protagonisti dello struscio.
Ecco la coppia con lei appesa al braccio di lui, i genitori che si alternano alla guida di passeggini, trio e carrozzine, spesso agghindati in stile kitsch, i family manager impegnati a gestire nel traffico pedonale la prole e i cani, entrambi disorientati dall’inconsueto scenario notturno.

SCROCCONI
Mentre i dilettanti transitano sulle vie, gli scrocconi si dirigono con passo deciso verso i concertini musicali e gli happening organizzati da bar e negozi. Gli eventi e la musica sono belli o sono brutti? E’ una domanda che lo scroccone non si pone perchè il criterio di discriminazione tra quel che gli piace e quel che non gli piace è un altro: a pagamento o gratis?
Tutto quel che è gratis allo scroccone piace per definizione e quindi si sofferma ogni dove la gratuità si manifesta in qualche forma sonora, solida o liquida. Alla fine delle attività offerte, si allontanerà deciso dai bar e dai negozi che le hanno promosse per tornare a casa a scolare in compagnia degli amici quella cassa di birra in offerta acquistata nel pomeriggio al supermercato.

SUSHI PEOPLE
A cena decido di sperimentare il giap del centro, ristorante number one per la cool people nostrana. Arredamento minimal chic, talmente minimal che le sedie – si fa per dire – sono senza schienale allo scopo di mettere alla prova le capacità di postura da monaco zen della tua colonna vertebrale. I già minuscoli tavolini sono arrotondati ai lati in modo da farti prendere una buddhista coscienza della caducità di tutte le cose, a cominciare da piatti e bicchieri. Faccio il censimento della cool people presente.
Mi guardo intorno e registro giovani fighetti con belle fidanzatine dall’aria preppy, un quarantenne abbronzatissimo dal look giovanilista con stangona bionda dai tratti nordici che in bagno una gossipara mi “rivela” con aria saccente essere una modella, splendide quarantenni che si tengono in forma smagliante, sedute con uomini che fissano la modella in compagnia del loro coetaneo con l’aria di meditare su cosa hanno sbagliato nella vita, una grande tavolata di squinzie, impegnate in risolini e selfie, che stanno festeggiando non si capisce cosa, tutte indossando una t-shirt con la scritta “stasera faccio la brava”, ma sfilano in continuazione tra il tavolo e il bagno. Ah sì, anche sushi, di tutti i tipi, forme e colori. Sayonara!

DILETTANTI ALLO SBARAGLIO – ULTIMO ATTO
Quando esco dal giap, i negozi stanno chiudendo e i dilettanti si scindono in due gruppi, quelli che tornano a casa e quelli che continuano la passeggiata verso la direttrice Piazza della Borsa-Piazza Unità, territorio del popolo della movida. Appostata in un bar, osservo le coppie di dilettanti che si inoltrano su quel terreno inesplorato, di notte così diverso da come si presenta loro di giorno.
Noto la palese trasmutazione dei flussi emozionali tra i due poli della coppia. Lui, che prima la seguiva con aria assente da vetrina a vetrina come uno zombie, improvvisamente si rianima e la sua testa comincia a muoversi come un ventilatore, azionato dall’animal spirit interiore, risvegliato dall’odore di carne fresca di qualità che non sfugge neanche alla sua compagna.
Lei, prima così sorridente ed energica tra le luci dei negozi, si rabbuia e si sente improvvisamente stanca. Gli dice che non se la sente di fermarsi a bere qualcosa perchè i tacchi cominciano a farle male o perchè le è venuto sonno o perchè l’indomani hanno quell’impegno. Gli promette che sarà per la prossima volta, proprio mentre sta pensando che la prossima volta, dopo la chiusura dei negozi, si va dritti filati a casa.
Dopo mezzanotte rimangono solo loro, i professionisti della movida, l’impavida guardia pretoriana della notte triestina che da bianca torna nera.

Baby Lonia

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5 commenti a Triestiners nella notte bianca del Giro d’Italia

  1. bombastic

    non capiso perchè ste stangone modelle de sera se le vedi sempre con mati vintage de almeno 20 anni de più, evidentemente devi eser che no le riva a trovar bei muli come mi
    alla notte bianco-rosa go incrociado per strada una ex vincitrice de miss topolini tutta sola soletta che me ga fatto sai pasion cusì abandonada e quasi quasi volevo farghe compagnia ma gavevo robe più importanti e no go podudo

  2. Orpo, anche mi gò una maia coi rombi e una polo col cocodrilin, sta veder che sono un poco preppy e gnanche no savevo!
    http://en.wikipedia.org/wiki/Preppy
    (Baby Lonia super, come al solito!)

  3. sara

    @Kaiokasin ti che te son preppy te sa dirme che diferenza xe tra una preppy e una valley girl che mia sorella disi te vestirse in stile valley che par sia quel delle protagoniste de certe serie tipo gossip girl?

  4. sara

    #1 “non capiso perchè ste stangone modelle de sera se le vedi sempre con mati vintage de almeno 20 anni de più”

    @bombastic, ma come, no te sa che el vintage va ssai ma ssai de moda in particolare tra gli acessori? Tipo la borsa Gucci che iera dela zia (come no!), l’anel Tiffany lasà dela nonna (sicuro!), el mato nei anta che xe solo un amico (certo!) e che magari ga el cabrio che xe vintage anche quel e per quadrar el cercio anche giap come el sushi che anche el giap xe cool come el vintage. Spero de no gaver sbaglià niente perchè xe robe che me conta mia sorela e no posso farme coreger el compito perchè no la xe rintraciabile al celulare.

  5. #3 Sara, a mi te me domani. Gò dovudo ndar a zercar in gugle cossa che vol dir preppy, che no gavevo mai inteso. 🙂

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