11 aprile 2014

Scegliere tra lavoro e figli? La risposta è il coworking

el sunto Laby e Fidapa hanno organizzato un evento per capire le risposte pratiche in città ai problemi di mamme (e papà) che lavorano

0414-Laby-28Dall’ottima Benedetta Gargiulo, amica e professionista della comunicazione, riceviamo il seguente comunicato stampa:

“Cambiare lavoro o cambiare il lavoro?” Se lo sono chieste le associazioni Laby e Fidapa-BPW Italy durante il convegno che hanno organizzato insieme venerdì 4 aprile nella rinnovata sala Piccola Fenice, restituita alla città dopo un accurato restauro del Circolo Fincantieri-Wärtsilä.

La ricerca di nuovi modelli di lavoro basati sul supporto delle nuove tecnologie e della rete sia online sia offline è stato il tema portante scelto per aprire un dibattito cittadino su quali possono essere le soluzioni migliori a livello locale per dare nuova energia professionale soprattutto alle donne, che con la crisi risultano essere particolarmente svantaggiate sul posto di lavoro così come nella vita familiare, dal momento che è soprattutto su di loro che pesa gran parte del welfare. Questa è stata la premessa di Sabina Della Putta, Presidente dell’associazione FIDAPA-BPW Italy e di Silvia Mazzolin, Vicepresidente dell’associazione Laby, che hanno voluto offrire ai partecipanti l’occasione per iniziare a parlare di supporto al cambiamento del lavoro delle donne.

Ad aprire il convegno è stata Fabiana Martini, vicesindaca di Trieste con delega alle Pari Opportunità, sottolineando come ci sia ancora molto da fare per favorire il cambiamento culturale contro le discriminazioni nei confronti delle donne e come il Comune stia cercando nuovi modelli da poter proporre per agevolare il cosiddetto “lavoro agile”, vantaggioso per tutti in termini di risparmio di tempo, di energia e quindi economico.

A seguire, Benedetta Gargiulo, Presidente e cofondatrice di Laby – Coworking & life, ha cercato di rispondere alla domanda: “Perché scegliere tra lavoro e figli?”, raccontando il caso pratico di Laby, primo spazio di coworking con servizio di cobaby a Trieste, in cui le persone possono lavorare, fare attività sportiva e formazione professionale portando con sé anche i propri figli, che vengono intrattenuti da educatrici professioniste in un’area dedicata. Il modello del coworking può essere un’alternativa innovativa allo schema ormai poco produttivo delle 8-10-12 ore di ufficio e il punto di forza sta nella costruzione di una rete di persone che condividono competenze e fanno circolare idee e nuovi progetti. Lo spiega bene Stefania Boleso, consulente di marketing e cofondatrice di Laby, illustrando i molteplici esperimenti di successo del coworking nel mondo.

E a supporto del cambiamento c’è sempre la tecnologia, che dà la possibilità di ampliare e rafforzare proprio la rete di contatti che ogni individuo si crea professionalmente. Ne ha parlato Oriana Cok, partner del Gruppo Pragma, azienda insediata in Area di Ricerca, dando un po’ di buoni consigli per sfuttare al meglio le potenzialità dei social network.
E sempre all’insegna del networking si è concluso l’evento, con un’ampia parte dedicata a aperitivo e buffet, con vini del Carso selezionati da Čibo.Sì, anche questi per valorizzare le risorse e le competenze del territorio locale.

Per più info
Laby, la pagina su Facebook

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3 commenti a Scegliere tra lavoro e figli? La risposta è il coworking

  1. sfsn

    la soluzione xe mandar a lavorar i fioi e farse mantenir da lori!

  2. @sfn Infatti è per questo che i bambini fanno un sacco di laboratori 😉

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