14 febbraio 2014

Lo Svevo ‘versione in italiano’: al Rossetti fino a domenica 16

A Trieste leggiamo Svevo in italiano ma lo pensiamo in triestino. Almeno mi. Ecco che attori foresti, come direbbero gli anziani della nostra tribù, rendono difficile immedesimarci coi personaggi sul palco, su ambientazioni a noi vicine e a loro inevitabilmente meno. E così è stato per ‘La coscienza di Zeno’, in questi giorni in Sala Generali.

Ma proviamoci. Il testo è quella del fedele adattamento patoco (questo sì) datato 1964, ottenuto dal romanzo e redatto dall’ottimo Tullio Kezich. Spendiamo una parola di lode per il varesano Giuseppe Pambieri che, dopo un avvio di interpretazione apparentemente esitante, entra nei panni degli scetticisimi e delle ironie di Zeno, puntando perentoriamente all’interpretazione di un sano o meno sano sveviano morbìn.

Lo spettacolo è in Sala Generali al Rossetti fino a domenica, la scheda dello spettacolo è qui e non confondetelo con “Zeno” spiegato al popolo a cura di Pupkin e soci, sempre in questi giorni in città, tra Sala Bartoli e il Teatro Miela.

10 commenti a Lo Svevo ‘versione in italiano’: al Rossetti fino a domenica 16

  1. sfsn

    Giusto per far la punta al stronzo:
    varesano no esisti come aggettivo. Se usa varesino se xe de Varese città, varesotto se se se riferissi al territorio circostante

  2. giorgio (no events)

    anch’io sono balzato sulla sedia a leggere “varesano”.
    Ma forsi emm volèva vedèr se sèmo atenti.

  3. sfsn

    Noi triestesi no ne scampa niente!

  4. Fiora

    Varesano??? ma xè una finessa ,dei! a uso de noi “triestesi” (grande sfsn!) bituadi a dir chinesi, norvegini e germanici, al pari de quel “foresti”, “adattamento patoco” e “morbin”!

    o no? 😉

  5. da oggi esiste l’aggettivo “varesano”.
    ciao

  6. Fiora

    però semo i soliti, eh?! inveze de comentar la recension e magari sviluparla con confronti ecc ecc. ‘ndove ndemo a converger? sul “varesano” e zo a remenar! 😀

  7. giorgio (no events)

    Sul serio: l’interpretazione di Pambieri (benché varesano) è stata coinvolgente, un po’ meno quella del resto della compagnia. Comunque secondo me, un buon “Zeno”

  8. Fiora

    il Zeno varesano non l’ho visto,ma Pambieri l’avrà certamente reso egregiamente.
    Ricordo un giurassico ma per me ottimo Zeno interpretato da Johnny Dorelli. Al punto giusto svagato e distaccato dalle vicende e situazioni che lo coinvolgono. Un Tony Servillo nella Grande Bellezza ante litteram.
    Di Dorelli ho sempre pensato che come cantante poteva risparmiarcisi (con quel suo monocorde belato) e dedicarsi totalmente al teatro con ottimi risultati.

  9. sfsn

    Flora!
    almeno Dorelli come attor iera otimo!
    xe un altro (ultimamamente sai in voga su sto sito) che se podeva risparmiar sia come cantante che come ator!! 😉

  10. Gianluigi Rupel

    ma no xe chamava Hector Aron Schmitz ??

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