11 febbraio 2014

Scende la pioggia sulle speranze indipendentiste

Sarà difficile una polemica sui numeri come nelle precedenti manifestazioni del Movimento Trieste Libera. Non si parla di migliaia di persone, ma un paio di centinaia al pomeriggio nel momento di maggior presenza, una ottantina alla fine, alle 22.30 quando la manifestazione presso la bretella di accesso al porto vecchio si è chiusa.
Sono lontani i tempi delle 8.000 persone che sfilavano per il centro ed oramai pare spenta la forza propulsiva della manifestazione di settembre.

La manifestazione di oggi era annunciata da due mesi, dalla manifestazione dell’8 dicembre. La scadenza dell’ultimatum per vedere rispettato il Trattato di Pace, il cui anniversario cadeva oggi, è arrivata senza che, come prevedibile, ci fosse alcuna risposta dalle autorità italiane.

Certo oggi pioveva, Giurastante il neo presidente del Movimento non ha avuto dalla sua la clemenza del tempo, ma viene da pensare al 26 ottobre 1954, alle decine di migliaia di cittadini scesi in Piazza per la fine del TLT, quello che di vorrebbe ristabilire. E diluviava, altri tempi.

La misura del fallimento si ha anche nelle forze dell’ordine impegnate. Un paio di decine o poco più.
Così, mentre nel pomeriggio si prospettano azioni eclatanti, girava voce della occupazione di un magazzino, alle 22.30 si smonta tutto, si tolgono i cartelli di divieto di ingresso alle forze dell’ordine, si spegne la griglia, si vedono le ultime birre e tutti a casa.
Ora il movimento si trova in una crisi politica ed economica. Sotto la pioggia l’ex presidente Ferluga invitava a richiedere il certificato di cittadinanza che “Costa venti euro ma nell’occasione viene scontato”.

Che succede ora, scaduto l’ultimatum? Ne arriva un altro, dieci punti con scadenza 15 settembre 2014, anniversario della costituzione del Territorio Libero. Qualora non ci fosse risposta si passerà alla fase tre, ossia “Si attiveranno tutte le forme di autotutela diretta necessarie e legittime, ad iniziare dalla revoca del mandato amministrativo provvisorio al Governo italiano e dall’esercizio del diritto di autodeterminazione“.

Arrivederci allora al 15 settembre, sperando che non piova e che almeno la griglia resti accesa.

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Un commento a Scende la pioggia sulle speranze indipendentiste

  1. aldo

    “esercizio del diritto di autodeterminazione”

    i deciderà su che auto tacar la targa futiz del tlt?

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