28 gennaio 2014

Il Movimento Trieste Libera sulla rivista Limes

«L’Italia non ha interesse a sviluppare questo territorio. Sa che non le appartiene, lo considera come una colonia. Noi triestini viviamo da 59 anni in regime di occupazione militare» così dichiara Roberto Giurastante in un intervista di Andrea Luchetta, uscita ieri su Limes, rivista di geopolitica fondata nel 1993 e diretta da Lucio Caracciolo.

Un’ articolo molto interessante e esaustivo, di cui vi  proponiamo l’incipit e  vi consigliamo la lettura.

«Trieste è cara al cuore di tutti gli italiani» spiegava a Time il sindaco Mario Franzil nel 1959. «I politici di Roma sono così colpiti quando vengono qui che gli si riempiono gli occhi di lacrime. Forse è per questo che non vedono i nostri problemi»(1).

Non è bastato mezzo secolo per trovare un fazzoletto, se è vero che oggi la città soffoca in un declino annunciato con larghissimo anticipo. Proseguiva l’articolo del Time: «Dopo cinque anni di governo italiano, la fu prospera Trieste sta morendo economicamente. (…) Per la prima volta nella storia, il porto di Rijeka attira più merci dello scalo triestino»(2). Cinquantaquattro anni dopo Trieste ha perso 60 mila abitanti(3), il suo tessuto industriale è stato incenerito e il porto umiliato dal sorpasso della vicina Koper(4). Il tasso di occupazione è piombato al 43,7%(5), in un’economia che vive di pensioni e impiego pubblico(6).

La crisi del 2008 si è abbattuta su una città passiva, abituata ad amministrare il proprio declino. E fra Carso e mare, c’è chi ha pensato bene di rovesciare il tavolo: «Gli italiani xé rivai a Trieste con la barca. Xé ora châe i torni sulla stessa barca e che i vadi via», ci dice una commerciante di 60 anni, alludendo ai bersaglieri che per primi entrarono in città.

Continua a leggere l’articolo di Andrea Luchetta su Limes.

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168 commenti a Il Movimento Trieste Libera sulla rivista Limes

  1. hobo

    prime reazioni:

    Sandro Gombač: solito cazzo de articolo … no i ghe riva proprio. 9 hours ago · Like · 3

    Alabar: mah, inveze de sveiarse i dà ancora contro al movimento e come disi lori, all’indipendentismo: allora andemo avanti cussì che la strada da lori tracciada xe quella giusta? Gavemo visto sti ultimi 60 anni, per favor, nel giro de diese anni scarsi i svoda la città
    7 hours ago · Like · 1

    Marco: secondo mi xe el migliore finora….pecá che i la vedi sempre dall’ottica PD… 7 hours ago · Like

    Marina: Classico articolo talian, dove come sempre i altera la verità a suo piacimento,noi non gavemo mai rinnegado el memorandum de Londra…come disi lori, anzi xe la prova de quel che affermemo !!! I sa de esser in torto e i devi andar via subito !!!!!!!!!!!!!

  2. hobo

    Marco: non riconoscono il memorandum di Londra? devi esser facile far el giornalista…
    10 hours ago · Like · 2

    Jim: Solita Propaganda mascherata spacciandosi per vera informazione! Ma che cavolo dice questo pseudo giornalista? Da quando in quando il Movimento Trieste Libero abbia mai messo in dubbio la validità del Memorandum di Londra? Mai! E su quale riga del Memorandum sarebbe “sancito la fine del Tlt, assegnando la Zona A all’Italia e la Zona B alla Jugoslavia”? Da nessuna parte ma parla invece di “amministrazione provisorio” del territorio. Purtroppo la carte non riesce a respingere l’inchiostro, nemmeno quello applicato da un “elemento” che andando a fare degli intervisti a chi le cose lo sa invece porta via con se solamente le idee che i suoi “mandanti” vogliono far credere alla gente con l’inganno o bugia che sia! Un comportamento ignobile e dispettoso nei confronti dei propri lettori… ma poi che altra possono fare quelli del regime davanti ad una così chiara verità? Nulla. 3 hours ago · Edited · Like

  3. hobo

    un commento su giap:

    #Limes parla del Movimento #Trieste Libera, ma come lo fa?

    Finalmente ieri, dopo mesi di silenzio, anche la stampa a diffusione nazionale si è occupata del movimento indipendentista triestino. Sulla rivista di geopolitica Limes (gruppo Repubblica-Espresso) è apparso un lungo articolo firmato da Andrea Luchetta.

    E’ importante che la questione abbia superato gli angusti limiti locali. Andrea Luchetta è un giornalista serio, e conosce bene la realtà triestina, essendo lui stesso triestino.

    Detto questo, l’ analisi di Luchetta ci sembra non colga alcuni punti che secondo noi sono essenziali.
    Infatti Luchetta, senza discostarsi dal frame “legalitario” in cui il MTL ha ingabbiato per mesi il dibattito sull’indipendentismo, incentra gran parte dell’analisi sulle possibili interpretazioni dei trattati internazionali (il trattato di pace del ’47, il memorandum di Londra del ’54, il trattato di Osimo del ’76).
    Il fatto è che il diritto non è una sovrastruttura neutra, imparziale. Non lo è neppure a livello nazionale (dove è codificato in maniera minuziosa), e ne sanno qualcosa la popolazione della Val di Susa, o i migranti rinchiusi nei cie d’Europa. A maggior ragione non lo è a livello internazionale. Il diritto e le sue interpretazioni sono sempre il precipitato di determinati rapporti di forza.
    Se si parte da questo punto di vista, allora le sottili interpretazioni dei trattati diventano interessanti solo come significanti attraverso cui leggere appunto quali siano le forze in campo.

    Se la questione del TLT deve essere portata al CdS dell’ONU da uno stato membro, allora la cosa interessante è capire quale sarà questo stato e perchè lo farà. Se da mesi il MTL allude al ruolo di Putin, se è in corso una partita importantissima tra capitalismo russo ed europeo, se questa partita riguarda soprattutto (ma non solo) le strategie di approvvigionamento energetico, se l’Ucraina è terreno di scontro aperto tra questi blocchi economici, se Trieste si trova su questa stessa faglia da più di un secolo… allora ci si aspetterebbe che una rivista di geopolitica come minimo si ponesse delle domande.

    Un altro aspetto che l’articolo non approfondisce è l’intrico di interessi, locali e no, che gravitano intorno all’uso/riuso del porto vecchio. Si tratta di un aspetto fondamentale, perchè è da lì che è cominciato tutto, nel 2008 (e non nel 2011): con la misteriosa cordata Helm di Marcus Donato, la sua esclusione dagli appalti, e la successiva costituzione del Comitato Porto Libero da parte dello stesso Donato.

    Infine c’è da fare un appunto speciale sulla questione dell’ “aggressione al banchetto di MTL”, storiaccia che i lettori di Giap conoscono molto bene. A nostro avviso quell’episodio è meno marginale di quanto si possa pensare, ed ha segnato un punto di svolta nelle strategie comunicative del MTL.

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=15595&cpage=1#comment-23223

  4. Leo Nard

    UN articolo importante che pero in parte non condivido, anche se rende bene l’idea della situazione triestina.
    Un articolo dal quale traspare una rarita’nella stampa locale: l’onesta’ intellettuale!!!
    Onesta’ che ti Hobo, che te son 24 ore su 24 a postar, no te ga alba de cosa sia!
    Cusi’ te preferisi far quel che te riesci mejo: l’operator ecologico del web!!!
    Con el massimo rispeto per quei veri.

  5. El baziloto

    Cominciamo col dire che i dati sono sballati o presentati in modo furbetto.

    1. I dati di Time sono incredibilmente sballati: il porto di Fiume/Rijeka non ha MAI superato in tutta la sua storia i traffici del porto di Trieste. Attualmente, il porto di Trieste movimenta merci quasi CINQUE volte di più di Fiume (49 mlo/t vs 9,5 mlo/t)

    2. Il porto di Capodistria/Koper movimenta circa 15,5 mlo/t

    3. I dati del porto di Trieste del 2013 sono i migliori degli ultimi 10 anni, con tutti gli indici in crescita. Ma questo non appare.

    4. L’autore utilizza come fonti per le sue statistiche non i produttori di statistiche (in primis l’Istat, la CCIIAA di Trieste, la Provincia che pure le pubblica mensilmente), ma un articolo del Corriere della Sera e due del Piccolo. Adesso non sto qua a tirar fuori tutti quanti i numeri, ma diciamo che non c’è una-affermazione-una supportata da un dato statistico SERIO. Un esempio solo: si afferma che “il tasso di occupazione è piombato al 43,7%”. Ebbene: il dato REALE (fine 2012 – fonte Istat) è invece il 61,6%, con un tasso di disoccupazione del 6,1%.

    In altre parole: Luchetta dimostra per l’ennesima volta il sostanziale cialtronismo del giornalismo nostrano, mai abituato a saper fare i conti con la faticosa arte di raccolta e verifica dei dati più oggettivi possibili.

  6. sfsn

    Lojze,
    visto che te son cussì bravo e te sa tuto, mandighe ti un articolo a Limes e vedemo se i te lo publica…

  7. capitano

    L’istat non ha mai dato in 13 anni dall’introduzione dell’euro un tasso di inflazione media annua superiore al 3% (tranne nel 2008).
    Il mio portafogli e quello di molte altre persone raccontano un’altra storia.

  8. ufo

    @5 Dicevasi di prediche e di pulpiti…

  9. vico

    perchè tutti frizzi per separarse proprio adesso e non dal 1955 al 2000? forse perchè quela volta roma dava gli skei?

  10. ikom

    Ma chi ha autorizzato Giurastante a parlare a nome di tutti i triestini?

  11. hobo

    @leonard
    tesi interessante, quindi i comenti a caldo de gombac e dei altri de mtl te li classifichi come scovaze?

  12. Leo Nard

    @11
    Interesante, ma fina a un certo punto, come te misci merda ti!
    Rilegite el post e va a ripetizion de onesta’ web coprofago.

  13. hobo

    @leonard rispondere, prego: i comenti a caldo de gombac e dei altri mtl-ini xe scovaze? si’/no

  14. Leo Nard

    @ hobo per l’ultima volta, cortesemente, mi te rispondo, roba che ti no te pol far.
    In tute le cusine xe un scovazon, e mia mama me diseva: no meter le man in te le scovaze.
    La tua no te ga dito niente che te ga ciapa’ gusto?

  15. hobo

    @leonard, no te ga risposto. resteremo col dubio se per ti el comento de gombac sul articolo de luchetta xe una scovaza o no. ma no xe che sia un dubio de quei che no fa dormir, eh.

  16. Pier Alberto Possati

    Capisco tante delusioni , capisco il declino , capisco che i politici “Romani ” di Trieste sono inetti ( ma li avete eletti voi , complimenti ), ma arrivare ad un distacco dall’Italia per motivi economici , mi sembra
    illusorio . Comunque , fate come la Klotz in Alto Adige ( che poi è rimasta bastonata perchè solo il 14% ha votato a favore ), fate un referendum autogestito . Vedremo i risultati .

  17. AC/DC

    Un commento di Parovel sull’articolo di Luchetta:

    ——–

    Questo servizio su Trieste Libera ha omesso documenti e fonti essanziali

    Segnalo che il collega Luchetta è incorso in travisamenti delle tesi di diritto internazionale del Movimento Trieste Libera – MTL, che sono consolidate nell’apposito “Atto di reclamo e messa in mora” del 18.6.2013, notificato da MTL alle autorità italiane ed ai garanti internazionali. Spiace inloltre che non abbia citato tra le fonti né tale documento fondamentale, né le informazioni ed analisi più che dettagliate del periodico d’inchiesta a stampa ed in rete “la Voce di Trieste”, che sono tra le fonti ordinarie delle analisi governative italiane ed estere sull’argomento. Informo che la sentenza TAR FVG menzionata nell’articolo è già oggetto di appello al Consiglio di Stato e di denuncia penale alla Procura di Bologna (art. 11 c.p.p.). Paolo G. Parovel, direttore responsabile della Voce di Trieste

    Inviato da lavoceditrieste il 28 gennaio 2014 alle 06:47

    —–

    (commento apparso in calce all’articolo sul portale di Limes)

  18. Prooot

    Fanno notare che il giornalista è triestino, il loro guru padre padrone?
    Parlando invece delle larghe vedute e della tolleranza dei membri del mtl, in occasione della giornata della memoria scrive un loro membro (appassionato di teorie complottiste, scie chimiche in primis):”la propaganda sionista ha colpito anche mia figlia… Non ha rispettato il minuto di silenzio imposto in classe in 2a ELEMENTARE. S’è meritata una NOTA”. Ecco i vostri tolleranti membri, rispondete MTL o vari adepti…

  19. Marco

    Ringrazio Hobo per copiar i miei commenti. Certo che te devi gaver una bella vita attiva, passando 24 ore al giorno su facebook a zercar e copiar commenti, zercar foto..
    al che me vien una domanda:ma te ga un lavoro? Perché tutto sto tempo no so come te lo trovi…

  20. hobo

    @marco

    per copiar e incolar un comento ghe vol meno tempo che per scriverlo, eh.

    comunque i tuoi comenti no iera particolarmente interessanti. quel de gombac xe interessante perche’ gombac xe un dirigente. e iera interessanti altri comenti, per el linguagio sopra le righe, disemo cussi’, e per le solite acuse, stavolta rivolte a luchetta, de esser “talian”, de gaver dei “mandanti”, de esser al servizio del “regime”, ecc. ecc.

  21. Marco

    Oh si. Ma per commentar, far screenshot e passar le ore qua, de tempo ghe ne vol.
    @Hobo rispondere, prego: te ga un lavor che te permetti de star tutto el tempo su internet? si’/no

  22. hobo

    @marco mi lavoro gran parte del tempo colega’ a internet, perche’ fazo el ricercator, come te pol controlar googlando el mio nome e cognome, che ve xe ben noto.

    (pode’ controlar tuto, ativita’ didatica, ativita’ de ricerca, publicazioni, anche el giudizio dela comission per la abilitazion nazionale.)

    po’ esisti dei agegi che se ciama smartphone che permeti de colegarse a internet anche dal cesso de un autogrill. per seguir una discussion no ocori star taca’ al pc, basta spuntar el quadratin qua soto e farse mandar le notifiche dei comenti via e-mail.

    te servi altre informazioni sul mio conto?

  23. Marco

    No, a mi el tuo nome no me xe noto..
    Cosa posso ancora domandarte? el numero de scarpe?

  24. hobo

    @marco no so, fa ti. el mio stipendio, la lungheza del mio usel, quel che te vol.

  25. hobo

    sulla questione del perche’ ci interessiamo (non penserai mica che io lavori da solo su questa storia di mtl, no?) tanto a quel che succede su fb, copiaincollo e linko questa considerazione di wu ming 1:

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=15595&cpage=1#comment-23229

    E adesso l’altra questione: perchè è importante seguire le esternazioni di militanti e dirigenti MTL su FB?

    Molto semplicemente, perché “In Facebook veritas”.

    Su Facebook, tutto quanto (l’algoritmo, la velocità degli scambi, l’illusione di essere tra “amici” e quindi in un contesto privato, la logica di fondo del mezzo) contribuisce ad allentare o addirittura annichilire i freni inibitori.
    La compulsione a condividere e “mipiaciare” è inebriante, e produce “voci dal sen fuggite”. Chi scrive crede di essere in vestaglia e ciabatte nel tinello di casa sua, e invece è in piazza, ma non se ne accorge, e dà libero sfogo a quel che pensa davvero.

    Non a caso, dopo alcuni disastri comunicativi, nell’autunno scorso MTL ha “accorciato le briglie” ad alcuni suoi cavalli particolarmente a rischio di imbizzarrimento. Ma non è bastato, ci sono alcuni argomenti “hot” che fanno “partire la scheggia”. Poco sopra li ho chiamati “richiami della foresta”. A questi richiami sono molto sensibili i numerosi ex-fascisti imbarcati dal neoindipendentismo. Appena si parla di negri, vanno fuori di testa e gli scatta il braccio verso l’alto. Noi ci limitiamo a documentarlo. Se non vi piace, prendete provvedimenti contro i razzisti che vi appoggiano coram populo. Le belle parole sul sito ufficiale non bastano né fermano nessuno.

    L’analisi di un movimento, della sua composizione sociale, della sua retorica, delle sue finalità, non può prescindere da questo genere di espressioni non controllate. Qualunque sociologo, semiologo, politologo le prenderebbe in esame.

    La pretesa che chi vuole esaminare criticamente il Movimento Trieste Libera si basi solo sulle comunicazioni ufficiali di quest’ultimo, è una pretesa insensata da parte di qualunque partito, movimento o soggetto pubblico.

  26. John Remada

    @Marco….anche foto e indirizzo volendo le trovi del mister,ma la miglior cosa è lasciarlo al suo destino….

  27. Leo Nard

    Mi credo che no sia interesante saver cosa fa sto hobo, visto che xe un che sta tuto el giorno in tel ceso del’autogril a postar col smartfhone, intanto che un per de bubez ghe manda avanti la ricerca 🙂 🙂
    Xe ciaro inveze che el mato fa de tuto per sviar i argomenti tratai dal MTL.
    E xe anche lampante che no ghe inferesa un tubo de quel che ne sta sucedendo qua, che gheninteresa solo smerdar chi che ga deciso de ativarse per far valer i sui diriti.
    Viva VIDALI ! Viva el TLT !
    E bona note per chi ga meso la sveia a le 6.

  28. Marco Caco

    Mi sa che Vidali vi avrebbe chiamati “pantigane” e vi avrebbe mandati in Siberia ^_^

  29. aldo

    Bela metafora sta qua de @Leo Nard del’operator ecologico!

    Efetivamente leger in giro pel web i comenti dei cosideti “indipendentisti” xe come ingrumar le scovaze. L’operator ecologico dele scovaze lassade in giro dai “indipendentisti” xe un lavor sai utile ala società dei umani, anche se ghe dà sai fastido ai cocai che se nutri de quele scovaze.

  30. aldo

    Oltre ai cocai, anche le pantigane de vidaliana memoria con riferimento ai indipendentisti – ricordade al @28 da Marco Caco – se miscia pei scovazoni.
    Dal’incrocio scovazonesco tra pantigana e cocal nassi la bestia mitologica indipendentista triestina: el pantical.
    El pantical ga el corpo de pantigana, ma cole ali e il beco de cocal.

  31. aldo

    El pantical va in giro e trova tute ste lecornie che’l se magna avidamente. Quando el vedi rivar l’operator ecologico che ingruma quele lecornie, el pantical capissi che pei umani quele xe scovaze e ‘lora diventa agressivo e bisogna darghe una piada ‘ntel cool.

  32. ufo

    …cussì se ricorda dei sui antenati cocai e el va in zerca de pasti più nutrienti, tipo colombe bianche

  33. Lasemo star Vidali perfavor…el iera pezo de Togliatti e in piu el iera un sicario del partito comunista…
    Va ben cussi del T.L.T se devi parlar nel ben e nel mal ma sopratuto se el vien,bisogna pensar al porto al lavoro,ma soprattutto alle scole ospedai e uffici e su come autogestirse..vedi eletricita e acqua…
    Gavendo el porto Franco la potenzialità del nostro territorio xe illimitado da tanti punti de vista,ma alcune sotiglieze non bisogna trascurar,vedi appunto acqua e luce..bisogna lavorar lavorar lavorar per il ben comun e per i nostri fioi..liberta ai popoli,libertà a Trieste!

  34. El baziloto

    I miei spasimanti – ufo e sfsn – sono seccati del fatto che Luchetta abbia citato dati statistici sballati, ma ancor più seccati che sia stato io a sputtanarlo qui.

    E quindi preferiscono le statistiche alla cazzo di cane del Picoglio rispetto all’Istat, all’Ente Porto, alla CCIIAA di Trieste, all’Unioncamere e alla Provincia di TS. Tutti enti che producono dati, i quali non incrociano MAI-UNA-VOLTA-CHE-SIA-UNA con quelli di Luchetta.

    La prossima volta che i miei spasimanti attaccano il Picoglio, sarà bene ricordargli quest’evento.

  35. ufo

    Ma va là, uomo dai mille nick, ce hai capito benissimo. Se Lucchetta sbaglia nel riportare dati ne risponde lui, ed è giusto e utile far notare dove ‘sono sballati’.

    Io semplicemente facevo presente, to whomever it may concern, che vedere certi visitatori di questo zoo rinfacciare ad altri il presentare dati ‘in modo furbetto’ – è inevitabile che uno spontaneamente pensi a lavori di falegnameria oculistica. Sai: travi, pagliuzze, occhi…

  36. ikom

    Ma Leo Nard e se per ipotesi, solo per ipotesi, la lettura dei trattati delle “carte” di mtl non fosse quella corretta, se ,sempre per ipotesi, il tlt non potesse esistere e non avessimo di diritto questo tlt non dovremmo impegnarci lo stesso per migliorare le cose? Come mai negli ultimi 20/25 anni i più votati e gli eletti sono sempre gli stessi? Dove erano negli ultimi 20 anni queste persone? Sempre per ipotesi capiamoci.
    Pagate le tasse.

  37. aldo

    la pantigana cole ali la go vista svolazar
    sui scovazoni de Trieste l’Alabarda sventolar

    qua se magna qua se bevi, qua se vivi in abondanza
    tempo e bori no ne manca, e viva P e po bon

  38. Marco

    Beh, Hobo, aiutime e dime dove poso veder i tuoi dati.
    Comunque, de come te ragioni, posso dirte che ghe xe anche ricercatori che i aspetta l’assegno e nulla piú, ricercando ben poco; tanto che un(sentido con le mie orecie!!) ga affermá :”perché far qualcosa?tanto i soldi me riva comunque”.
    Quindi(seguindo el tuo ragionamento) tutti i ricercatori xe cusi. (ovvio che no xe vero…pero qualchedun ghe xe, ma non per questo xe de demonizzar tutti i ricercatori, no?)

  39. Andrea Luchetta

    Scusate, un intervento flash e poi basta, che vorrei evitare di perdere le giornate nel gorgo dei commenti.

    Solo una cosa: talian e compagnia bella mi fanno pure ridere, cialtrone no. Segnalo al baziloto:

    – questo meraviglioso link, dove potrà trovare un power point della provincia con dati istat sul tasso di occupazione (pag. 24): 43,7%, dato su cui concordano anche cgil, cisl e uil.
    http://www.provincia.trieste.it/opencms/opencms/it/attivita-servizi/statistica/Pubblicazioni_Report/Quadro_SocioEconomico/

    – nessuno dice che il porto di Fiume oggi movimenti più merci di quello triestino

    – Sul porto di Koper: non capisco il riferimento al dato, visto che nell’articolo non compare. quando si parla di sorpasso si intendono i teu, che è una cosa abbastanza scontata
    http://www.luka-kp.si/eng/for-partners/news/3358

    http://www.porto.trieste.it/file_statistiche/movimento_marittimo_gennaio_dicembre_2013_ita.pdf

    Più in generale: citare l’articolo in cui sono riportati i dati consente di dare un briciolo di contestualizzazione in più, se qualcuno volesse mai approfondire il discorso. Poi scusate, capisco esista la bugiardello-fobia, ma pensare che arrivino ad alterare volontariamente i dati statistici è paranoia pura.

    Trovo interessante che la discussione si areni così, perdendo di vista la domanda di fondo: perché Mtl incontra tanti consensi a Trieste? Che malessere di fondo intercetta?

    Ultima cosa: in questo articolo, come in 1000 altri passati e futuri, posso aver sbagliato, figuriamoci. non sarà un dramma (spero), né credo che valga la promozione in automatico alla categoria degli augusti cialtroni. relax. E magari firmarsi con nome e cognome, in certi casi, potrebbe essere un’idea carina

    Detto questo passo e chiudo, giuro. Baci e abbracci

  40. hobo

    @marco

    infatti nissun ga dito che tuti i indipendentisti xe xenofobi. quel che se ga dito xe che al interno e intorno al movimento ghe xe parecchi xenofobi, alcuni anche nel diretivo. e che el movimento xe estremamente ambiguo sula question de edoardo longo. inoltre l’impianto del statuto del tlt, con la citadinanza solo pei discendenti dei originari, e con le norme sula preferenza pei triestini nele assunzioni, nel mondo del 2014, xe un ulteriore elemento, questo adiritura scrito sule famose carte, che punta verso una direzion xenofoba.

  41. hobo

    i miei dati? domandighe a qualchedun del mtl come che me ciamo, e zerca su google. scusa eh, tuto mi go de far? te dago un sugerimento. parti da qua:

    http://bora.la/2014/01/23/frecce-tricolori-in-volo-radente-a-trieste-per-giurastante-sono-intimidazioni/#comment-325237

  42. El baziloto

    Vedi, ufo: anche tu dimostri poca dimestichezza ma gran voglia di tirar fuori numeri alla cazzo di cane. I miei “mille nick” qui dentro sono esattamente DUE: se vogliamo al massimo tre per il motivo che adesso spiego. Il primo fu “Luigi (veneziano)”. Il secondo “Baziloto”, scelto pubblicamente al posto del precedente (che non mi ricordo nemmeno) a seguito di consiglio di Fiora.

    In quanto a pagliuzze e travi, te le lascio volentieri.

    Il fatto più esilarante è che continui indefesso ad essere un mio fedelissimo spasimante. Dove sta il fatto esilarante: ti faccio incazzare di brutto ogni volta che scrivo qualcosa. Faccio incazzare regolarmente te e il tuo amichetto sfsn. Che però è ancora ad un livello di monaggine più elevata: lì siamo manifestamente al cervello all’ammasso. Questo fatto da solo mi motiva a continuare a scrivere qui dentro: scartavetrarvi a secco rilassa.

  43. El baziloto

    Scusate: solo adesso mi sono accorto che Luchetta ha risposto alle mie osservazioni nel suo intervento numero 40.

    Andiamo con ordine, premettendo che non si tratta di un power point ma di un file pdf:

    1. Tasso di occupazione: a pag. 19 del documento da egli stesso linkato è scritto: 61,6% al 2012. A pag. 24 (la pagina da te indicata) non si parla del tasso di occupazione, ma della variazione tendenziale della cassa integrazione. La percentuale di 43,7 da te citata non appare in NESSUNA delle statistiche riportate nel documento.

    2. Io non ho detto che OGGI il porto di Fiume movimenta più merci di Trieste, ma che MAI il porto di Fiume ha movimentato più di Trieste. E quindi ribadisco: il Time s’è inventato un dato sballato.

    3. Il dato riferito ai TEU è un dato PARZIALE, e riguarda solamente il trasporto in container ISO. Che non rappresenta l’intera movimentazione di un porto. Come chiunque sa. Basta guardare una qualsiasi statistica di un qualsiasi porto dell’universo mondo.

    Mi spiace per l’uso della parola “cialtronesca”. Il che non equivale a dirti “cialtrone”, ma significa ben altro. Conoscendo il tipico andazzo nostrano di citare dati alla carlona, io credo sia doveroso documentarsi alla fonte più certa. Tendenzialmente più certa, per meglio dire.

    E questo lo ribadisco fortemente.

  44. El baziloto

    Scusate: solo adesso mi sono accorto che Luchetta ha risposto alle mie osservazioni nel suo intervento numero 40.

    Andiamo con ordine, premettendo che non si tratta di un power point ma di un file pdf:

    1. Tasso di occupazione: a pag. 19 del documento da egli stesso linkato è scritto: 61,6% al 2012. A pag. 24 (la pagina da te indicata) non si parla del tasso di occupazione, ma della variazione tendenziale della cassa integrazione. La percentuale di 43,7 da te citata non appare in NESSUNA delle statistiche riportate nel documento.

    2. Io non ho detto che OGGI il porto di Fiume movimenta più merci di Trieste, ma che MAI il porto di Fiume ha movimentato più di Trieste. E quindi ribadisco: il Time s’è inventato un dato sballato.

    3. Il dato riferito ai TEU è un dato PARZIALE, e riguarda solamente il trasporto in container ISO. Che non rappresenta l’intera movimentazione di un porto. Come chiunque sa. Basta guardare una qualsiasi statistica di un qualsiasi porto dell’universo mondo.

    Mi spiace per l’uso della parola “cialtronesca”. Il che non equivale a dirti “cialtrone”, ma significa ben altro. Conoscendo il tipico andazzo nostrano di citare dati alla carlona, io credo sia doveroso documentarsi alla fonte più certa. Tendenzialmente più certa, per meglio dire.

    E questo lo ribadisco fortemente.

    Siccome poi siamo all’interno di un articolo che fin dal suo incipit è un inno all’autosmartellamento, mi pare per lo meno singolare citare dati sul porto, senza nemmeno degnarsi di notare gli ultimi comunicati stampa del porto stesso, che trionfalmente indicano la crescita a due cifre su tutti i comprati, nonché il superamento di Venezia per quanto riguarda il movimento in TEU.

    Mi rendo conto che questo avrebbe rovinato il quadretto introduttivo dell’articolo, basato com’è sull’assunto che sfiga chiama sfiga, ma tant’è: “i fatti ti cosano”, avrebbe detto quel tale. O sbaglio?

  45. John Remada

    @Marco vai su Google e digita Giap / Tuco…se hai fortuna risolvi l’enigma….quanto a Tuco,ha avuto molta fortuna dopo il triello….Biondo….bbbiondo…bbbbindo….ha avuto la benevolenza del mulo Clint,el Biondo…tra l’altro nel triello aveva anche la gun scarica,Sentenza lo potreva far fuori…doppia fortuna!

  46. Marco

    oh beh. Se é chi ho trovato, posso capire perché non intenda ne le cause dell’indipendentismo, perché non vede cosa causa la crisi e il perché di vari ragionamenti…e perché del TLT non ne voglia sapere…

  47. hobo

    @marco ti tolgo io i dubbi: sono l’autore di questo post, insieme a andrea olivieri.

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=15595

  48. hobo

    da quel post, e da questo:

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=14409

    si puo’ capire cosa penso di questo revival indipendentista.

  49. hobo

    su giap ho scritto anche questo pezzo, sul disboscamento della val rosandra:

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=7584

  50. hobo

    se sei interessato a sapere come la penso su svariate cose, ti consiglio di leggere anche i commenti in calce al post sulla val rosandra.

    se invece sei interessato al mio lavoro di matematico, non hai che da dirmelo.

  51. hobo

    in generale, qua su bora ho detto come la penso su parecchie cose. non hai che da cercare. buon lavoro.

  52. hobo

    @andrea luchetta

    sorry, invece di discutere del tuo articolo, qua tocca discutere di hobo, del suo lavoro, di come passa il tempo, eccetera. not my fault.

  53. hobo

    pero’, pero’… ora che io ho spiegato come mi guadagno da vivere…

    … qualcuno potrebbe spiegare da dove saltavano fuori gli 850 milioni di euro di investimenti promessi da marcus donato, e chi faceva parte della sua cordata. se e’ vero quel che diceva qua su bora franzot, e cioe’ che era stato boniciolli a chiamare donato. perche’ daniele pertot faceva pressione su parovel affinche’ pubblicasse le inserzioni del COPLT. e perche’ a un certo punto parovel ha deciso non pubblicarle piu’. perche’ ferluga quando era nel COPLT sosteneva un piano di sviluppo del porto vecchio che prevedeva la realizzazione di alberghi di lusso eccetera. perche’ parovel dfende monassi, e invece gombac la attacca.

    cosi’, tanto per cominciare.

  54. aldo

    @[email protected]
    La vostra controversia sui dati molto diversi relativi al tasso di occupazione a Trieste, mi sembra derivi dal diverso universo di popolazione sul quale sono stati calcolati i due differenti tassi presi in considerazione:
    – Il tasso di occupazione al quale si riferisce Lucchetta è relativo alla popolazione dai 15 anni in su e si trova a pag.19 di Congiuntura Economica – III trimestre 2012.
    – Il tasso di occupazione al quale si riferisce Baziloto è relativo alla popolazione 15-64 anni e si trova a pag.19 della Situzione socio-economica.
    Quindi entrambi i tassi vengono dalla stessa fonte, ma da documenti diversi e prendono in considerazione l’incidenza degli occupati su diversi universi di popolazione.

  55. aldo

    Certo che parlare di “tasso di occupazione” in riferimento a una popolazione comprensiva della popolazione dai 65 in su è piuttosto inusuale e mi sembra una statistica un po’ creativa della Provincia, effettuata sì su dati ISTAT, ma al di fuori dei criteri dell’ISTAT, il quale credo che parli di tassi di occupazione sempre in relazione a popolazioni tra i 15 e i 64 anni.

  56. aldo

    al @55 non “pag.19”, ma “pag.24” della Situazione socio-economica

  57. ufo

    @43 ti ringrazio per la trave, ma credo che tu ne abbia bisogno ben più di me, per i tuoi esercizi quotidiani di equilibrismo…

    Devo però, per l’ennesima volta, rimproverarti: continui a sbagliare vocabolo, e questo non va bene. Dopotutto è la tua lingua, non la mia, e se insisti ad esporti in pubblico dovresti prestare più attenzione al significato delle parole. Hai scritto ‘incazzare’ invece di ‘divertire’.

    A meno che tu non sia davvero illuso sull’effetto che fanno (su tutti i presenti) i tuoi reiterati compiti a casa di tetratricotomologia…

  58. El baziloto

    @ aldo
    Da che mondo e’ mondo, o – per meglio dire – da quando esiste la statistica moderna, il tasso di occupazione e’ riferito alla percentuale degli occupati in eta’ di lavoro, convenzionalmente stabilita fra i 15 e i 65 anni in tutti i paesi industrializzati.

    Tutto il resto e’ fuffa: a meno che io non intenda far finta di scandalizzarmi – per esempio – per il basso tasso di occupazione nella fascia 75-110 anni d’eta’. Attenzione: questo numero non e’ pari a zero in nessuno dei paesi industrializzati, ed e’ utilizzato per alcune statistiche relative al lavoro nella cosiddetta “quarta eta’”.

  59. hobo

    aggiornamento:

    gombac ha rimosso dalla bacheca “TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE” il commento in cui definiva quello di luchetta “il solito articolo del cazzo”.

  60. Spiacente, io non ho rimosso niente, anzi confermo: “solito articolo del cazzo.”

  61. Spiacente, io non ho rimosso niente, anzi confermo: “solito articolo del cazzo.”

  62. Ri spiacente per il doppio post … anzi, chiedo cortesemente agli amministratori di “bora.la” di toglierne almeno uno. Grazie.

  63. El baziloto

    @ aldo (e Luchetta)

    Correggo: il tasso di occupazione è calcolato nella fascia 15-64 anni, e non 65.

    Dati concordi al 61,6% per la provincia di Trieste sono forniti da:

    a. Regione FVG: p. 6 del rapporto trimestrale del http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/GEN/statistica/Allegati/Occupazione_2013.pdf

    . Agenzia Regionale del Lavoro del FVG: rapporto 2012 sul mercato del lavoro in FVG http://books.google.it/books?id=1-kYPUY8syUC&pg=PA77&lpg=PA77&dq=tasso+di+occupazione+trieste&source=bl&ots=UurvEtl6bY&sig=nIBR3AN99o3UXP_TWWyV6rgITSM&hl=it&sa=X&ei=WhTqUsDkKseD4ATUlYDwCw&ved=0CG8Q6AEwCA#v=onepage&q=tasso%20di%20occupazione%20trieste&f=false

    c. Idem come al punto b., ma il rapporto è quello del 2013: http://books.google.it/books?id=-SkJAgAAQBAJ&pg=PA38&lpg=PA38&dq=tasso+di+occupazione+trieste&source=bl&ots=_A4QwNAbvi&sig=1D9tvkjqb67a2A1L3KLGNos688w&hl=it&sa=X&ei=WhTqUsDkKseD4ATUlYDwCw&ved=0CHEQ6AEwCQ#v=onepage&q=tasso%20di%20occupazione%20trieste&f=false

    d. ISTAT: http://dati.istat.it/?lang=it (scorrere in basso per i dati relativi al lavoro, cliccare poi su “Occupati – Livello provinciale”)

    Mi pare che basti.

  64. Alessandro

    beh, i commenti xe due. se li cava tutti e due no xe più commenti 🙂 quindi speremo che i lassi ALMENO uno

  65. Non sono l’amministratore di quel profilo … ho controllato anch’io, confermo che l’hanno cancellato, ma non sono stato io. Spero vada bene la conferma qui, magari lo riposto anche li, sperando non lo cancellino nuovamente 🙂

  66. hobo

    @gombac

    ni problema

  67. John Remada

    Ci sono censori,a volte li tolgono d’ufficio.

  68. sfsn

    baziloto xe come Berlusca: al commento #43 el disi ciaramente de aver avù el nickname Luigi (veneziano).
    Con questo nickname el iera sta zà radià da questo sito, perchè l’insultava pesantemente altri commentatori (cosa che del resto el ga continuà a far come baziloto). In pratica el disi ciaramente de aver fato una roba irregolare ri-iscrivendose.
    Segnalo ala redazion questa scorrettezza e chiedo che a questa persona scorretta e maleducata ghe vegni impedì de scriver avanti su questo blog.

  69. ufo

    No dei. Dopo mi con chi me diverto a far caccia al troll? Co sto tempo go ssai poca voia de andar fora far sport in natura, cussì in tele pause de lavor no me resta che zogar col poareto, dandoghe corda e amirando quanto poca ghe basta per sofigarse in publico. Propongo Lojze specie proteta. Se dopo no se impara no farla in casa lo mandemo in rezervat.

  70. sfsn

    Luigi Via…..

  71. ikom

    “tanto per cominciare” il tono assunto da hobo nn è quello giusto per un luogo di confronto di idee come questo aperto A TUTTI.

  72. hobo

    @ikom inveze dar del coprofago al interlocutor (v. #12) contribuissi a crear un clima disteso…. lassa star, che no xe roba per ti.

  73. El baziloto

    Sfsn, co ‘sta rosegada ti ga vinto un altro anno de insulti personalizzadi qua in bora.la.

    Ti dovaressi imparar da ufo: fa’ finta anca ti de esser superior e magnite el fegato in separata sede…

    Sui meccanismi del consenso de MTL a Trst go un’idea diversa da hobo. Riconosso el sostrato tipicamente marxista del so ragionar (co’ qualche minimo particolar de zonta) e no lo condivido de fondo. Manca pero’ un dato assolutamente fondamental: la misurazion del consenso. Perche’ un conto xe dir che mtl xe una rappresentazion de Trst col 30% dei consensi, altro xe dir la stessa cosa co manco del 10%.

    Gli ultimi che ga da’ l’idea de interpretar la citta’ in un determinato periodo storico xe sta quei del Melon. Po’ gavemo visto i vari partiti de la prima republica, e infine i forzaitalioti, diessini, democrat con ‘na spruzzada de illysmo e stop.

  74. Pier Alberto Possati

    Vi hanno fregato , abolendo le province non ci sarà più il limite territoriale , solo la Regione Fvg . Così hanno deciso oggi in Consiglio Regionale . Come farete ? Prenderete in considerazione solo il Comune di Trieste ?

  75. hobo

    @baziloto tanto per esser ciari, mi no credo che ghe sara’ nissun tlt, indipendentemente dala percentual de consenso. mi credo che tuta sta “insorgenza” la xe nata da un grupo de personagi “borderline” (autodefinizion de sandro gombac) che al momento dela crisi (che la xe reale, al neto dele polemichete sui dati istat) i ga zoga’ la carta giusta, quela identitaria (come un po’ dapertuto in europa). el “jolly”, disemo cussi’, xe la storia del trattato di pace. sta storia ghe permeti al mtl da un lato de inzinganar miliaia de persone perche’ se sa che i taliani ga el feticismo dela carta bolada; dal altro de zogar ala geopolitica a livel internazional. ma el mondo reale xe quel del capitalismo, sia a livel local che a livel global. a livel global ghe xe in ato una batalia de riposizionamento tra capital europeo e capital russo. e a livel local vecie beghe sul porto. a un zerto punto, come ga dito sempre gombac, la partida “xe entrada nel mtl”, o piu’ in general nela galassia indipendentista.

    dito questo, ghe xe una miriade de detagli importanti che nissun se degna de chiarir, a partir dala storia de sta benedeta cordata helm de marcus donato.

  76. hobo

    possati come al solito no ga capi’ njente e continua a rivolgerse a un generico “voi” che no se sa chi cazzo sia. come i grillini e i mtl-ini che i disi sempre “lori i fa questo”, “lori i disi quest’altro”, e no se capissi mai chi cazzo xe sti “lori”.

  77. sfsn

    Luigi Vian….

  78. hobo

    @76 continua

    praticamente el risultato de sta insorgenza xe che tochi de capitalismo, locale e non, i sta zercando non necessariamente de manovrar mtl, ma de manovrar nel spazio aperto da mtl, che xe due robe diverse. ala fine de tuta sta storia, qualchedun ghe gavera’ guadagnado, e qualchedun’altro ghe gavera’ perso. e probabilmente la “massa de manovra”, dopo esserse illusa per un poco de tempo de esser “un popolo”, la trovera’ un altro diversivo su cui conzentrarse.

  79. hobo

    dopodiche’, baziloto, xe abastanza ovio che ti no te condividi una analisi de sto tipo. infati xe una analisi dichiaratamente “de parte”, e se sa che la mia parte no xe la tua parte. ma ogni analisi xe “de parte”, d’altra parte.

  80. ikom

    Lassa star quel che xe o no xe per mi per favor.

  81. El baziloto

    @ hobo
    Quel che non condivido e’ soprattutto l’idea di una sorta di “autonomia pensante” del capitalismo internazionale, cui poi sono collegate queste sorte di “risiko” russo-italiota-vattellapesca.

    Con rispetto parlando, mi pare una sorta di visione riveduta e corretta dello Stato Imperialista delle Multinazionali di brigatistica memoria.

    Non credo nemmeno che ci siano delle menti cosi’ sopraffine che pensino a manovrare miliardi e pedine a Trieste. In altre parole: vedo moooolto piu’ cialtronismo brado che altro. Ma l’hai visto Giurastante in faccia? (visto che ha la querela fscile, mi affretto a dire che non gli sto dando del cialtrone: diciamo che non ha proprio l’anda del capopopolo o del filosofo: pare piu’ un avvocato di provincia altamente tetragono).

  82. hobo

    LOL mi stavo appunto domandando chi avrebbe tirato fuori per primo le brigate rosse

  83. ANDREA

    @76 provincia da sopprimere? con che atto legislativo italiano e’ stata istituita la provincia di trieste? nel 63 legge costituzionale 1 articolo 2, non esisteva. dai, chi riesce a rispondere?

  84. ANDREA

    @76 Provincia da sopprimere, quale provincia, quella di Trieste? Sto facendo una ricerca, chi mi da’ una mano a trovare l’atto di legge istitutivo della provincia di trieste post 1963, posto che in tale anno non esisteva sicuramente? legge costituzionale 1/63 art 2 come riferimento. Grazie per l’aiuto.

  85. Marco Caco

    @83 Ma i due piani non si escludono mica: su un piano ci sono grandi interessi economici e strategie geopolitiche, sull’altro c’è la faccia di Giurastante. Nessuno ha detto che è direttamente Giurastante a gestire quegli interessi di cui sopra. Su Giap dicono che a Trieste si stanno giocando diverse partite, e che qualcuno ha interesse che MTL continui a menare demagogica il torrone il più a lungo possibile sulle “carte” e quant’altro.

  86. hobo

    ma baziloto evidentemente non ha letto quel che ho scritto:

    “tochi de capitalismo, locale e non, i sta zercando non necessariamente de manovrar mtl, ma de manovrar nel spazio aperto da mtl, che xe due robe diverse”

    ma vuoi mettere: “brigate rosse!” argomento fine di mondo. tipo “gavemo le carte”.

  87. ANDREA

    A proposito de carte, rivemo a tirar fora con che carta de legge i ga istituido la provincia? No xe che manca una carta? Dei deme una man a trovarla, per favor.

  88. hobo

    ma chissenefrega della provincia di trieste.

  89. hobo

    detto in parole sempici. la crisi morde e c’e’ un vuoto di rappresentanza. mtl presidia quel vuoto in modo che resti vuoto. in quel vuoto possono manovrare i portatori di interessi molto concreti.

  90. Fabio27

    Prima di tutto una rassicurazione per tutti. Non è che il problema sia che i complotti del capitalismo internazionale possano coinvolgere Trieste. Il problema è che i complotti (e gli Illuminati, e le società segrete, e tutto quello che può venirvi in mente) se ne fotte di Trieste. E anche di Capodistria. E di Fiume. E di Venezia, se non come campo-giochi per turisti. Sono realtà marginali di Paesi marginali.
    Per quanto riguarda i dati dei traffici adriatici, quelli di Trieste includono il traffico petroli, che grazie alla SIOT garantisce gran parte del tonnellaggio. Ma è ormai una norma internazionalmene accettata quella di valutare la performance dei porti sulla base dei dati dei TEU transitati. Lì Trieste è cresciuta, ma grazie a dati di partenza che erano da porto nautico.

  91. aldo

    @90 Andrea

    Ma come, no te ga le carte?
    La provincia de Trieste xe stada istituida con regio decreto n.1353 del 17 ottobre 1922. Oviamente zonte o restrizioni teritoriali no inficia l’ato costitutivo, ma determina solo el mutamento dei confini de una provincia.
    Te son contento? Desso te pol scominziar a farte segoni anca su sta carta…

  92. aldo

    @93 Fabio 27

    I container no li ga nissun pel cool, ma…Trieste è un nodo importante della rete energetica europea. Anche lasciando stare il discorso delle nuove reti, già oggi a Trieste, anzi a Muggia, arriva il 90% del petrolio usato dall’Austria, il 40% di quello usato dalla Germania e il 40% di quello della Repubblica Ceca. Trieste fa parte dell’Italia e l’Italia della NATO e del sistema di installazioni militari americane in Europa, tra l’altro in gran parte a pochi km da Trieste.
    Se fosse TLT – tanto per giocare alla fantapolitica – Trieste non potrebbe essere più zona NATO e cadrebbe quel controllo su questo importante nodo energetico dal valore strategico. A chi converrebbe e a chi no? La cosa lascerebbe indifferenti certe forze politico-militari-economiche? A chi conviene che venga anche solo agitata l’idea di questa possibilità?

  93. hobo

    @fabio27

    veramente io le teorie complottiste le vedo tirar fuori ogni do per tre proprio dagli indipendentisti, in buona compagnia di leghisti, fascisti eccetera.

    il nocciolo della questione e’ che a livello planetario 85 persone possiedono una ricchezza pari a quella della meta’ piu’ povera della popolazione mondiale, 3,5 miliardi di umani.

    http://www.internazionale.it/news/poverta/2014/01/20/oxfam-85-persone-detengono-meta-ricchezza-del-pianeta/

    (il titolo dell’articolo e’ sbagliato, ma il contenuto e’ esatto)

  94. hobo

    questa e’ la lista degli 85:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/20/il-patrimonio-di-85-super-ricchi-e-pari-a-quello-della-meta-piu-povera-del-pianeta/851319/

    tutto quel che MTL e’ capace di proporre e’ la speranza che qualcuno di questi 85 venga a trieste attirato dal particolare regime fiscale e ci ricopra di oro.

    non chiamatela rivoluzione.

    dopodiche’ fabio, siete voi che dite ogni do per tre che con le norme del trattato di pace a trieste affluiranno capitali come se piovesse. adesso invece dici che al capitale non gliene frega niente di trieste. decideve, muli.

  95. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 41 HOBO :

    “l’impianto del statuto del tlt, con la citadinanza solo pei discendenti dei originari, e con le norme sula preferenza pei triestini nele assunzioni”

    Non partecipo più a questi threads perchè ormai gira sempre le stesse robe e xe diventà noioso ma per onor dela storia el Statuto no xe stà firma dal MTL che all’epoca
    no esisteva ma da 19 potenze alleate e l’Italia dove de queste potenze
    7 jera le vere democrazie popolari e rapresentava ben più del 50 % dela popolazion mondiale e tanto per no far nomi :
    Unone Sovietica, Cina, Bielorussia, Cecoslovachia,Polonia, Ukraina ,Jugoslavia
    e le democrazie cosidete liberali :
    USA,UK,Francia,Australia,Brasile,Canada ,Etiopia,Grecia,Olanda,NZ,Sud Africa.

    El pecato originale xe questo, forse ghe volessi riscriver el traato de pace che comunque no xe scadù nè in parte nè in toto.

    O me sbaglio ???

  96. El baziloto

    @ Fabio27

    Sarà anche “norma internazionale accettata”, quella di considerare solo i TEU per indicare la quantità di traffici di un porto, ma pare che ad Assoporti non se ne siano accorti: http://www.assoporti.it/sites/www.assoporti.it/files/statistiche/Movimenti_portuali_%202012_23ott13.pdf

    Spesso, quando si discorre della salute del porto di Trieste, sento dire “ma SIOT non conta”. I numeri li ha dati Aldo: Trieste è il primo porto italiano per rinfuse liquide, e di fatto senza gli investimenti fatti a suo tempo non sarebbe – come è – il principale hub petrolifero dell’area sud del mondo germanico. Austria e Baviera dipendono da Trieste per la loro benzina. Tutto questo conta un fico secco? Non va conteggiato? Diciamo invece le cose come stanno: tutto questo genera per il porto di Trieste la grande quantità dei traffici portuali, le tasse, l’impiego, gli stipendi, la sopravvivenza del porto stesso.

    Non lo si vuole considerare?

    Si chiuda la SIOT e si regali tutto il movimento a Ravenna.

    Riguardo a hoho, confermo: l’idea che esista una sorta di “concerto” del capitalismo – sia locale che nazionale che internazionale – mi lascia assai perplesso. Per la limitata esperienza che ho io dei capitalisti in carne ed ossa, direi che si muovono in ordine sparso, ognuno pensando ai cazzi suoi, sempre con l’idea di fare le scarpe al proprio concorrente diretto. E i luoghi dove dopo s’incontrano questi personaggi – e penso soprattutto ai consigli di amministrazione di banche, finanziarie ed assicurazione – sono spesso campi di battaglia economico-politici.

    Non vedo tutto questo interesse a cavalcare un movimento come MTL, le cui parole d’ordine sono “ultimatum all’Italia” o altre menate del genere.

  97. El baziloto

    Lonzar, visto che ti sa tuto, ti me tiri fora el trattato de paxe de la Germania che la ghe ga fato perder quasi un terzo del territorio?

    Se val solo le carte, ghe sarà pur qualcossa in merito: un tratato, un libro, un toco de strazo firmà da tuti quanti.

    Se no ghe xe le carte, chi xe che ge impedisse de ritornar in Prussia?

    El TLT xe ‘na gran monada, in confronto.

  98. hobo

    Baziloto, che ci sia una dialettica interna al capitalismo siamo noi i primi a metterlo in evidenza. Infatti abbiamo parlato di concorrenzialita’ tra diverse strategie

  99. hobo

    @lonzar xe el mtl che ghe ne ga fato un manifesto politico. No stemo sempre sconderse drio le carte per piazer.

  100. Dag

    “L’Italia non ha interesse a sviluppare questo territorio”.
    Tipica affermazione, con tutto il rispetto, da Sud Italia, da meridionali, da gente che si aspetta tutto dallo Stato, che programmi, finanzi, realizzi.
    Ma i triestini una mossa da soli non possono darsela?
    Le poche, ma grandi, aziende insediate sul proprio territorio non possono dare una mano maggiore di quella che attualmente danno?
    Voglia di fare saltami adosso cara gente del Movimento Trieste Libera!

  101. capitano

    con tutto rispetto…

  102. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 103 HOBO :

    … no stemo far storie de lana caprina ….

  103. hobo

    @lonzar
    no xe storie de lana caprina. xe posizioni politiche ben definide su questioni de grande importanza.

  104. El baziloto

    Ecco: e’ proprio la parola “strategia” che non mi sconfifera. Esistono delle diverse “strategie” del capitalismo internazionale? E dove si formerebbero gli opportuni consensi per definirle? O si autodefiniscono per partenogenesi, inconsciamente? Vogliamo davvero credere al Bilderberg o robe del genere?

  105. Fulvia

    A proposito di teorie del complotto -v. capitolo Russi e 007- vi segnalo questa anonima rassegna stampa, da notare la faziosità del finale https://www.facebook.com/notes/alabardo-incazzado/a-trieste-ciacole-gavemo-ma-chi-xe-che-se-magna-le-fritole/493629440747336

  106. Marsi

    @Dag

    Finalmente qualcuno che indica il vero problema triestino, non è lo Stato italiano, bensì sono i triestini e la loro totale incapacità di gestire ed innovare la città. Se continuate a vivere di speranze nei ricordi di un passato ormai andato non riuscirete mai ad evolvere. Datevi da fare seriamente e piantatela di sperare in uno stato utopico e storicamente senza più alcuna necessità di esistere

  107. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 101 EL BAZIL 8 :

    Chi che sà tuto te son ti !!!

    No me permetessi mai !!!

    Mi no go mai vù la presunzion de ‘sser la “Wanda Osiris” de la situazion e ‘ndar zo per le scale de Calatrava iluminà co’l disco de luze.

    Po’ el tratado de paze de la Germania gà altri termini, e co’xe stada l’unificazion
    la Germania Federale gà confermà la linea Oder /Neiße, pertanto el problema no esisti.

    Qua la situazion xe ambigua e comunque no’ c’entra con questa discussion ,ma chi che gà scrito el Statuto a cui MTL se liga e che no xe i autori ma che i fa riferimento per sostener le sue motivazioni e ragioni de le quali ghe xe persone pro e contro.

  108. Hobo: borderline si, ma fieramente … e tutti con le idee chiare fin dal principio, mettere in discussione la sovranità nazionale anche nelle aule giudiziarie non è cosa per persone ordinarie.

    Non si tratta di feticismo per le carte bollate, chi ha sollevato la formula giuridica del difetto di giurisdizione in sede penale l’ha fatto sapendo di rischiare l’imputazione per eversione e attentato all’unità nazionale, situazione generante un discreto tasso di pathos, tanto più avendo di fronte i Giudici e i P.M. del tribunale di Trieste, piuttosto preparati – in tutti i sensi.

    Quindi un azione un tantino distante dal gridare “W il TLT” a beneficio di una qualche cazzo di tornata elettorale strapaesana.

    Questo tipo di azione, unito ad una martellante campagna epistolare internazionale ha fatto la differenza tra il vuoto pneumatico del mezzo secolo precedente e adesso (la crisi è ingrediente essenziale, ovviamente.)

  109. hobo

    ma porca vacca, dai, baziloto. credi che gazprom non abbia delle strategie? o eni? o google? o ikea? credi che non ci sia nessuna commistione tra politica e affari? credi che una grossa corporation non si faccia scrupolo, se serve, a manovrare qualunque aggeggio politico, o a manovrare negli spazi creati da qualunque aggeggio politico? (il termine lo prendo in prestito da olivieri)

    lascia stare bilderberg e quelle cagate, quelli sono diversivi cul, di cui non a caso sono infarcite appunto le pagine fb di indipendentisti, fascisti e leghisti.

  110. ikom

    Ma per quale motivo dobbiamo aspettare sempre qualcuno che ci gestisce, ci governa, ci fa crescere, ci tutela?

  111. hobo

    @gombac per mi borderline no ga un significato negativo, e se un se esponi per qualcossa dimostra almeno de gaver coragio. dopodiche’ quel qualcossa e tuto quel che ghe gira intorno mi lo contesto radicalmente.

  112. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 107 HOBO:
    “xe posizioni politiche ben definide su questioni de grande importanza”

    Questo me va anche ben e no gò niente de dir , ma se se fà oposizion se la fà con conceti e proposte.

    MTL a la fine dà una proposta economico finanziaria a una situazion “sifilitica”portual de Trieste da mezo secolo con basi giuridiche internazionali su l’uso del porto a cui mi ghe jero rivà da solo ancora prima che se svej questi de MTL perchè in porto gò lavorà e gò zercà de usar legi e regolamenti doganali che no viniva rispetadi e la situazion gà comincià a pegiorar dopo i ani ’85.

    Qua l’oposizion vien fata sul color de le braghe de un dei promotori quando xe più de meza Italia che dopra quele braghe da Sud a Nord ,fioi e babe comprese.

    Stupide bugie ,che el TLT xe un paradiso fiscale e no xe scrito nè sul Tratato nè sul Statuto.

    Che xe tuti stupidi perche’ i vendi gadgets per ingrumar flike , quando tuti i fesival de Comunisi, fassisti, democristiani e cagacaxxi vari lo fà de sempre .

    Che i stampa carte de identità false , che xe una contradizion in termini , come pol ‘sser falsa una roba che no esisti, la procura indaga.Xe come ciapar la multa per guida senza patente con un auto a pedai.

    Faze’ processi ale intenzioni come preti catolici o come novelli Torquemada de l’inquisizion

    Me par una roba infantile e ridicola,
    “childish” dizessi un inglese”

    Ma l’opposizion che proposte economico finanziarie e de lavoro gà fato o gà dado ???

    N I S S U N A N I E N T E !!!!!

    …. ‘ndemo dei !!!….

  113. hobo

    @lonzar

    oposizion sul color dele braghe? noi su giap femo oposizion sul dirito de citadinanza, sul mercato del lavor (che xe le robe de cui stavimo parlando desso mi e ti), sul ruolo dei tax haven nel capitalismo globalizado, sui interessi che se movi intorno al revival indipendentista, sula xenofobia che trasuda dai profili facebook de numerosi militanti e simpatizanti….

  114. hobo

    (almeno leger le robe, ah. val anche pel baziloto)

  115. El baziloto

    @ Lonzar
    Con la presente ti informo che il trattato di pace con la Germania non è mai esistito.

    @ hobo
    Certo che esiste la strategia della Gazprom: ci mancherebbe altro! Ma la Gazprom non è “il capitalismo”, e nemmeno un “pezzo del capitalismo”. E’ uno degli attori nella scena internazionale, perennemente in lotta con altri attori. I quali sono tanto più in lotta quanto più ampi, variegati e confliggenti i propri interessi.

    E sicuramente esiste commistione fra economia e politica. Da che mondo è mondo.

    Ma non è che TUTTO sia economia e TUTTO accada per motivi economici.

    E non è che a Trieste si stiano scontrando chissà quali interessi contrapposti, nell’ambito di un riposizionamento globale del capitalismo planetario, frizzi e lazzi annessi.

    La fortuna di Trieste è nata sulla base di un privilegio (porto monopolistico) che nemmeno s’è creato da sé ma le è stato graziosamente regalato da un augusto sovrano. E l’assistenzialismo pare abbia incartapecorito certune menti, facendo loro credere a portata di mano la nuova era del Bengodi, con un privilegio immensamente maggiore di ogni cosa si possa aver mai visto al mondo.

    Detto questo, mi pare che tu ti stia troppo agitando nell’interpretazione di commenti facebookiani che lasciano il tempo che trovano. Molti di coloro che parlano di paradisi fiscali non hanno la minimissima idea nemmeno di cosa sia un paradiso fiscale. Alcuni degli aurei commentatori che vanno per la maggiore nell’identità FB che tu spilucchi con fare da entomologo sparano a raffica dati a cazzo.

    E questo è uno dei motivi per cui contesto l’articolo di Luchetta. Citare dati a cazzo per dimostrare aprioristicamente un assunto iniziale è contrario – a mio modo di vedere – alla deontologia professionale.

    Volenti o nolenti, Trieste è una città dove il termine “crisi” è stato declinato molto, ma molto, ma molto, ma molto, ma molto meno che in quasi tutte le altre zone d’Italia. E’ una città i cui depositi bancari (si vedano i dati Bankitalia pro capite) sono gonfiati all’inverosimile.

    Io continuo a dire che si vedono a Trieste le stesse identiche dinamiche della mia Venezia: col risultato che trevigiani, vicentini e padovani oramai hanno superato di parecchie leghe la tanto decantata capacità commerciale o mercantile veneziana. Idem a Trieste: oramai per imparare a fare i commercianti o gli imprenditori vi tocca andare a Udine o a Pordenone. Convinti che tutto sia dovuto alla città caralcuore, state lì seduti sui vostri soldi dando retta al pifferaio in mimetica di turno.

    Bene.

    Bravi.

    Bis.

  116. GIAMPAOLO LONZAR

    @119 BAZIL 8 : vara ! no me ricordo se el se ciamava tratato de paze o acordo con i 4
    grandi o robe simili o linea Oder/Neiße o Posdam etc etc, sicuro xe che qualcossa dopo che xe casca el muro i ga firmà a integrazion!

    Magari se ciamerà ” mi no zogo più con ti “,
    Ma che no xe stà firmà niente gò i mii legitimi dubi.

    Cmq resta che più che te legio e penso che te possi rapresentar l’Italia più gò voja de ‘sser indipendente , mi de ‘sser governà de gente come ti qualsiasi opzion xe mejo anzi parafrasando Franz Josef a la morte del fio el Principe Rodolfo el gà esclamà ” Qualsiasi bugia e meglio della verità” cussì mi digo ” Qualsiasi soluzione è meglio della attuale”

  117. hobo

    @baziloto

    leggi il #96 di aldo sul petrolio, per esempio. poi guarda la mappa dei gasdotti.

    poi c’e’ qualcuno che inonda putin di raccomandate spiegandogli sta storia dell’allegato VIII. adesso spiegami perche’ putin, che con gazprom ha mooolto a che fare, non dovrebbe approfittare di questa situazione per fare pressione su roma, su bruxelles, per forzare la mano nella partita dell’approvigionamento energetico, per ottenere agevolazioni fiscali e sconti sulle royalties, per far fuori un po’ di concorrenza, per indebolire politicamente l’europa…. e’ la logica del capitalismo: forzare *qualunque* situazione per ricavarne il massimo profitto.

    l’altra faccia della medaglia e’ la situazione vista da mtl: l’ammirazione per putin, per le sue maniere spicce, per il suo essere percepito come antagonista di un’europa corrotta e senza identita’… non per niente putin e’ l’idolo di fascisti, leghisti, forconi, rossobruni assortiti….

  118. hobo

    ah si’ baziloto, non c’e’ solo fb. a dirla tutta, fb e’ secondario. ci sono prima di tutto le mie chiacchierate con gombac, franzot, parovel… qua su bora.la. da mesi, se non da anni.

  119. hobo

    ah si’ @baziloto, non c’e’ solo fb. a dirla tutta, fb e’ secondario. ci sono prima di tutto le mie chiacchierate con gombac, franzot, parovel… qua su bora.la. da mesi, se non da anni.

  120. hobo

    e poi gli articoli della voce, ça va sans dire… quel che dicono e soprattutto quel che non dicono.

    e poi e poi… io sto ancora aspettando che qualcuno mi spieghi per bene questa storia della helmproject. chi faceva parte della cordata, e se e’ vero che donato era stato chiamato da boniciolli (come ha detto qua su bora giacomo franzot).

    ah gombac, so che te sta legendo. come xe sta roba che parovel difendi monassi mentre ti e altri la atache’? no sta risponderme che parovel no fa parte del movimento, pero’. savemo tuti che parovel ga un zerto ascendente su giurastante.

  121. El baziloto

    @ Lonzar
    Non c’è nessun trattato di pace con la Germania. La Germania venne trattata in regime di cosiddetta “debellatio”: nemmeno ammessa a “trattare” o a “firmare” qualcosa. E così si fece, con puri atti d’imperio unilaterali.

    Per il resto, sono più che felice di farti l’effetto di un gatto selvatico nelle mutande: almeno ti muovi un po’.

    @ hobo
    Oddio: pensare a Putin come al “principe” dei capitalisti, come a quello che incarna la “logica” del capitalismo, mi pare realmente paradossale.

    Putin è tanto “capitalista” (fatte le debite proporzioni) quanto Stalin o Breznev. Pura logica del bastone. Il libero mercato è quel che dico io. All’estero solo o quasi solo rapporti di forza. Credo che del “profitto” a Putin interessi tanto quanto ricevere un potente calcio sui coglioni. Questi personaggi qui si muovono col concetto di “potere”. Il “profitto” è la conseguenza dell’esercizio di un potere. Riveduta e corretta, è la sempiterna logica dell’imperialismo. Che esiste da ben prima che esistessero i concetti stessi di “capitale” e “capitalismo”.

  122. hobo

    da’ un’occhiata alla lista degli 85 uomini piu’ ricchi del mondo. tra questi, 11 sono russi, prevalentemente nel campo acciaio e idrocarburi. tra questi, per dire, c’e’ anche alekperov, presidente della lukoil, che e’ partner di gazprom. un tanto per dire che in russia il comunismo e’ finito da un bel po’, ed e’ stato sostituito da un capitalismo autoritario, di cui putin e’ referente politico in modo piuttosto evidente. mi fa strano che, ragionando per blocchi geopolitici, tu continui a considerare in qualche modo la russia come “altra” rispetto al sistema capitalista.

  123. hobo

    che poi putin sia interessato esclusivamente o soprattutto al potere politico, sara’ anche vero. ma il suo potere politico si fonda sulla sua capacita’ di tessere relazioni con quello economico-finanziario, coi monopolisti e oligarchi che hanno messo le mani sui colossi dell’industria di stato ex-sovietica. la sua *funzione* oggettiva in quel modello di capitalismo e’ piu’ che evidente.

  124. GIAMPAOLO LONZAR

    @125 BAZIL 8 : Normalmente non son uso ad andare a controllare le dichiarazioni di altri, perchè questo lo considero un passatempo ma non un lavoro.

    Sono andato negli archivi del Dept. of State Usa Washington documents 1991 ed ho trovato che :
    Dopo la caduta del muro di Berlino c’era un accordo chiamato 4+2 cioè le quattro potenze
    che si erano divise Germania e Berlino e i rappresentanti dellle due Germanie federale e DDR che hanno gettato le basi per la riunificazione il ritiro delle truppe Nato e Sovietiche ed il no. delle forze armate Tedesche ,la richiesta di un trattato con la Polonia per il ricoscimento della frontiera Oder/Neisse con valenza di legge internazionale. Il tutto poi e’ stato ratificato a MOSCA il 12 settembre 1990.
    Questo viene considerato un trattato di pace
    per i firmatari, se La Repubblica Veneta non lo riconosce vada da Bergoglio che risolve tutto.

    Il Sig. Sgarbi direbbe signor “Bazil8” Lei è una capra !!!

    Poi cosa sa Lei se mi muovo o meno ??? Devo considerare questo come una minaccia che controlla quello che sto facendo ???

    Allora vado dai CC e dico che ho ragione di credere sulla base di questo forum che il sig. L.V. ha in atto intenzioni di stalking perchè mi segue , è questo che voleva dire ???

  125. Per la Commissione Europa l’Italia esercita la piena sovranità su Trieste

    Il 10 febbraio scade il così detto ultimatum del Movimento Trieste Libera, il quale ha già indetto una manifestazione dalle ore 15 sino alle 24 del citato giorno nei pressi del Magazzino 26, collocato nell’area del Porto Vecchio e degradato di Trieste.
    A settembre 2013 l’eurodeputata della Lega Nord Mara Bizzotto presentava una interrogazione alla Commissione Europea ove si ponevano vari quesiti ed in particolar modo si chiedeva come la Commissione intendeva agire per assicurare il rispetto del trattato di pace del 1947 e del Memorandum di intesa di Londra che tutelano il Porto franco di Trieste. La risposta perveniva tramite Günther Oettinger a nome della Commissione il 24 ottobre 2013 e così scriveva: “La Commissione non è in grado di esprimere un parere sulla conformità delle misure adottate e/o previste dal governo italiano per il porto di Trieste nell’ambito del Trattato di pace del 1947 e del Memorandum d’intesa di Londra cui si riferisce l’interrogazione dell’onorevole deputato”. (…) “Gli Stati membri hanno il diritto di approvare progetti di interesse comune concernenti il proprio territorio. Dal momento che la città di Trieste e il suo entroterra (zona A) sono territori soggetti alla sovranità dello Stato italiano, l’Italia ha il legittimo diritto di approvare il progetto GNL. L’Italia e la Jugoslavia hanno riconosciuto reciprocamente i confini che separano Trieste dalla vicina Jugoslavia con il Trattato di Osimo del 1975. Al fine di mantenere lo status di progetti di interesse comune, tutti i progetti inclusi nell’elenco dei PIC devono essere conformi alla normativa dell’UE, compresa quella ambientale”.
    Dunque non si parla né di amministrazione provvisoria, né di gestione provvisoria del territorio di Trieste, ma semplicemente della Sovranità dello Stato italiano sul territorio di Trieste riconoscendosi, tra le altre cose, la piena validità al Trattato di Osimo.
    http://xcolpevolex.blogspot.it/2014/01/per-la-commissione-europa-litalia.html

  126. ufo

    Continua la commedia dell’assurdo attorno a questo preteso indipendentismo tergestino, con una nuova puntata che – come in un reality show – batte ancora un record di implausibilità. Siamo sicuri che dietro l’angolo non ci sia qualcuno con una telecamera che sghignazza alle nostre spalle?

    Mi riferisco alla notizia riportata sul sito del Piccolo: “Aveva la carta d’identità del Tlt, indagato”. Più leggo l’articolo, più mi vien da pensare. Male.

    Antefatto: qualche tempo fa una nostra concittadina era stata denunciata per aver usato una “carta d’identità” emessa dal MTL per avere accesso alla sede della Provincia, dove si entra solo presentando un documento d’identità. In quell’occasione la stampa locale aveva sottolineato che l’illegalità in questione non era certamente essere in possesso di quel pezzo di carta, ma piuttosto averlo usato per trarre in inganno il personale del Palazzo. Beh, sembra che sia cambiato qualcosa.

    Riferendomi sempre all’articolo come unica fonte di informazioni apprendo che se un commerciante offre pubblicamente uno sconto ad una determinata categoria il fatto comporta essere ‘sentiti’ dalla Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, comunemente abbreviata in Digos. Quella che, per capirci, fino al 1978 si chiamava Ufficio politico e dipendeva dall’Ufficio Affari Riservati. Da Wikipedia: “Svolgono attività investigativa ed informativa finalizzata a contrastare l’eversione dell’ordine … La DIGOS si interessa di terrorismo nazionale ed internazionale, anche informatico e telematico. Controlla anche tutte le attività di gruppi estremistici che perseguono scopi di sovvertimento sociale con il ricorso alla violenza. ” Santo cielo. Pensa cosa gli capitava se invece i prezzi li alzava. Ed io che pensavo che un imprenditore, salvo i casi di servizio pubblico o altre tariffe previste per legge o da un ordine professionale, fosse libero di praticare i prezzi che vuole e far sconto a chiunque gli stia simpatico. La prossima volta che il salumiere mi fa lo sconto dovrò stare attento che nessuno se ne accorga, altrimenti rischiamo di finire nei guai tutti e due. Poi, grazie ad un associazione professionale di cui sono socio, avrei un trattamento di favore presso una certa agenzia assicurativa, ed i temerari l’hanno pure pubblicizzata sotto il nome di ‘convenzione’. Sarà legale? Sarà prudente?

    Ma la telenovela non finisce qui. Apprendiamo che il commerciante era in possesso di un pezzo di carta, asseritamente simile ad un documento d’identità salvo che per l’intestazione “Territorio Libero di Trieste”, e che per questo è stato raggiunto prima da un “invito a consegnare” (esiste?) lo stesso, e poi indagato, per “falso materiale”. Per i curiosi ed i pedanti, sarebbe l’articolo 482 del Codice penale, che a sua volta si richiama agli articoli 476, 477 e 478. Confesso che la mia conoscenza delle alchimie cavillatorie è alquanto inadeguata, ma da quel che riporta la giurisprudenza relativa mi pare che se sul fatidico papiro c’era chiaramente scritto TLT e l’indagato si è limitato ad averlo in tasca senza tentare di farlo passare per un documento vero l’ipotesi di reato è talmente improbabile da rasentare il ridicolo (oppure il danno erariale, visto che il costo dell’indagine in fondo lo paghiamo noialtri).

    Particolare interessante è che il magistrato che ha dato il via a questa indagine è lo stesso che quest’estate aveva sollevato più di qualche sopracciglio chiedendo a MTL l’elenco completo degli iscritti, atto che in una società democratica non è che sia proprio normale (pensa te se durante uno dei tanti processi al tapiro di Arcore la Boccassini avesse chiesto l’elenco di tutti gli iscritti a Forza Italia). Mi par di capire che tra il Frezza Federico, sostituto procuratore, e il MTL ci sia una certa antipatia reciproca e corrisposta – tanto che, leggo sul loro sito, “Trieste Libera, essendo l’acquisizione dell’elenco degli associati un provvedimento invasivo delle libertà democratiche, non motivato e di palese valenza intimidatoria contro l’intero movimento e tutti i suoi membri, diffida e denuncia preliminarmente il pm Frezza per violazione dell’art. 11 c.p.p., trasmettendo l’atto a tutte le sedi istituzionali coinvolte ed alla stampa italiana e slovena“. Se ho ben capito ora il Frezza, denunciato da Trieste Libera, da magistrato conduce un indagine su un commerciante per aver offerto sconti agli iscritti di Trieste Libera? Non so dove comincia il concetto di conflitto di interessi, ma certamente mi suona abbastanza male come quadro generale.

    Il seguito (e le conclusioni ) alla prossima puntata, che ora ho da fare…

  127. ufo

    Continua la commedia dell’assurdo attorno a questo preteso indipendentismo tergestino, con una nuova puntata che – come in un reality show – batte ancora un record di implausibilità. Siamo sicuri che dietro l’angolo non ci sia qualcuno con una telecamera che sghignazza alle nostre spalle?

    Mi riferisco alla notizia riportata sul sito del Piccolo: “Aveva la carta d’identità del Tlt, indagato“. Più leggo l’articolo, più mi vien da pensare. Male.

    Antefatto: qualche tempo fa una nostra concittadina era stata denunciata per aver usato una “carta d’identità” emessa dal MTL per avere accesso alla sede della Provincia, dove si entra solo presentando un documento d’identità. In quell’occasione la stampa locale aveva sottolineato che l’illegalità in questione non era certamente essere in possesso di quel pezzo di carta, ma piuttosto averlo usato per trarre in inganno il personale del Palazzo. Beh, sembra che sia cambiato qualcosa.

    Riferendomi sempre all’articolo come unica fonte di informazioni apprendo che se un commerciante offre pubblicamente uno sconto ad una determinata categoria il fatto comporta essere ‘sentiti’ dalla Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, comunemente abbreviata in Digos. Quella che, per capirci, fino al 1978 si chiamava Ufficio politico e dipendeva dall’Ufficio Affari Riservati. Da Wikipedia: “Svolgono attività investigativa ed informativa finalizzata a contrastare l’eversione dell’ordine … La DIGOS si interessa di terrorismo nazionale ed internazionale, anche informatico e telematico. Controlla anche tutte le attività di gruppi estremistici che perseguono scopi di sovvertimento sociale con il ricorso alla violenza. ” Santo cielo. Pensa cosa gli capitava se invece i prezzi li alzava. Ed io che pensavo che un imprenditore, salvo i casi di servizio pubblico o altre tariffe previste per legge o da un ordine professionale, fosse libero di praticare i prezzi che vuole e far sconto a chiunque gli stia simpatico. La prossima volta che il salumiere mi fa lo sconto dovrò stare attento che nessuno se ne accorga, altrimenti rischiamo di finire nei guai tutti e due. Poi, grazie ad un associazione professionale di cui sono socio, avrei un trattamento di favore presso una certa agenzia assicurativa, ed i temerari l’hanno pure pubblicizzata sotto il nome di ‘convenzione’. Sarà legale? Sarà prudente?

    Ma la telenovela non finisce qui. Apprendiamo che il commerciante era in possesso di un pezzo di carta, asseritamente simile ad un documento d’identità salvo che per l’intestazione “Territorio Libero di Trieste“, e che per questo è stato raggiunto prima da un “invito a consegnare” (esiste?) lo stesso, e poi indagato, per “falso materiale“. Per i curiosi ed i pedanti, sarebbe l’articolo 482 del Codice penale, che a sua volta si richiama agli articoli 476, 477 e 478. Confesso che la mia conoscenza delle alchimie cavillatorie è alquanto inadeguata, ma da quel che riporta la giurisprudenza relativa mi pare che se sul fatidico papiro c’era chiaramente scritto TLT e l’indagato si è limitato ad averlo in tasca senza tentare di farlo passare per un documento vero l’ipotesi di reato è talmente improbabile da rasentare il ridicolo (oppure il danno erariale, visto che il costo dell’indagine in fondo lo paghiamo noialtri).

    Particolare interessante è che il magistrato che ha dato il via a questa indagine è lo stesso che quest’estate aveva sollevato più di qualche sopracciglio chiedendo a MTL l’elenco completo degli iscritti, atto che in una società democratica non è che sia proprio normale (pensa te se durante uno dei tanti processi al tapiro di Arcore la Boccassini avesse chiesto l’elenco di tutti gli iscritti a Forza Italia). Mi par di capire che tra il Frezza Federico, sostituto procuratore, e il MTL ci sia una certa antipatia reciproca e corrisposta – tanto che, leggo sul loro sito, “Trieste Libera, essendo l’acquisizione dell’elenco degli associati un provvedimento invasivo delle libertà democratiche, non motivato e di palese valenza intimidatoria contro l’intero movimento e tutti i suoi membri, diffida e denuncia preliminarmente il pm Frezza per violazione dell’art. 11 c.p.p., trasmettendo l’atto a tutte le sedi istituzionali coinvolte ed alla stampa italiana e slovena“. Se ho ben capito ora il Frezza, denunciato da Trieste Libera, da magistrato conduce un indagine su un commerciante per aver offerto sconti agli iscritti di Trieste Libera? Non so dove comincia il concetto di conflitto di interessi, ma certamente mi suona abbastanza male come quadro generale.

    Il seguito (e le conclusioni ) alla prossima puntata, che ora ho da fare…

  128. ufo

    Oops. Sorry. Redazione, mi cancelli il @131, per piacere? Prometto di punire esemplarmente il dito colpevole.

  129. hobo

    si chiama gioco delle parti, ufo. cortine fumogene. roba cosi’.

    un tale con la barba una volta aveva detto:

    «Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi avvenimenti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa»

    anche il suo compagno di sbronze aveva scritto:

    “Sembra veramente che il vecchio Hegel conduca dalla sua tomba la storia, come spirito del mondo, e con grande coscienziosità faccia che tutto si presenti due volte, una volta come tragedia, la seconda volta come farsa pidocchiosa – Caussidière per Danton, Louis Blanc per Robespierre, Barthélemy per Saint-Just, Flocon per Carnot e il vitello della luna, con la prima mezza dozzina che gli capiti di sottotenenti carichi di debiti, per il piccolo caporale e la sua tavolata di marescialli. Così saremmo già arrivati al 18 Brumaio”

    i due barbudos si sbagliavano. a volte la storia si presenta direttamente come farsa.

  130. ufo

    Ho appena perso l’autobus per la grande metropoli, per cui proseguo con le geremiadi.

    Da una parte abbiamo dunque un movimento supposto indipendentista che sembra fare a gara per vedere quanto grosse riesce a spararle. Segni particolari: hanno le carte, sanno a memoria il Trattato di pace del 1947 e neanche per sbaglio attaccano mai la Monassi, per il resto navigano a vista.

    Controparte della precedente è una gran quantità di persone che dubita nella capacità dei partiti esistenti di riportare una certa normalità nella vita economica e politica (dubbio legittimo, visto che l’attuale situazione l’hanno creata) e di conseguenza si sbatte da una sponda all’altra cercando disperatamente qualcuno che non solo affermi di avere la soluzione, ma ce l’abbia veramente. Una volta ha votato centro destra senza risultati, poi centro sinistra con lo stesso esito, ora è il turno di movimenti più esotici: prima un movimento che diceva di avere cinque stelle cinque e nel prossimo futuro mi pare che litigheranno sul come spartirsele tra i grillini arcobaleno ed i grillini sole che ride; poi questi che girano con le carte in mano e dalle carte la chiromante ha letto che dureranno una sola estate. Spero che le prossime elezioni coincidano con la moda del Pirate Party, che almeno sembra innocuo; l’alternativa potrebbe essere meno piacevole ed i precedenti storici fanno male ancora oggi.

    Terzo giocatore in questa partita le c.d. istituzioni, che sembrano fare a gara per mostrare il proprio lato peggiore proprio quando si contrappongono agli indipendentisti. Mi riferisco non solo alle iniziative giudiziarie del Frezza, ma anche alla penosa pochezza intellettuale degli interventi in materia di Sua Eccellenza il prefetto (viene davvero voglia di abolire la funzione) e a certe sparate pretenziose ma intellettualmente abissali che ho letto nella sentenza del TAR di ottobre. Queste istituzioni, che l’anno scorso la Cassazione ci ha ordinato di “rispettare” a prescindere, davanti ad un sole calante come MTL si comportano come galline senza testa che svolazzano per l’aia pasticciando qualsiasi cosa in cui sbattono.

    Sunto (finalmente breve): passatemi il popcorn, e guai a chi mi dice come va a finire, che questo spettacolo voglio godermelo tutto.

  131. hobo

    quarto giocatore: chi manovra in questo spazio per ricavarne profitto: economico, politico, eccetera. altrimenti questa storia sarebbe gia’ finita. invece va avanti da 5 anni.

  132. ANDREA

    @ 95 eh no caro aldo, no xe segoni. Proprio cosi’, sai che con decreto 1485 del capo provvisorio dello stato si promulga e si sanziona che la provincia di Trieste, compresa entro i confini dello stato e’ aggregata alla provincia di Gorizia? Stiamo trattando di Monfalcone, Grado, Doberdo’, ecc. (controllate voi). Poi nessuna legge di istituzione. Nel 1963 la provincia non c’ e’, Legge Costituzionale 1. E dopo? Mah! Lo statuto sul sito non riporta la legge di istituzione della provincia, quindi a che titolo e’ in piedi tutto quel circo in palazzo Galatti? El regio decreto te se lo frachi… Giusto per risponderte sul tuo stesso piano. ..

  133. ANDREA

    @ 95 eh no caro aldo, no xe segoni. Proprio cosi’, sai che con decreto 1485 del capo provvisorio dello stato si promulga e si sanziona che la provincia di Trieste, compresa entro i confini dello stato e’ aggregata alla provincia di Gorizia? Stiamo trattando di Monfalcone, Grado, Doberdo’, ecc. (controllate voi). Poi nessuna legge di istituzione. Nel 1963 la provincia non c’ e’, Legge Costituzionale 1. E dopo? Mah! Lo statuto sul sito non riporta la legge di istituzione della provincia, quindi a che titolo e’ in piedi tutto quel circo in palazzo Galatti? El regio decreto te se lo frachi… Giusto per risponderte sul tuo stesso piano. ..

  134. hobo

    sono segoni. lo spiega bene wm1 su giap:

    Wu Ming 1 28/01/2014 at 6:40 pm

    Credo che il neoindipendentismo triestino si possa analizzare e comprendere come fenomeno solo disperdendo totalmente la cortina fumogena delle supercazzole azzeccagarbuglievoli, ovvero buttando giù il trespolo retorico – anzi, sofistico – sul quale MTL si sente sicuro e va ad appollaiarsi ogni volta che si trova in difficoltà. Bisogna prescindere dai memoranda, dai trattati bilaterali, dai codicilli, dalle clausolette, dai cazzivari, per concentrarsi sui rapporti di forza a cui MTL costantemente allude senza mai esplicarli, e ai blocchi di potere e settori di capitalismo che MTL rappresenta.

  135. ANDREA

    139 hobo ah lo spiega bene giap. sì sì.
    Ma per favore…. quelle che ho riportato sono leggi in vigore, il resto sono segoni.
    ma me sa che qua non merita discuterne. ‘dio

  136. ikom

    Andrea, secondo me Osimo travolge tutto. A mio modesto avviso non esiste il tlt.

  137. ANDREA

    @142 ikom scusa ma forse non hai letto bene che sto scrivendo della provincia… secondo la costituzione, la repubblica è formata dai comuni, dalle province, dalle città metropolitane e dallo stato… qui giuridicamente la provincia, secondo quanto ho reperito, non esiste. de facto, ormai abbiamo imparato, la vediamo e credo ci costi anche un po’. Quindi se manca un pezzo fondamentale della repubblica come la si mette? osimo che? cerchiamo di discutere di cose omogenee. a mio modesto avviso il TLT esiste eccome. ciao.

  138. Alessandro

    veramente de facto la esisti. visto che xe una giunta, un presidente e i vien eletti democraticamente. xe un palazzo e la provincia che no esisti esercità funzioni sul territorio. quindi de facto la esisti. il che xe sufficiente per fregarsene delle carte e pacificamente riconosser che LA PROVINCIA esisti. Sulle carte forsi no… ma del resto le carte se fa scriver

  139. John Remada

    Non ho nozioni su come amministrerebbe la giustizia l’entità indipendente;è notizia di oggi di 3 rumeni che, tra le tante branchie del delinquere,si sono distinti in modo particolare rubando dentature ai cadaveri a Trieste;nessun razzismo s’intende,ma ho preso un esempio dei più roboanti come nulli valori terreni;ora che pena comminereste ai banditi in questione? Vi fosse un allineamento alla giustizia italiana,questi pagherebbero assai poco,viste le leggi care all’estrema a sgangherata sinistra;quindi la domanda è questa,che sorte troverebbero i malviventi?

  140. ANDREA

    @144 Alessandro meno mal che ti no te ga dubbi. Ma gavemo za dito che per voi val tutto. Bravi, continuate a non nutrire dubbi e a farvi gestire così bene, soprattutto nella certezza del diritto. ‘dio bei.

  141. aldo

    @ Andrea

    Vara che mi dela lege istitutiva dela provincia de TS me frega zero. Iera un ogeto del desiderio che te ga domandà ti e mi te lo go solo trovà per farte un piazer imaginando che te gavessi scominzià a ecitarte e quindi desso che te lo ga te se lo frachi ti dove e come te fa goder de più. Mi te posso iutar dal’esterno con qualche colpeto de frusta tipo questo: el trasferimento de tochi de teritorio de una provincia a un’altra, come da TS a GO dopo la seconda guera o da UD a PN e cussì vanti, no zentra un clintz cola lege istitutiva de una provincia che continua a esister anche se la provincia diventa più picia o più grande, fin che no riva un’altra lege che abolissi la provincia precedentemente istituida.
    Dove xe sta lege che abolissi la provincia de TS nel’ordinamento ‘talian, visto che una lege de l’ordinamento de un stato pol esser abolida solo da un’altra lege del’ordinamento del stesso stato?
    Bon, te go dà l’ogeto del desiderio e te go anche tirà un poche de frustade per scaldarte. Se te servi altro ciamime.

  142. aldo

    @ Andrea

    Te dago altre fonti de ecitazion. Perchè te se limiti ala provincia de TS? Come la provincia de TS, anca i comuni de Trieste, Muggia, Dolina e Monrupino ga subido perdite teritoriali col’adorato tratato del ’47 e i xe restai fora del’Italia, come anche Sgonico e Duino-Aurisina. Sti comuni esisti o no esisti, no esisti tuti o solo quei che ga subì perdite teritoriali?
    Bon divertimento!

  143. mistress sissi

    Salve a tutti, offro sedute BDSM a prezzo ridotto per chi è iscritto al MTL o esibisce la carta d’identità del TLT. Le mie prestazioni comprendono la lettura di alcuni passi del trattato di pace del 1947 e/o della sentenza del TAR e/o dell’articolo di Parovel sull’atto di sottomissione del 1382, intervallata da percosse di alabarda sulle natiche e da ingestione forzosa di tazze di caffe’ all’austriaca.

  144. ANDREA

    @147 aldo La xe stada abolida con el trattato de paxe. Art. 21 e confermada la sua abolizion con l’aggregazion de quel che restava in Italia con quela de Gorizia (decreto capo provvisorio dello stato 1485/47) se savemo leger per ‘talian. Nel 63 la legge costituzionale 1/63 cita i 6 comuni (el libero comun de Trieste xe del ‘300 e ghe pol star e comunque stemo parlando de leggi ‘taliane), caro aldo, spieghime ti el perchè che te sa tuto. E varda ti, nel 2001 Bordon, te se ricordi del ex sindaco de Muja, che dopo xe diventà parlamentare, el ga fatto un disegno de legge costituzionale per l’istituzion della nuova provincia autonoma di Trieste. Ma so za che te me risponderà che la xe nova perché autonoma. Eh beh… te ga ragion ti, tranquillo. ‘dio.

  145. John Remada

    Tex Willer bordon…mi sembra sotto vitalizip a 6.000 euro? Eh,sì muli…i lealisti dela sinistra xè altra roba! E poi Tex non mori mai!

  146. John Remada

    Se me sbaglio coregeme….a dir el vero non so nianche se Willer xè vivo….

  147. ikom

    la repubblicaitaliana direi che esiste a occhio il tlt no Osimo travolge tutto ciao Andrea. La provincia pare che la aboliscono. Omogenea quanto vuoi ma così è il tlt non esiste ciao.

  148. aldo

    @150 Andrea

    Visto che te piasi te tiro le frustade richieste:

    1 – Nel’art.21 del Tratato de pase che te citi, de nissuna parte xe scrito che la Provincia de TS xe abolida:
    http://www.triestelibera.org/documenti/trattato-di-pace-altri-articoli-e-allegati/
    Comunque, anche se fussi stà scrito, una norma esterna al’ordinamento de uno stato, per gaver valor nel’ordinamento de quel stato, devi essere recepida con aposita lege nazionale, come vien fato per esempio per le norme europee.
    In ogni caso no xe gnanche scrito. Dunque la lege istitutiva dela Provincia de Trieste no xe mai stata abrogada se non nele tue fantasie.

    2 – Come te go za dito el trasferimento de comuni da una provincia a un’altra – come xe stà da TS a GO nel dopoguera, cambia i confini dele do province, ma no zentra un klintz con le rispetive legi istitutive che resta in vigor fin che no riva un’altra lege che abroga la precedente. Quando un casin de comuni da UD xe passai soto PN miga che UD xe stada abolida. E la stessa roba val per tuti i inumerevoli passagi de comuni da una provincia a un’altra.

    3- La lege costituzionale n.1 del 1963 che costituissi la region FVG con capoluogo Trieste, nomina i 6 comuni residui dela Provincia de Ts e no el termine “Provincia di Trieste” per ribadir che el confin con la Jugoslavia xe quel stabilì dal Memorandum de Londra del 1954 ed evitar cussì possibili interpretazioni revansciste sula base dei confini originari del 1922 dela Provincia de Trieste, de cui fazeva parte un toco del’atuale Jugoslavia.

    4 – Quela de Bordon iera una proposta de lege mai aprovada e quindi te parli de aria frita. Anche volendo parlar de aria frita, come te se ga za risposto da solo, proprio perchè la proposta de Bordon voleva costituir una “nova” Provincia autonoma de Trieste, tipo Trento e Bolzano, questo vol dir che ne esisteva una vecia, non autonoma. Ma comunque xe aria frita perchè quela proposta no xe mai stada aprovada.

  149. aldo

    @ufo e/o chi sa cossa xe sucesso

    Oggi il sito Trieste Prima ha pubblicato una nota presentata come proveniente da “UFF. STAMPA MOVIMENTO TRIESTE LIBERA” e contenente il testo del commento @132 ufo di questo thread:
    http://www.triesteprima.it/trieste/44-cronaca/9630-trieste-libera-attacca-il-pm-federico-frezza-lconflitto-dinteressir.html

    Cosa xe sucesso?

  150. ufo

    Ustia, ciò! Vara ti come che ghe somilia al mio comento! Vol dir che almeno qualchidun el lezi quel che scrivo?

    Me par evidente che qualchidun de MTL el ga leto (e aprezado) el mio comento, tanto de riciclarlo in comunicato stampa. Fin qua, no go niente in contrario, anca se notoriamente no son un simpatizante e li considero al livel dela Banda Bassotti…

    Un poco fastidioso xe invece el fato de no gaver citado fonte e autore. No tanto per mi, che se volevo aplausi firmavo col mio nome, piutosto per bora.la, che el sito el fa un opera meritoria de ofrir un spazio libero de discussion per le questioni locali. No ga importanza se dopo noi tuti in sto spazio femo una confusion dela madona, o se la porta la xe rimasta verta anca per i troll, i hobbit e i nani inteletuali dele paludi che le sta a ocidente, sto spazio xe importante – e xe giusto che ghe se riconossi i meriti sul campo, in sto caso riconossendo bora.la come origine del testo. Che no i lo gabi fato conferma la mia opinion su MTL: no comprassi una vespa de seconda man de lori.

  151. ufo

    Continuando il discorso (dopo aver tentato invano di lasciare un commento su TriestePrima): la storia del ping-pong tra il Frezza e il MTL mi ha fatto perdere di vista l’intenzione originaria del commento 132, per cui pongo rimedio facendo un passo indietro (che non vuol dire dare le dimissioni, qualsiasi cosa ne pensi il giornalismo della banana republic).

    Le norme del Codice penale che ho citato sono ostiche da decifrare, fatto scontato visto che si tratta di legislazione italiana, e la giurisprudenza in materia aiuta ben poco: per la maggior parte dei casi in cui il reato è stato contestato si trattava di episodi in cui 1) un documento falso è stato deliberatamente composto in modo da essere il più possibile indistinguibile da un analogo documento vero, 2) il documento conteneva dati non rispondenti al vero, e 3) si è usato o tentato di usare effettivamente il falso documento per ottenere qualcosa. Per fare un paio di esempi: un falso diploma di laurea in medicina per poter esercitare o essere assunti, una falsa patente per chi non ce l’ha o più probabilmente non ce l’ha più, un falso cerificato di assicurazione di un veicolo per risparmiare. Non sono riuscito a trovare casi in cui il reato fosse stato contestato per un documento dove ad essere vero è il contenuto (generalità, indirizzi, foto), mentre l’apparenza esteriore è visibilmente differente dall’originale, e per di più deliberatamente tale.

    Sul sito di MTL c’è un immagine della carta incriminata, ed ognuno può confrontarla con quella che tiene in portafoglio (questo ovviamente non vale per chi proviene da paesi civili, dove pur di non introdurre la carta d’identità e l’obbligo di tenerla con sè hanno preferito star fuori da Schengen). Se c’è qualcuno non in grado di distinguere tra le due – propongo gli venga ritirata la patente fino a quando la commissione medica provinciale non si sarà espressa sulla sua capacità di intendere.

    Tornando alla lettura dell’articolo, una perla degna di nota: “In Procura non si fa mistero del fatto che sia avvertito il rischio … il documento falso del Tlt … finisca per essere esibito a mo’ di sfida in contesti pubblici“. Oh santo cielo! E questa sarebbe la giustificazione di un inchiesta giudiziaria? Prima di tutto non vedo che differenza faccia se qualcuno in un contesto pubblico esibisca a mo’ di sfida un papiro del MTL piuttosto che una tessera dell’autobus, il dito medio della mano oppure un mazzo di fiori da infilare nel cannone; in secondo punto non vedo quale sia il problema o il rischio e perché la procura della repubblica dovrebbe considerare di propria competenza il fatto che Tizio o Caio in un contesto pubblico esibiscano a mo’ di sfida una qualsiasi cosa, fatta debita eccezzione per armi da fuoco o parti anatomiche private regolate da tutt’altra normativa.

    Altro punto dolente è il fatto che l’indagato, a detta dell’articolo, non abbia mai neanche tentato di usare il documento contestato per alcuno scopo, legittimo o meno, per averne un qualche vantaggio o no: si è limitato al possederlo. Diciamo che, pur nella mia generale ignoranza dei meccanismi che ganno fatto definire il Belpaese “culla del diritto e tomba della giustizia“, raramente mi è successo di vedere un caso altrettanto plateale, da manuale direi, di processo alle intenzioni. Come cittadino non nascondo la mia preoccupazione di fronte a questa situazione sempre più kafkiana e surreale, e mi chiedo se c’è qualcuno che effettivamente supervisioni le attività della Procura…

    Sunto (di nuovo): MTL è quello che è (o forse di può gia dire era), e non vedo prospettive di miglioramento, ma ogni qual volta uno si mette a ragionare in tal senso viene fuori un istituzione che ti fa rimpiangere una qualsiasi alternativa a quest’amministrazione gialla, curva e col bollino blu.

    Un paio di mesi fa facevo presente alla pubblica attenzione il fatto che nelle ex-colonie ci sarebbe un governo rimasto in pratica senza un paese da governare. Viste le prospettive degli uni e i risultati degli altri forse sarebbe il caso di farci un pensierino – potrebbero essere ancora interessati. Improbabile che facciano peggio.

    P.S.: vedo sul loro sito che alla Genertel fanno sconti per determinate categorie, tra cui le forze dell’ordine. Signor Digos, ‘sentiamo’ anche loro?

  152. MTL

    Ufo: non abbiamo mai fatto nessun comunicato stampa, semplicemente il tuo intervento 132 è cosi ben fatto da esser stato riportato sul nostro sito, citando te e la fonte. Poi Trieste prima se n’è impadronita e lo ha ridiffuso senza citare la fonte.

    http://www.triestelibera.org/2014/02/la-vera-carta-didentita-del-territorio-libero-di-trieste-e-la-farsa-inquisitoria/

  153. ufo

    Grazie, MTL, di buon grado vi do atto di esservi comportati correttamente. Sembra che la tirata d’orecchi debba andare a qualcun’altro.

    In ogni caso: se vi piace altro di quel che scrivo – prendete pure. 🙂

  154. ANDREA

    @154 aldo No xe un trasferimento de comuni xe l’aggregazione della provincia rimasta entro i confini dello stato. Rimasta entro i confini dello stato, ok? Xe un poco diverso. Ma no preoccuparte, non son l’unico a aver sto dubbio, anche qualche parlamentare lo ga. Ciao

  155. aldo

    @160 Andrea

    No cambia gnente. Un toco de provincia xe un insieme de comuni. Quindi dopo la guera un toco dela provincia de TS va alla Jugo, un toco resta in Italia sotto GO, un toco va a costituir la zona A soto el GMA in atesa de un TLT che no se fa e dopo torna soto aministrazion e infine anche soto sovranità italiana ricostituendo anche “de facto” quela provincia de TS che no ga mai smesso de esister “de iure”, in base ala lege istitutiva del 1922 mai abrogada.

    Quindi el punto xe eventualmente che secondo qualchedun no esisti la sovranità italiana sul teritorio ex zona A e quindi no ritien validi i enti italiani, ma alora el discorso riguarda sia provincia che comuni che region. Questa xe una tesi giuridica coerente, anche se de estrema minoranza.
    Inveze no ga logica dir che, nel’ambito dela sovranità italiana sul teritorio ex zona A, la sola Provincia no ga base giuridica, in quanto questa base giuridica esisti sia “de iure” – legge istitutiva del 1922 mai abrogada – che “de facto”, con la ricostituzion dell’ente.
    Dopo de che tuti xe liberi de gaver dubi su qualsiasi roba. Xe anche chi disi che la tera xe cava e dentro vivi un’altra civiltà.

  156. aldo

    Andrea, mi parlo de ste robe per zogarme con ste strane fantasie. El valor de ste robe nel mondo reale, fato de raporti de forza, xe pari a ZERO. De quando mondo xe mondo, xe i raporti de forza che produci le legi e le loro interpretazioni, no el contrario.

  157. Orpo

    Insomma, i caramba piazzano una telecamera di fronte ad un’edicola e quelli del MTL fanno credere a tutti che stanno controllando i loro simpatizzanti? Ragazzi siete paranoici da livello GOMBLODDO. Mi aspetto un concerto di Povia in città quanto prima

  158. hobo

    Giurastante oggi, giorno della scadenza dell’ultimatum:

    “La Russia, grande esclusa tra i Paesi europei extra U.E. ed al di fuori dell’Alleanza Atlantica, comincia ad alzare la voce: perché dovrebbe essere esclusa, in violazione del Trattato di Pace che la ha vista quale Paese vincitore, dall’usufrutto di un porto strategico come quello di Trieste a vantaggio della Comunità Europea concorrente non solo commerciale?”

    http://robertainer.blogspot.se/2014/02/ombre-russe.html

    Se Giurastante ci legge, potrebbe raccontarci da quale fonte gli e’ arrivata l’informazione che la Russia sta alzando la voce sul porto di Trieste.

  159. ufo

    Porto strategico come Trieste“… una volta, nel 1910. Oggi è strategico solo per la famiglia Camber.

  160. ikom

    ecco de dove riva i skej

  161. Bibliotopa

    Rubli, insoma, disè? el famoso accesso al Mediterraneo che la Russia ga sempre cercado nela storia?

  162. hobo

    @167

    non necessariamente:i tempi xe cambiadi. mi credo semplicemente che mtl, andando ala ricerca de un sponsor potente, gabi verto dei spazi de manovra pel capital russo. i russi gavera’ visto che ghe iera questa possibilita’ de manovra e ghe gavera’ da’ a mtl qualche imbecada (forsi) e qualche paca sula spalla, e ghe gavera’ fato qualche promessa (de quele che come se disi in russia, se mantien forse domani), percio’ che i vadi avanti con sta pantomima. probabilmente el stesso letta xe sta’ al zogo (anche l’italia ghe sta fazendo la uàita ala russia, o piu’ precisamente al capital russo), e la framosa frase de letta podessi esser interpretada al stesso modo.

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