12 luglio 2013

Trieste nell’Italia di Giuda

Trieste, Trieste, cosa mai sei tu Trieste? Governata dall’artificio umano irriverente verso l’ululato di tal Bora che tra le acque del golfo ed il rude Carso spazza via ogni idiozia sintomo della viltà e di quel sentimento che gonfia la vela dell’opportunismo nel profano tempio del profitto.
Eppure un giorno il tuo mare ritornerà ad inondare di profumo aspro ma vivo quelle vie assopite, la dignità del tuo essere libertà regnerà nell’armonia dell’essere Città né slava, né italiana, né austriaca, ma di tutti, perché tu Trieste sei di tutti.
Oggi appartieni all’Italia.
Quell’Italia di Giuda.
La principale religione d’Italia, un tempo anche religione di Stato, è fondata sul bacio del tradimento.
Quel tradimento che l’Italia ha sempre coltivato nel suo essere Stato opportunista e vestita dal complesso di inferiorità.
Hai voluto, Italia, essere grande, enfatizzando ogni atto, dall’impresa dei Mille alla marcia d’occupazione di Fiume, guidata da tal guerrafondaio e massone 33º grado della Gran Loggia d’Italia degli ALAM, D’annunzio, al grido Eja, Eja, Alalà.
Hai tradito il Re d’Etiopia con il noto Trattato di Uccialli, l’articolo 17 così si esprimeva nella versione italiana: «S. M. il Re dei Re d’Etiopia consente di servirsi del Governo di S. M. il Re d’Italia per tutte le trattazioni di affari che avesse con altre potenze o Governi», sancendo dunque il protettorato italiano sull’Etiopia. Ma la versione originale del testo in amarico riportava: “ Sua Maestà il Re dei Re d’Etiopia può trattare tutti gli affari che desidera con altre potenze o governi mediante l’aiuto del Governo di Sua Maestà il Re d’Italia”.
E da lì nascerà il pretesto per la guerra d’Abissinia che con la disfatta di Adua verrà incisa nel cuore e nella mente dei governanti italiani quel segno indelebile di inferiorità rispetto alle potenze coloniali inglesi, francesi che voleva emulare nelle scellerate politiche del colonialismo.
Ma l’Italia sino al 1915 avrà solo l’Eritrea e la Somalia, povere di risorse.
La tua voglia di diventare una grande potenza, per emulare quello che fu l’Impero Romano, ti spingerà a tradire la Triplice Alleanza, il 25 aprile del 1915 firmerai il Patto di Londra e quando dichiarerai guerra all’Austria, Trieste si rivolterà. Verranno chiamati delinquenti, barbari, incivili, coloro che assaliranno, per esempio, la notte del 23 maggio 1915, le sedi principali delle associazioni filo-italiane, ivi inclusa la sede del quotidiano il Piccolo. Ma erano cittadini che dissero no al tradimento.
Tu Italia, potevi essere neutrale, potevi evitare di rincorrere la guerra, tu Italia, che ora piangi e glorifichi sull’altare della patria, parte dei tuoi morti, senza piangere tutti i tuoi morti, sei responsabile delle guerre che hanno martoriato tal Paese. Lacrime e medaglie vigliacche, milioni di persone uccise dal tuo spirito di tradimento, milioni di persone uccise per quella voglia di emulare l’ Impero Romano che ha drogato il cuore e l’anima di intere generazioni.
Il bacio di Giuda, è nel profondo della tua anima, Italia.
E Trieste, città di nessuno ma di tutti, è stata, innaturalmente, assoggettata a vari regimi e regni e governi. Nel tempo della “grande paura per la borghesia” hai conosciuto l’ncendio del Narodni Dom ed il rumore e la violenza dei cannoni, in quella San Giacomo che ancora resiste.
Dopo l’annessione all’Italia, anche durante il malefico fascismo e l’ennesimo tradimento dell’Italia, Trieste sarà solo una Città di confine, brutalmente italianizzata offendendo la sua e viva indefinita cultura Mitteleuropea, soffrirà il suo porto franco e libero, da città franca, diverrà città affranta dall’assistenzialismo che perdura ancora oggi. Hai conosciuto sofferenze e conquiste, violenze e disumanità, ma tu, cara Trieste, sei stata sempre oggetto di scambio, nel gioco del baratto internazionale, un gioco beffardo ed umiliante e degradante. Tradita anche da chi doveva attuare il Trattato di pace, quell’Onu che ha acconsentito alla tua desolazione perdurante. La soluzione ai tuoi mali Trieste non potrà arrivare da chi ha causato il tuo male. Cammini oggi per le strade di Trieste, non potrai non notare il degrado e l’incuria, non potrai non notare le violenze esercitate dai regimi, demolita la sua storia, demolita la sua essenza. Ed il mare ha smesso di essere il tuo cuore pulsante. Il mare è lì, fermo, a volte rabbioso inonda quella Piazza della simulata ed imposta Unità d’Italia. Le tue fontane hanno smesso di bagnare i sogni oramai perduti, i tuoi orologi hanno smesso di segnare il tempo della tua speranza. Si scava per profitto nella tua terra, e giorno dopo giorno, una pietra dopo l’altra, pilastro fondante la tua dignità, sprofonda nell’abisso di quel golfo ora silente ora funesto.Esiste il principio di diritto, che dovrebbe caratterizzare ogni processo reale di governo del popolo e dunque ogni democrazia reale e sostanziale, che vuole rispettata senza condizione alcuna, la sovranità del popolo medesimo. L’autodeterminazione dei popoli obbliga gli Stati della Comunità internazionale a non impedire o anche intralciare l’autodeterminazione stessa, intesa come libertà degli stessi di autodeterminare il proprio assetto costituzionale, economico, politico e sociale. Che sia il popolo e solo il popolo a governare se stesso senza delegare nulla a terzi, che sia Trieste, nel rispetto di tale principio a decidere se essere Italia, essere libera, essere slava, austriaca, indipendente o autonoma. Insomma sarai quel che tu vorrai essere, purché sia il tuo popolo a decidere, ora per sempre, cosa tu Trieste dovrai essere. Città felice, città infelice, città senza anima, città dalle mille anime, città senza confine, città di confine o semplicemente Trieste.
MarcoBarone

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76 commenti a Trieste nell’Italia di Giuda

  1. nick

    Mammamia che provincialismo imbarazzante che viene fuori da ‘sto articolo. Mammamia!
    Fenomenale la frase: “che sia il popolo a governare se stesso, senza delegare nulla a terzi”. Ma concretamente cosa vuole dire?

  2. sfsn

    Bravo Marco, condivido in pien, salvo el fatto che l’Italia de Giuda secondo mi xe cominciada fin dal 1861, al momento stesso dell’unificazion. La propaganda risorgimentale infati ghe la ga menada a tuti i contadini del sud, abindolandoli con la riforma agraria perciò che i la smeti de esser fedeli ai Borboni, e inveze la riforma agraria no i la ga mai fata. Anzi, Garibaldi e Bixio ga fato fucilar quei de Bronte che gaveva comincià a distribuir le terre.
    Me par che sto Stato – purtropo – ga nel DNA el fato de fregar i propri citadini. E conseguentemente i citadini no se fida del Stato e zerca de fregarlo. Un bel raporto de fiducia, no?

  3. ikom

    Che la religione cattolica si basi sul bacio del tradimento è una visione, a mio avviso, riduttiva e lontana dall’essenza del messaggio. Poi che i governi italiani siano stati basati solo sull’inganno sistematico è una verità parziale e molto riduttiva, non voglio essere maleducato. Ma la riflessione è chi elegge i governi? Chi forma la società civile? Chiè Trieste? NOI, Anche lei signor Barone.

  4. Alessandro

    Ma xe un scherzo vero?

  5. Fiora

    “città dalle mille anime…” c’è posto quindi anche per quell’anima pia di Marco Barone che mentre stigmatizza l’enfasi che caratterizza i sempre menzogneri italici asserti, tonfa paurosamente nell’identica verbosità.
    e…scripta manent, ohimè!

  6. Bibliotopa

    Francamente, no go ben capido cossa che el vol, oltre che spudar un poco de bile che evidentemente el ga in corpo, con i soliti loghi comuni .
    El vol far el giornalista? el scrittor? un mix dei due?

  7. aldo

    ma cossa xe sta roba? un temin scolastico per un premio de retorica retrò italiota, in concorenza col Vate, col Duce e con la Porfirio?

  8. aldo

    de sicuro l’autor ga mostrà de gaver le capacità stilistiche per scriver le letere de Franca C. Porfirio

  9. kaiokasin

    Poso pasar diretamente ai comenti, senza zumbarme sta sopa de sior Barone?

  10. El baziloto

    Ombelico, ombelico: cosa mai sei tu ombelico? Veggoti con difficoltà dall’alto, anche causa panziella prominente: mi tocca quindi torcermi stranamente, o cercar d’afferrare le tue volute allo specchio, generalmente in piedi o financo seduto.

    Eppur di te dovremmo saper tutto, s’è vero – com’è vero – che della tua presenza o assenza al centro del corpo d’Adamo e d’Eva si discusse animatamente per secoli e secoli. Fu la chiesa del bacio di Giuda a ragionar di ombelichi e di sesso degli angeli. Lo ricordo perfettamente: evidentemente l’ho letto da qualche parte. E le pieghe del mio cervello sono simili – vivaddio! – agli anfratti del mio ombelico.

    Ricordo che nel Trattato di Uccialli, e precisamente all’articolo 3 comma 2 riga 1, si voleva aggiungere la parola “ombelico”, ma poi qualche infingardo s’adontò e non se ne fece più nulla.

    Fortunatamente però m’hanno dato mano libera qui in bora.la, e quindi io posso parlar del più e del meno, con o senza cognizione di causa. Anzi: più il tema è vago e più non ne so nulla, più posso cazzar bubbole a tutto spiano. E quindi io dell’ombelico parlo. Giammai però dell’ombelico generico o dell’astratta ombelicudine: del MIO ombelico m’attizza far verbo. Per cui o v’acconciate, o ciccia.

    E a culo tutto il resto.

  11. Accademia della crusca

    bocciato!

    (Alessandro)

  12. capitano

    #11 concordo: si dice bugnigolo.

  13. Janko Rupel

    finalmente uno che gá coraggio de dir la veritá anche se a molti la vertá no ghe piasi.
    Andemo avnti cussí ne demoghe una piada nel cul
    all `Italia

  14. Alessandro

    ooooh finalmente… me chiedevo dove ieri finidi

  15. ufo

    Come saria dir, dove che semo finidi? Qua no xe più nissun, semo tuti fora zercar el bunigolo de Luigi. Forsi se ghe lo ritrovemo dopo el gavera con cossa zogarse per un poco.

  16. El baziloto

    Alla triestina, probabilmente “bugnigoglio”.

  17. ufo

    Anzi, se lo trovemo e la facenda funzia, dopo se metemo zercar el bunigolo del italia, che la gabi con cossa zogarse per un per de secoli.

  18. dimaco il discolo

    bacio di giuda? ai lianta no ghe interesa. meio i 30 danari.

  19. El baziloto

    E per metterla giù più seriamente, qui ci tocca legger gli sproloqui d’uno che scrive:

    “Ma l’Italia sino al 1915 avrà solo l’Eritrea e la Somalia, povere di risorse”.

    Il tapino non sa nemmeno che dal 1911/1912 l’Italia ebbbe anche la Libia, a seguito di guerra contro i turchi. E de soravia (in sovrappiù) anche il Dodecaneso, sia pur in occupazione “de facto” fino al trattato di Losanna del 1923.

    E ghe vanza de parlar.

  20. Bibliotopa

    Tranquilli, tanto qua i xe tuti convinti che Trieste xe el bugnigolo del mondo.

  21. Fiora

    @ 15
    che ruspante sta prosa de Rupel,ciò!E visto ch’el ghe dà rajon, xè una specie de picolo tradutor pel popolo dei ampolosi scriti “baronali”.
    E zà che semo sul aulico,dagghee!
    “Ahi serva Italia di dolore ostello,nave senza nocchiero in gran tempesta,non donna di province ma bordello”
    Tuto preciso come in quela volta. Dolore: vien el mal de panza a leger zerte brode. nochiero:chi Letta? ‘ndemo dei! No dona di province:infati i ne le cava. Bordelo: a denunziar el bordelo al posto de Dante xè la Boccassini,dei!

  22. ufo

    Senza nocchiero“? Ma mi no me par che Frau Angela la gabi grosi problemi a farghe far al italia quel la vol che fazi, anzi, esatamente come i mericani prima de ela, fino al ’89. Masimo ghe pol eser stà un poco de bordel nel pasagio del telecomando.

  23. El baziloto

    Ieri sera, cena con un francese, insegnante di letteratura inglese in un’università nel suo paese.

    Si passa a parlare di politica, e mi viene fuori con una filippica sullo stato comatoso della Francia, su come sono in preda alla depressione e su come sono convinti che la Germania oramai domini incontrastata.

    In altre parole: Frau Angela pare governare oramai tutte le lande europoidi continentali.

    Con o senza telecomando.

  24. Fiora

    @22, 23ma frau Angela xè de più dela Regina Elisabeta e sempre con rispeto parlando squasi squasi perfin de più dela nostra Maria Teresa dio conservi dio protega?
    Pensavo al toco qua de sora. Senza entrar ‘ntel merito dei contenuti,come prosa el me fa tornar in amente un de quei lavori dei concorenti dela Corida magistralmente condota da Corado defonto che dopo se ga guantà el posto Geryscoti.
    Tuto un sbater de coverci un fiuuu de fis’ceti
    ma el sbertucià de turno ringrassiava e saludava lo stesso, senza perder l’aplomb.
    é un gioco,sono comunque contento di aver partecipato e robe cussì!
    Giusto! xè i incerti dela visibilità.

  25. Complimenti per l’articolo!!!l’imparzialita’ e’cosa molto rara nei media locali..la verta’fa male,ma pur sempre e’la verita’!solo noi possiamo decidere il nostro destino.Abbiamo quel che ci meritiamo(per adesso)una colonia italiana dimenticata dall’Italia.. un po’di orgoglio Triestino,che non fa mai male.

  26. ufo

    Nel 2014 in Scozia i vota per o contro l’indipendenza. Disè che i ne ciol, se chiedemo per piazer e giuremo de no dar fastidio? Se no semo a riscio de becarse baziloto come governator dela setima republika (con obligo de imparar sloven e croato).

  27. il burnigolo de cita demone

    zo,ma quanti denari ciapa il sior barone al clic?
    porca loca le sbara ‘ssai tropo impegnade per un venerdì de inizio weekend.
    chel buti piutosto l’ocio ale mule del golfo nostran e chel se perdi piutosto nel frivolo relaaax dela legereza triestina … seeensa esagerar peerò coooi aperitiviii chessennò dopo vien la tentazion de scriver su bora.la …..lasando al giuda traditor l’incombenza de corer drio ale putele dele rive per baxarle.
    tanto dopo,problemi non gaverò, el se coperà per rimorso butandose in aqua sensa saver nodar magnado dai guati.
    la storia xe già scrita nel novo testamento…
    sior barone meio un drink coll’orso bruno e la movida col pinguin pino!
    hicfone!

  28. El baziloto

    Ecco: un referendum mi parrebbe il minimo della pena. Ma magari si potrebbe iniziare a richiederlo ufficialmente. E magari gli indipendentisti potrebbero presentarsi alle elezioni. O si sta lì’ a continuare a guardarsi l’augusto triestino ombelico aspettando che qualcun altro muova il culo?

  29. Fiora

    @26
    “Fiora torna…Trieste no xè per ti”
    NO COMMENT!

    (Tra i nostri scambi de vedute più o meno pertinenti ma sempre corretti, spicca sta perla del Rupel più luminosa del CUL(ma nooo!)-LINAN! )

  30. Bibliotopa

    Te gavevi ancora qualche dubbio, Fiora?

  31. Bibliotopa

    Ma sto Barone xe per lo meno triestin originario??

  32. Mauricets

    io la vedo dal lato opposto.
    i triestini hanno dato il culo a chi pagava meglio.
    prima l’A, in contrapposizione a venezia.
    poi l’italy in contrapposizione all’ A.

    con gli USA non è andata bene, di certo questi non scatenavano la terza guerra mondiale per un budello di terra.

    ma mai ai balcanici i triestni si sono venduti; ne conoscevano l’indole e le mire. marpioni e tangheri dai quali non avrebbero avuto in cambio niente. se non che stragi e miseria.

  33. ufo

    Zavezniki, spoštujte naše pravice
    American-British: help us join Yugoslavia
    Hočemo Jugoslavijo
    Tukaj smo Slovenci
    We want Tito
    We are Yugoslavs

    Immagini graziosamente fornite da Life, che ora suppongo qualcuno definirà una rivista slavocomunista. 🙂

  34. Fiora

    visto che con quel famoso baso l’omo se ga guadagnà un’opinabile ma sicura fama imperitura,tanto che el nome xè asurto a sinonimo de traditor, italia-di-giuda no fussi vilipendio?

  35. Fiora

    @30
    ah, bibliotopa, se ‘ncora qualche dubio gavessi ‘vu, sul comentator in ogeto,con quel memorando post, i me se ga siolti come un gelato de Pipolo.
    Inimitabile el suo sense of humour*
    No digo più* morbìn, perché…”Trieste (e gnanca el triestin de conseguenza),no xè per mi” (copyright J. Rupel)

  36. Rosi

    via Sean Connery e
    viva la Scozia indipendente,
    poi chiediamo l’annessione…

  37. Rosi

    pardon,
    VIVA Sean Connery,
    non VIA…

  38. giorgio (no events)

    sul momento pensavo che i gà scrito ‘sta roba per farghe reclàm a l’ultimo lavòr de Darrida che xe “El Spergiuro”.
    Po’ dopo, la storia de quel che gà perso el bunigolo e gà bazilà ani anorum per trovarlo, me gà mandà fora strada.
    E, fantasticando, mi gò pensà a una storia de spionagio, con ‘sto Giuda che xe stà pagà con 30 dinari veci (ormai fora corso) inveze che con 30 denari, come che xe scrito.

  39. ufo

    Dopo lunga e ssai atente considerazion me xe vignù el dubio che forsi ne Scozia ne Catalogna i savessi cos’che farsene de una cità de veci incocalidi, nianca boni a tignir neto el zardin de un castel o una cheba de colibrì. Disemola cussì: se a zercar casa fussi el Friûl indipendente ghe saria la fila per cucarseli, che i ga una reputazion giusto un poco diferente – ma Trieste? Quei che pur de no far la fagida de verzer un picio Expo i se manda de soli letere anonime per eser sicuri de perder? Che disi de voler eser porto, ma quando ghe riva un operator de porti vero i ghe fa sciopar le bombe in ascensor per farghe capir dove che el xe cascà – e nissun fa nianca finta de indagar? Te ga voia….

    No, me par che per trovar qualchidun che ne ingrumi dovemo rivolgerse ai ultimi rivadi, che giusto perché ultimi no i pol fai i dificili. South Sudan e Timor Leste, i se ciama, e el livel sociocultural xe più o men quel dove che semo cascai grazie a chi che ga voludo la bicicleta.

  40. Mauricets

    40

    ufo
    … tutto vero. se non fosse che:
    “Qua se magna, qua se bevi
    qua se vivi in abondanza
    pasta e ceci no ne manca
    e viva l’I e po’ bon…”

    in un modo o nell’altro qua ci godiamo la vita.
    Un altro mona da spremere lo troveremo.

    perché per fortuna non siamo furlans, e nemmeno balkan.

  41. Mauricets

    39

    giorgio (no events)
    denari o DINARI?

  42. Fiora

    @40
    “grazie a chi che ga volù la bicicleta”
    Ahio,Ufo! pedala pian co ste similitudini,no xè periodo…che a una letura superficial qualchedun no pensi che te la ga col podestà e con donna Elena (Marchigiani), genitori (no,calma in senso astrato,dei!)del novo piano regolator: Che se xè dò’ che ga volù la bicicleta, sicuro i primi dò xè lori dò’!

  43. hobo

    dio bon, barone, che brodazza indigesta che hai scritto. che brutto servizio che hai reso, a chi cerca di smontare la retorica patriottarda e dolciastra di cui e’ imbevuta tanta parte del discorso pubblico in italia (e a trieste). hai preso in prestito da altri alcuni buoni argomenti, e li hai resi irriconoscibili, ricoprendoli di uno strato di melassa tacadiza e saccarinosa. come se non bastasse, hai preso delle stecche come quella sulla libia. e dire che sulla libia ce ne sarebbero state di cose da dire. l’italia che prende la libia grazie all’alleanza con austria e germania, quell’alleanza che poi rompera’ nel ’15, a guerra gia’ iniziata, per passare coi nemici del mese prima. l’italia che gia’ nel 1911-12 sperimenta in libia le rappresaglie indiscriminate (strage di sciara sciat) e le deportazioni di massa (verso le isole tremiti) di civili, vecchi, donne e bambini. l’italia che con la guerra di libia rifonda, a 50 anni dall’ unita’, la sua identita’ nazionale in senso imperialista. and so on and so on. volevi smontare la retorica patriottada, e hai messo insieme una coverta di 100 righe ancora piu’ retorica della retorica che volevi smontare, per concludere poi col solito piagnisteo su trieste vittima innocente degli altrui imperialismi. come se la borghesia italofona di trieste non si fosse data agli italiani – fascisti compresi, si’: vedi il rapporto tra giunta e i cosulich, tanto per fare un esempio – con lo stesso cinismo con cui si era data agli austriaci, e con cui si sarebbe poi data ai tedeschi nel ’43. e bon, adesso tocchera’ ricominciare da capo, per l’ n-esima volta.

  44. ufo

    Ma Flora cara, come te pol pensar questo de mi? Ormai xe noto che mi sto fora, in un dei comuni pici dove xe in vigor la Costituzion, e quel che fè in granda metropoli no me disturba più che tanto, anca quando saia de corerve drio col bucal in man….

    No, per dir el vero anca soto RdP no me la ciapavo più de tanto, visto che me ricordo ancora i tempi no tanto bei – quando župan de Trst se ciamava Giulio (e no iera el paron del porto, e purtropo nianca el camel), che al confronto el Calderoli fa la figura del signor rafinado e distinto. Dopo zente cussì, sia Big Roberto che el botegher che Ricky iera tuti oro. Bon, el vice de RdP la iera stà una scelta disgraziada – ma per bon de tuti el ga pasà el tempo stando zito e trasparente, meno una sola triste volta.

    Per la bicicleta mi saria ben che dacordo, e me calassi volentieri zò per la ciclabile se solo savessi dopo dove che podessi postegiar legale. No per paura dele multe, che fin quando no i me le scrivi per sloven le buto via senza legerle, ma perché me piasi far le robe come che se devi. Spero che la redazion la se ricordi de gaver promeso de publicar dove che xe i venti postegi de bici che i esisti (e che no i sia tuti a Valmaura, che no me servi), intanto ogni volta che venio trovarve ve porto inveze i miei fumi del scarigo…

    Ma niente paura, tuti i scarighi de sta cità i venierà dimenticadi in diese minuti quando le corazade e i bombardieri dele Nazioni Unite le vegnerà impor el rispeto del tratato de pase e cominzerà tirar canonade sula cità per far capir chi che comanda. Vederè.

  45. Fiora

    @ 45
    che toco spasoso ufo, altro che la broda baronale !
    a ti basta darte un punto de apogio…mejo che Archimede,ciò.
    Te son per bon un tipo fora del comune …e in entrambi i sensi.

  46. sfsn

    ma i scozesi xe più caìe dei istriani?
    E Scion Coneri xe più de Sergio Endrigo?

  47. ufo

    Flo’, te nomino mia musa inspiratrice (dopo devo trovar una espiratrice, se no sofigo). Xe bastà quel tuo fora del comune per farme veder dove che stassi el truco: la moda geopolitica del ultimo anno, che saria sta tuta la papardela del teritorio libero, la xe pari pari discendente dela moda geopolitica de subito prima, che saria stada la cità metropolitana.

    Infati, visto l’un e vista l’altra, e constatà che pasada una moda xe subito drio nata la nova, i ponti in comun i xe:
    – che no se pol lassar sta cità in pase a decrescer civilmente verso una serena vecchiaia, ma bisogna a tuti i costi tazarghe l’anima che la diventi qualcossa che no la xe e no me par la gabi voia de eser;
    – che per far sta roba la soluzion no xe quela de cior esempio dei nostri cugini lanfur e meterse – che bruta parola – lavorar, no perché fadiga spuza, figuremose, ma per una question de identità, se no come femo a distinguerse de lori;
    – che la soluzion magica de sto non problema la xe quela de far ingegneria instituzional, spostando caselline, organigrammi, confini, competenze, insoma tuto meno che lavorar;
    – che tra el punto de partenza e el paradiso in tera final ghe xe un periodo, dito ‘black box’ o ala domacia ‘cucherle’, dove no pol saver ancora e no i ne dira mai i particolari, ma la matematica la andassi in ferie e i soldi i se moltiplicassi come cunici, cussì che de un lato entra pensionati mezi alcolizai e de altra parte vien fora pimpanti imprenditori de farghe invidia Hong Kong;
    – e comunque l’onere de tuto l’ambaradan el fussì a carico solo de altri, che o i ne manda soldi diretamente o ghe se disi che i paghi loro le tasse al posto nostro, che noi gavemo robe più importanti.

    El tuto inquadrado in una lunga tradizion secondo cui:
    – bisonia impedir ogni modo che Trst tornassi eser quel che iera prima che venissi i foresti Maria Teresa e su fio a romper i cussiddetti con ste storie de porto e de comerzio e de biznis, come se tornar eser come Piran o Rovinj fussi una disgrazia;
    – tuto quel che servi per tornar eser importanti come la cità imperial de una volta xe un singolo bileto de loteria, che de volta in volta se ciama zona franca, offshore, Expo, el casinò de Gambassini, parco del mar, TLT, basta vinzer sta loteria e tuti i altri problemi i sparissi per magia.

    Più o men la mentalità che gaveva la triste figura de quel altro sturlo che xe andà in Messico convinto che i mati no spetava altro che un imperator, perché come pol la zente star senza un imperator che ghe disi come comportarse e a chi darghe i soldi che ghe vanza? Basta che me fazo veder, el pensava, e i sarà cussì contenti de gaverme con lori che i smeterà subito de spararse indoso e i se meterà in fila per basarme la man. Veri patochi onorari, el Max e su putela Charlie. Bon, i se carigava giusto un poco co sta boiada de eser nobili o cossa so mi, i gaveva sangue blu, i vestiva de principe azzurro, probabile che sto punto i cagava celeste anca, ma co se tratava de trovar soluzioni improbabili a problemi che no i iera proprio, se vedi che l’aria de Miramar ghe ga portà ispirazion.

  48. giorgio (on work)

    @48: Grazie ufo: è veramente un’ottimo esempio di divulgazione storico-politica per tutti.

  49. ikom

    @48 Concordo e quoto appieno il discorso di Ufo. Complimenti era da tanto che non sentivo parole tanto assennate sulla città. Complimenti!!!!!!!!!!

  50. Bibliotopa

    Che bello il post di ufo n 48!!! soprattutto sue passi “la soluzion no xe quela de cior esempio dei nostri cugini lanfur e meterse – che bruta parola – lavorar, no perché fadiga spuza, figuremose, ma per una question de identità, se no come femo a distinguerse de lori;”

    e
    “tuto quel che servi per tornar eser importanti come la cità imperial de una volta xe un singolo bileto de loteria, che de volta in volta se ciama zona franca, offshore, Expo, el casinò de Gambassini, parco del mar, TLT, basta vinzer sta loteria e tuti i altri problemi i sparissi per magia.”

  51. Fiora

    @48
    “mussa ispiratrice”, te intendi,no Ufo?!(el triestin non vol dopie ma l’umiltà me le ga imponesto 😉 )
    Cussì col dindio de bona memoria,la “mussa” entra nel bestiario de Ufo,lieta e orgogliosa de esserghe stada fulminante per impizarghe l’idea che ga prodoto uno dei sui mejo tochi, tale da esorcizar definitivamente la melensaggine griffada Barone!

  52. ufo

    Ué guagliò, no ve par de esagerar? I xe solo che pensieri sparsi de un zorno (finalmente) ozioso, come che dovessi capitar più speso. No gavevo cossa far, e me son meso fracar tasti (più o meno come al bugiardel, dove xe zà agosto, no i ga più de cossa scriver e alora l’ex-bravo MM in avanzada decadenza tapa il buso riscaldando minestre vecie de venti ani). Poso dir? Sempre meio Barone del Manzin, anca se sto post ghe xe viniù un poco tropo lirico.

    Flora, mi me par giusto incentivar la kolaboracija e alora dichiaro uficialmente in publico che te vanzi una Laško, anzi do! No xe solo per inspiracija (poso espirar desso, dotor?), ma anca che se no iera per ti no me fussì vigniudo in mente de violar el più sacro dei tabù patochi e zigarghe che “el fradel del imerator xe nudo” al boba Max e ala squinzia Charlie, che me par nissun ghe ga mai dito ste robe in tel muso ne qua ne in tel resto de Internett. 🙂

  53. Mauricets

    cio, ma perché no se andai tuti a viver in jugoland? nella tera promesa? nela fratelanza fra i popoli?

    forsi perché i gaveva dinari e no denari?

  54. hobo

    che due coglioni, mauri. e’ da quando ho quindici anni che mi dicono “perche’ no te va in yugo, alora?”. a quei tempi andavano di moda le spalle imbottite, le timberland, il new romantic, e le ragazzine sbavavano dietro a simon le bon. erano anni di merda e non li rimpiango nemmeno un poco.

  55. capitano

    #54 ci sto pensando, forse è meglio del cortile del presidente kazako.

  56. sfsn

    Maurice,
    mi andassi volentieri se te me disi dove che la xe… sule carte egeogrefiche no la trovo più

  57. sfsn

    geografiche, pardon

  58. hobo

    le carte egeogrefiche xe una figada 😀

  59. sfsn

    sì, anche su quele però no rivo a trovar la jugo… però trovo sia le isole greghe che tanta patata

  60. ufo

    Muore la pecora, muore l’agnello
    muoiono il bue e l’asinello,
    muore la gente piena di guai…

    Qualchidun ga capì se l’allucinado se speta veramente che ghe rispondemo per la cinquantesima volta, o ghe basta mover l’aria come solito?

  61. El baziloto

    Eco qua: Simon Le Bon ga castrà l’infanzia de hobo: la figa cascava spanta morta par el biondo cocoricò, e hobo perdeva diotrie a manego.

  62. hobo

    @62 esatto. poi pero’ el tempo ga paregia’ i conti:

    http://topnews.in/files/images/Simon-Le-Bon.jpg

  63. capitano

    E poi lo sanno tutti che chi cuccava di più era John Taylor.

  64. hobo

    @64 comunque meno del baziloto. le figlie degli esuli facevano la fila per vedere la sua collezione di cartoline dell’istria.

  65. capitano

    In cambio di una sbirciatina al bunigolo? 😉

  66. hobo

    @66 si’, ah. a quei tempi i pantaloni a vita bassa non erano ancora tornati di moda (anni di merda, come dicevo). quindi nel mondo degli esuli si assisteva a questi strani commerci: tu mi dare sebenico, io mostrare te ombelico.

  67. ufo

    Ah, eco perché iera tuto quel remitur de dover farne sortir tuti in zerca del bunigolo suo che el se ga perso… Desso che te lo gavemo ritrovà podemo butar un ocio sule putele che varda la colezion? Se lo meritemo.

  68. hobo

    cio’, ma un no pol andar in yugo una setimana, che qua sucedi de tuto. lojze perdi el bunigolo, e tuti i altri drio a zercarlo. che po’ el bunigolo de lojze me ga l’anda de no esser un granche’, come bunigolo, ma bon, mi no me meto a criticar i bunigoli dei altri. po’ un no fa njanca in tempo a tornar, che subito mauri ghe disi de andar in yugo. ma mi iero za in yugo, ostia, son apena torna’, e alora no capisso piu’ njente. me par un flashback tipo lost, ma forsi inveze xe el flashback de quella ciocolada ‘sai bona che girava a stara gorica ai tempi de simon le bon. e ben bon dei, ve regalo un bunigolo che sicuramente xe piu’ bel de quel de simon le bon, e anche de quel de lojze.

    http://www.youtube.com/watch?v=rmZakctn9cs

  69. ufo

    Mi verzo un spaceto de bunigoli de seconda man (ma con garanzia del produtor e forum/social network/qualcossa de strano per chi ga comprado). Onlain, nianca chieder, al indirizo wwwww.bunigolo.tlt. In tute le lingue de GuuglTransleit, più dialeti. Sede social ex-yugo, cussì no i pol trovarne. Boba Max e Squinzy Charlie ga dito che ghe stà, chi altri vol un posto a bordo? Si accettano le maggiori carte di credito e le migliori marche di birra. Anca pleskavice, se no le xe OGM. Per trovar clenti, banner su bora (se pol gaver un poco de sconto? Pagemo cash – in bunigoli). Ricchi premi e cotillon per i primi x clienti (dove che x dipendi da quante pleskavice rivemo meter insieme). Ajvar se paga a parte; zivola no se usa più, xe fora moda e no fa pandan con spriz aperol.

  70. maja

    e che cavolo, son mi la pioniera del bunigolo! cossa ve sburtè tuti quanti, desso?

  71. hobo

    maja, te ga lancia’ un’ opa sul bunigolo de lojze? per bon? dijo, coss’ che me son perso in ‘sta setimana. e cossa femo con ‘sto bunigolo? te ghe lo rivendi a ufo pel suo spaceto? una meza pleskavica te dovessi cavarghene fora, pero’ col kajmak, njente ajvar.

  72. ufo

    Son contento de veder che la mia iniziativa imprenditorial de sbagazar bunigoli rigorosamente bilingui la gabi suscità tanto interese de permeterne la quotazion in borsa (sigla: BUNI). Desso ghe fossi solo un picio e marginale problemin de carestia de bunigoli, per cui ne toca lanciar una campania stampa per convinzer el governator del TLT che dichiari lo stato de crisi setorial, e meterse importar bunigoli dala Cina.

    Solo che forsi GuuglTransleit no xe el massimo per far biznis coi cinesi. Ghe gavessi manda un ordine de prova, de diese tochi, giusto per veder come xe i bunigoli cinesi che fa sta dita che go trovà in internet, e me spetavo un pachetin – invece i me ga portà un casson de legno de do metri per tre, nianca ghe fussi dentro un pianoforte. Qualchidun ga bisonio de diese bunigoli de elefante?

  73. GIAMPAOLO LONZAR

    @ BUNIGOLI : A parte le cronologie e le pertinenze coloniali che poco incidono sul
    senso generale del contenuto dell’Italia di Giuda.

    Quali e dove sono le bugie ?

    Mi sembrava di rileggere ” The pursuit of Italy ” di Gilmore

  74. Alessandro

    @74 xe una visione chiaramente ideologica (nel senso bon del termine). gli stati ghe ne ga combinade de tutti i colori, dai maestri della democrazia USA in zo. l’italia no xe poi tanto pezo de tanti altri nonostante el voltabandiera della I gm e l’8 settembre.

  75. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 75 ALESSANDRO : “On my opinion” sarà anche vero che anche i altri gà fato le sue, però ghe xe una diferenza .

    Il altri gavarà fato porcade verso “i altri”,

    ma l’Italia la le gà fate anche con “i sui”

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