1 luglio 2013

Gli eccessi, le ordinanze e Franca C. Porfirio

img Franca C PorfirioMolti sostengono che Franca C. Porfirio non esista. Così come non esistono i comitati moralizzatori di cui sarebbe instancabile promotrice, di cui non manca di segnalare le vittorie. Io sostengo che non è così. Franca C. Porfirio esiste: è un personaggio mentale che vive nei cervelli dei triestini, e la sua voce – chiunque sia a usarla, firmandosi a suo nome o esprimendo le medesime idee – è una voce che parla in tutte le nostre teste.

Franca C. Porfirio è Doretta Martinoli, quando scrive al quotidiano locale la “Lettera del giorno” di venerdì 28 giugno, dove lamenta il “progressivo, inesorabile degrado cui Barcola è sottoposta”. Franca C. Porfirio è il testo de “Il Piccolo” che accompagna il reportage fotografico di Francesco Bruni usando un lessico di guerra del tutto sproporzionato a quanto si vede nelle foto.

Franca C. Porfirio è Roberto Cosolini quando firma una discutibile ordinanza anti-eccessi per proteggere il centro città dalla movida notturna, infliggendo sanzioni pecuniarie onerosissime a chi maneggia contenitori in vetro e lattine (sì, anche di analcolici) dopo le 23 nelle zone del centro. Franca C. Porfirio è di nuovo Roberto Cosolini (o chi per lui) quando su Facebook difende la medesima ordinanza, sostenendo prima che è un provvedimento in favore della salute dei giovani, poi per la tutela del decoro del “salotto buono” della città.

Franca C. Porfirio è la voce del no se pol, no se ga mai visto, non esisti – con cui il triestino medio tenta disperatamente di difendere lo stato attuale della città, che le cose vi funzionino o meno, impermeabile a ogni visione del domani del nostro territorio. Probabilmente per paura, per incapacità di desiderare qualcosa di nuovo, ma forse anche per difendere con le unghie e con i denti i piccoli privilegi che è riuscito a strappare alla vita.

Franca C. Porfirio, infine, è la madre di un altro personaggio mentale che i triestini conoscono molto bene, anche se non è nel suo stile scrivere lettere firmate: preferisce agire. Lo chiameremo Iure Bobazza. Iure Bobazza è il figlio ribelle di Franca C. Porfirio, che pensa di poter fare ciò che gli pare e mandare a quel paese tutti. Perché ritiene di aver sempre ragione (come la madre, d’altronde), perché è troppo furbo per farsi beccare o punire quando trasgredisce, ma soprattutto perché sente che in città nulla gli è concesso. Anche se, alla prova dei fatti, è quasi sempre la madre ad avere la meglio sulle sue intemperanze.

I due personaggi, ovvero le due istanze psichiche che essi rappresentano, sono entrambi nemici dei cittadini di buon senso che a Trieste esistono e agiscono, ma raramente riescono a far sentire la loro voce. Qualcuno ha letto la pacata, ragionevole nota del Sindacato Autonomo di Polizia di Trieste, in cui ci si chiede quali siano gli effetti concreti di questa ordinanza? Quanti hanno riflettuto sulle lucide parole di Pietro Faraguna, che nel suo blog analizza le origini della nuova vita notturna in città e prospetta concrete misure alternative per limitare il degrado di questa supposta movida?

Quando prendono il sopravvento, Franca C. Porfirio o Iure Bobazza ci fanno ragionare male. Ci fanno dare la colpa ai “tubi” per le multe che prendiamo (Iure) quando infrangiamo una regola, stupida o sensata che sia. Ci dettano quali sono i comportamenti da imporre agli altri (Franca), senza invitare ciascuno all’autodisciplina e al riconoscimento dell’altro. Ci fanno ricordare mitiche età dell’oro che non sono mai esistite o immaginare paradisi solipsistici, ripetendo nelle nostre teste un ritornello infinito di lamenti che ci lascia inerti e impotenti a cambiare le cose.

Bisognerebbe, invece, imparare ad ascoltare entrambi: riconoscere in loro la voce della censura e quella della ribellione; capire che nessuna delle due è depositaria della verità ed entrambe sono nemiche delle soluzioni ottimali – che sono quelle dove tutti vincono e nessuno perde. Il caso della supposta movida sarà un ottimo banco di prova per vedere se Franca C. Porfirio incasserà un’altra vittoria, e il buon senso l’ennesima sconfitta, ora che all’ordinanza si sostituirà un regolamento comunale.

Il regolamento che sostituirà la discussa ordinanza è allo studio dell’assessore Kraus. La Federazione Pubblici Esercenti viene giustamente consultata. Ci auguriamo che Kraus consulti anche qualche portavoce dei giovani, ovvero quelli che rimpinguano le casse dei locali, se non restano al verde per dover pagare le multe (200 euro, per farsi un’idea, sono l’equivalente di 40 birre o cocktail), ovvero quelli di cui tutti si lamentano quando esagerano (ed esagerano, non c’è alcun dubbio su questo – anche se possiamo variamente disquisire se avere in mano una lattina di Redbull dopo le 23 sia un “eccesso”, mentre non lo è girare con una tanica di Friulano attaccata a un sifone nello zaino) e di cui tutti si dimenticano quando fanno il loro dovere di consumatori.

Auspichiamo un intervento della Consulta Giovanile, e delle prese di posizione dei consiglieri comunali nella discussione, per avere una soluzione che accontenti tutti, in nome del bene comune. E ci auguriamo, infine, che chi usa bicchieri di vetro come portacenere (vi prego, ditemi che almeno questa notizia è una bufala) non riceva mai più multe equivalenti a 40 birre medie.

 

Se reputate anche voi iniqua o inopportuna l’ordinanza anti-eccessi, la redazione di Bora.La vi invita a far sentire la vostra voce direttamente al sindaco, scrivendo una mail sobria e civile a [email protected].
Un esempio (i più pigri sono liberi di copiarlo e incollarlo) potrebbe essere il testo seguente:

Egregio sindaco,

ritengo che le misure prese con l’ordinanza ‘anti-degrado’ per far fronte agli eccessi della vita notturna nel centro città siano inopportune, inefficaci e controproducenti per l’immagine dell’amministrazione locale.

Auspico che il regolamento che andrà a sostituire l’ordinanza terrà in conto le esigenze di tutti: abitanti del centro, esercenti e giovani frequentatori dei locali, nel rispetto dei reciproci interessi di ciascun soggetto, e non si farà influenzare unicamente dalle voci tendenziose di chi vuole la città in preda a un degrado che la rende invivibile.

Cordiali saluti,

Nome e Cognome

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40 commenti a Gli eccessi, le ordinanze e Franca C. Porfirio

  1. Fiora

    era ora! Ottima iniziativa.
    Imporre dall’alto o contestare radicalizzando e ridicolizzando sono due estremi che inaspriscono gli animi e non producono risultati equilibrati e stabili.
    Né i semoni di Franca C. Porfirio, né gli sfottò di Jure Bobazza, bensì il punto di vista del cittadino comune non prevenuto e di ogni fascia d’età.
    Ed un regolamento “scritto” a più mani dalla cittadinanza lasci il posto ad un’ordinanza -diktat.

  2. Fiora

    …però io voglio continuare a credere che esista davvero l’austera manierata custode di valori non tutti superati, non tutti contestabili. a volte mi guardo intorno nella speranza di scorgerla. Tra le over rampanti neo giovanilistiche che affollano spiagge e corsi di ballo, non ne ravviso alcuna… più caciarone loro dei ragazzi.
    Le “rassegnate”,quelle che parlano di malattie e pensioni che ce l’hanno con sta gioventù de ogi, non sembrano possedere l’innegabile stile di donna Franca…
    Così continuo nella mio favolistico monitoraggio. “cercasi F.C.P.” disperatamente.

  3. atthedirtiest

    una delle cose che fa più paura di questo scenario è che le istanze dei giovani potrebbero essere rappresentate da faraguna o dalla consulta giovanile

  4. Paolo Geri

    Articolo, ragionamenti e proposte totalmente condivisibili.

  5. ∑ÓNAS

    Attendo a breve un ennesimo sproloquio condito con lessico altoborghese ottocentesco della succitata Franca.

  6. Paolo Rovis

    Esagerazioni da una parte e dall’altra, concordo. Che però non avverrebbero se, molto banalmente, si applicasse il Regolamento che c’è già da anni.

    Sorveglianza durante le ore “calde” e sanzioni solo a chi davvero sporca e imbratta, ovviamente.

    Molto semplice. Si tratta però di volerlo fare.

  7. capitano

    Si nasce Iure e si muore C.

  8. erika

    Purtroppo devo dir che go sempre pensado che gli eccessi (Franca, Iure, Ordinaza assurda) occupa el tempo de gente che, causa mediocrità, no riva a trovar meio de pensar, de dir o de far.
    Quale miglior situazion de un campo di bataglia per vinzer le guerre? Qua se tratta de una bataglia per vinzer senso civico, rispetto, fiducia, equilibrio, convivenza pacifica, stima reciproca, libertà ed educazion. Xe una grande oportunità che non se pol perder afrontandola come spostamento/punizion dei “stronzi” (perchè con due multe no te li elimini) con delle ordinanze deficienti. Adesso che i barbari sta capindo el senso e el peso economico de latta/vero/plastica (passo fondamentale: +1 punto de educazion) perchè no metemo per esempio dei bottini differenziadi per racoglier e darghe la possibilità de civilizzarse?? In sto modo per esempio el comun dassi anche una pallida impression de gaver capido quel che dovessi far, ovvero, de eser presente in modo educato, de eser de sostegno, de eser educativo. E, bottini a parte, se pol trovar altri spunti per voltar la situazion dificile in opportunità.

  9. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Erika sindaco!
    Più: “Erika, scrivighe al sindaco!”
    Oltre ai bottini, volessi cessi pubblici a moneda e gettoni che te vien dadi a a richiesta nei bar dopo una certa ora…

  10. Paolo Stanese Paolo Stanese

    E comunque, l’ordinanza potrebbe anche colpire me o te se (nell’orario del divieto) prelevassimo un vuoto di lattina/vetro per trasportarlo in un apposito bidone/cassonetto.
    Bel, no?

  11. sfsn

    me piasi l’intervento bonariamente moderato de Paolo Rovis, che – no stemo dimenticar – iera nela giunta Dipiazza che xe stada la prima a preveder multoni de paura per chi pissa in strada inveze de proveder a restaurar i vespasiani o meter i cessi chimici.

  12. ufo

    Fermi tuti, go leto una roba che me ga fato pensar (silenzio e niente ironie, lazo in fondo!). Forsi che no dovesimo lamentarse tanto per l’abondanzia de tazaanime e poveri de spirito, e ciaparlo inveze come un segno del novo che avanza e una demonstracija de ecelenza tecnologica.

    Iero in zerca de tuto altro quando in wikipedia me xe casà l’ocio su codeste parole de conforto: Programming today is a race between software engineers striving to build bigger and better idiot-proof programs, and the Universe trying to produce bigger and better idiots. So far, the Universe is winning.

    Penseghe un momentin: semo probabilmente i primi al mondo in better idiots, basta lezer le cronache borine per renderse conto. Questo vol dir che no solo per una volta semo dela parte dei vincenti, ma anca che gavemo finalmente trovado el nostro setor de ecelenza, el nostro vantagio competitivo, qualcossa in cui semo i più bravi del pianeta. Altro che tram de Opcina, altro che cafè, altro che Sissi e porto e barcolana e Basaglia: in strada soto le tabele Trieste ghe podemo impicar la scrita World capital of better idiots, and growing, e venderghe bilieti de ingreso al resto del multiverso.

  13. aldo

    D’accordo al 100%!
    Grande articolo che va al di là del tema della movida e vale più in generale per la condizione attuale della “triestinità”.
    Quel “ci fanno ricordare mitiche età dell’oro che non sono mai esistite o immaginare paradisi solipsistici, ripetendo nelle nostre teste un ritornello infinito di lamenti” descrive bene l’applicazione alla politica dell’ideologia “franco-porfirista”.

  14. EdTv

    tralascio i commenti su questo pezzo,
    dove non c’è un punto uno condivisibile, uno su tutti Stanese che diventa il miglior amico degli sbirri appoggiando una nota degli sbirri stessi, senza porsi la domanda più classica:

    – ok ma se le leggi ci sono già perché non le applicate?

    quello su cui mi voglio concentrare è il delirio degli scenari. Ovvero immaginare scenari dove giriamo per piazza unità con vetro e lattine. Oppure girare per piazza unità “prelevando una lattina”…ma che cazzo state dicendo?
    Io non ho mai girato per piazza Unità con vetri o lattine. Ho sempre girato per piazza Unità in bici, la stessa bici di cui PAOLO ROVIS è NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO, salvo usarla solo in campagna elettorale.

    Non capisco l’esigenza di immaginare potenziali scenari irreali.

    Anche a me questa ordinanza lascia abbastanza perplesso. Ma ancora più perplesso mi lascia il degrado di Piazza Unità.
    Secondo me, in attesa di un regolamento serio, ci può stare anche questa ordinanza. E una reazione forte.

    Prova ne è, che il casino è venuto fuori non all’alba dell’ordinanza ma quando un vigile ha usato tutta la propria scienza – molto diffusa nei vigili urbani – nell’applicare un’ordinanza nel peggiore dei modi.

    Sì Stanese, ti spaventerò tantissimo infrangendo il tuo personalissimo tabù: è colpa dei vigili, probabilmente la classe sociale più distante dalla realtà insieme ai loro rivali principali, gli Automobilisti.

    Mi pare che fino all’altro giorno stavate protestando contro la multa delirante per la bici giusto? Ecco, non capisco come mai invece una settimana dopo con una multa ancora più imbarazzante di quella alla bicicletta, siamo tutti vicini agli amici vigili

  15. hobo

    franca come francisco franco, porfirio come porfirio diaz. hm hm, se tre indizi fanno una prova, due indizi cosa fanno? c. come codreanu?

  16. hobo

    le spade azzurre di michele… tutto torna!

  17. aldo

    @14 EdTv

    Chissenefrega se TU sei solito girare o no con vetri o lattine per piazza Unità! Affari tuoi!
    Il punto è che io o un altro, se ne abbiamo voglia, abbiamo il DIRITTO di girare per piazza Unità con una lattina in mano e anche di bercela in piedi o seduti e poi il dovere di portarecela via o buttarla in un bottino.
    Se contravveniamo a questo dovere, allora è giusto sanzionarci con una multa perchè abbiamo realizzato un danno, sporcando il suolo pubblico. Ma la sanzione per un libero comportamento che non danneggia nessuno, come avere in mano una lattina, è un’intrusione nella libertà individuale. E’ tanto difficile capirlo?
    E se piazza Unità è sporca all’alba dei fine settimana, si sanziona chi sporca e si fa pulire. O bisogna punire il potenziale sporcare? Come dire che bisognerebbe proibire di portare in giro i cani perchè i padroni potrebbero anche non raccoglierne le deiezioni o che bisognerebbe vietare anche agli umani di andare in giro perchè potrebbero pisciare da qualche parte.

  18. “mail sobria” fa strarider 😀
    cmq condivido el pensiero del “sodale” stanese.

  19. aldo

    EdTv, seguendo la logica dell’ordinanza “forte” che tanto ti piace, bisognerebbe vietarti di girare per piazza Unità in bici, perchè potrebbe succedere che investi qualche pedone, così come si è proibito di girare con una lattina perchè potrebbe succedere che la si butti per terra.

  20. Paolo Stanese Paolo Stanese

    @ EdTv: Mi preoccupano gli eccessi + non credo che l’ordinanza vada nel verso giusto per contenerli = mi incazzo con i vigili?
    Per me non sequitur.
    La tua opinione è valida, e sulla scienza applicata da alcuni agenti concordo (e potrei anche chiedermi se non vi è una certa intenzionalità in questo – ma è un discorso troppo delicato per un commento).
    Anche nel caso della multa alla ciclista, non è stata contestata la multa, ahimè perfettamente legittima, ma le sue velenose implicazioni.
    Comunque, di girare con una bottiglia di vetro in mano (magari non in Piazza Unità, ma nel perimetro delimitato dall’ordinanza) a me è capitato, penso anche dopo le 23; così come mi è capitato di prendere e gettare le bottiglie/lattine di amici che le hanno dimenticate in giro.
    Eh, giro con brutta gente, xe meio che fazo l’amico dei urbi…

  21. EdTv

    Allora se vogliamo fare i prìncipi del principio purtroppo non possiamo essere iper-realisti.

    Voi avete scelto di farne una questione di principio, io no.

    Io penso che se in una città esiste un problema di degrado di una determinata zona (degrado la cui pulizia pago con le mie tasse di lavoro quotidiano) agisco in modo realistico con un’ordinanza in attesa di un regolamento.

    non ci vedo nulla di male: in attesa di affrontare il problema in modo peculiare, punto per punto con un regolamento, faccio in provvedimento grossolano, magari sbagliando ma tento di arginare il problema.

    perché evidentemente i vigili tanto amati da Stanese probabilmente non hanno messo in pratica fino adesso i regolamenti già esistenti.

  22. ikom

    Io mi sono sempre divertito a Trieste, anche esagerando. Ho sempre fatto “stalla”. Può essere che non me lo ricordi se alla fine la città era nelle condizioni di ogni domenica di questi giorni. Non saprei sinceramente dirlo. Ma la mia domanda è che alternative hanno i più giovani oggi per divertirsi? Ormai il percorso fisso è: aperitivo lungo… chi pol cena o locale notturno. E’ i locali notturni (discoteche) sono pochissimi.

  23. Roby

    edtv
    il discorso non sta in piedi.
    C’è un problema di sporcizia e degrado dovuto alle bottiglie e lattine lasciate a terra e si vieta di possederle. Ma per far valere questo divieto devono esserci gli agenti che comminano la multa e se ci sono per comminare la multa a chi possiede la lattina perchè non possono esserci per comminare la multa solo a chi sporca (nel qual caso l’ordinanza sindacale non servirebbe perchè sono gia previste sanzioni per chi sporca o imbratta)

    L’impressione è che il Sindaco abbia partorito una scemenza e lui ed il suo enturage stiano commettendo l’errore più tragico che si possa commettere in questi casi: si stiano coprendo di ridicolo volendo difendere l’indifendibile piuttosto che fare un passo indietro.

  24. bit

    Tanto Cosolini el va a Napoli per far movida…

  25. hobo

    seriamente. l’ordinanza *e* l’atteggiamento dei vigili sono inquietanti.

    luglio 2015: le ruspe sono ferme in uno spiazzo vicino a domjo, al confine tra i comuni di trieste e dolina. la polizia in assetto antisommossa tiene a distanza i manifestanti, in gran parte abitanti di dolina, affiancati da attivisti provenienti da trieste e dalla bassa friulana. la questura, col consenso dell’amministrazione comunale di trieste, ha emesso una circolare in cui si autorizzano gli agenti ad arrestare chiunque porti con se’ bottiglie e oggetti che possano essere utilizzati come armi improprie. jure bobac sta andando a prendere suo figlio a scuola. anche lui ha partecipato a qualche manifestazione, ma oggi ha fatto tardi sul lavoro – di mestiere fa l’idraulico – e non ha nemmeno avuto il tempo di passare da casa per cambiarsi. la polizia lo ferma, gli perquisisce la macchina, e trova alcuni tubi arrugginiti, un caschetto e una bottiglia di svitol.

    domanda: se per una lattina di fanta in piazza borsa c’e’ una multa di 200 euri, quanti mesi di carcere si prendera’ jure bobac?

    @edtv questo non e’ uno scenario delirante, e’ cio’ che succede ogni giorno a susa e dintorni. il problema e’ che si comincia con la fanta in piazza borsa – e i giuggioloni che si remenano da un bar all’altro a me non sono nemmeno particolarmente simpatici – e ci si abitua un po’ alla volta, senza rendersene conto, alla militarizzazione del territorio. pero’ su una cosa ti do ragione: attaccarsi a un comunicato del sap e’ sbagliato, controproducente, masochistico, e mi fermo qua.

  26. EdTv

    no, non si comincia con la fanta in piazza borsa. altrimenti verrebbe meno la base dell’anti-proibizionismo: non si comincia con gli spinelli per arrivare all’ero.

    io non voglio militarizzazione del territorio, figurati. Io sono solo innamorato della terra dove sono venuto a vivere e, se posso, preferisco la Svezia a Bologna, cristo dio.
    Voglio un posto pulito, sano e sostenibile.
    E no, non sono fascio. Anzi.

    Vuoi bere? Bevi, non rompere i coglioni ma soprattutto pulisci.
    Non pulisci? Ok non bevi.

    Non sto dicendo che l’ordinanza è giusta, sto dicendo che l’ordinanza può essere una soluzione provvisoria in attesa di un regolamento che non arriverà fra un anno, ma fra 13 giorni.

    A me vedere che bora.la mi cita il comunicato stampa del SAP mi riempie di mestizia.
    soprattutto alla luce del fatto che esattamente un anno fa quando ero in America per lavoro leggevo le cronache di una Bora.La impegnata nella lotta al rigassificatore. E a un anno di distanza invece si plaude al lavoro degli amati vigili.

  27. Roby

    edtv
    continua la difesa a prescindere.
    A che serve un ordinanza o un regolamento quando è già vietato lasciare rifiuti a terra? Se ci sono i vigili per controllare il rispetto dell’ordinanza perchè non dovrebbero esserci per multare chi sporca?

  28. EdTv

    perché “a prescindere”?
    io non sto difendendo un cazzo.
    io sto solo dicendo che questo articolo è per il 90% errato.

    e dico che questa ordinanza è un male certamente minore rispetto al merdaio di piazza unità
    che quei tuoi amici vigili visto che esisteva un regolamento NON L’HANNO MAI APPLICATO

  29. Roby

    EDTV
    Si, ma mi pare che qui si sta dicendo che i vigili non sono cambiati, e che nemmeno gli strumenti erano un problema, visto che anche prima potevano punire chi sporcava.. Dunque il problema è che prima non venivano mandati a punire chi sporcava e ora vengono mandati a far rispettare l’ordinanza. Tutto qua.
    Un’ordinanza demenziale e una mano politica che spinge a punire chi porta con se una lattina e si incammina verso il cestino per gettarla.

  30. ZERIAL SERGIO

    tutto bene ma gli avete votati voi questi fenomeni, e allora cosa vi lamentate

  31. hobo

    @edtv26

    ma qua si punisce appunto lo spinello. non che una manifestazione contro il rigassificatore sia l’ero, eh, anzi, sia ben chiaro. e in fondo a me dei lounge lizards di piazza borsa mi frega relativamente poco. mi frega molto invece dei lacrimogeni che ci toccheranno quando arriveranno le ruspe a domjo, per il rigassificatore o per il tav. il punto e’ che se i giuggioloni di piazza borsa sono i nuovi barbari, cosa saranno quelli che manifesteranno a trieste est? pericolosi terroristi, questo e’ ovvio. in italia si respira una brutta aria.

    p.s. sul fatto di appoggiarsi al comunicato del sap, ho gia’ detto che e’ un grosso sbaglio, e di nuovo mi fermo qua.

  32. mauro felluga

    Anziana città di confine muore tra l’indifferenza dei bagnanti …(letto da qualche parte su Facebook)…

    ma non la farà Franca

  33. ufo

    Bom, se questo xe el livel de ragionamento – alora me lamento mi che non go votado ne questi fenomeni ne tanto meno i estremisti de prima (perché per fortuna no ghe xe la cità metropolitana e qua de noi xe altro comun, ovio). Contento?

  34. erika

    Come EdTv mi go vissudo el fastidio per la sporcizia e a volte si, el degrado, in cui xe lassada la città nei ultimi anni (disemo 4 anni in cui i modi e le esigenze de viver la città xe cambiadi). Forsi el fastidio lo go vissudo magiormente perchè vivendo fora e tornando ogni tot mesi no me son asuefatta nel frattempo e non me son mai abituada. Son ciclista a Trieste, a Barcelona e in Germania, ma no vado in bici per Piazza Unità perchè me par che xe area pedonale, no parcheggio sui marciapie per el stesso motivo (altrimenti me ciapo giustamente una multa)e volessi, si, la mia città pulita e libera da scene patetiche, ma volessi in futuro anche eser rispetada nela mia libertà de sentarme su una panchina e de beverme la mia 7UP magnado fritole de zia alle 23:42 perchè, magari son bruta de veder, ma no stago disturbando, nè schiamazando, nè sporcando.
    Go come l’impression che se stemo perdendo nei temi diversi che vien tiradi in ballo da sta ordinanza assurada che per fortuna durerà solo pochi giorni, ma che purtroppo xe un test bastanza sempio per capir cossa i pol far più seriamente. Da quel che go capido la polizia se lamenta che no i xe bastanza per seguir sta ordinanza sempia come evidentemente no i iera bastanza per far rispetar le regole che za esisti perchè i se devi focalizzar su reati più importanti. Intuisso che i se sforza de far rispettar le regole de convivenza “minori” solo quando i ga pressioni dall’alto. El che purtroppo fa dipender tutta la question de rispetto, educazion e convivenza da quando quei là de sora (quei che pensa) se dà una sveiada. Che sucedi mai o solo in casi estremi come che vedemo. Quindi, ammettendo che questo xe vero, discuter sul come e quante pippe fa el brazo me par irrilevante, me focalizzeria su come smediocrizzar el zervel de quei che ordina ste pippe e che ormai de conseguenza no vedi più in là dele proprie…disemo, nape.

  35. Fiora

    bon dei sul bugiardelo de ieri el podestà fa una meza retromarcia e definissi “un eccesso la multa antidegrado” pur riafermando che qualcossa vadi fato.
    Po’ el se difondi a parlar de viavai noturno de ambulanze che porta in pronto socorso muleti in coma etilico…mal,’ssai mal leger robe compagne e no go dificoltà a creder all’afermazion del primo citadin.
    Solo per mi i due aspeti no xè gnanche lontanamente corelabili.
    la mula che studa la cica nel bicer la gavessi podù gaverlo svodà de cocazero (come mi) e el suo restassi solo un deficit de un poco de quel che se ciama e po’ bon.
    La mularia che se imbalina e finissi a pele de leon a ris’cio dela vita pol ‘ver svodà anca biceri de carta a biondodio o ‘ver slucà a cana dela butilia. Qua el problema xè serissimo,va affrontà con una prevenzion che dovessi partir più che dale ciacole dai esempi in familia, in modo de contrappor un stile de vita diametralmente opposto ai eccessi de cui sora.crar propio una certa mentalità.
    Conta quel che conta,ma dovessi partir de là e continuar a scola e in tutti i ambienti ‘ndove xè possibile far prevenzion e contrastar el binomio alcol-divertimento. Divertirse senza abrutirse per mi no ga prezo…anzi costa quasi gnente in realtà e almeno per mi xè motivo de orgoglio.

  36. Fiora

    @35
    ” focalizzeria su come smediocrizzar el zervel… ” 🙁
    me par Crozza co fa l’imitazion de Maroni, ciò!

  37. Fiora

    @35
    ” focalizzeria su come smediocrizzar el zervel… ” 🙁
    me par Crozza co fa l’imitazion de Maroni, ciò!

  38. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Fiora, concordo su tutto. Che tanta mularia spesso no sa bever né divertirse (né divertirse bevendo, che se pol ma SENZA ESAGERAR) purtroppo xe vero.
    Sulla question della prevenzion in realtà xe varie realtà che se sta movendo, dai Punti de Aggregazion Giovanile alle scole… ma la partida xe dura vinzerla con le sole forze in campo.

  39. EdTv

    secondo me Bora.La
    potrebbe fare del buon pressing su vigili, polizia e militari affinché ci aiutino in tutto questo

    LOL

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