8 aprile 2013

Speciale elezioni FVG 2013 — presentazione congiunta Dora Zappia e Stefano Bertuzzi (SEL Ts)

Diritti e futuro

L’attuale legislazione su welfare, immigrazione e diritti in generale – temi sui quali la Regione può fare molto! – non include, ma esclude, non unisce ma divide.

In Friuli Venezia Giulia, nel 2005 era stata promulgata una legge regionale – la n. 5 – in materia di immigrazione. Questa legge, tra le altre cose, prevedeva la programmazione di interventi pubblici mirati e concreti a tutela dei migranti (attraverso un Piano triennale predisposto sulla base delle indicazioni provenienti da soggetti pubblici e privati, consultando l’Assemblea delle Autonomie locali e la Consulta Regionale per l’Immigrazione). Essa, ad esempio, rafforzava le competenze e le capacità di azione degli enti locali nella gestione dei servizi informativi di orientamento e di tutela per gli stranieri; sosteneva l’introduzione nelle scuole di percorsi curriculari interculturali; sanciva la stabilizzazione dei servizi di mediazione linguistica e culturale in tutti i servizi pubblici, in particolare nelle Aziende Sanitarie.

Questa legge è stata abrogata.

In compenso, ne sono state varate di discriminatorie – in particolare con il cosiddetto “welfare padano” – che subordina la concessione di importanti benefici sociali al requisito della residenza nella nostra Regione di almeno 24 mesi. Tale norma vale non solo nei confronti dei cittadini extracomunitari ma anche di quelli europei e italiani.  È evidente, però, che per il lavoratore straniero è molto più difficile soddisfare il requisito della residenza. Per i Tribunali italiani si tratta di una discriminazione indiretta (www.asgi.it).

È bene essere consapevoli che gli stranieri, come tutti i cittadini e le cittadine, collaborano economicamente al benessere collettivo, quindi non devono subire discriminazioni, e la loro compartecipazione alla vita democratica (www.litaliasonoanchio.it) deve essere alla base delle scelte politiche di una Regione in grado di costruire una società che voglia definirsi civile.

Tale partecipazione si concretizza nella salvaguardia dei diritti così come nella consapevolezza dei doveri ai quali tutte le persone sono chiamate. Non solo: un cittadino partecipe è un cittadino informato che ha rispetto per il luogo in cui vive, la “casa” – temporanea o definitiva – che ha il diritto di condividere e il dovere di aiutare a mantenere.

Un’ultima doverosa denuncia!

A Gradisca d’Isonzo c’è il Centro d’Identificazione e di Espulsione (CIE) un luogo dove i migranti senza documenti vengono detenuti in totale assenza di un giusto processo. La regione non può accettare sul proprio territorio luoghi dove il rispetto dei diritti umani fondamentali è messo in discussione.

Per questi motivi, come candidati di Sinistra Ecologia Libertà, ci impegniamo a far sì che la Regione approvi nuovamente una legge uguale o migliore di quella del 2005, facendo inoltre in modo che i servizi di welfare vengano garantiti a tutte le persone che risiedono sul territorio a parità di condizioni economiche (http://goo.gl/iNJUB), eliminando ogni tipo di discriminazione, diretta ed indiretta, affinché sia tutelata la nostra Costituzione. Cercheremo inoltre di dar voce alle istanze dei detenuti del CIE perché possano essere trattati come persone.

Ecco, abbiamo esordito così, con le nostre idee ed i nostri ideali. Naturalmente tra i temi che sosteniamo non c’è solo quello dei diritti: il nostri campi di interesse spaziano dall’ecologia alla salute, dalla cultura al lavoro, e non solo. Ma abbiamo voluto presentarci con la voce di chi troppo spesso viene fatto tacere. Se avete piacere di saperne di più, su questo e sugli altri argomenti della nostra campagna, venite a visitare i nostri siti, e perché no, lasciate un commento per iniziare un certamente fruttuoso scambio di opinioni.

Dora Zappia (www.dorazappia.it)
Stefano Bertuzzi (www.stefanobertuzzi.net)

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16 commenti a Speciale elezioni FVG 2013 — presentazione congiunta Dora Zappia e Stefano Bertuzzi (SEL Ts)

  1. capitano

    Io non capisco come possiate conciliare l’alleanza col PD che per linee programmatiche in qualsiasi paese europeo starebbe a destra.
    Sulla TAV cosa farete alla prova dei fatti?
    Pronti a sfiduciare la giunta?
    Grazie.

  2. Ciao Capitano,

    per quanto riguarda la questione TAV, per fortuna (e finalmente) anche nel PD le posizioni stanno cambiando. Leggiamo, nel programma della Serracchiani: “Nel nostro territorio non parliamo più di TAV per la
    carenza dei finanziamenti e per l’assenza di una politica integrata del trasporto transalpino e transfrontaliero”. Sembra chiaro dunque che si vada verso altri tipi di soluzione (come da noi già annunciato mesi fa). Ci sono naturalmente delle differenze (se e dove raddoppiare le linee esistenti e dove invece intervenire con piccoli miglioramenti) ma sia su questo argomento sia sulla terza corsia le posizioni sono molto più conciliabili di un tempo.

    Non per niente, su questo come su altri punti, abbiamo voluto chiarire fin dalla “firma” dell’alleanza.

    Un saluto,

    Stefano

  3. John Remada

    E’ una fissazione con questi immigrati…io la penso più del contrario di voi;anzi sarebbero da fare più galere con campi di lavori forzati,altro che accoglienza;il fatto che siete fuori strada,giovani,è dimostrato dagli italiani che si suicidano causa indigenza;cosa che non vedo presa in considerazione quì sopra;certo mr.vendola di questi crucci non ne ha con il malloppo che intasca….se Oreti prenderà 30 voti,voi ne prenderete 15,memore il fatto della fine fatta da Rc,con il mio amico Antonaz….contenti voi,scontenti tutti,direi…..anche i più moderati hanno le scatole piene queste ciurme,la maggior parte di questi tizi finiscono a delinquere,altro che contributo all’Italia.

  4. Kovacic Massimiliano

    Buona sera, cosa proponete per la reintroduzione nel mondo del lavoro dei disoccupati? Siete daccordo con l’attuale sistema di corsi co-finanziati dalla Regione e dalla UE ?

  5. Ciao Massimiliano,

    per risponderti uso qui una citazione dal documento economia, parte del nostro programma, che puoi trovare all’indirizzo http://www.sinistraecologialiberta.fvg.it/?p=2139.

    “SERVE UN PIANO FORMAZIONE-LAVORO (basta finanziamenti ad personam: bisogna far conoscere quali sono le professioni richieste e creare dei profili con maggiori competenze, non solo tecniche, per esempio, ma anche linguistiche). Programmare interventi finalizzati ad una formazione mirata , con progetti di formazione e la successiva certezza del lavoro a fine corso formativo, con progetti di lavoro nell’ambito della prevenzione ecologica/ambientale ed attività socialmente utili”.

    In sostanza proponiamo di rivedere, verificare e aggiornare la Legge regionale 18/2005 sul “buon lavoro”. Questo anche (ma non solo) alla luce dei forti spostamenti di risorse che proponiamo dalle grandi opere alle piccole opere di riqualificazione contro il dissesto idrogeologico, il consumo di suolo e per un piano per la conversione energetica.

    Un saluto,

    Stefano

  6. Ciao John,

    sì, “è proprio una fissazione con questi immigrati”. E’ una fissazione perché crediamo che soltanto attraverso la collaborazione di tutte le sue componenti, una società possa crescere e svilupparsi. La dimostra la storia delle grandi potenze che si sono dimostrate dai piedi d’argilla quando hanno chiuso ed escluso, mentre sono cresciute quando hanno incluso è fatte proprie le ricchezze culturali degli altri. Lo dimostra, in piccolo, la storia della nostra Trieste. Un saluto,

    Stefano

  7. John Remada

    Collaborazione….chi viene quà e straccia i documenti,è già uno che comincia disfare e ha da nascondere chissà cosa;si include quello che serve,e in minima parte,quello che non serve;il fatto che sei di Trieste implica la non conoscenza della situazione monfalconese,e dei bengalesi,questi collaborano nulla e non sviluppano nulla,se non le tasche di qualcuno;esempio dei più buoni,se poi andiamo a dare uno sguardo alla crimininalità di molti”Immigrati”a conti fatti chi esclude guadagna,chi include annaspa e arretra;ma i fatti parlano da soli,se vuoi divertirti a perdere,vedremo a votazione scrutata,è proprio questa la masangata che bersani si è dato da solo,è proprio questo che ha tenuto in piedi il berlusca,è questo che favorisce Grillo,e se non basterà c’è l’Alba Dorata alle porte.Io non vengo a casa tua a pretendere questo o quello,mi arrangio da solo,il metro lo pretendo anche dagli altri.

  8. El baziloto

    Johnie, che un fascio come te metterebbe al muro tutti gli immigrati, non mi sorprende. Mi sorprenderebbe alquanto invece che SEL smentisse su questo tema tutta la sua storia e parte della ragion d’essere stessa del partito.

  9. kaiokasin

    J.R. Magari qualche pensionato italiano NON si suicida grazie alla pensione pagata con i contributi dei lavoratori stranieri in ITalia. Senza di loro il sistema pensionistico non regge. C’e’ l’orrore per i morti in mare nel canale di SiciLia e la vergogna della nostra mancanza verso i rifugiati Politici, ma anche una nostra egoistica esigenza economina. Bisogna tenerne conto.

  10. John Remada

    @8)Mettere al muro? Strano linguaggio per uno che si crede colto…paura de beccarte una querela,[email protected],non è così e lo sai bene;in ogni caso il meglio deve venire,poi faremo di nuovo i tuoi conti.

  11. hobo

    alcuni dati su inps e immigrazione:

    http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2011/06/09/news/immigrazione_e_inpsvladimiro_polchi-17448178/

    “Danno molto più di quanto ricevono. Sono gli immigrati iscritti all’Inps. Quanto versano in contributi? Tanto: circa 7,5 miliardi di euro nel 2008. Nell’insieme, sono 2.727.254 i lavoratori stranieri assicurati, pari a oltre un ottavo (12,9%) di tutti gli iscritti all’Inps (21.108.368).”

    “All’ingente versamento di contributi previdenziali da parte degli immigrati (circa 7,5 miliardi di euro nel 2008), corrisponde una loro scarsa presenza tra i beneficiari di prestazioni pensionistiche: all’inizio del 2010 sono stimabili in appena 110mila i pensionati stranieri e quelli entrati in età pensionabile nel corso dell’anno incidono appena per il 2,2% sul totale dei residenti. Considerata l’età media nettamente più bassa di quella degli italiani (31,1 anni contro 43,5), questo andamento è destinato a durare per diversi anni.”

  12. capitano

    Attenzione! Attenzione! Abbiamo uno che si offre di costruire navi interamente da solo per una ciotola di riso al giorno e nella metà del tempo che ci mettono quelli che “non collaborano nulla e non sviluppano nulla” a suo dire.
    Venghino siore e siori!

  13. Daniele Petean

    Scusate pero’ il PD a livello nazionale vuole il TAV – non capisco perche’ in FVG si metta in forse ma in Piemonte invece si va avanti.

    Il Piemonte puo’ avere un treno proiettando i trasporti regionali verso il futuro e noi in FVG no ? Nel FVG siamo figati come sempre o il TAV serve solo ad ingrassare gli appaltatori e chi si intasca le tangenti ? La sinistra Italiana potrebbe fornire una versione coerente con la situazione ?

    Poi cosa vuol dire le idee stanno cambiando – si fa o no ?

    Grazie

  14. Ciao Daniele,

    Il Friuli Venezia Giulia ha la necessità di “adeguare le connessioni ferroviarie con i porti e lungo il Corridoio Baltico-Adriatico” (citando il programma della Serracchiani), sviluppando la rete soprattutto nella direzione sud-nord.

    Ormai il progetto di alta velocità, così come pensato all’inizio, è tramontato nella tratta nord-est, ma ciò non vuol dire penalizzare il trasporto su rotaia, anzi. SEL è coerente e dice no alla TAV qui e in Piemonte. Ma non è un no per partito preso: da noi, per esempio, gli stessi soldi possono essere spesi molto più proficuamente per migliorare le infrastrutture ferroviarie esistenti e per (ri)creare i collegamenti di cui sopra, naturale sbocco di una regione di confine che non vuole continuare a essere una parte dimenticata del paese.

    Un saluto,

    Stefano

  15. capitano

    La TAV sarebbe solo un aspetto della contraddizione interna della coalizione che appoggia la Serracchiani. Io vorrei capire se anche su altri temi le “idee stanno cambiando”.
    Finanziamenti alle scuole private?

  16. hobo

    @capitano

    quel che sta succedendo a bologna sulle scuole private e in piemonte sul tav dimostra che il pd si e’ buttato a destra senza possibilita’ di redenzione.

    la contraddizione c’e’, ed e’ bene che sia messa in evidenza. mi auguro che sel, se la contraddizione dovesse emergere in modo brutale anche in fvg, ne tragga le conseguenze, senza cedere al ricatto della governabilita’ ad ogni costo.

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