25 marzo 2013

Speciale Elezioni FVG 2013 — Donatella Gironcoli – a Gorizia con IDV per l’ambiente e la salute

Donatella Gironcoli

Donatella Gironcoli

*Donatella Gironcoli
candidata IDV nella circoscrizione di Gorizia con Debora Serracchiani
50 anni, docente di italiano e latino al Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi” di Gorizia
assessore provinciale con delega ai lavori pubblici, edilizia scolastica e mobilità
coordinatrice IDV per l’Isontino

Italia dei Valori pone al centro del suo programma l’ambiente e l’attenzione alla salute dei cittadini. Per questo proponiamo la VIS ossia una Valutazione di Impatto Sanitario prima di realizzare piani e progetti industriali. L’abbiamo già ottenuta a Monfalcone, la città con maggior concentrazione di industrie pesanti dell’Isontino e, di conseguenza, con elevati tassi di emissioni inquinanti, grazie all’azione congiunta dell’assessore Pin e del consigliere comunale Martin. Ora la esporteremo in tutta la regione.

Sempre a proposito di inquinamento ambientale ci prefiggiamo di implementare i fondi pubblici per la bonifica dall’amianto. In tutta la provincia è stato pagato un prezzo molto alto a causa dell’uso di questo materiale nelle nostre industrie. Ancora oggi sono tante le strutture su cui intervenire. Eppure, nonostante il pericolo per la salute di noi tutti, sono previsti fondi solo per l’abbattimento e non per la sostituzione con elementi in altro materiale. Così pochi tolgono i tetti in eternit non avendo il contributo per altre coperture. Intendiamo prevedere appositi finanziamenti regionali per la sostituzione delle strutture.

Sempre in tema ambientale crediamo e quindi incentiveremo i mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, quali i bus e le auto elettriche. Ma soprattutto sosterremo l’uso delle biciclette con appositi interventi strutturali e di educazione ambientale. Manca un sistema regionale chiaro e ben definito di piste ciclabili, che si raccordino tra loro e che siano chiaramente descritte. Una viabilità alternativa ad uso di tutti ed attrattiva a livello turistico.

Questi sono alcuni degli obiettivi che ci diamo, impegni precisi, concreti e realizzabili anche in tempi difficili come quelli attuali. Sempre minori sono le risorse a disposizione degli enti e vanno usate con senso della misura e attenzione  all’interesse pubblico. Diciamo NO agli eco-mostri, primo fra tutti l’ascensore al Castello di Gorizia, che sta scempiando il colle più bello della città. Un’opera faraonica, dai costi e tempi di realizzazione fuori controllo. Simbolo della cattiva politica, quella che usa i fondi pubblici come se fossero soldi privati, di questo o quell’altro consigliere, assessore, sindaco. Noi non ci stiamo.

Donatella Gironcoli

* Questo articolo rientra nel progetto “Speciale Elezioni Regionali 2013”

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36 commenti a Speciale Elezioni FVG 2013 — Donatella Gironcoli – a Gorizia con IDV per l’ambiente e la salute

  1. Greta Faggiani

    Vorrei sapere come mai si è candidata alla Provincia (e vi è stata eletta) se il suo partito, l’Idv, aveva da tempo firmato per l’abolizione delle Province stesse.

    Sarebbe anche interessante sapere come mai un’insegnante di materie umanistiche come Lei è assessore ai lavori pubblici, cosa che competerebbe a tecnici del ramo, architetti o ingegneri, come ad esempio il Suo collega di giunta, l’Ing. Federico Portelli, che invece è assessore alla cultura. Non sarebbe dunque stato più logico che l’assessore Portelli si occupasse di lavori pubblici e Lei di Cultura? Grazie, attendo risposte.

  2. Donatella Gironcoli

    Rispondo volentieri alle giustissime domande di Greta.
    IDV ha promosso la raccolta firme per l’abolizione delle province e devo dire che io, per prima, ho palesato al tempo la mia perplessità sull’apparente contraddizione. e l’ho fatto pubblicamente (alla RAI e sui giornali) se ricorda, tanto da discostarmi dalla linea ufficiale di IDV. Ho sostenuto la necessità di un riassetto istituzionale. Ma sopratutto ho asserito che il riordino avrbbe dovuto interessare tutte le province e non penalizzare solo quella di Gorizia. Cosa che invece è avvenuta. Ma finché l’ente intermedio permane (e non sarà facile sostituirlo), IDV sarà presente portando la sua specificità e l’onestà dei suoi esponenti.
    Sottolineo che IDV in consiglio regionale non ha avuto alcun indagato, al contrario di quasi tutti gli altri gruppi.
    Per quanto riguarda le mie deleghe e il chiasmo con Portelli la spiegazione è stata data in modo esauriente dal Presidente Gherghetta che voleva un esponente di IDV in un refererato delicato come quello dei lavori pubblici. Una scelta in parte simbolica. Peraltro sono un’insegnante e ben conosco le problematiche dell’edilizia scolastica. Quello che mi stupisce è che tali considerazioni non sono mai state fatte in precedenza quando al mio posto c’erano un insegnante di italiano e storia (assessore Salomoni) e un dipendente della Prefettura (assessore DiMatteo). A disposizione per altri chiarimenti.

  3. Giovanni Maria Coianiz

    “Ma finché l’ente intermedio permane (e non sarà facile sostituirlo)…”
    Difficilissimo, praticamente impossibile, soprattutto considerando che in Sicilia l’hanno appena fatto. Meditate gente, meditate…

  4. dgironcoli

    Infatti sono convinta che questa sarà la strada, ma si tratta di un riassetto istituzionale complesso, per evitare che comporti costi invece che benefici.
    Aggiungo che IDV è stato il primo gruppo consigliare a presentare in regione (1 febbraio 2013) una proposta di riforma che puntava ad assegnare alla regione e ai comuni, singolarmente o in associazione, le funzioni delle province. Il Consiglio regionale ha affossato tale disegno di legge che avrebbe evitato le elezioni provinciali ad Udine, a cui IDV non si è presentato.

  5. John Remada

    Ma si….anche la stella dell’enrico si offusca….prossima mossa,via le province,e l’enrico a capo dell’aeroporto…di Gorizia.Il mio amico Gennaro si sfogherà con 4 pallonate,ma saranno molti soldi risparmiati.

  6. Vico

    @Donatella Gironcoli
    “IDV ha promosso la raccolta firme per l’abolizione delle province e devo dire che io, per prima, ho palesato al tempo la mia perplessità sull’apparente contraddizione”
    scusi sa, ma bastava non accetare l’incarico.
    Certo che perdere i benefit in termini pecuniari e di visibilità narcisista brucia.
    Ma vuole mettere essere a posto con la coscienza?
    ma in fondo perchè continuare a scrivere? siamo in italia quindi fin che la barca va…..

  7. John Remada

    Dalle ceneri del Idv,nasce The New Idv!Aperto a tutti i delusi degli altri partiti….di sicuro non sono delusi quei tizi che hanno fatto man bassa nelle vostre(dei contribuenti)casse….ma anche chi non ha prelevato non se la passa male…a parole sono tutti lealisti,ma con i fatti si incassa.

  8. dgironcoli

    Vorrei chiarire un aspetto, che forse non tutti conoscono.

    Come assessore provinciale percepisco 1800 euro netti al mese, senza tredicesima. Sono in aspettattiva dall’insegnamento. Come docente guadagnavo di piu’, contando la tredicesima appunto.

    Altri benefit io non li vedo. Non ho auto di servizio, nè rimborsi spese, nè IPHONE o I PAD. In due anni ho frequentato due corsi di formazione di cui ho pubblicato tutte le ricevute e la nota spese immediatamente sul sito del mio partito.

    Giusto per fare un po’ di chiarezza perchè è facile sparare nel mucchio.

    Le Province, mi risulta, le vogliono abolire tutti. Ora. Ma finchè esistono vanno amministrate.

    Buona pasqua

  9. John Remada

    Capisco…..ognuno ha i suoi crucci,e la fortuna in questo si è vestita da provincia…ho delle obiezioni sull’affermazione che tutti vogliono abolire le province,in primis mr.enrico e almeno tutta la percentuale pd,pdl e qualche altro,se volevano lo avrebbero già fatto;giusta l’affermazione dello sparare sul mucchio sbagliato,ma sarebbe difficile sbagliare bersaglio…..in ogni caso,esimia Donatella,le auguro di tornare a insegnare con tredicesima e lasciare il barcone prima che affondi del tutto,mi auguro con il comandante ultimo a lasciarlo….Auguri.

  10. Rosi

    da Il Piccolo del 2 giugno 2011:
    “Nel distribuire gli incarichi il capo della giunta ha voluto mescolare le carte delle competenze. Su tutti un esempio: Donatella Gironcoli, insegnate di lettere alle superiori, si occuperà di Lavori pubblici. Perché questa scelta? «Perché così siamo certi che non sarà mossa da interessi personali, come potrebbe magari fare un professionista del settore. Lei avorerà per la comunità. Quello che conta è che dia la linea politica agli uffici. Saranno poi i dirigenti e i funzionari a occuparsi della parte tecnica», conclude Gherghetta.”
    Come anni fa, alla visita di leva:
    Tu cosa sai fare?
    Sono falegname signore.
    Allora lavorerai in cucina!

    Ma cosa si pagano a fare, sta li a indirizzare opere ancora di Salomoni e Di Matteo.
    Nel contempo propaganda contro le province, ma la carega non molla…
    Alla sua scuola, si lamentano che le sue assenze politiche turbano l’attività didattica…

  11. dgironcoli

    Rispondo solo all’ultima osservazione di @Rosi
    Sono in aspettattiva dal 1 ottobre e dal 1 ottobre una supplente, sempre la stessa, mi sostituisce e terminerà l’anno scolastico. Quindi non c’è stato alcun turbamento all’attività didattica.

    Per @Remada grazie degli auguri. amo moltissimo il mestiere di insegnante e quando la mi avventura politica sarà terminata rientrerò serenamente in classe.

    Buona Pasqua ad entrambi

  12. Federica

    Che commenti penosi! E brava Donatella che ha sempre risposto bene.

    PS Non sono certo dell’IDV

  13. John Remada

    [email protected] Idv neanche esiste più…la solidarietà femminile va oltre a quella partitica….

  14. Rosi

    Messaggero Veneto 9 novembre 2013:

    Rimborsi spese eccessivi, scoppia la polemica nel palazzo provinciale, ma l’assessore restituisce i soldi in più. Con la determinazione numero 2417/2012, la Provincia ha autorizzato la spesa di 780 euro, oltre alle spese del carburante, per la partecipazione dell’assessore dell’Idv Donatella Gironcoli al convegno Smart city Exhibition, in programma dal 29 al 31 ottobre alla fiera di Bologna. L’oggetto della determinazione recita “viaggio assessore Donatella Gironcoli a Bologna dal 29 al 31 ottobre 2012”. Nell’atto si prevede la corresponsione di 200 euro per missione giornaliera dal 28 al 30 ottobre e di 80 euro per due pasti il 31 ottobre. Per il pedaggio autostradale e il parcheggio, altri 100 euro.
    Cifre e contenuti che hanno suscitato perplessità. Innanzitutto – osserva il consigliere provinciale del Pdl Dario Obizzi – la Smart City Exhibition non è un convegno, ma un insieme di laboratori, incontri, convegni. Pertanto la dicitura contenuta nell’oggetto della determina non è corretta». Il consigliere d’opposizione ha poi contestato l’importo oltremodo elevato della missione giornaliera. «Una stanza singola a Bologna – Obizzi chiede spiegazioni – non costa certo più di 100 euro a notte, per due pasti più che decorosi non si spende certo più di 30 euro ciascuno e arriviamo a 160 euro complessivi. Avanzano almeno 40 euro al giorno». E difatti l’assessore Gironcoli ha speso la metà, 362,40 euro in tutto (96,75 euro di autostrada e parcheggi, 93,15 euro per pranzi e cene, 172,50 euro per il pernottamento).
    «L’altro ieri– precisa Gironcoli – ho portato tutte le ricevute per il rendiconto e ho restituito i 417,60 euro che sono avanzati. Alla trasparenza io ci tengo». Riguardo alla partenza la sera precedente, anziché la mattina stessa, Gironcoli precisa che il primo incontro, con Carlo Ratti del Mit sulle “Senseable cities”, iniziava alle 9.30. Ecco il link con il programma: http://www.smartcityexhibition.it/programma-congressuale/.

  15. Rosi

    Messaggero Veneto 10 dicembre 2013:

    Dopo la querelle sulla trasferta bolognese, scoppia nuovamente la polemica nel palazzo provinciale per un’altra missione istituzionale, stavolta a Roma. Dal 5 al 7 dicembre l’assessore provinciale alla viabilità, infrastrutture ed edilizia, Donatella Gironcoli, ha partecipato, nella capitale, al seminario “La pratica delle opere pubbliche nella dialettica tra responsabile del procedimento e direttore dei lavori”, organizzato dal Ceida.
    Con la determina 2715, la segreteria generale ha anticipato all’assessore 1.545 euro per le spese di viaggio, vitto, alloggio e quota di partecipazione al corso. Nel dettaglio, la determina prevede la corresponsione di 200 euro al giorno alla voce “missione giornaliera” dal 4 dicembre, data della partenza alla volta di Roma, fino al 6 dicembre (per un totale di 600 euro). Il 7 dicembre si prevede solo un pasto per 40 euro di spesa. Alla cifra si aggiungono 100 euro per le spese dei taxi e 165 euro per il biglietto aereo, andata e ritorno. La quota di partecipazione al corso, infine, è di 640 euro. La spesa viene imputata al capitolo 16 del bilancio, ovvero sotto la voce “Indennità, rimborso spese varie e missioni al presidente ed ai membri della giunta”. Nei prossimi giorni, tuttavia, l’assessore dovrà rendicontare l’effettivo importo sborsato per sostenere la missione.
    «L’assessore Gironcoli – dichiara il consigliere provinciale del Pdl, Dario Obizzi -, dopo essere andata a Bologna, ha deciso di allungare la distanza dei suoi viaggi, recandosi per tre giornate a Roma. Naturalmente i costi aumentano: 1.545 euro». Nel precedente episodio, Gironcoli aveva infatti restituito tutti i soldi in più, non spesi, all’atto del rendiconto. E anche in questo caso annuncia di aver risparmiato il possibile, facendo «scelte frugali». «Al corso ha partecipato anche la dirigente competente – risponde Gironcoli -. Siamo andate in treno anziché in aereo, abbiamo scelto gli alberghi convenzionati meno cari. Per alloggio e tassa di soggiorno la spesa è di 300 euro in tutto, per il treno, di 160 euro andata e ritorno».
    Al di là della cifra definitiva, l’esponente dell’opposizione esprime, però, ulteriori perplessità. «La cosa – sottolinea Obizzi – che a me sembra proprio strana, è che continuiamo a pagare la formazione di un assessore che, evidentemente, non ha molte conoscenze nella materia di cui ha la delega. Mi sembra francamente inaccettabile che un assessore, e non un dipendente o dirigente, come di solito avviene, frequenti corsi di formazione a spese dei cittadini. Visto che la carica è di natura politica, se non ha quel minimo di conoscenze e capacità per rispettare ed onorare il proprio mandato, vi rinunci, oppure vi provveda a proprie spese.
    Sarebbe curioso conoscere le spese che la Provincia ha erogato ai propri assessori nel 2012 per frequentare corsi di formazione. Peraltro il capitolo di spesa si intitola “spese per viaggi di rappresentanza”: in unico calderone vengono messe tutte le spese».
    «Innanzitutto, prima di partecipare, mi sono informata con gli uffici – ribatte Gironcoli – e mi hanno detto che se non avessimo utilizzato quei fondi, sarebbero stati restituiti, perché non era possibile stornarli in altri capitoli. Fare formazione, poi, non vuol dire essere ignoranti, anzi, aggiornarsi in modo più specifico, come in questo caso, è utile, non solo per i dirigenti competenti, ma anche per gli assessori. Grazie a questo corso, ora posso focalizzare meglio certe problematiche che riguardano importanti lavori pubblici della Provincia. Visto che prendo 1.800 euro netti al mese, se in un anno e mezzo ho frequentato due volte un corso di formazione, che male c’è? Aggiungo che peraltro ho frequentato altri due corsi di lingua inglese e project management, pagando di tasca mia.
    Non ho mica offerto cene».

  16. John Remada

    Stando alla data….queste situazioni devono ancora avvenire….

  17. John Remada

    Di un po’Rosi,hai tirato anche l’anno in avanti,oltre che l’ora?

  18. John Remada

    Bisogna chiedere al leader maximo,mr.gherghetta,lui sa tutto di tutto!

  19. John Remada

    Ricevuto.Speriamo che per la data posticipata le province siano nel museum of waxes,senza vitalizi di coda.

  20. donatella gironcoli

    Ho partecipato in quasi due anni di referato a due corsi di formazione, il cui contenuto era perfettamente aderente alle mie deleghe. Ho pubblicato immediatamente la nota spese sul sito provinciale di IDV. Tutto perfettamente trasparente.
    Non altrettanto trasparente l’identità di chi interviene sul blog della Bora
    Io ci ho messo la faccia e il nome. Come ci si aspetta da chi è in politica e si mette in gioco. I commentatori invece preferiscono nascondersi dietro a pseudonimi (Rosi, J.Remada) e fanno gli eroi da tastiera. Facile

  21. Rosi

    da Wikipedia:

    Nella cultura di Internet, un nickname o semplicemente nick è uno pseudonimo o “nome di battaglia”, usato dagli utenti di Internet per identificarsi in un determinato contesto o in una determinata comunità virtuale. Spesso sono soprannomi, ma possono essere sigle, combinazioni di lettere e numeri. Alcuni contesti in cui il nome adottato da un utente viene comunemente chiamato nickname sono per esempio:
    sistemi di chat (per esempio IRC)
    sistemi di messaggistica istantanea come ICQ o Windows Live Messenger
    forum sul Web
    newsgroup di Usenet
    videogiochi multiutente online
    la stessa Wikipedia

  22. John Remada

    Che grinta la Donatella….se vuoi ci incontriamo di persona e ti mostro i documenti,così verifichi l’identità.Allora cara Gironcoli,ti insegno io una cosuccia:qualora ti ritenessi diffamata dai miei commenti,sia io il Remada o altro,puoi rivolgerti all’autorità giudiziaria,e verrebbe fuori il nome o la conferma della veridicità di quello usato,quindi nessuno si nasconde da nulla;eroismo? Non so se la SV.ingurgita qualche calicetto o meno,ma di eroismo o pseudo tale,io non ne vedo neanche l’ombra,rimane l’enigma delle Sue ipotesi azzardate….peccato questo scatto nervoso,Donatella,ti ha penalizzato il punteggio…a scusa per la confidenza,a occhio dovrei avere qualche anno più di te,non molti,diciamo che dialogo all’inglese,uso spesso il tu condito dai vari Sir o Lady….Good Night.

  23. donatella gironcoli

    Grazie per le vostre risposte, Rosi e Remada.
    la sostanza non cambia. Continuate a nascondervi
    Buona giornata

  24. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Una nota sull’anonimato: come è lecito nascondersi dietro il nick, è altrettanto lecito lamentarsene quando, all’opposto, ci si mette la firma.
    Gli internauti che leggono bora.la sono molto più numerosi di quelli che commentano; e suppongo che sappiano bene soppesare la differenza tra nickname e firma.
    Grazie alla pazienza di chi si mette in gioco e risponde.

  25. John Remada

    @24Contenta te….contenti tutti…già che ci sono salutami l’enrico,il tuo superiore di grado,sai quanti articoli ho scritto su lui,su Il Piccolo,molti,dal suo passato comunista,al malaugurio subito da un candidato sindaco e altre situazioni varie.Buon lavoro.

  26. John Remada

    @25Anonimato solo di facciata,voi avendo la mail sapete chi è che scrive,potete tagliarlo o segnalare il tutto a autorità competenti;in ogni caso se Lady Gironcoli lo desidera non ho difficoltà a identificarmi;sta di fatto che certi nomi da me usati sono più conosciuti del nome anagrafico….quindi…

  27. Paolo Stanese Paolo Stanese

    John Remada, c’è chi usa l’anonimato per permettersi di essere sgradevole. Questo è un fatto, e ovviamente non costituisce un reato.
    Io personalmente lo trovo poco elegante e consiglio di sorvolare – ma capisco bene che a chi scrive mettendoci la faccia possa dare parecchio fastidio. No?

  28. John Remada

    Può darsi,ma se la signora è una carica pubblica è obbligata a mettersi in mostra;per quanto mi riguarda non mi nascondo,come la Gironcoli ha due volte affermato cercando salvataggi di fortuna;anche con altri interlocutori ho avuto diatribe,segnalando posti comuni dove mi potevano trovare di persona,e non si è visto nessuno.Del resto all’inizio credevo realmente che fosse obbligo firmare con nome anagrafico,e l’avevo messo,ma poi visto che non necessario,ho cambiato;John in ogni caso è la traduzione inglese del mio vero nome;Remada risulta la mia attitudine a remare per mare,difatti il sopranome risale a una quarantina o meno di anni fa,quando andavo a remi fino Sistiana,da Monfalcone;poi ho un altro nome da cambiamento religioso;e altri 3/4 nick name tra siti di aste e diminutivi,nonchè una riminiscenza mai sopita di un mio ex negozio,con insegna ancora presente….mi dispiace che la Gironcoli si sia adirata,ma i politici,anche di minima, al giorno attuale non sono molto idolatrati,questo doveva aspettarselo.

  29. Donatella.gironcoli

    Gentile sig.ra Remada, mi farebbe davvero piacere di incontrarla di persona. Se mi segnala un posto dove trovarla e fare quattro chiacchiere. È vedrà che dal vivo sono di compagnia.

  30. Rosi

    E vai John,
    che poi ci racconti…

  31. John Remada

    Ma certo,ora sono senza mezzo per un mese ancora,poi di solito sono reperibile venendo incontro ai lochi goriziani,nei mercatini locali,al sabato o domenica;segnalerò luogo e datazione;ma non sono una sig.ra come erroneamente menzionato,John mi sembra maschile….

  32. Rosi

    Scomparsa?

  33. Rosi

    Il Piccolo, 1 settembre 2011:
    Promuovere una raccolta firme contro…se stessi. Capita anche questo in un’estate schizofrenica in cui l’intera classe politica sembra aver intrapreso una gara a chi si mostra più parsimonioso, allergico ai privilegi e soprattutto desideroso di tagliare il più alto numero possibile di enti locali. Salvo poi smentirsi qualche giorno più tardi.
    E così, in questo tourbillon, ecco saltare agli occhi un caso tutto goriziano: quello di Donatella Gironcoli, segretario provinciale dell’Italia dei valori. Che, in un comunicato stampa, annuncia che in una sola giornata il suo partito ha raccolto ben cento firme per abolire il Porcellum e «dire addio alle Province». Niente di strano, in apparenza: in fondo si tratta di una delle classiche battaglie del partito di Di Pietro.
    Peccato, però, che la persona in questione altro non sia che l’assessore ai lavori pubblici – e quindi rappresentante di primissimo rilievo – proprio di quell’ente che la petizione punta a far scomparire: la Provincia.
    Un controsenso? Una mancanza di coerenza? Una palese contraddizione?
    L’interessata giura di no. Anzi, rivendica la sua scelta, spiegando che «il problema è complesso e non va banalizzato».
    E che l’idea di dare le dimissioni non la sfiora nemmeno: «Avrebbero avuto senso nel momento in cui il taglio avesse riguardato solo alcune Province, tra cui quella di Gorizia.
    Allora sarebbero state un atto dovuto – precisa -.
    Ma adesso che si parla di un percorso costituzionale per abolirle tutte, la situazione è completamente diversa.
    E poi, perché le dimissioni?
    Allora dovrebbero darle i parlamentari, che votano per dimezzare il loro numero.
    O i consiglieri regionali dell’Idv, che si batteno per ridurre i vitalizi.
    È la stessa cosa».

    Più o meno.
    Perché da una parte si parla di tagliare poltrone e privilegi, dall’altro di far scomparire nel nulla un ente.
    Il proprio, per giunta.

    E così viene fuori che lei, in realtà, le Province non le vuole affatto abolire.
    «Il comunicato l’ho spedito nel rispetto del mio ruolo di segretaria di partito – sposta il tiro Gironcoli -.
    Personalmente condivido la battaglia sulla razionalizzazione dei costi e il taglio agli enti inutili, ma non credo che le Province siano tra questi, altrimenti non sarei lì.
    C’è bisogno di un ente intermedio che faccia da raccordo tra Comuni e Regioni.
    Il partito, però, la pensa diversamente e porta avanti la raccolta firme.
    Vorrei però precisare che la campagna referendaria dell’Idv riguarda la cancellazione della legge elettorale, mentre quella sulle Province – ora che la questione è entrata nella Finanziaria – è a mio avviso inutile».
    E a questi banchetti “inutili”, l’assessore provinciale andrà a firmare?
    «Vedremo. Quando lo farò sarete i primi a saperlo».

  34. Rosi

    Il Piccolo 13 novembre 2011:

    GIOVANI E SCUOLE, UN SETTORE SU CUI INVESTIRE
    Ho letto con attenzione le parole degli studenti che hanno manifestato in Piazza Vittoria nei giorni scorsi.
    I nostri “indignados” per intenderci.
    E condivido molte delle osservazioni sullo stato degli edifici scolastici provinciali. Non potrebbe essere diversamente visto che in quelle scuole ci vivo e lavoro anche io da più di vent’anni.
    È verissimo che gli istituti superiori della provincia di Gorizia necessitano di interventi importanti anche se lo stato complessivo è decisamente migliore rispetto a quello della vicina Trieste. Tanto da essere segnalato per la sua eccellenza dalla Rivista Tuttoscuola nel II Rapporto Qualità secondo cui Gorizia e il suo territorio primeggiano non solo per la rilevazione degli apprendimenti ma anche per il livello della manutenzione degli edifici scolastici. Ricordo inoltre che la Provincia ha appena speso 180mila euro per sostituire i serramenti e rifare la copertura della palazzina Falegnameria del Max Fabiani oltre a sistemarne la recinzione. Soldi non certo sprecati, come pare ai ragazzi, ma impiegati per tutelare la sicurezza degli accessi. Quanto all’Iti Galilei l’aula magna, di cui sono stati rifatti da poco i controsoffitti, per la cifra complessiva di 80mila euro, ha chiaramente un limite di capienza come tutti gli edifici pubblici, che non va superato per la sicurezza di chi ne fruisce.
    Sono investimenti impegnativi, che impegnano cifre a molti zeri cui forse i ragazzi, e non solo loro, non sono avvezzi così da pensare che nessuno voglia intervenire.
    Sono convinta, da amministratore pubblico ma soprattutto da insegnante, che sia questo il settore in cui vale la pena investire.
    Ringrazio pertanto i ragazzi per aver richiamato l’attenzione pubblica su tale problema che per cui sollecito la Regione ad intervenire con finanziamenti più sostanziosi. Dal momento che è sui giovani che vale la pena investire.
    Sempre Donatella Gironcoli assessore all’Edilizia scolastica

  35. donatella gironcoli

    Grazie rosi
    E’ in cerca di un posto come addetta stampa?

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