20 gennaio 2013

Slavoj Žižek, il Miela non basta

Sabato pomeriggio, pioggia sottile e fastidiosa che promette di intensificarsi. Ma sono molti i cinefili triestini che hanno deciso di sfidare gli elementi per vedere The pervert’s guide to Ideology, una lezione di filosofia lunga 130 minuti, proposta come film. Protagonisti della pellicola proiettata durante il Trieste Film Festival, il cinema di finzione e il filosofo-psicanalista sloveno Slavoj Žižek: la platea si riempie in una manciata di minuti.

Chi lo conosce dai suoi libri sa bene quanta importanza abbia per Žižek il cinema: questo filosofo usa spesso esempi tratti da pellicole note e meno note per mettere davanti agli occhi del proprio lettore i concetti che sta spiegando. The pervert’s guide to Ideology (seguito ideale di The pervert’s guide to Cinema, film del 2006) fa un passo in più: ci mostra Žižek all’interno dei film che egli usa per spiegare i concetti.

Per capirci: la scena iniziale è una clip tratta da Essi vivono, di John Carpenter, dove l’umanità è controllata da una razza aliena tramite messaggi nascosti nei prodotti di consumo e nella pubblicità. Ed ecco che nell’inquadratura, al posto degli attori Roddy Piper e Keith David a un tratto vediamo Slavoj Žižek: sguardo agli spettatori, riprende una frase del film per dirci che noi stiamo facendo quello che Keith David dice di non voler fare, ossia mangiare la spazzatura che l’ideologia ci propina.

Da qui per due ore abbondanti il filosofo sloveno ci fa saltare di pellicola in pellicola (da Tutti insieme appassionatamente a Titanic) per raccontarci cos’è e come funziona l’ideologia. La ragazza seduta a fianco a me prende appunti su un quaderno, alla fioca luce della sala – come se fosse a lezione – ma ogni tanto scuote la testa e aggrotta le sopracciglia: non sempre è facile seguire tutte i ragionamenti, proposti con un ritmo martellante da Žižek nel film, anche se il linguaggio è chiaro e il “gergo tecnico” ridotto al minimo, e l’esposizione è brillante e ironica. Non tutte le spiegazioni convincono, non tutti i passaggi di concetto in concetto sono evidenti, ma non si può chiedere a un film “scusi, può spiegare meglio”, o sollevare dubbi e obiezioni come in aula.

Alla fine della proiezione però, le facce di tanti spettatori sono soddisfatte: il film di Sophie Fiennes ha sicuramente lasciato un segno. Forse nei prossimi giorni nelle biblioteche cittadine ci sarà un aumento di richieste di prestito dei libri di Žižek o dei film citati in questo. E magari, spettatori e lettori li osserveranno con occhiali rivelatori, simili a quelli che Roddy Piper trova all’inizio di Essi vivono.

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2 commenti a Slavoj Žižek, il Miela non basta

  1. doveva esser figo, purtroppo iero a pliskovica…

  2. effebi

    mi me ricordo che andavo ai cineforum…
    adesso fa i film con za detro el cineforum ?
    che robe ara…

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