19 gennaio 2013

Nel primo lungometraggio di Maja Miloš gli adolescenti serbi di oggi

Jasna è giovane, è bellissima e ha un telefonino che fa riprese video. Ma nulla di ciò la rende speciale agli occhi delle compagne, né a quelli di Đjole, di cui la protagonista è perdutamente innamorata dal primo all’ultimo fotogramma del film.

Jasna (interpretata dalla bravissima Isidora Simijonovic) è soffocata da una scuola dove gli insegnanti sono figure inesistenti e da una famiglia ripiegata su se stessa a causa della grave malattia del padre, e si sente libera solo tra feste a base di alcool e droghe, dove può vedere Đjole, e avvicinarsi a lui nel solo modo che funziona: offrendogli sesso.

Con questo film (che ha girato moltissimi festival, ha vinto il Tiger Award a Rotterdam nel 2012 ed è stato censurato in Russia come pornografico), la giovane regista Maja Miloš (1983) registra fedelmente una generazione di teenager suburbana sradicata da tutto, che usa gli strumenti della comunicazione digitale per provare a dare un senso al proprio presente e incanalare le proprie energie.

Durante la proiezione varie persone hanno abbandonato la sala a causa delle immagini forti ed esplicite del film, che gioca con i codici del clip da smartphone, del documentario e del film di finzione. Ma le immagini fanno parte di una serie di una serie di scelte coerenti (i vestiti, il gergo giovanile, la musica turbo-folk), tese a ricostruire un quadro il più possibile autentico senza esprimere alcun giudizio morale sui protagonisti e le loro scelte.

Come ha rimarcato la regista nell’incontro con il pubblico “ho voluto mostrare che gli adolescenti di oggi (e quelli serbi in parte somigliano a quelli di tutto il mondo) hanno problemi, non sono un problema”.  E ha inoltre affermato “con questo film più che trovare risposte, ho cercato di sollevare domande”. Domande scomode, espressse con lo stesso provocatorio linguaggio di una parte degli adolescenti di oggi. Vedremo di discuterne più approfonditamente con la regista, in un’intervista che uscirà domani, sabato 20 gennaio.

Ecco il trailer

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6 commenti a Nel primo lungometraggio di Maja Miloš gli adolescenti serbi di oggi

  1. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Lettrici e lettori, purtroppo ieri sera non c’è stata occasione di intervistare Maja Miloš. Mi spiace di aver venduto la pelle dell’orso prima di averlo preso.

  2. aldo

    “gli adolescenti di oggi…hanno problemi, non sono un problema”: lapidario e perfetto!

    sempre gli adolescenti si sono comportati in modo diverso dagli adulti e sempre gli adulti hanno detto “sta muleria no ga più valori, dove ‘ndaremo a finir!” dimenticandosi di essere stati adolescenti e di aver, a loro volta, cambiato i valori dei loro adulti

  3. Fiora

    …salvo poi tornare in buona misura a riesumarli!

  4. oscar

    Quello che si è visto nel film è nulla a quello che succede nella nostra realtà, il fatto è che una buona parte di questi giovani un giorno ce li troveremo in studi legali o studi medici…

  5. Jasna

    @5 Sei così certo che il tuo attuale avvocato, medico, professore, commercialista, impiegato bancario,prete, abbia sempre rigato dritto? 😉

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