31 dicembre 2012

Trieste, piccole delusioni e grandi soddisfazioni: uno sguardo al 2012

La profezia dei Maya, annunciata già da tempo, non si è avverata, così come anche le profezie di SFSN su Trieste dopo il 21.12.12. Ci saremmo divertiti a vedere una nuova epoca in cui “Pepi s’ciavo farà panini grandi e a prezzi decenti e col mato del enoteca vizin ala cesa dei s’ciavoni che dirà: “Chateau Carignan de Premières Côtes de Blayer del 2001? Ma va a cagar! Te vol bianco o nero?”  Oppure a vedere Menia e Bandelli salutarsi in sloveno. Così non è stato. Trieste ha superato la fine del mondo e probabilmente vedrà anche il nuovo anno.

Poco importa, perché la vera tragedia è stato piuttosto Il Crollo del muro che separa il pedocin dall’ausonia, più o meno agli inizi di febbraio quando la bora ha soffiato ininterrottamente per due settimane e i tg nazionali si sono ricordati che esistono anche Trieste e i triestini. Indimenticabile il Molo Audace ghiacciato e e le giornate innevate che ci ha regalato questo 2012.

Quest’anno tante sono state le piccole soddisfazioni. Trieste è stata protagonista di molti articoli e reportage nazionali, dove o si decantavano le sue bellezze oppure ci si lamentava della mancanza dei collegamenti ferrioviari. Sicuramente il nome  Aldo Cazzullo sarà un nome che non dimenticheremo facilmente (vedi Trieste, la bella dimenticata).

Uno dei temi dell’anno a Trieste è stato sicuramente il rigassificatore che Gas Natural intende costruire nella baia di Zaule. Su un tema così sentito dalla cittadinanza Bora.La ha voluto aprire uno spazio di approfondimento e discussione. I frutti di questo lavoro sono stati presentati quest’estate.  Oltre 700 persone hanno assistito allo spettacolo “Trieste dormi el gas se movi apena“,  nato sopratutto grazie al lavoro di Luciano Santin, degli studiosi, degli attori e dei musicisti.  Un grazie anche al Comune che ci ha offerto lo spazio in Piazza Verdi. Qui alcuni minuti dello spettacolo. Del rigassificatore Bora.La continuerà a parlare anche nel 2013 con nuove iniziative di sensibilizzazione.

Nel 2013 riprenderanno anche le storie di Rinarrate, nate grazie alla collaborazione con il Centro Antiviolenza Goap e al lavoro costante di Paolo Stanese.

Vale la pena citare la manifestazione contro quello che è stato definito da molti un “vero e proprio disastro ambientale” in Val Rosandra e che ha visto la partecipazione di tanti triestini e non.

Fino a quest’estate pochi avevano avuto il coraggio di fare Scala Santa a piedi o in bicicletta. Anche grazie alla Prima Rampigada Santa, abbiamo capito che non si trattava di un’impresa così impossibile e che a Trieste ogni tanto SE POL!

Certo, avremmo voluto vedere realizzate tante cose, come ad esempio: l’istituzione di un vero e proprio reddito minimo garantito, la morte del progetto del rigassificatore a Trieste, la nascita di nuove aziende che si occupino di innovazione sostenibile in città, l‘istituzione del parco del carso o la partecipazione del sindaco di Trieste all’Olimpiade delle Clanfe, ma pazienza. Ce li riserviamo come auspici per il 2013. 🙂

Nonostante tutto,  ce la siamo cavata e fra bora, diluvi, incendi, rampigade, clanfe e  gli immancabili spritz a Barcola un altro anno è passato. Neanche i Maya ci hanno fermato.

La Redazione

Un grazie a tutti voi che ci avete seguito in questo anno. Vi aspettiamo in tanti anche nel 2013!

 

 

 

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4 commenti a Trieste, piccole delusioni e grandi soddisfazioni: uno sguardo al 2012

  1. complimenti veramente bel!!! se veramente ben scrito me fa rider de brutto. BRAVA!!!!buon anno e aspetemo la profezia dei maya ahahah

  2. Fiora

    Bel titolo per sintetizzare i risultati della nostra comunità. 🙂
    Andrebbe capovolto ad analizzare il più ampio contesto nazionale 🙁

    …ma lasciamo che il neonato cresca, magari ci darà tante soddisfazioni

  3. Il 2013 è l’anno in cui Trieste la smetterà di pensare al “meno peggio”, ma potrà iniziare a pensare ad un futuro in cui i diritti individuali e collettivi vengano rispettati, in cui tutti i sistemi para-mafiosi in carica fino ad ora si troveranno ad avere sempre meno energie utili; un anno in cui la legalità sul nostro Porto e Territorio è destinata a diventare l’argomento centrale per noi tutti, che piaccia o meno.

    E, per favore, non limitiamoci a seguire gli soliti “specchietti per le allodole” che l’italia ci propina per distrarci (per es. l’affaire-rigassificatoreo o lo scempio in Rosandra/Glinščica), non facciamoci dettare l’agenda da un corpo estraneo!
    Torniamo invece a guardare avanti, ad immaginare, a progettare ed a realizzare il futuro che pensiamo di meritarci.

  4. @Movimento TL. Ciao cari, tengo a precisare il mio articolo non voleva certo essere esaustivo, ma solamente uno spunto ironico per una riflessione più ampia. Ciò che abbiamo notato in generale è l’aumento della partecipazione e del coinvolgimento delle persone nelle vicende di questa città e voi in questo senso avete avuto un ruolo fondamentale. Buon anno e che il 2013 ci renda ancora più consapevoli delle possibilità che offre Trieste. 🙂

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