21 dicembre 2012

In 300 con i vigili del fuoco contro il rigassificatore: “Basta chiacchiere dei politici”

Almeno 300 persone, tra cui molte famiglie con bambini, hanno partecipato alla manifestazione “Non siamo più vigili”, organizzata dalla UIL VVF davanti la direzione dei Vigili del Fuoco in via del Teatro Romano, nella quale la Uil ha denunciato gli alti rischi del progetto di rigassificatore a Trieste, in una situazione di carenza del personale che già oggi, si è detto, non permetterebbe di gestire situazioni di emergenza. Presenti alcuni esponenti politici locali, tra gli altri: Giovanni Barbo (Pd), Alessia Rosolen e Franco Bandelli (UAR), Marko Milkovic (Ssk), il sindaco Nerio Nesladek e altri. Qui la galleria fotografica completa.

Alla manifestazione hanno aderito inoltre molte associazioni ambientaliste, tra cui la neonata rete “Trieste Gasata” e gruppi politici. Dopo un divertente monologo di Silvio Berlusconi/alias Flavio Furian hanno preso la parola Adriano Bevilacqua, coordinatore regionale UIl VVF.

Bevilacqua ha parlato della denuncia che ha presentato nei confronti della Regione FVG e dei Ministeri enti e strutture coinvolte nell’iter approvativo del rigassificatore di Trieste. E’ stata inviata inoltre una comunicazione a una serie di soggetti interessati (magistratura, ma anche ministeri, Camera, Senato, presidenza della Regione, forze politiche, e gli stessi Vigili del Fuoco); rilevando come nell’iter autorizzativo dell’impianto si individuerebbero alcune gravi irregolarità procedurali, chiedendo l’azzeramento degli atti.

Il rigassificatore, voluto da una multinazionale disinteressata ai triestini e al territorio, non porterà occupazione per chi vive già qua- ha detto Enrico Maria Milič di Bora.La – questo è l’ennesimo atto della grande economia pronta a distruggere l’ambiente, la nostra riviera barcolana nella fattispecie, in cambio di milioni di euro e di meno che briciole per la gente comune. La democrazia è andata a farsi benedire, nel frattempo.

Ha preso poi la parola Marino Colonna, coordinatore provinciale della UIL VVF che non ha avuto peli sulla lingua, nel disegnare l’atteggiamento di “alcuni assessori” e politici durante gli incontri istituzionali con il Tavolo Tecnico Rigassificatori, ma più in generale ha rivolto un appello a tutta la politica:” Non c’è più tempo. Basta darsi la colpa per quello che si è fatto non si è fatto. Bisogna agire.”

Sulla scala da pompiere  sono saliti poi diversi  docenti e esperti, i quali hanno illustrato ai presenti soprattutto gli aspetti tecnici della questione.

Sono state evidenziate le carenze e discrasie di carattere tecnico, ad esempio il progetto definitivo, redatto presentando i serbatoi a sinistra dell’area dello stabilimento, ma con l’allegata relazione geotecnica, su cui fonda l’intero impianto, redatta in buona parte in spagnolo e inglese, che li presenta a destra, con una incoerenza che da sola basterebbe a non far superare a detto progetto nemmeno la fase dell’istruttoria preliminare.

Interessanti sono stati gli interventi di Luciano Santin, giornalista, Dario Predonzan e altri. Ha preso la parola inoltre l’ex sindaco di Capodistria e europarlamentare Aurelio Juri.

Nonostante il freddo, moltissime persone sono rimaste a presidiare per più di un’ora e mezza, ribadendo ancora una volta l’assoluta contrarietà al progetto Gas Natural.

Per restare aggiornati sulle prossime iniziative contro il rigassificatore
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4 commenti a In 300 con i vigili del fuoco contro il rigassificatore: “Basta chiacchiere dei politici”

  1. sergio zerial

    una nota a sfavore, non riesco a capire perché non si sono nominati ne politici ne assessori che sono d’accordo con il rigassificatore, dove sono questi signori il Camber l’Antonione, la Tamara Blasina (dovremo cercarla a chi l’ha visto) , il Menia, sono pagati per difendere la volontà dei cittadini, ma nessuna risposta niente, vogliamo o no ricordarci di questi personaggi a cui non interessano le sorti della città e dei triestini, una volta per tutte nelle prossime elezioni, o ci toccherà sopportali ancora???? Perché questi non si fanno vedere tra la gente nelle manifestazioni,

  2. sergio zerial

    scusatemi mi sono dimenticato un punto di domanda nell’ultima parola manifestazioni

  3. sergio zerial

    e come sempre per cose importanti nessuno scrive ,per putt…… i soliti personaggi riempiono il blog con con risposte assurde, questi purtroppo sono i triestini di oggi i quali non vengono ai convegni, a manifestazioni e se ne fregano della città, lasciano la politica fare quello che vuole veramente, bravi, complimenti

  4. Bibliotopa

    #3 sante parole, Sergio Zerial, sante parole!

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