10 settembre 2012

Assessore Savino: “Definire con maggiore puntualità il percorso di riconversione della Ferriera”

Questa sera si riunisce il Consiglio Comunale di Trieste. Uno degli argomenti caldi su cui si dibatterà sarà proprio la Ferriera di Servola.

Nel frattempo si è svolta oggi, sempre a Trieste, la riunione del tavolo sulla Ferriera, durante la quale, fa sapere l’ARC,  è stato annunciato che sarà un professionista ad affiancare l’Amministrazione regionale, d’intesa con Comune e Provincia, per favorire il processo di riconversione della Ferriera di Servola e in particolare per individuare imprenditori potenzialmente interessati a investire nell’area, in modo da garantire occupazione e tutela dell’ambiente e della salute. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Programmazione Sandra Savino.

Questo “manager della riconversione”, che la Regione sta selezionando anche con l’aiuto della finanziaria Friulia, dovrà lavorare in stretta sintonia con gli uffici regionali che sono stati in questi ultimi mesi espressamente dedicati alla questione della Ferriera e che hanno finora raccolto in modo sistematico tutta la documentazione disponibile, individuando anche quattro ipotesi per dare un futuro all’area di Servola.

Al tavolo hanno partecipato, accanto all’assessore Savino, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, i rappresentanti della Prefettura e delle parti sociali, presente anche il presidente dell’Associazione industriali di Trieste Sergio Razeto.

Dalla riunione è emersa la necessità di richiamare con forza alle sue responsabilità, sia sul piano occupazionale sia ambientale, la proprietà della Ferriera, che ha deciso di mettere in vendita lo stabilimento. Saranno nello stesso tempo intensificati i rapporti con il Governo nazionale e con il commissario europeo all’Industria Antonio Tajani, che sta predisponendo un piano per la siderurgia.

L’assessore Savino ha anche sollecitato i partecipanti a definire con maggiore puntualità il percorso di riconversione della Ferriera. Per questo è stato previsto un incontro tecnico di approfondimento sulle quattro ipotesi individuate dalla Regione (continuità della siderurgia con o senza cokeria; logistica associata o meno ad altre attività industriali), in vista della prossima riunione del tavolo, fissata il 2 ottobre.

L’assessore Savino, assieme alle altre istituzioni triestine, ha comunque sottolineato la difficoltà di una riconversione verso una siderurgia “pulita”, per gli alti costi degli investimenti e per la crisi del settore, mentre appare più percorribile la strada della logistica associata a nuove attività industriali.

È stato affrontato oggi anche il problema della crisi della Sertubi, lo stabilimento che opera a fianco della Ferriera, per il quale è stato previsto un tavolo specifico con la partecipazione dell’assessore regionale al Lavoro Angela Brandi.

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4 commenti a Assessore Savino: “Definire con maggiore puntualità il percorso di riconversione della Ferriera”

  1. Lucrezia

    Però le case che vedo nella foto mi sembrano più recenti della ferriera. Mi chiedo quante ne sono state costruite li attorno, in che tempi e da chi.. E se chi lo ha permesso non abbia nemmeno una briciola di responsabilità.

  2. Triestin - No se pol

    lucrezia de cosa te parli, se l’inquinamento adesso arriva fin in città, e comunque xe nate prima le case a Servola e poi xe arrivade anche altre case, ma no per questo una industria devi inquinar e amazzar la gente, sia lavoradori che residenti http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Karte_Triest.png/250px-Karte_Triest.png e guardite el filmato ” Sniffing coke ” di Marco Deperru http://www.serviziopubblico.it/inchieste/2012/08/31/news/sniffing_coke_di_marco_depperu.html?cat_id=15

  3. effebi

    demolimo le case…

  4. nick

    bene, e così Trieste dice definitivamente addio all’industria. Dramma vero.

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