1 luglio 2012

Una notte per il rigassificatore: “Trieste dormi el gas se movi apena”

Per Trieste è il momento di informazioni, informazioni vere e concrete. Il momento di compensare il silenzio di Gas Natural con delle risposte. Quanti cittadini sono convinti di avere nozioni corrette sul rigassificatore? Bora.La organizza, con il sostegno del Comune di Trieste, una serata per chi ha “perso” qualche dettaglio, per chi ancora volta la testa dall’altra parte e ancora per chi non ha mai pensato alla problematica.

L’8 luglio, a partire dalle 21, in piazza Verdi si terrà lo spettacolo informativo “Trieste dormi, el gas se movi apena”. Qui l’evento Facebook.

L’evento è stato presentato alla stampa martedì 26 giugno in Sala Giunta del Comune di Trieste. Presenti gli organizzatori, alcuni consiglieri che hanno firmato la mozione e gli artisti. A proposito di riflessioni, Bandelli ha proposto un problema che  è “il nucleo centrale della questione rigassificatore:”Bisogna ricordare che, alla mozione presentata in Consiglio Comunale mancano ancora tre firme, tre firme importanti. Quella di Lo Bianco(Fli), riconducibile quindi a Menia, quella di Camber (Pdl) e di Carlo Grilli, riconducibile  a Dipiazza>

Satira, musica e recitazione;  tante le incursioni  che reciteranno la parte informativa redatta, in chiave ironica, prendendo spunto sopratutto dalle disamine scientifiche del Tavolo Tecnico Rigassificatori Trieste della UIl VV.F. Ogni piccola informazione troverà così il suo spazio nelle riflessioni dei triestini.

Si alterneranno sul palco molti attori e musicisti (a titolo gratuito) tra i quali: Andro Merkù, Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi, Flavio Furian, Alfredo Lacosegliaz, Carlo Moser e altri. Parteciperà allo spettacolo anche Diego Manna. La serata sarà condotta da Luciano Santin e Sara Matijacic, curatori della campagna informativa Focus Rigassificatore.

 

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23 commenti a Una notte per il rigassificatore: “Trieste dormi el gas se movi apena”

  1. Dario Predonzan

    Menia, Camber e Dipiazza sarebbero “il nucleo centrale della questione rigassificatore”?
    Un pezzo del ceto politico triestino di centrodestra sarebbe determinante nella vicenda? Bandelli si rende conto con chi abbiamo a che fare? O pensa che Trieste e la sua classe politica siano il centro dell’universo? Capisco che lui ce l’abbia con questi personaggi, magari per degli ottimi motivi personali, ma un po’ più di senso delle proporzioni non guasterebbe.
    Anche per non dare l’impressione di una casta sempre e comunque autoreferenziale, che si allea o si scontra sempre e soltanto per una serie di giochi e rivalità tra le persone che di questa casta fanno parte.
    Oltre tutto, Bandelli è proprio sicuro che anche tra quelli che hanno firmato la mozione (gli ex DS, per esempio) non ci sia qualche amico del giaguaro? Qualcuno, per esempio, che fa finta – adesso – di essere contro il rigassificatore, ma è pronto a “rassegnarsi” se la Giunta regionale o il Governo ce lo imporranno?

  2. Franco Tremul

    Preferiria che el Signor Sindaco me informassi perchè no gavemo un Asesòr ala Cultura e dovemo darghe 3.000 euri al mese a un consultente che vien del Veneto e xè un fedelissimo de un dei più importanti belusconiani dela zona. http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/07/01/news/cultura-miracco-l-assessore-ombra-voluto-da-cosolini-1.5341086
    Xè tanto bravo? Ma un cussì bravo (ma chi lo ga mai sentì, ma cossa ga mai fato ‘sto omo de cussì importante e, oltretuto come mai Zaia o Tosi se lo ga lassà sfugir) e de sinistra o almeno “moderato” no se lo trova in cità o in region? Al limite nel Nordest?

  3. Franco Tremul

    Mi me piasessi inveze che el Signor Sindaco me informassi sul perchè dopo un ano no gavemo un Asesòr ala Cultura e perchè dovemo darghe 3.000 euri al mese per far el “consulente” a un feddelissimo de un dei più importanti berlusconiani del Veneto. Ma cossa gà fato de cussì importante ‘sto omo? Ma come mai Zaia e Tosi se lo gà fato sfugir? Ma no se rivava trovar un de sinistra o almeno un “moderato” in cità, in region o almeno nel Nordest?

  4. nick

    ahahaha….. quindi, la “vera” informazione sul rigassificatore avviene attraverso uno spettacolo di cabaret….Siamo a posto!

  5. Sara Matijacic Sara Matijacic

    Far riflettere le persone attraverso uno spettacolo teatrale, gratuito fra l’altro. Non mi sembra una cosa così brutta. 🙂

  6. bonalama

    LA RAPREsenNTAZIONE TEATRALE è DA TEMPO IMMEMORE VEICOLO di alfabetizzazione delle genti…..

  7. Franco Tremul

    @ 5 Sara

    Benisimo. Questo xè el stile de l’Asesòr che gà la delega ala Cultura ogigiorno. Spetacolini per le piaze per spiegarne a noi comuni mortali le robe. Anche se mi sul tema gò sempre avù la stesa idea, no come lui che in do ani la gà cambiada a 360°. Alora, visto che mi me interesa de saver de più del Consulente de l’Asesorato ala Cultura, questo me par un motivo in più per far un altro bel spetacolo teatral (le struture xè gratis? el personal che le monta lo fa gratis? xè volontari?) e spiegarne perchè dovemo darghe 3.000 euri al mese a un sior che se ocuperà si e no un per de ore al giorno per un per de giorni ala setimana – se va ben – de un setòr cussì importante del vita de una cità. Perchè mi son de Duràzo e de un idea de ‘sto tipo non capisso proprio un… bel niente.

  8. nick

    @5far riflettere le persone attraverso uno spettacolo teatrale, peraltro ironico, è una cosa ottima. Lo dico seriamente.
    Però un conto è questo. Un conto è presentare l’iniziativa che mira a fornire quelle “nozioni corrette” di cui si parla. I due piani sono diversi. Ben vengano, perciò gli spettacoli teatrali. Però l’informazione corretta e bilanciata è un’altra cosa. Necessita di altri contesti, di altri interlocutori. Il teatro agisce sul piano delle emozioni; su un tema come questo, invece, le emozioni è meglio metterle da parte. La divulgazione – equilibrata, precisa, asettica – è cosa altra.

  9. sfsn

    BerluscoNick,
    se te consideri el livel dei procedimenti giudiziari per el Vajont o per l’aereo de Ustica (insabbiamenti, scarigabarili vari, depistaggi), bisogna esser onesti e dir che la prima informazion corretta la ga dada Marco Paolini.
    Sul rigassificator, considerando le omissioni della GasNatural e del ministero dell’ambiente, me par che sto spettacolo sarà una dele poche fonti de informazion decenti…

  10. nick

    Bè, non è proprio così: sul Vajont, a quanto mi risulta il libro di Tina Merlin è venuto un po’ di tempo prima del leggendario spettacolo di Paolini (Paolini si è proprio ispirato al libro della Merlin).
    Ad ogni modo, ripeto, ben vengano gli spettacoli teatrali e\o cabarettistici. Ma definiamo queste manifestazioni con il loro nome: manifestazioni contro il rigassificatore. Non manifestazioni \eventi\ appuntamenti per informare sul rigassificatore.
    Ripeto, che si facciano pure. Lo dico con convinzione. Ma chiamiamole con il loro nome, e non nascondiamoci dietro un dito.

  11. capitano

    #10 ma tu pensi che gas natural assoldi un cabarettista qualsiasi per fare uno spettacolino e spiegare le sue ragioni sul rigassificatore?
    Se pensi che il dibattito si giochi solo su quel piano sbagli.
    Un’azienda trova mille sistemi per farsi pubblicità in primis le sponsorizzazioni.

  12. sfsn

    vero, el libro de Tina Merlin iera prima de Paolini, però nissun lo conosseva e Tina Merlin – nonostante la gavessi fatto un’inchiesta impeccabile – veniva bollada già prima della tragedia come una giornalista comunista allarmista e per principio contraria alla Sade e alla lobby dell’energia veneta. Dunque anche adesso quei che parla contro el rigassificator me sembra molto simili alla Merlin, mentre la GasNatural me par preoccupantemente simile alla Sade, che minimizza i rischi, no conta la verità e bolla i oppositori al rigassificator come allarmisti e antitecnologici.

  13. capitano

    Tanto per dirne una: vai a leggere sul sito della Barcolana chi sono gli sponsor.

  14. nick

    @13. Bon, non c’è proprio niente di strano. Ogni organizzazione ha la facoltà di rifiutare proposte di sponsorizzazione, se le ritiene improprie e\o inopportune.

  15. ufo

    per esempio il “tipicamente friulano”…

  16. Laura Bartoli

    Solo una precisazione per il n.10: lo spettacolo non è commissionato da Gas Natural. Al contrario, sono state prese le disamine del tavolo tecnico per realizzarlo. Non è uno spettacolo per far spiegare all’azienda le sue ragioni (e comunque pare che Gas Natural non abbia bisogno di questo spazio, non sembra voler spiegare).

  17. Laura Bartoli

    pardon, volevo dire il n.11

  18. Bibliotopa

    mah, un che cambia opinion a 360° ga fato un giro su se stesso e xe tornado come prima.. se la geometria non è un’opinione

  19. Triestin - No se pol

    Official partner 2012 Gas Intestinal http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=news

  20. andemo 'vanti

    bravi, disemo “no se pol” ancora, anche desso che el momento economico xe propizio e podemo permetterse de farse mille pare e rinunciar a nuovi posti de lavoro e qualcossa che se movi de ste parti…

  21. Triestin - No se pol

    con la scusa dei posti de lavor no podemo continuar a far el scovazon delle porcherie che in itaGlia noi vol…perfin i cinesi se sta sveiando http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/20120704_video_16370443.shtml

  22. ufo

    Posti de lavor? Ma andè remengo! Dele parti mie la zente sa qualcossa dei posti de lavor, quei che doveva nasser grazie al vostro oliodoto. Trentazinque ani i se pasai, prima che vignissi assunto (a termine) el primo disoccupà del posto.

    I unici posti de lavoro creadi – xe quei del CRO de Aviano, ma ne gavessimo fato volentieri de meno.

  23. Triestin - No se pol

    Condivido el post de ufo, i posti che ne ga creà xe quei del Cro e se te devi farte una Pet te va a Udin o Avian, Trieste dormi ‘vanti, e la classe politica fa veramente schifo, solo a scaldar poltrone e gettoni de presenza

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