30 giugno 2012

Salvaiciclisti by night

Venerdì 29 giugno, ore 21. Piazza della Borsa, dove a inizio mese il comitato Salvaiciclisti Trieste aveva radunato quasi 300 pedalatori, torna a riempirsi di biciclette. Stavolta i ciclisti non sono altrettanti, ma ne conto oltre cento, equipaggiati con luci o gilet ad alta visibilità. Gli organizzatori sono soddisfatti, il numero è alto per un afoso venerdì sera. E anche stavolta ci sono donne e uomini di tutte le età, eleganti e sbrisi, sportivi e rilassati, e anche bambini e cani.

Uno degli organizzatori mi avvicina, si presenta: si chiama Ares e mi chiede se voglio far parte del servizio d’ordine, visto che stavolta non saremo assistiti dai vigili urbani. Gli dico di sì, anche se non so bene cosa ciò significhi. Poco dopo Luciano, portavoce sempre senza megafono, comincia a dare le istruzioni e a spiegare il giro. Intanto, compaiono tra i ciclisti due celebrità locali, Michele Zazzara e Diego Manna, che su bora.la non hanno bisogno di presentazioni.

Si parte. Con Ares, la squadra del servizio d’ordine avanza per bloccare gli incroci al passaggio del gruppone, mentre tutti gli altri procedono calmi e abbastanza disciplinati. Saliamo verso piazza Goldoni e viale D’Annunzio: all’altezza di Largo Mioni mi è ben chiara l’importanza del Servizio d’Ordine, e sfrutto questa posizione di vantaggio per studiare bici, ciclisti e reazioni degli automobilisti.

Anche se il corteo su due ruote è compatto, ai semafori, in media, impiega più del tempo di un “verde” per attraversare un incrocio: il servizio d’ordine si piazza di traverso alla carreggiata facendo capire ai guidatori di veicoli motorizzati che devono aspettare la fine del gruppo prima di passare. Pochi reagiscono con impazienza, qualcuno abbassa il finestrino e chiede chi siamo e cosa facciamo.

«Siamo i Salvaiciclisti triestini, vogliamo dimostrare alla città che si può ed è figo girarla in bici, e chiediamo alla pubblica amministrazione più attenzione alla mobilità sostenibile» rispondo. Sarebbe troppo lungo spiegare che non faccio parte del comitato, anche se ne condivido mezzi e obiettivi. Chissà se ho detto giusto. Qualche automobilista ride, qualcuno dice bravi. Non mancano alcuni colpi seccati di clacson, cui rispondono argentini scampanellii dalle bici.

Il corteo scende verso Barriera, svolta in via Battisti e rigira alla rotonda di Largo Giardino. Guardando tutti i ciclisti sfilare, osservo quanto la bici sia per ciascuno dei partecipanti anche un mezzo di espressione di sé: chi ha un mezzo essenziale ed elegante, chi ha lo sguardo e la due ruote pronti per affrontare un viaggio infinito anche quando gira per chilometri in città, chi fa di tutto (a parte scherzare con il traffico a motore) per farsi notare.

Raggiunte le rive, si verifica l’unico serio episodio di intemperanza da parte di un automobilista: Lorenzo è in coda al gruppo, ha appena comunicato via radio con la testa quando dall’auto alle sue spalle partono insieme un colpo di clacson e il rombo di una forte accelerata. Il guidatore urla un poco elegante «fora dele … !» Ne segue una breve, nervosa discussione al finestrino della macchina: Lorenzo, e anche altri ciclisti, si sono spaventati parecchio. Alcuni passanti commentano esterrefatti, ma ben presto l’automobilista  si allontana verso Campi Elisi. Per lo meno, nessuno si è fatto male.

La biciletta più originale che ha partecipato alla iniziativa by night dei SalvaiciclistiLa “scampagnata urbana” si conclude in Piazza Unità. Luciano si arrampica sul sellino della propria bici, appoggiata a un lampione e tenuta ferma da due amici, ringrzia tutti, senza megafono, e ricorda che è ora di premiare il ciclista più originale: con una bellissima bici fatta di nastro adesivo e cartone, proclama vincitore un ragazzo cui la bici è stata rubata il giorno prima.

Poi si fanno sotto al palco improvvisato Manna & Zazzara, che offrono un altro premio: una copia del loro ciclolibro Zinque bici do veci e una galina con do teste. Viene decretato vincitore un ciclista che per faretto ha sulla bici un omino gigante di Lego. Dopo i saluti, la piccola folla catarifrangente si disperde, e alcuni degli organizzatori, davanti a un gelato cominciano a pensare al prossimo evento. Per il momento è solo un’idea, ma vi rivelo il nome in codice: Coppa Cobram!

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132 commenti a Salvaiciclisti by night

  1. bela paolo!
    “compaiono tra i ciclisti due celebrità locali, Michele Zazzara e Diego Manna”
    😀
    sto toco del’articolo xe cabaret! 😛

    cmq poi semo rivai a trebiciano ala fine. una figada la ciclabile in noturna, gavevimo cago dei cinghiai ma gavemo visto solo ‘ssai gati!

  2. Luciano Di Paolo

    all’automobilista hai detto giustissimo, Paolo 🙂

  3. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Diego, te ga un libro in classifica SORA quel de Rumiz e te pretendi de no esser una ‘celebrità locale’?
    Camina, dei… anzi, pedala! Dei cinghiali in notturna parleremo davanti a un spritzeto…

  4. ufo

    … e un piato de njoki de cinghial.

  5. Bibliotopa

    Leggetevi l’opinione di chi li ha incontrati in via Crispi, da Facebook:

    “ogi 29 giunio ale 22 e 15, ndando a casa go visto andar su per via crispi tre de lori in bici, proseguo e vedo che poco più zo xe un centinaio de lori in bici che xe fermi nela via, che no sa cossa far, da quel che go capido, parte de lori no rivava a far la salita e alora i ga cambiado el percorso stabilido. I tre che xe andadi avanti, co i se ga acorto i ga tranquilamente girado la bici e i ga fato contoman la parte de via crispi che porta ala via rosseti, che se un povero cristo girava su con l’auto, el gavessi becado na multa per averli centradi. De notar che iera scuro e tra el centinaio de lori in bici iera solo 5 o 6 con i giubotini catarifrangenti, inoltre i iera beatamente fermi a decider cossa far, blocando la via se saria passada qualche auto.

    Ricapitolando, sti qua probabilmente fa una manifestazion per propagandar l’uso dela bici, i riva a meter insieme un numero de gente significativo:
    bona parte de lori no ghe la fa a far una normale salita triestina e i cambia el percorso programado:
    per cambiar percorso i bloca la strada per vari minuti;
    quasi nessun porta el catarifrangente obligatorio e imposto dal codice dela strada;
    tre che ga sbaliado a far el giusto(iera tre muli alenai che no gaveva problemi a far la salita), co i se acorgi i ciapa tranquilamente via crispi contoman.

    praticamente i ga dimostrado che se a trieste comincia a circolar bici, sara sai de tribolar per le persone normali, dato che no i xe boni de rispetar el codice dela stada nianca quando i fa una roba organizada.

    saria curioso de saver se i gaveva l’autorizazion per sta manifestazion.”

  6. oli leppi

    Questo signore chissà cosa ha visto, ma comunque ha travisato. In via Crispi il gruppo si è fermato per via degli incroci di via Brunner e via Gatteri. Non c’è stato nessun problema a far la salita, si procedeva sì lentamente, ma tutti in gruppo. Se qualcuno in coda è tornato indietro si tratta di casi isolati. E’ sconsolante il concetto che questo signore ha di “persone normali”! Cosa intende? normale=automunito?
    Via Crispi si blocca regolarmente per la fermata di una singola macchina, ieri, eccezionalmente, vi si è rallentato il traffico per il passaggio di oltre un centinaio di “abnormi” ciclisti.

  7. giangiacomo biadene

    @ bibliotopa.
    perdona che non so risponderti in triestino anche se lo capisco bene. io ero tra quei cento che pedalava ieri sera. è stata una bella mainifestazione per far comprendere che anche a Trieste si può andare in bici (io compio in luglio 67 anni) malgrado le salite (ma non c’è lo Zoncolan!). sono d’accordo con te che bisogna che i ciclisti, come gli automobilisti (ahi, ahi, sosta selvaggia in ogni dove senza alcun controllo) e i pedoni (con il rosso non si attraversa la strada, non essere impazienti!) rispettino il codice della strada. siamo tutti in pò pedoni, un pò ciclisti (forse), un pò motociclisti (un pò più di rispetto per gli altri, per favore) e un pò automobilisti, a seconda delle occasioni. e se tutti rispettassimo le regole vivremmo tutti più felici e contenti! grazie per il tuo commento.

  8. Bibliotopa

    #6. Calma! io non sono assolutamente la persona che ha scritto quel post, che ho letto successivamente.Io non c’ero e non posso quini avere opinioni di prima mano. Volevo solo farvi conoscere alcune critiche. Personalmente, andrei volentieri in bicicletta in città, se mi sentissi sicura col traffico, il che attualmente non è, sono ancora convinta che in bici non si va sul marciapiede fra i pedoni e ho qualche dubbio pure sul suo uso nelle aree pedonali. A Grado in area pedonale mi fecero scendere, anni fa.

    Chiedo solo: è vero che qualcuno andava contromano in strade aperte agli automobilisti? è vero che di sera si può circolare in bici solo col giubbotto catarifrangente?

  9. isabella

    E’ vero che a Grado non ti lasciano andare in bici in zona pedonale (questo da sempre) ed è vero che bisogna indossare il giubbino quando è buio (da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba), però sulle strade extraurbane e in tutte le gallerie (anche in città).
    La sanzione per chi non indossa il giubbino e di 23 euro, che salgono a 38 sulle bici che consentono il trasporto di più persone (i cosiddetti risciò a pedali che si noleggiano nei centri storici di molte città e in varie località turistiche).
    In alternativa si possono usare anche le bretelle riflettenti, che però sono meno visibili.

  10. Luciano Di Paolo

    #bibliotopa ciao sono uno degli organizzatori.
    In via crispi penso ci sia stato qualche problema con un incrocio, non erano problemi di allenamento dei ciclisti. Era un grosso gruppo, qualche rallentamento ci sta.
    I ragazzetti che facevano le strade contromano per tutto il corso della manifestazione hanno fatto come pareva a loro, andando contromano, passando col rosso, in sostanza hanno fatto gli stronzi e noi organizzatori li abbiamo prima invitati con le buone a seguire il gruppo rispettando le regole, poi abbiamo provato a sgridarli, ma non c’era niente da fare: hanno continuato a fare come volevano. Purtroppo per fermarli non potevamo fare altro, non potevamo metterci a fare a botte.
    Anche riguardo alla scarsa illuminazione dei ciclisti è vero: avevamo avvisato di dotarsi di faretti chiedendo di rendersi il più luminosi possibili (e istituendo apposta un premio per il ciclista più luminoso e originale), ma non è bastato. Cercheremo di fare meglio per la prossima volta.
    La questura è stata regolarmente avvisata del giro in bici, qui non si tratta di chiedere autorizzazioni.

    Tanti automobilisti hanno brontolato ieri sera, e ce lo aspettavamo: ed è proprio per questo che chiediamo più piste ciclabili, in modo tale da non dover occupare la sede stradale e per far sì che ci siano meno rischi per tutti.

  11. NOI 3 C’ERAVAMO! fabia, sandro e marat. 3 bici su 3 in famiglia. E’ stata un’ottima occasione per far girare marat cha ha 10 anni, per le vie di trieste. per noi è stata una gita che ci ha fatto vedere vie che normalmente non abbiamo il coraggio di fare. AGLI IRGANIZZATORI a ULISSE da ciclomamma dico: avete voglia di organizzare anche la richiesta di contributi per il servizio e l’assicurazione, delle gite estive? i ragazzini non hanno modo girare per trieste altrimenti… BRAVIIIIII

  12. bonalama

    “per questo che chiediamo più piste ciclabili”: usate quelle che ci sono almeno!! E’ indecente che laddove ci sono piste ciclabili sono desolatamente vuote! mi si dice che sono in pessimo stato e allora? si rovina l’apparato tecnologico delle fighetterie? Avete idea di come siano i marciapiedi? tutti i pedoni nella sede stradale allora? e vi ricordo che l’aria non è il massimo, andate dalle parti dello stadio a fare salitine e vedrete. Per me siete degli irresponsabili e se da noi non ci sono mai state biciclette un motivo ci sarà! Ps i vecchi ammalati di giovanilismo che intralciano anche in carso sono in effetti il peggior simbolo di questa città che non ha un c….o da fare e si riduce a borgazzo!

  13. Luciano Di Paolo

    Bonalama me le vorresti indicare tutte queste ciclabili? In centro città c’è solo quella che va a Barcola (utilizzabile solo in un senso di marcia e ridotta in pessimi stati: però la uso comunque), e il percorso promiscuo sulle Rive dove bisogna fare lo slalom tra i pedoni.
    La differenza tra un marciapiede rovinato e una pista ciclabile rovinata è che una bici viaggia a velocità molto maggiori di un pedone, e un percorso pieno di buche o dossi a causa delle radici (vedi la ciclabile per Barcola)rende molto rischioso circolare.

    Non chiediamo una pista ciclabile in via commerciale, semplicemente vorremmo rendere più semplice ai ciclisti pedalare nel centro città, che è per un’ampia superficie piano.

    Di’ pure che siamo irresponsabili: non hai capito niente, se vogliamo più piste è proprio perchè da persone responsabili vorremmo avere un po’ più di sicurezza.

    Cosa vuol dire che le bici a Trieste non ci sono mai state? Secondo te per questo bisogna fregarsene di chi vuole usarla? Ragionamento che non fa una piega, sei davvero uno al passo con i tempi.

  14. Paolo Geri

    Riprendo bonalama

    ” ….se da noi non ci sono mai state biciclette un motivo ci sarà !”.
    Mi pare abbia tanta ragione. Questioni orografiche di una città come Trieste costruita sui colli che limitano – ovviamente – la possibilità di usare la bicicletta ai tratti in pianura. Ma soprattutto una questione storico-culturale. A Trieste – se escludiamo il periodo della seconda guerra mondiale – la bicicletta non è mai esistita, anche perchè avevamo da sempre un ottimo servizio di traporto pubblico. L’ uso della bicicletta è diffuso in città situate in aree agricole di pianura (basta andare nella vicina Udine). Non si usava la bicicletta in una città portuale e di commercio come Trieste: si usava il tram, il filobus, la carrozza ….. i piedi.
    Chi vuole andare in bici a Trieste lo faccia, ma rispettando TOTALMENTE il codice della strada (il che significa non solo comportamento, ma anche luci, catarifrangenti, campanelli …) e soprattutto smetta di usare i marciapiedi (sulle aree pedonali andrebbe fatto un discorso a parte). Perchè se i ciclisti non scendono dai marciapiedi la prossima volta che uno rischia di investirmi mentre cammino liberamente da pedone, dalla bicicletta lo faccio scendere io, e non con le buone maniere ……

  15. bonalama

    carissimo #11 : SE DI DEVONO SPENDERE SOLDI considero LETTERALMENTE BUTTATI quelli per le piste, invece E’ INDECENTE LO STATO DEI MARCIAPIEDI!!! Quindi il target cittadino comune ha più diritto di neo fighetterie. Dici la bici va + veloce? bravi furbi, regolate la velocità in base al terreno. Di queste ventate paesane, che si vogliono far passare per futuro sostenibile ne ho piene le tasche. LUCI REGOLAMENTARI ALIMENTATE DA DINAMO, CASCO, ASSICURAZIONE E SPECCHIETTI DA ENTRAMBI I LATI. A chi crede di essere nelle lande desolate pianeggianti, beh sono nel passato, non nel futuro sostenibile e se volete essere utili lagnatevi della ferriera che impesta i vostri polmoni sotto sforzo.!!! MARCIAPIEDI IN ORDINE, RIFARE I MARCIAPIEDI, QUELLO E’ INTERESSE COMUNE. P.S.:il territorio insegna, se qui non ci sono bici è perchè la città non è solo piana expaludosa riempita nel corso degli anni! NO FIGHETTI, SI MARCIAPIEDI IN ORDINE

  16. Luciano Di Paolo

    #14 la bici è certamente più utilizzata in aree di pianura, io sono friulano e nel mio paesello fare un km in macchina non ha senso: conviene la bici. Spostandomi in una città come Trieste mi sono reso conto che anche lì per andare in centro usare l’auto o lo scooter è sprecato, e non ho neanche voglia di timbrare un biglietto dell’autobus per fare così poca strada: per arrivare in centro velocemente e agevolmente il mezzo più comodo è la bici.
    Poi la storia dei ciclisti irresponsabili ha stufato: sulla strada su ogni mezzo di trasporto ci sono virtuosi e indisciplinati. A Trieste ci sono ciclisti che vanno sui marciapiedi, automobilisti che parcheggiano in seconda fila (via Coroneo l’avete presente?), scooteristi che fanno lo slalom tra le auto al semaforo rosso, pedoni che se ne fregano dei semafori rossi in viale come ci sono anche cisliti, automobilisti, scooteristi e pedoni che rispettano le regole.

    #15 per lo meno i marciapiedi ci sono! Il problema della ciclabile di Barcola è che anche andando piano ci sono ostacoli davvero pericolosi e in certi punti si fa lo slalom in mezzo ai tavolini di alcuni bar.

    Non capisco poi il tuo continuare a dire che si tratta di fighetterie. Se io voglio muovermi in bicicletta piuttosto che in auto o in scooter o a piedi ho il pari diritto di essere tutelato.

    Ti dà fastidio lo stato dei marciapiedi e la ferriera? Allora organizza una manifestazione, fatti sentire non solo su internet se vuoi chiedere cambiamenti. Noi organizzatori non siamo neanche in dieci e abbiamo portato sulla strada alla prima manifestazione quasi trecento triestini in bicicletta, di cui tantissimi bambini. Molti ci hanno detto che normalmente non se la sentono di usare la bici perchè è troppo pericoloso: evidentemente è un bisogno sentito.

    Non credo di essere in una landa desolata, so di essere in città e come le città italiane più evolute vorrei che anche Trieste avesse una rete ciclabile efficiente.

    Sulle dotazioni di sicurezza hai ragione: luci regolamentari, casco, assicurazione, specchietti da entrambi i lati! Ma già che ci siamo mettiamo anche cinture di sicurezza, airbag, protezione per la schiena, cuscino sul sedere, ginocchiere, parastinchi, estintore sul portapacchi, paracadute di emergenza, bloccasella per scongiurare i rischi corsi dal ragionier Fantozzi nel montare alla bersagliera, e poi salvagente e canotto autogonfiante perchè sulle rive si rischia di cadere in mare!

    P.S. “il territorio insegna, se qui non ci sono bici è perchè la città non è solo piana expaludosa riempita nel corso degli anni! ” non riesco a capire cosa voglia dire, scrivi in modo più comprensibile.

  17. oli leppi

    A chi dice che a Trieste ci sono troppe salite per andare in bicicletta: forse non sa dell’avvento da più decenni di San Shimano, che a un costo ragionevole, consente a tutti di affrontare le salite cittadine.
    A chi paventa il passaggio dei ciclisti su marciapiedi e zone pedonali: ma vi fanno tanto più piacere le miriadi auto parcheggiate sui marciapiedi che non permettono il transito di passeggini e carrozzelle? e obbligano tanti anziani a camminare in mezzo alle strade?
    Cerchiamo di vedere le cose nella loro misura, quali sono veramente i pericoli e quali i vantaggi!
    Per andare al cinema o al pub è proprio necessario ingolfare i marciapiedi di auto? almeno il fine settimana quando uno esce per divertirsi, perchè non prendere la bici per andare in centro?

  18. Paolo Geri

    °17. oli leppi

    “…..ma vi fanno tanto più piacere le miriadi auto parcheggiate sui marciapiedi che non permettono il transito di passeggini e carrozzelle? e obbligano tanti anziani a camminare in mezzo alle strade?”.

    No non mi fanno piacere per niente. Ma le automobili sono ferme e non investono i pedoni quando camminano sui marciapiedi. A me è successo di essere investito da una bicicletta pochi giorni fa in via del Toro angolo via Ginnastica dove il marciapiede è largo si e no un metro, ma il “signor ciclista” visto che via Ginnastica è a senso unico in discesa, aveva trovato il modo di percorrela contromano. Una bici che ti arriva addosso fa male e può procurarti seri danni. Per non parlare di viale XX Settembre dove i bambini piccoli corrono e giocano. Di “quasi” investimenti ne ho visti parecchi con il contorno del ciclista che urlava alla mamma terrorizzata “liga tuo fio, mona de baba”. Come è stato detto altrove quando i ciclisti rispetteranno sempre tutte le regole del codice io rispetterò loro, altrimenti da parte mia – che sono pedone e non guido – ci sarà guerra aperta.

  19. bonalama

    la bici è una scelta, l’assicurazione per pagare i danni causati a terzi, gli specchietti per vedere se è il caso di girare. I MARCIAPIEDI SONO UN BISOGNO PRIMARIO, il resto fighetteria. Non tutti sono obbligati ad avere mezzi di trasporto: i primi sono i pedoni e marciapiedi da schifo. I polmoni riguardano in primis coloro che SOTTO SFORZO si impegnano in bici, quindi VOI!!!NO denaro pubblico per extra se prima non sono soddisfatti i bisogni primari: MARCIAPIEDI ben tenuti. vorrei anche parlare di masegni e cazzate varie, con i tacchi a spillo sono un problema, ma è un vile dettagliO. L’oscura perifrasi voleva dire: CI SONO SALITE IMPEGNATIVE!!!!

  20. oli leppi

    @18 Caro Signor Geri,
    io non sono in guerra con lei, ci mancherebbe! anzi vorrei considerala un alleato.
    La invito solo a riflettere che se ci fossero più ciclisti e più pedoni in questa città, la vita sarebbe migliore per tutti. Questo non è snobismo, è ragionevolezza.
    Le macchine ferme sui marciapiedi sono pericolose perchè obbligano i pedoni a esporsi ai pericoli.
    Poi c’è gente irresponsabile in auto, in moto, in bici e anche a piedi. Cerchiamo tutti di essere responsabili.
    Senza eccessivi accanimenti sui ciclisti, però! perchè l’arroganza e la pericolosità di tanti autisti col telefonino in mano, e moto che sorpassano in contro senso va ben oltre!
    Io vado in bici sul Viale XX Settembre perchè i cartelli lo consentono. Lo faccio con mille cautele. Magari lamentiamoci un po’ col Comune che ha concesso lo strabordamento dei tavoli di bar e ristoranti, tanto che in certi punti non si passa quasi più in nessun modo!

  21. bonalama

    vedete questi sono i problemi delle “new entry”, in una città naturalmente con poche bici, gli ultimi arrivati devono beccarsi per forza una serie di stop dagli altri fruitori delle strade proprio perchè col tempo si è visto che i pedoni sono indisciplinati, gli automobilisti peggio, i motorizzati invece pure. Arrivano queste specie di Chironi e cominciano voglio voglio voglio. Io pedone voglio i marciapiedi a posto, voglio che i ciclisti abbiano luci regolari e specchietti, che segnalino con le zampine se devono svoltare, che siano assicurati e che non vadano contromano, voglio che se attraversano le pedonali, scendano e trascinino il trabiccolo a mano, ma soprattutto NON VOGLIO che le mie tasse vadano a far piste ciclabili se prima i marciapiedi non sono a posto. Il casco è per loro, non per me, e il canotto, beh se non sanno nuotare forse gli serve. E mi raccomando in costiera in fila indiana. AUGH!!! Ciò speremo in tanta bona BORAZZA!!!!!

  22. bonalama

    PRIMA I MARCIAPìE, po, dopo forsi,sai forsi le ciclabili. ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA. W LA.BORA……

  23. Luca Furlan

    Io penso, al di la di chi ha torto e di chi ha ragione, che si potrebbero fare tante cose per tutti se il comune “sguinzagliasse” i loro dipendenti con facoltà di multare, ciclisti indisciplinati compresi.

    P.S. sono uno che faceva parte di quei cento personaggi anomali di Trieste e che si spara anche via Caboto-Longera con la bicicletta (non a pedalata assistita).

  24. Paolo Geri

    #20. oli leppi

    Mi dispiace non mni avrà alleato. Troppe le scorrettezze, le violazioni del codice, le autentiche prevaricazioni che vedo praticare quotidianamente dai ciclisti nei confronti dei pedoni. Aggiungo che non me ne frega niente se poi a loro volta i ciclisti sono prevaricati dagli automobilisti. A me interessano i pedoni e le zone a loro riservate.
    Io mi lamento da anni che a Trieste sia concesso il passaggio delle biciclette sulle zone pedonali, che si chiamavano appunto pedonali per un motivo preciso. Oggi per giustificare questa – che se non ricordo male fu un’ idea di Illy – sono diventata piste “ciclo-pedonali”. Ma non basta cambiare il nome per cambiare la sostanza.
    Con le idee balzane che sembra avere questa giunta sulla “ciclopedonalità” andrà sempre peggio. Ho già spiegato pubblicamente all’ assessore Marchigiani, uno dei paladini della bicicletta, che al primo incidente serio fra bici e pedone in zona pedonale quando il cittadino investito citerà come parte in causa il Comune se ne riparlerà e non sarà divertente per l’ ente pubblico.
    Nelle aree dove è consentito il passaggio “protetto” di un pedone queste devono essere di suo uso esclusivo. In viale XX Settembre o in ogni altra zona pedonale, io pedone ho il diritto di potermi muovere liberamente, correre e saltare da una parte all’ altra se mi pare, senza dovermi preoccupare dell’ arrivo di un ciclista. La bicicletta è un normale mezzo di locomozione e come tale va trattata. VCada in strada e non sui marciapiedi. Osservava giustamente bonalama, in aggiunta al resto,: “e l’ assicurazione obbligatoria ?”. Se mi facevo troppo male col ciclista che mi ha investito in via Ginnastica, come andava a finire ?
    Vorrei proprio vedere quale sarebbe l’ esito di un referendum cittadino sulle biciclette nelle zone pedonali. E non affatto escluso che ci si arrivi.

  25. bonalama

    questi arrogantelli ripuliti, ma neanche tanto catenal (cafonal)-chic mi fanno proprio incavolare, ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA, LUCI REGOLAMENTARI SPECCHIETTI E IN FILA INDIANA! W LA.BORA!

  26. bonalama

    con tuta la bora che vien e che va
    i conta che in bici i se ga ribaltà
    con tuta la bora che vien e che va..
    i conta che in bici..un metro no i fa.
    Ricordo che l’intralcio al traffico è sanzionabile!

  27. Luca Furlan

    Secondo me ci sono più pedoni che causano incidenti di quanti ciclisti ne causino nelle aree ciclo/pedonali. Se si all’assicurazione obbligatoria ai ciclisti allora assicurazione obbligatoria anche ai pedoni? Ok, mi va bene, ma a voi????

  28. Luca Furlan

    Comunque mi sa che qualcuno non ha capito un bel niente di quello che #Salvaiciclisti chiedono. Ma è semplice……….. basta leggere! Noi non siamo contro i pedoni, anzi…… ma torniamo ad un discorso già fatto, il ciclista, che è il più in pericolo di tutti gli utenti della strada, assurdamente diventa il più incivile e pericoloso! Mah!!!!

    E comunque se si va avanti a generalizzare non ce ne usciremo mai e poi mai!!!

  29. Luca Furlan

    Un’ultima cosa, perchè non fate un comitato del tipo…… Salvaipedoni? 🙂

  30. Luciano Di Paolo

    Una delle nostre proposte è la ciclabile lungo via Battisti e via Giulia proprio per non dover attraversare il viale. Io personalmente passo sempre per il viale innanzi tutto perchè è lecito e in secondo luogo perchè via battisti è molto pericolosa allo stato delle cose. Paolo puoi dire quello che vuoi, ma non puoi romperci se facciamo il viale: ci è consentito. Per chi va sul marciapiede è un altro discorso, lui è certamente in torto.

    L’assicurazione obbligatoria ci può stare, le luci anche, il casco (anche secondo diversi studi) non ha senso: per chi si muove in città è molto più importante avere dei buoni freni.

    Bonalama perchè saremmo arrogantelli ripuliti?

  31. bonalama

    perchè anni addietro la bici era una cosa radical-sportivo-mountain- chic, con testimonial vari che non nomino, anche anziani. Poi arriva la seconda ondata: bici si deve, bici è sano-salutista-sostenibile- in-. Nel frattempo gli emuli di cottur cominciano a girare il carso e va beh, (zecche a non finire)ma cominciano a girare in città (fase anziana) senza luci, eh ma si può è muntanbaik! Poi cominciano ad infestare la costiera, siamo nel periodo che cadde il divieto di procedere affiancati, anche nei giorni feriali (pessimo segnale microeconomico). Poi si ritengono sdoganati e detentori di soli diritti e vai ovunque, comunque, quantunque. Ma gli fanno mai il tasso alcolico? Nel frattempo a ts ghiacciò più di una volta, i marciapiedi si sfasciarono e questi imperterriti ma più numerosi : SENZA LUCI SENZA CASCO CONTROMANO, IN MEZZO ALLA STRADA ZIGZAGANDO, e pretendendo che vengano spesi denari pubblici per le loro fissazioni.Sono più importanti i marciapiedi e… Stage di 5 giorni a pechino, obbligatorio, dopo possono fare quel che credono.

  32. Luciano Di Paolo

    Una serie di frasi di una stupidità disarmante. Se vuoi pensare e parlare tramite stereotipi ti conviene andare al bar.

    Ci sono svariati motivi per andare in bicicletta, c’è chi lo fa per salutismo, chi per tutela dell’ambiente, chi (come me) per risparmiare soldi e muoversi più velocemente (nessuna attesa a differenza di chi prende il bus e nessun quarto d’ora buttato a cercar parcheggio a differenza di chi usa l’auto, oltre al risparmio sui costi di biglietto e benzina). Uso le luci quando è buio, non zigzago in mezzo alla strada, rispetto i semafori e i sensi unici. Non mi ritengo detentore di soli diritti, considero anche il dovere di rispettare il codice della strada.

    Il tuo discorso è da ignorante, a questo punto potrei mettermi a dire che gli automobilisti e i motociclisti sulla costiera si sentono un branco di Senna e Stoner, o citare il parcheggio creativo molto diffuso a Trieste: ma non mi interessa, se qualcuno non rispetta le regole spetta alle forze dell’ordine farle rispettare.

    Vuoi i marciapiedi? Valli a chiedere alla giunta comunale, saranno loro a scegliere a chi tra noi dare la precedenza.

  33. kaiokasin

    Mi risulta che il Codice della strada parla di obbligo di campanello, luci (anteriori obbligo, posteriori facoltative), catarinfrangenti (sui lati e pedali e dietro se manca la luce). Caschetto su strade extraurbane. Giubbotto arancio solo la sera su strade extraurbane. (se non è così correggettemi, cito a memoria). Mi sembra più che sufficiente, inutile inventarsi altri obblighi. Chi va in bici non inquina, non fa rumore, occupa pochissimo spazio pubblico, non è pericoloso per gli altri. L’ente pubblico deve incentivare la ciclabilità delle città e limitare il traffico motorizzato, per il bene di tutti. Succede in tutta Europa, perchè Trieste dovrebbe fare eccezione?

  34. ufo

    Ehi, non allargatevi troppo colle prescizioni – sennò ci troviamo coll’obbligo di triangolo, catene da neve e salvagente omologato…

    L’obbligo del casco era un idea discussa (quando si preparava il nuovo codice della strada), ma mai approvata o divenuta legge.

  35. Paolo Geri

    # 29. Luciano di Paolo

    “Paolo puoi dire quello che vuoi, ma non puoi romperci se facciamo il viale: ci è consentito”.

    Nessuno lo nega. Io mi darò da fare perchè quel permesso, come per tutte le altre aree pedonali, venga revocato. Comitato più, Comitato meno …..

  36. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Permettetemi una piccola precisazione, visto che c’ero. Un’affemazione come: “SENZA LUCI SENZA CASCO CONTROMANO, IN MEZZO ALLA STRADA ZIGZAGANDO” (riferibile a meno del 3% dei partecipanti e ripetutamente ammoniti dagli organizzatori, oltretutto!) merita di essere analizzzata un pochino prima di pronunciare un verdetto di condanna su tutta la categoria “ciclisti”.
    SENZA LUCI – vero, non tutti le avevano e non tutti sembrano aver chiara l’importanza delle stesse. C’è del lavoro da fare, qui ed è giusto sottolinearlo!
    SENZA CASCO – vero per molti, ma l’obbligo di casco non c’è. Chiediamo ai pedoni di girare con le protezioni da rollerblade, se vogliamo seguire questa logica!
    CONTROMANO – a tratti di carreggiata bloccata alle macchine (e quindi praticamente sgombra), qualcuno raggiungeva la testa del corteo, poi tornava indietro: questo non è certo corretto secondo il codice della strada, ma riassumerlo con “contromano” è altrettanto fuorviante.
    IN MEZZO ALLA STRADA – sui marciapiedi no, in mezzo alla strada (e ripeto, parliamo sempre di carreggiate per brevi momenti bloccate al traffico a motore) no??? A meno che il succo della questione non sia a priori “In bici? No se pol”, mi sembra un concetto contraddittorio.
    ZIGZAGANDO – vale quanto detto alla voce “contromano”.
    Ora, io sono convinto che vada promosso un comportamento corretto anche da parte dei ciclisti, ma da qui a certi castelli in aria, il passo è mooolto lungo.

  37. bonalama

    uno non può andare contro mano, scende, abbraccia il “veicolo” e va a zampette. Quello che viene chiamata sfilza di luoghi comuni è quello che esattamente “accade a TS” anche se più da parte degli “aged-bikers”. Assicurazione? mi va bene, così oltre che da ciclista verrà pagata anche dal pedone con biciclo. Se cadete, sono affari vostri, ma il pronto soccorso per le vs intemperanze lo pago anch’io. I pedoni hanno diritto ad avere marciapiedi in ordine, se si fanno male, beh si vede. Nessuno ha nulla da dire su pechino, bene vi invito ad andarci e vedrete come funziona….. Sul risparmio beh invoco sempre i piedini, tutto sommato perchè devo spendere in piste ciclabili per avari???? Il casco lo ritengo giusto ma se uno svolazza per commerciale in discesa senza casco, beh ha un concetto di brivido che mi è assolutamente estraneo e al cui ripristino dopo incidente non voglio assolutamente partecipare con le mie tasse! La velocità a piedi può essere in media di 5 km/h. E perchè non fare piste pattinabili????

  38. bonalama

    dimenticavo: insisto con la BORA, che ha sicuramente disincentivato l’uso delle bici in una città come la nostra, tutta saliscendi e refoli, la brutalità del clima ha consigliato nel corso del tempo veicoli un po’ più attrezzati contro le intemperie in questa città

  39. Sono davvero esterefatto da ciò che leggo. Non abito più a Trieste ma a volte ci torno. Sembra davvero che per @bonalama e @geri le biciclette siano un grosso problema a Trieste. Evidentemente non avete viaggiato, altrimenti vi rendereste conto di quanto potrebbe essere ancora più bella la vostra città.
    Vi suggerisco comunque di organizzarvi, di creare un gruppo #salvaipedoni il cui obiettivo non sarà quello di combattere le poche persone (per ora) che si muovono in città con la bicicletta ma di chiedere più sicurezza ecc.
    La campagna #salvaiciclisti è una campagna partita dal basso, da gente che si muove in bici. Se volete saperne di più andate su http://www.salvaiciclisti.it o andate in libreria. Li trovate il libro Salva i ciclisti a €7.90 http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/salva-i-ciclisti.php .
    Le strade non sono state fatte soltanto per le automobili, sono anche nostre.
    Non siamo noi a bloccare le città. Le città sono di tutti: bambini, giovani, anziani. Pensateci: Trieste può essere ancora più bella, basta volerlo. E non serve a nulla fare una guerra tra ciclisti e pedoni.

  40. Kosso

    @Bonalama
    dala serie de sparade che te ga fato me par che el tuo problema no xe i marciapiedi ma xe che te la ga con i ciclisti.
    No ste far finta de niente, mi abito in centro, son prima pedon, dopo ciclista, motociclista e autista, xe un poco tuti che fa qual che vol in cità. Mi vedo drio man pedoni che atraversa col roso o fora dele righe. Motorini/moto che va contro man ghe ne xe quanti che te vol senza parlar che el “scoterismo” ga porta orde de stupidini su due riode (basta vardar le verte che qualchedun tira al verde). Machine parchegiade in “modo creativo” anche diria, tre quarti de lori se ga dimenticà a cosa servi le frece, e i stop xe una opinion (qua me piaseria trovarme ala guida de una ruspa). A mi me par che el problema xe che ghe volesi un poca de “represion” xe tuti che fa qual che vol e i piu’ deboli semo noi, pedoni e ciclisti 🙁

  41. bonalama

    caro il mio problema sono i danari pubblici in piste ciclabili con quei cessi di marciapiede che abbiamo.Tu stai in centro? beh anch’io e allora? Chi vuol essere salvato collabori attivamente alla sua salvezza e ai seguaci della criticità emergente…. PECHINO!!!!

  42. Luciano Di Paolo

    Non capisco perchè continui a dirci di andare a Pechino.

  43. Perchè il signor Bonalama non cerca il dialogo ma provoca soltanto, e dimostra di non essere molto aggiornato sulla situazione a Pechino: http://selosotelodico.blogspot.it/2012/01/ingorghi-stradali-ed-inquinamento.html

  44. bonalama

    perchè pechino è invasa da bici con 2 o 3 persone a bordo, con un bagaglio enorme ma porca miseria abbastanza disciplinati nonostante il traffico da paura. ho visto un cosa simile in via udine e.. il guidatore (uno solo a bordo, ma con pacchi enormi) beh sembrava cinese..l’aria è immonda vero,PRIMA I MARCIAPIEDI

  45. Alessandro

    In tutto el mondo civilizado se pol. A Trieste no se pol.

  46. bonalama

    se pol ma con prescrizioni severe e in caso di infrazione, punizioni certe,, xe queste che urta i paladini della libertà del FAZZO QUEL C….O CHE ME PAR XKE’ SON ECOLOGIZA’. RIFARE I MARCIAPIEDI!!!!

  47. Luca Furlan

    Spezzo un attimo l’argomento per ringraziare Paolo Stanese per il bellissimo articolo e per aver contribuito in maniera attiva alla “manifestazione” di venerdì sera. Ancora grazie Paolo.

  48. Luciano Di Paolo

    Ah sì bonalama? Allora a te che vuoi i marciapiedi ti consiglio di andare a mogadiscio

  49. bonalama

    già dato grazie, anche là xe bici jeep, 8*8 e la boyessa che val + del custode! me va ben. Questa folla di aspiranti cicloambulanti aggiunge problema a problema. W LA BORA. GIUSTAR I MARCIPIE, semo + de sti neo biciechi

  50. Marinera

    Grazie a chi ha organizzato la manifestazione, dedicando tempo ed energia a programmare, comunicare, andare in questura, parlare con la gente, ecc.
    Vorrei ricordare tre cose:

    1. Chi fa sbaglia, chi non fa nulla non sbaglia mai. Da ogni cosa che si organizza si può imparare e fare meglio la prossima volta.

    2. Difendere i diritti dei più deboli (pedoni di tutte le età e ciclisti di tutte le età sono certamente più deboli delle macchine e gli scooter) è una priorità sempre.

    3. Se fai qualcosa verrai sicuramente criticato.

    Lasciate perdere chi si concentra sulla “guerra a…”. Chi pensa a far la guerra a qualcuno spre ca tempo ed energie, forse è meglio concentrarsi sul CREARE QUALCOSA DI BUONO. Anche se è diverso a “ciò che si è sempre fatto” e a “ciò che si è fatto finora”.

    Saluti a tutti! Bell’articolo!

  51. Non date da mangiare al troll.

  52. Luca Furlan

    Bonalama, co ve vederò in piazza in più de trecento per pretender marciapie poderò anche crederte, pel momento……….. dato che te accennavi anche alla ferriera de servola, iera diese de lori a protestar! bela clapa!!! complimentoni!!!

  53. bonalama

    cavoli vostri, iera un modo per farve ver un caval de Troia. La roba dei marciapìe xe diffusa e no ga visibilità,che pol aver un mucio (anche se picio, 300 contro 30000?) Basta, co se casca,se se se fa mal (xè giusto 3 se!) oltre che ciamar el 118 se ciami i carabinieri, che i ingrumi la denuncia del dissesto. I ultimi che riva (ciclisti) ga de meterse in coda co le richieste. No soldi pubblici alle ciclebili. PRIMA I MARCIAPIEDI, vista l’indisciplina di molti ciclisti è anche nel loro interesse, cossa no!!!

  54. mutante

    ma a trieste te par che no sia marciapie?

  55. Luciano Di Paolo

    Bonalama ha ragione Luca: se vuoi avere i marciapiedi porta un po’ di gente in piazza, non limitarti a scrivere su un sito che tu hai la precedenza perchè di sì.
    Non siamo a pechino, siamo in Italia e preferirei avere una strada sicura.

  56. bonalama

    No alle piste ciclabili con fondi pubblici se non viene PRIMA sistemata la viabilità pedonale: [email protected] e @55: vi ho spiegato come fare se cadete a causa del marciapiede dissestato. ma vi beccate anche la multa. Il fatto è che quale pedone appartengo alla categoria meno seducente per i mercanti di fuffa, quindi non ci fila alcuno. Ma siamo la categoria più numerosa, un paio di denunce e la cosa è fatta, senza costringere la gente a pur lecite e piazzate e carovanate. Non è così che in un paese civile funziona. Le strade sono insicure: non aggiungete casino zigzagando, stando affiancati, senza luci, svoltando improvvisamente senza indicarlo con la zampina anteriore del caso e andando contromano!!! Sia obbligatoria per voi quando siete in sella l’assicurazione per i danni che potete fare investendo un pedone o grattando una macchina in sosta, se vi beccano ovvio. Mettetevi in coda, i pedoni vengono prima di voi e sono molti di più. TUTTI SONO PEDONI. Non volete il casco? affari vostri.

  57. Paolo Stanese

    Ho come l’impressione che con soli cinque gradi Celsius in meno tutta questa discussione avrebbe preso un altra piega.
    Comunque: qualcuno ha delle statistiche sui danni causati dai ciclisti ai pedoni? Numeri bruti, per favore. Devo essere uno dei rari fortunati che non ha mai subito assalti dalle dueruote che zigzagano affiancate contromano senza caschi in mezzo alla strada. Sono un tipo fortunato.
    😉

  58. bonalama

    e’ potenzialmente verosimile anche l’opposto, sia chiaro un pedone che corre e gli sfugge il ciclista e lo becca in pieno. Per questo andrebbe evitata la commistione cicli-piedi. A parte Geri ne conosco un altro, non è avvenuto a ts e il tizio è un po’ commediante, tuttavia ha riportato incrinature alle costole. Nulla si dirà rispetto etc, nulla dico io rispetto al branco di infrattori (neologismo) ciclati che ahimè cominciano ad infestare una città storicamente immune da ciclisti, per ovvi motivi riconducibili all’orografia (Geri) al clima e all’economia (Geri) Prima i marciapiedi. W LA BORA DE FEBBRAIO!!!

  59. Luca Furlan

    Me sa sai che per bonalama semo visti, a paragon, come i cinghiai de melara! 🙂 🙂 🙂

  60. dimaco il discolo

    me stav qusi ribaltano dal rier. deso riva i lanfur in trieste e ve disi che ove girar tuti in bici. el 28 de luglio tuti a lavorar tai campi de panoce inveze che a far clanfe in ausonia?
    I cillisti xe la raza più ontraria al odice ela strada che esisti: mi se cola moto vado controma i me cava la patente, mentre a un ciclista no ghe fa niente, quei pol pasar ana col roso (visto coi miei oci la patuglia che no ga fa niente)

  61. Luca Furlan

    Diego Manna ga dito che un toco dell’articolo iera cabaret……….. ma stè leggendo quel che leggio mi………… e non ve sbreghè de rider!? 🙂 🙂 🙂

  62. dimaco il discolo

    Paolo Stanese, hai mai provato ad uscire da una curva e trovarti la strada completamente occupata a una mandria di pantani dei poveri che salgono a tarnova come se fossero sul Pordoi? Non è una sensazione piacevole, sopratutto se per evitarli pinzi sull’anteriore e rischi i finire col muso per terra.

  63. bonalama

    varde’ che a mi i cinghiai me fa passion, povere bestie, xe però vero che no go orti. Comunque dir che le auto o le moto fa pezo no xe un discorso, ognun responsabile del suo comportamento. E a proposito de °C con sta calura xe sai poche bici in giro…

  64. Kaiokasin

    Tanti nemici dei ciclisti si arrabbiano se andiamo contromano, ma facciamo delle distinzioni!

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/08/news/bici-contromano-dentro-la-ztl-c-e-l-ok-del-ministero-1.3791992

  65. Luca Furlan

    Per dire la verità io ne vedo tantissime, e mi sa anche che a bonalama, anche se probabilmente non lo ammetterà mai, cominciamo a stargli pure simpatici. chissà che magari un giorno non lo verdremo pedalare con noi col sorriso stampato sulla faccia! 🙂

  66. bonalama

    mai dire mai, basta ammettere onestamente che: tra gli automobilisti ci sono dei delinquenti (sanzionabili) tra i pedoni dei deficienti (meno sanzionabili) e tra i ciclisti dei supponenti che si atteggiano ad endangered species quando sono i primi a mettersi in pericolo e fare di un hobby un diritto che preveda spesa di soldi pubblici, beh è indecente… prima i marciapiedi poi dopo si veda….

  67. Luca Furlan

    Vedi bonalama, tanti ciclisti sono ciclisti perchè haimè non hanno la possibilità di avere altri mezzi di trasporto, altri invece, come già detto vogliono/devono risparmiare per arrivare un po’ più larghi a fine mese oppure proprio per arrivarci a fine mese! Altri per altri motivi fra i più vari. Il problema è anche un altro, come condizioni ci ritroviamo nella stessa situazione (pedoni e ciclisti), probabilmente non avrai mai pedalato per strada ma ti dico sinceramente una cosa: ci dicono che dobbiamo stare più alla destra possibile, bene, sai quante botte alla schiena e alla cervicale ci prendiamo ogni giorno fra tombini calati a dislivelli pietosi e buche di varie dimensioni che si susseguono una dietro l’altra?

  68. Luca Furlan

    P.S. La bicicletta, intesa nel contesto di #Salvaiciclisti, non è un hobby, ci tengo ad essere chiaro su questo punto, ripeto, non è un hobby. Ciao bonalama. 😉

  69. @68.
    concordo.
    dopo 1 settimana de uso intenso della bici per far tutto, son sui 30 euri risparmiai, tra benzina e parcheggi.
    xe de dir che magno de + però, ma per fortuna la pasta costa poco e l’acqua anca 😛

  70. Luca Furlan

    Diego, è solo per il primo periodo perchè devi ancora ben metabolizzare, poi mangerai, forse, ancora meno di prima……… fidati! 😉

  71. bonalama

    non è un hobby bensì una necessità ok ma… le bici le regalano forse, no tanto per capire;-)

  72. Luca Furlan

    Bonalama, prova a parlare con gli amici, anche se non li conosco, dell’arci officina, per dettagli magari puoi chiedere a Luciano.

    Ti va di provare ad adoperare la bicicletta?

  73. Paolo Stanese Paolo Stanese

    (Diego, se ciama ACQUA adesso?)

  74. bonalama

    no grazie te sa perchè: no xe ciclabili, xe quei teste de….. de automobilisti chi te fa el rifilin, xe sti clonzi che va a pìe che mina la sicurezza, le strade xe un calvario, dovessi meter le luci, ostrega, me sa ke no xè cità x bici e bicisti sta qua. forsi pe l’orografia? (Geri #14) pel clima (refoli ciò, drio ogni canton, inf. pers.),storia economica cittadina (Geri, ibidem, mdf) ………

  75. Alessandro

    @74 a Dublino piovi quasi ogni giorno, spesso xe vento e a volte le strade no xe granché. L’unica roba diversa xe che xe le piste ciclabili (anche disegnade perterra) e che la xe abbastanza piatta ma anche el centro de TS xe abbastanza piatto. No xe che xe de far el gran tour de via commerciale.

  76. bonalama

    vara che a dublino i se sta pena incaminando verso el mondo civile e ghe xe rivà la crisi tra capo e collo, in eire xe pien de strade bianche, cavai tetti de paja (che però xè una figada), ma i xe arretrati, parlo de infrastrutture, ovvio a parte Shannon ke ga pompà bori i Mericani. Dopo se no iera pe la UE i iera ancora la’! E po chi se ne frega de dublino, mi parlo de ts, almeno me par……

  77. Alessandro

    te ga difficoltà a far salti logici? te ga dito che a trieste xe difficile andar in bici per tutta una serie de ragioni. mi te digo che anche a dublino (grazie per averme descritto el paese e la città dove vivo) xe difficile. eppur la gente lo fa e no se opponi solo per romper le balle per principio. se se vol se pol. la bici no xe inquinante, la xe agile e non rumorosa. opporse ottusamente al suo uso non denota grande lungimiranza.

  78. Luca Furlan

    #74

    se te se fa la ciclabile dell’ex ferrovia per ciapar man e veder fin dove che te pol rivar con la bici in poco tempo senza far troppa fadiga………. te ga dei paesaggi, degli odori, sopratutto in primavera, dei suoni…….. se te provi dopo no te moli! Prova! Xè garantido l’ingresso in una nova dimension!

  79. bonalama

    poichè ci vivi aggiornaci, l’EIRE è certo un posto interessante e affascinante, ma su quanto ho scritto non penso di avere del tutto torto, poi sotto la pioggia ne ho viste in ogni dove, di ogni colore, tuttavia non è da paragonare con le nostre cose.
    La ciclabile me par che sia anche pedonale, ecco volevo farla a piedi un giorno (col fresco, ovvio) ma xe un percorso turistico, no c’entra me par con quel che stemo parlando.

  80. Luca Furlan

    No, infatti go dito solo per ciapar man col mezzo, poi te se pol buttar fora e farte i paesetti……. insomma, per capir cosa che xè la bici innanzi tutto, dopo vien tutto col tempo, mia morosa fin due anni fa non saveva praticamente neanche andar in bici, deso la se fa città-longera con scioltezza, questo solo come esempio. 😉

  81. bonalama

    bon bon, ma ciò #80 ma te son sicuro de volerghe ben a sta putela???? 😉

  82. Alessandro

    La discussion no xe sull’irlanda. go solo zercà de far un paragon. La bici xe un mezzo scoperto e non a motore, ovvio che no xe el mezzo più comodo. L’Irlanda la go tirada in ballo solo perché par che a Trieste tutto sia impossibile… qua con tempo da cani, piova e spesso vento la gente la usa ugualmente. No voio dir che con la bora a 140 te devi andar in bici, no son scemo, ma escluder a priori l’uso della bici solo perchè a Trieste “xe difficile” o “no se pol” me par poco furbo.
    PS: In alcuni casi le zone xe miste pedonali-ciclabili (che xe za un bon inizio) ma se te va sul marciapie te vien multado se i te becca.

  83. Luca Furlan

    #81

    Te giuro che fin poco tempo fa la me diseva: “scordati, io città non la faccio, proprio non me la sento” Parole testuali. 🙂

    Comunque il problema del “no se pol”, quando se tratta de poder far delle migliorie, in tutti i rami del “pubblico” xè riscontrado in tutta Italia PURTROPPO!!!

  84. bonalama

    recap: mi no digo de no a gnente, x mi esisti priorità e fra marciapìe (che servi a tuti) e ciclabili da alestir, vien prima i marciapìe!#83 no te me ga risposto, ma xe afari vostri 😉 😉 😉

  85. … per i pedoni che attraversano i prati proibiti ci sono due modi di risolvere la questione:
    1. Multarli e piantando segnaletica
    2. Sostituendo la vecchia stradina inultilizzata con quella nuova segnata dal loro passaggio.

    I ciclisti non lasciano scie visibili sui marciapiedi, ma lasciate che le associazioni porgano le loro osservazioni all’amministrazione…

  86. lorenz

    dipingiamo a terra un bel nastro colorato giallo,largo una 2 mt, dove (almeno in zona pedonale) si sa che i cilclisti hanno precedenza rispetto ai pedoni. Un po’ di cose le risolverebbe-.

  87. bonalama

    due metri xe troppi! un metro in un senso e un metro in un altro e ovviamente chi sconfina (cicli o pedoni) multa, anzi sarebbe meglio mettere dei cordoncini rialzati (anche in gomma)così si evitano tentazioni

  88. Luca Furlan

    #84

    se non ghe volessi ben non ghe gavessi insegnà andar in bici, perchè deso la go sempre tacada. 🙂

  89. mutante

    vedo che qui ci si scaglia molto, contro le infrazioni causate dai ciclisti. sicura causa di tutti i mali del traffico. è la tipica mentalità italiana, per cui la colpa è sempre dell’utente più debole.
    io sono in bici ogni giorno, e rispetto il codice della strada. voi non mi notate, perchè è chi passa con il rosso che si fa vedere. ogni giorno incontro scooter contromano, o guidati da anziani alticci o da pazzi che li usano per fare slalom tra auto e pedoni. auto che sfrecciano sulle strisce, che si posteggiano indebitamente su spazi disabili o su marciapiedi. ma questi vi vanno bene, tutori ipocriti dell’ordine, perchè è quello che fate ogni giorno per poi addossare ogni colpa sui ciclisti.
    che poi trieste non sia adatta ai ciclisti, è perchè tutti stiamo diventando fragili e vili. mio bisnonno, dopo una settimana nel porto di fiume e trai campi, il sabato lo usava con suo cugino per prendere la sua pesante bici monomarcia, e venir a far la spesa per tutta la famiglia da klana a trieste. si è mai domandato se il tracciato fosse ciclabile? no, perchè farsi queste domande è da deboli.

  90. Luca Furlan

    #89

    Non trovo el tasto mi piace. 😉

  91. bonalama

    #88 bon ma iera anche l’ipotesi alternativa che te moli la bici 🙂
    # anche mio zio se fazeva el friul in lungo in largo, qualche anetto fa….
    corsi e ricorsi dela cronaca (mutuando gb vico)…
    un ga dito: no so come se comatarà la 3 guerra mondiale, so che la 4 con arco e frecce…Me go perso una guerra??? :))

  92. dimaco il discolo

    @91 el mato ga di sta frase: n on so come si ombatterà la terza guerra mondiale, ma so per certo che la quarta si combatterà con le pietre. el mato se ciamava Einstein.

  93. dimaco il discolo

    che no xe el can del film ritorno al futuro, per capirse.

  94. bonalama

    savevo, no volevo spander fora del bucal, grazie per averlo fatto al posto mio

  95. Paolo Geri

    Percorso tipico di un ciclista che vuole raggiungere da piazza Volontari Giuliani via delle Torri:

    1.) parte dall’ alto di viale XX Settembre (niente da dire, basta che stia attento ai pedoni)

    2.) arrivato alla fine del Viale imbocca i portici di Chiozza zigzagando fra i pedoni (nemmeno mlo sfiora l’ idea che viola il codice della strada e che dovrebbe scendere e portare la bici a piedi – battuta ricevuta da un ciclista “no manca altro che devo smontar ….”

    3.) attraversa via Carducci al semaforo pedalando in mezzo ai pedoni sulle zebrate (Battuta ricevuta: “Xe posto per tuti basta che te se fazi più in là ti vecio mona ….”

    4.) prosegue sui portici successivi verso piazza San Giovanni sempre zigzagando fra i pedoni

    5.) arrivato in piazza San Giovanni la imbocca contromano sino a quanto usando nuovamente le zebrate pedonali arriva in via delle Torri. Qualcuno cerca anche di percorrere il marciapiede strettissimo davanti al Monumento a Verdi. Battuta ricevuta: “no la pretenderà miga che fazo el giro ….”)

    Scene di questo genere sono quotidiane e lo fanno quasi tutti i ciclisti che seguono questo percorso. Se un vigile urbano li vede (non so nemmeno quante violazioni del codice ci siano …) si volta dall’ altra parte (“Cosa la vol sior, mi devo far multe …..”.)

  96. Luca Furlan

    Attenzione ciclisti!!! Che Paolo Geri ghe infila le cimici, quele spia :-), in tel popi dei ciclisti, ma solo quei che rispondi mal!!! 🙂 🙂 🙂

  97. oli leppi

    Non è che i vigili abbiano un particolare riguardo per i ciclisti. Non ho sentito nessuno degli “anticiclisti” spendere una parola sulle infrazioni sistematiche delle auto a cui i vigili sembra non facciano mai caso, ad esempio:
    Articolo 158 – CdS, comma 1, f)nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione; … h) sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.

    E si tratta di infrazioni, che mettono in pericolo tutti, e danneggiano pedoni, genitori con i passeggini e disabili.

    Al #95: lei ha ben descritto la via crucis a cui è costretto un ciclista in città, mi dispiace per le persone maleducate che lei ha incontrato, ma stia certo che non è gradevole per un ciclista fare certe gimkane.
    Ho sempre preferito pedalare sulla strada carrabile, ma ora il rischio è aumentato enormemente.

  98. Paolo Geri

    #97 oli leppi

    ” … lei ha ben descritto la via crucis a cui è costretto un ciclista in città, mi dispiace per le persone maleducate che lei ha incontrato, ma stia certo che non è gradevole per un ciclista fare certe gimkane”.

    Gimkane ?! Quello che ho descritto è un tour ciclistico tipo con almeno tre o quattro violazioni del codice della strada. Il ciclista dovrebbe scendere via Battisti, svoltare per via Carducci, scendere verso le Rive sino all’ altezza via Roma e poi risalire il Corso. Fare cioè lo stesso giro che deve fare a Trieste un qualsiasi altro mezzo di locomozione. E la bici è un mezzo di locomozione e non un pedone con due ruote ai piedi. Povero ciclista costretto a fare un giro più lungo ! Disturba qualche pedalata in più ? Un proverbio dice: “Hai voluto la bicicletta ? Pedala ….”

  99. Bibliotopa

    Il ciclista con un po’ di buon senso scende con molta precauzione via Giulia e via Battisti, al termine scende dalla biciletta, la prende a mano e conducendola a mano attraversa con i pedoni due semafori ( via Battisti e via Carducci), poi i portici, sempre conducendola a mano, raggiunge il monumento a Verdi, ci gira attorno, passa un semaforo ed è in via delle Torri! a piedi con la bici al seguito sono circa tre minuti, inclusi alcuni minuti di rosso ai semafori.. perchè un ciclista accorto ha questa possibilità che è negata sia agli automobilisti che ai motociclisti..

  100. sfsn

    mah, se go de portarme la bici a brazo, tantoval che vado a pie…

    @ paolo:
    mi un saco de volte per no esser molesto coi pedoni ciapo passo san giovani (adesso: passo pecorari…) in controman, ma là se incazza i auti!

  101. oli leppi

    Caro Signor Geri,

    mi da l’impressione che faccia di tutto per non voler capire. E’ ovvio che parlavo del percorso da lei descritto fatto scendendo tutte le volte che è necessario, e portando la bici a mano dove dovuto. Quella è la gimkana tutt’altro che gradevole al quale è costretto un ciclista corretto. Vorrei ancora sperare che si parli tra persone che intendono comportarsi correttamente.
    Non è tollerabile che lei sostenga che tutti i ciclisti infrangono il codice, in ogni circostanza, e che le loro infrazioni siano le più dannose e pericolose tra quelle che si sperimentano in città. Non ho intenzione di difendere i ciclisti che fanno danno ai pedoni, né tanto meno quelli che rispondono maleducatamente. Ma non accetto di esser trattato da delinquente solo perchè difendo l’uso di un mezzo che se incrementato, ridurrebbe i pericoli del traffico e l’inquinamento.

    Il rispetto nelle norme riguarda tutti, e abbiamo il diritto di vederle rispettate da tutti.

  102. dimaco il discolo

    oli leppi, quando a un ciclista veranno tolti i punti dalla patente perchè è passato on il rosso, è andato contromano, ha fatto inversione a U, ha mancato precedenza, andava in giro senza segnali luminosi (faretto davanti e dietro), non ha rispettato lo stop, girava traqnuillo per i mariapiedi ecc forse potro in qualhe man iera accettare la presenza di ciclisti sulle strade.

  103. Bibliotopa

    ma togliendo vieppiù i punti dalla patente ( ammesso che ce l’abbiano) ai ciclisti, alla fine non potranno circolare in automobile e pertanto andranno necessariamente in bici.. naturalmente possiamo fare una patente per bici e poi una per pedoni: chi non seguirà il codice e si vedrà togliere la patente non potrà più uscire di casa nemmeno a piedi!!

  104. dimaco il discolo

    basta cazarghe multe pesanti. Mi se vado controman cola moto i me ciol la patente e la buta in adriatico. oi ciclisti no sucedi. magari no inquina ma a romper le bale in strada i xe secondi solo a quei col capel e la la baba in pelicia vicin.

  105. sfsn

    dimaco, no te riconosso più! el bel dela bici xe poder pedalar anarchicamente. Xe l’ultimo baluardo dela libertà su strada dopo che i ga comincià a romperghe i coioni ale moto con caschi e putanade varie.
    Quanto ai punti patente (teoricamente) i ghe li pol cavar, ma xe un monstrum giuridico, perchè per andar in bici no ocori la patente e dunque ghe xe una disparità tra el ciclista patentato e quel no patentà.
    E comuqnue de sto passo i comincerà a cavarghe i punti patente anche ai pedoni!

  106. dimaco il discolo

    SFSN se i te beca pien in bici i te cava i punti ala patente. le basi del codice dela strada le val anca per i ciclisti. Quindi xe giusto. cavighe 18 ei 20 punti disponibili e te vei che col roso i se ferma.

  107. dimaco il discolo

    go leto adeso, i te da la multa e la condana ma no te cava la patente se te giri pien in bici.

  108. mutante

    @paolo geri: quello sarà il percorso che ti sogni tu. dimostrami che c’è tutto sto gran traffico, fino a quel momento la tua è una fandonia. @ dimaco: non puoi togliere punti ai ciclisti. chi ha la patente subisce una discriminazione rispetto a chi non ce l’ha. è gia stato provato anticostituzionale in sede legale. prima di sparare vaccate, magari informarsi.

  109. sfsn

    dej, dimaco,
    se i me fa l’etilometro in bici i me cava i punti patente, i me cava la patente, i me dà un multon de mila euro e me passa el morbin e no scrivo più su sto sito… cossa te preferiria?
    (e po mi i mati cola moto me xe cocoli, gavevo un ducati scrambler de giovine. xe i scuter che no soporto…)

  110. Paolo Geri

    #108 mutante

    Passo per il Viale e per i portici di Chiozza praticamente ogni giorno. Può darsi che mi becco l’ unico ciclista indisciplinato quotidiano ma ho seri dubbi in proposito soprattutto a sentire quanto dicono, vedendolo passare fra loro, gli altri pedoni.
    E posso assicurare che molto spesso volano parole decisamente pesanti all’ indirizzo della persona su due ruote.

    Bibliotopa ha perfettamente ragione quando dice che basterebbe un po’ di cortesia e buon senso (al di là degli obblighi previsti dal codice stradale) per evitare “incontri ravvicinati” con i pedoni sul percorso tipo da me indicato.

    Quello che mi sembra evidente da questa discussione è che i ciclisti si considerano una sorta di specie debole da proteggere, dai comportamenti ecologicamente virtuosi e di conseguenza dotata di maggiori diritti. Dal mio punto di vista hanno gli stessi diritti/doveri di un motociclista, non certo quelli di un pedone.
    L’ idea stessa di “area ciclo-pedonale” è una stupidaggine che andrebbe abolita. I pedoni stiano da una parte e i ciclisti dall’ altra.
    A costo di ripetermi chiedo: come si pensa finirebbe un referendum cittadino sull’ utilizzo delle aree pedonali da parte dei ciclisti ?

  111. sfsn

    mi me va ben el referendum,
    ma alora che i fazi piste ciclabili (degne de questo nome e no tochi de marciapie promiscuo tipo barcola)

  112. oli leppi

    In tutte le città d’Europa dove c’è una zona interdetta ai mezzi a motore è consentito il transito a pedoni, ciclisti, mezzi a trazione animale e magari anche a trazione elettrica! Chissà cosa direbbero i signori che su questo blog tanto si accaniscono coi ciclisti se anche Trieste cominciassero a circolare i Segway…

  113. bonalama

    intanto sequestro immediato dela bici! prima marciapie, dopo forsi piste ciclabili. Ieri: ciclo monon behavior pasa col rosso semaforo severo – carducci, ovviamente in corsia de l’autobus, el strenzi e el va controman in via caducci, el mona de turno serale inveze galeria de miramar senza luci anteriori e posteriori e no giuboto catarifr(9 de sera). Oviamente semaforo miramare roian pasa col rosso . Ma che ghe vegni l’orticaria!

  114. Giampaolo Lonzar

    @@@@ VARI – Chi va in bicicletta deve seguire le regole del codice della strada .
    In Svizzera le bici hanno un no. con il quale si puo’ risalire al proprietario.
    Chi va i bici nelle zone pedonali,se concesso
    non puo’ pedalare sollevato dal sellino per aumentare la sua velocita’.
    I ciclisti non possono pedalare affiancati
    costringendo i veicoli a rallentare o a sorpassare invadendo parte della corsia opposta ; questi hanno la stessa arroganza dei scooteristi che fumano guidando.
    Ciclisti e pedoni che hanno anche la patente
    dovrebbero essere puniti come se guidassero se
    commettono un infrazione perche’ sono a conoscenza delle norme che regolano il traffico. Per quelli che non hanno patente invochino la buona fede perche’ la legge counque non ammette l’ignoranza.

  115. oli leppi

    Il repertorio di gente che infrange le regole, è sterminato: autisti che curvano col telefonino in mano, legioni di pedoni che attraversano col rosso, ho visto anche ciclisti col telefonino e sul marciapede! e non va difesa nessuna categoria quando sono in torto. Quindi per favore, ripeto: lasciamo perdere il discorso su chi viola le regole e parliamo delle persone per bene.
    Se i ciclisti avessero spazio sicuro sulle strade, e gli fosse garantita una ragionevole rete di percorsi, ci sarebbero in giro meno auto e moto. Tutti ci si muoverebbe più sereni e si respirerebbe meglio. Fare piste ciclabili, non implica necessariamente imbarcarsi in opere edilizie costose, ma solo modificare la segnaletica. Cosa che viene fatta periodicamente e che comunque col nuovo piano del traffico dovrà esser fatta.
    Poi, che i marciapiedi della città abbiamo bisogno di una sistemazione generale è un fatto indiscutibile, ma non è una questione in conflitto con le richieste dei cicisti.

  116. bonalama

    che i ciclisti rispetti le regole, dopo i pol dir : maestra anche quel parl. Altra zima de desso: corone-rismondo : xe la strica continua per chi che va su per rismondo. El mona de turno xe dentro la strica come per ‘ndar in rismondo, mi che no me fido lo punto (coi oci) e po nel speceto, PER VEDER e giusto el continua in coroneo, sequestro de l’ordegno!” ma non è una questione in conflitto con le richieste dei cicisti.” purtroppo lo è visto che i soldi sono pochi ma i marciapiedi servono TUTTI!

  117. oli leppi

    @ 116: Quel ciclista ha rispettato la prescrizione di stare sul lato destro della strada. Son convinto che se l’avesse visto spostarrsi verso il centro carreggiata per stare a sinistra della linea continua, lei avrebbe avuto comuque da ridire. E’ evidente che quell’incrocio, comunque lo si prenda, per un ciclista è un terno al lotto per la vita. Tutti gli episodi che qui vengono raccontati da questi “Uomini che odiano i ciclisti” sono tutte conferme dei rischi mortali a cui i ciclisti, pur rispettando le regole vanno in contro.

  118. bonalama

    ma che scemenza!!! SE ERA DALLA PARTE DELLA LINEA CONTINUA CHE OBBLIGA LA SVOLTA A DESTRA, DOVEVA SVOLTARE!!!! la carreggiata era ED E’ segnata CHIARAMENTE!!! oh ma siete tutti così? porca VACCA!!!!! IMMATURI ED incapaci!!!

  119. dimaco il discolo

    olli leppi, ma ei guai che provocano non se ne parla? io sono un motociclista e vado spesso a farmi i miei giri in solitaria tra slo e italia. e ti garantisco he il comportamento dei ciclisti è veramente inaudito. al pari di quello dei pedoni a cui nemmeno passa per la testa di attraversare sulle strisce anche se ce le hanno a due metri. E se gli fai segno o suoni il clacson ti dicono di tutto. almeno finche non pinzi, ti fermi scendi e li aspetti per farti spiegare il motivo delle loro urla. normalmente, quando vedono he ti fermi tendono ad accelerare e a passare la largo. Saggiamente in parecchi casi.

  120. bonalama

    e spero (per la mia e altrui sicurezza) che lei non abbia la patente !!! ha idea di cosa sia una linea continua? oppur basta aver do cerci e no motor e se diventa idioti? anzi per certi PIU’ idioti!I ciclisti NON sono al di sopra del codice della strada, sono OBBLIGATI a rispettare i segnali!!!

  121. oli leppi

    Buoni a insultare e basta, sordi a ogni ragionamento. Ecco chi sono questi uomini che odiano i ciclisti. Passo e chiudo.

  122. bonalama

    ottima scelta, qui non si insultano i ciclisti, si segnalano comportamenti indifendibili. Che po a trieste se disi: quel ga el zervel per intrigo mi zontassi che anche per averlo per intrigo bisogna verlo. difender co…i e scarburar sul codice dela strada xe qualcosa de sai vizin alla seconda ipotesi. Ma si può???

  123. Luca Furlan

    Che il codice della strada VADA assolutamente rispettato è un discorso, poi, dopo centoventidue commenti si torna a parlare di ciclisti e non di ciclabili. Ci sono ciclisti che hanno e ciclisti che NON hanno una coscienza, infatti, i secondi citati, probabilmente nelle ciclabili si vedranno assai ma assai poco.

    P.S. mi “dispiace” per bonalama e company, ma le ciclabili verranno fatte perchè semo una “bruta raza” ma siamo uniti abbastanza. 🙂

  124. maja

    che discussion surreale!

    mi, quando che vedo qualchedun girar in bici per cità me vien voia de sbassar el finestrin e dirghe: “o te son mato o te son foresto e no te sa come che guida i automobilisti e i scooteristi triestini.” temerari, ciò.

    (però a quel memele che iera zigzagava in mezo ala strada tra bannne e trebiciano perchè el se stava giustando le sue bele cufiete bianche , ghe gavessi zigà volentieri mona!)

  125. Luca Furlan

    se dovessi zigar MONA a ogni automobilista che vedo far infrazioni……………!!!

    Ma lasemo perder dei! Gente che gira in macchina coi fioi pici davanti nianche ligai!!! Quei no xè degli incoscenti!!!

  126. bonalama

    a me non dispiace se vengono fatte le piste, io voglio prima i marciapiedi, e magari visto che avrò un aggravio dovuto al restringimento di varie carreggiate, auspico che almeno ci mettano soldi degli sponsores!!!! ma sono sicura che non lo faranno, in quanto temono ripercussioni da parte di chi non ha fisime pseudo fighettiste. anzi meglio ancora: prima ciclabile rossetti san luigi cattinara!!!!!

  127. Alessandro

    “prima ciclabile rossetti san luigi cattinara!!!!!” lungimirante

  128. maja

    (furlan 125, evidentemente non se ga capì, ma xe proprio quel che intendevo. per ogni ciclista indisciplinato ci sono almeno 20 automobilisti e scooteristi altrettanto indisciplinati.)

  129. bonalama

    etc “20 automobilisti e scooteristi altrettanto indisciplinati” che se beccati pagano assai caro, e chi li difende a questi?Ma chi si sogna di difenderli!!!! I ciclisti indisciplinati non pagano un bel nulla, anzi vengono difesi dai co-veicolati. Ho letto la storia delle cuffie e del zig zag, cuffie da vietare, meglio un auricolare, l’altro oreccio resti libero!

  130. mutante

    ma cossa i paga, fenomeno? al limite el divieto de sosta oppur occasionalmente se i xe bombi l’alcoltest. per il resto el traffico xe un farwest senza controllo.
    i più deboli ne fa le spese, e vien anche accusai de gaver causà i problemi. per paragonar i danni che pol far un’auto da una tonnellata con quei de un ciclista de un quintal, bisogna gaver granaglie in testa.

  131. Giampaolo Lonzar

    @@@ VARI – Oggi ore 12.10 grande viabilità direzione Trieste- Slovenia ; subito dopo il distributore dell’AGIP , sorpassato CICLISTA !

    NO COMMENTS !!!!

  132. bonalama

    granaglie in testa ha chi non comprende che i ciclisti DEVONO rispettare il codice della strada, cosa che schifano!!! El quintalon se lo ca..o sotto per la sua monaggine xe ca..i acidi mii chiaro? e lora che el vadi a remengo!!!! ps. ho notato nel w.e. molti ciclisti/e estremamente corretti, che sia merito anche de bora.la????

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