16 aprile 2012

Previste più tasse per i medici specializzandi: scatta la protesta

È sabato pomeriggio, e in un angolo un po’ nascosto dell’ospedale di Cattinara si sono radunati una cinquantina di giovani medici specializzandi. Stanno organizzando due giorni di sciopero per lunedì 16 e martedì 17 aprile, e discutono concitati. Nelle loro voci si sentono la preoccupazione, l’abitudine alla concretezza, le inflessioni dei loro tanti dialetti. Io sono un elemento di disturbo: hanno un bel da fare per organizzare la loro protesta in poco tempo, ma riesco a rubare loro alcuni minuti per farmi spiegare la situazione.

Perché vi preparate a manifestate?

Mercoledì si discuterà alla camera un Disegno di Legge che, tra le varie cose, riguarda tutti i ricercatori e chi percepisce una borsa di studio. Si prevede che tutte le borse di studio verranno tassate almeno del 15% al di sopra degli 11500 euro annui. Noi medici specializzandi abbiamo fatto vari calcoli su quanto questo peserà, e nel caso più roseo pare che da ogni nostra mensilità spariranno 150 euro.

Scusate, ma ora come ora voi percepite una borsa di studio su cui non pagate tasse?

Altroché! Paghiamo le tasse universitarie, che corrispondono a una mensilità sulle dodici che percepiamo. Paghiamo i contributi previdenziali e l’iscrizione all’ordine dei medici ma non risultiamo dipendenti dell’Azienda Sanitaria, quindi non abbiamo rimborsi per trasferte, missioni e così via. Alcuni specializzandi fanno capo a 2 sedi universitarie e sono obbligati a spostarsi: nemmeno a loro vengono rimborsate le trasferte, neanche in parte. Insomma, siamo in una posizione intermedia tra gli studenti e i lavoratori, e ora vogliono tassarci come se fossimo entrambi, mentre non godiamo appieno dei diritti di nessuna delle due categorie. E al termine di un percorso di studi che dura più di dieci anni, non è detto che trovare lavoro sia semplice, perché molte Aziende Sanitarie hanno bloccato le assunzioni!

Ricapitoliamo: lo specializzando è un laureato in medicina, che ha superato l’esame di stato ed è entrato, sempre tramite concorso, in una “scuola di specialità”. Questo è praticamente l’unico modo per “fare il medico” nel nostro paese e in tutta Europa. Ma che posizione hanno gli specializzandi?

Abbiamo un contratto ministeriale di formazione specialistica stipulato con il Ministero dell’Università e Ricerca, inquadrato come borsa di studio per regime fiscale e diritti & doveri. Dobbiamo prestare 36 ore di lavoro e ricevere 2 ore di lezioni frontali a settimana; abbiamo 30 giorni di permesso annuali. In teoria, dovremmo imparare facendo dal lunedì al sabato mattina, non coprire notti e festivi, ed essere sempre seguiti (salvo poche eccezioni regolate) da un supervisore. Inoltre, siamo meno tutelati del personale sanitario per quel che riguarda maternità e malattia. Ma non sono rare le volte in cui siamo al lavoro per cinquanta ore a settimana, oppure nel weekend, o ancora siamo lasciati soli. Questo varia molto da specialità a specialità, ovviamente: radiologi, chirurghi e psichiatri affrontano situazioni e disagi ben diversi…

E quali sono le vostre responsabilità?

Teoricamente siamo degli studenti e non sostituiamo il personale ospedaliero. Dobbiamo eseguire quanto ci dicono i medici strutturati, e non dovremmo mettere la firma su nessun atto amministrativo: insomma, non dovremmo avere responsabilità sanitarie se non quella di formarci al meglio. Eppure, un paio di mesi fa, una sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto la responsabilità in concorso di colpa (in sede civile e penale) una specializzanda che aveva appunto fatto quanto dettole da un medico strutturato… Come abbiamo detto prima, sembra proprio che veniamo considerati lavoratori oppure studenti a seconda di come ciò ci danneggia di più, e non possiamo tollerarlo.

A fronte di tutto ciò, volete far sentire la vostra voce, manifestando nelle città e con un sit-in a Montecitorio.

Esatto: ci rendiamo conto che questo è un momento difficile per l’Italia e che ciascuno deve fare la sua parte, però ci sentiamo davvero presi in giro. I nostri colleghi di tutta Europa non sono così vessati, ed è sciocco che il Paese dedichi così poca attenzione ai medici che cureranno la popolazione nei prossimi anni! E nonostante tutto, chiederemo solo che venga bloccato questo emendamento che ci impone nuove tasse, anche se di rivendicazioni da fare ne avremmo parecchie… Quindi, braccia incrociate lunedì e martedì, e martedì manifestazione davanti alla Camera. Manifestazione civile e responsabile, ma sonora!

Mi sembra di capire che voi triestini sciopererete praticamente tutti: come funzioneranno gli ospedali lunedì e martedì?

Beh, qui a Trieste possiamo prevedere che sui 2 giorni i disagi per gli utenti ci saranno, ma l’Azienda Sanitaria riuscirà a coprirli senza farli pesare troppo al pubblico… Però già se scioperassimo per una settimana il discorso diventerebbe un altro: varia sempre da specialità a specialità, ma senza le nostre braccia non ci sono le forze per tenere tutti i reparti pienamente operativi a lungo…

AGGIORNAMENTO 17/04/2011

Con una mossa davvero inattesa nonché irrituale, sembra che la Commissione Finanze della Camera abbia approvato all’unanimità un emendamento al testo che prevedeva la la tassazione delle borse di studio per gli specializzandi in discussione mercoledì 18 aprile alla Camera.
A questo fatto si aggiunge una pioggia di dichiarazioni da parte di politici di ogni schieramento, pronti a tuonare contro questa norma che improvvisamente appare anche a loro iniqua e dannosa.
Questo non fermerà molte delle agitazioni programmate dagli specializzandi, compreso il sit-in previsto per oggi a Montecitorio. Non è chiaro se l’emendamento riguarderà tutte le borse di studio o solo quelle dei medici specializzandi.
Personalmente mi auguro che la forza dimostrata da questa categoria di studenti-lavoratori sia d’aiuto a tutti i borsisti, e che le agitazioni locali sappiano coinvolgere la cittadinanza e alzino il livello di consapevolezza su questi argomenti.

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8 commenti a Previste più tasse per i medici specializzandi: scatta la protesta

  1. patrizia forneri

    Non capisco… il governo chiede agli ultra cinquantenni di farsi da parte e morire di fame se non hanno né lavoro né pensione per il bene dei giovani. Qualcuno mi deve spiegare quali sono oggettivamente i vantaggi previsti per i giovani a questo punto e per le donne (!! – il Min. Fornero ne ha fatto una sorta di bandiera. Basta con questa specie protetta, mi sono proprio seccata) che abbiamo meno di 40 anni però in quanto per le altre (donne) ci sono le solite aree grigie nelle quali si muovono i loro coetanei di sesso maschile. Sembra una presa in giro senza fine, e in questa che ci vendono come una guerra generazionale, non ci sono vincitori ma solo sconfitti. Gli unici a vincere (lo so, sembra banale…) sono i membri delle varie caste che sono sempre e comunque “scudati”. Sono disgustata. Perché non chiedere un piccolo sacrificio ai dirigenti sanitari? Possibile che a nessuno vengano in mente soluzioni più eque? Ma certo che ci avranno pensato ma gli intoccabili in Italia sono tanti, anzi troppi. In fondo, i nostri ragazzi possono anche andare all’estero se non sono contenti… ottima idea, buona cosa l’esperienza internazionale ma se i giovani vanno all’estero, chi resta in questo povero Paese? Se ci facciamo derubare per necessità delle nostre risorse migliori e delnostro futuro (i giovani sono il futuro), che ne sarà dell’Italia? Certo non sembra importare molto nè ai nostri politici né al governo “tecnico”…

  2. Rupel

    andé all ´estero che fé ben, in Italia non gavé nessun futuro. Quá ve troveré, prima o dopo, col cul per tera. Non ghe xe , per nessun, un futuro nella vs. repubblica.

  3. roger

    ED i biologi specializzandi che fanno lo stesso lavoro dei medici nelle medesime specialità pagano le stesse tasse dei medici senza prendere un euro…
    Questo è bello invece?????????????
    Qualcuno la sa questa cosa???????

  4. Pierluigi Totaro

    mi preme sottolineare come anche in questo frangente emerga il potere lobbistico dei “medici”. Questa misura, infatti, non colpiva soltanto loro, ma tutte le persone in possesso, per esempio, di borse di dottorato, oppure di assegni di rice…rca post-dottorale (come il sottoscritto). Ma sembra che tutti parlino solamente degli specializzandi di medicina.
    Vero, il loro potere “contrattuale” e’ forte. Pesa molto di piu’ uno specializzando che, scioperando, interrompe la sua attivita’ di servizio pubblico, piuttosto che un povero ricercatore universitario, la cui assenza dall’ufficio viene notata a malapena dalla donna delle pulizie.
    Stavolta sembra che “grazie ai medici”, questa misura iniqua venga eliminata per tutti. Ma sarebbe stato divertente se il governo avesse recepito le proteste con un “ad esclusione degli specializzandi di medicina”, lasciando invece l’odioso balzello a tutti gli altri.See More

  5. dimaco

    Mica e obblihatorio essete assunti falle asl.

  6. isabella

    No, ma il tirocinio da specializzando lo fai nelle asl, dove spesso vieni ampiamente sfruttato.

  7. dimaco

    Ok isa,ma cio’ non vuol dire che alla fine devono assumerti. Sopratutto se prima devono assumerre I raccomandati

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