1 aprile 2012

La manifestazione in Val Rosandra: le foto

Pubblichiamo alcune foto spediteci dai nostri lettori della manifestazione in Val Rosandra

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67 commenti a La manifestazione in Val Rosandra: le foto

  1. dimaco il discolo

    strano che la polizia no ga cariga per disperder sti manifestanti rumorosi e dannosi per la riserva proteta e val rosandra. iriani ga dito che le ruspe le ga fado meno casin.

  2. Fiora

    Folto pubblico alla presentazione della “Natura Morta in ValRosandra”, realistico affresco degno del Museo degli Orrori.

  3. nick

    Premesso che la Val Rosandra, con tutto il rispetto, non è propriamente il Sequoia National Park, a me sembra che la Protezione Civile non abbia fatto tutti ‘sti danni…
    Forse è meglio così che rischiare problemi con (eventuali) le piogge torrenziali.

  4. Katja

    consiglio a nick di vedere il video di dario gasparo pubblicato su yotube per capire meglio. noi c’eravamo e vi assicuro che quegli alberi così grandi e belli non facevano nessun danno

  5. Fiora

    @3 Ti do atto della premessa, Nick, ma neppure il nostro microcosmo sono gli U.S.A… quindi tutto è relativo e dolore e rimpianto passano per questa considerazione….
    Che la Protezione Civile “non abbia fatto tutti ‘sti danni” appare discutibile,anche agli occhi di una non propriamente ambientalista sfegatata come me.
    Personalmente non sono sfegatata per nessuna tematica. vuoi ambientalista e animalista, MA il mio credo è vivere e lasciar vivere. Uomini animali e Natura…
    nel tuo ” forse è meglio così” c’è a mio avviso un ” FORSE” di troppo. Ammesso per carità per la gente comune, ma NON AMMESSO per degli addetti ai lavori!

    Ora mi aspetto solo il canonico qualunquistico CON TANTE ROBE PIU’ IMPORTANTI…. 🙁 🙁 🙁

  6. nick

    go visto, go visto. Son dà anche mi in val Rosandra…
    Penso che giochi un brutto scherzo vedere tutte quelle ramaglie dappertutto. Si tratta di un brutto colpo d’occhio.
    Però davvero non mi sembra tutto questo gran danno.

  7. alfredo

    nick non riesco a capirti,stai dicendo delle falsità esattamente come ciriani.Vedremo adesso nei prossimi giorni di pioggia cosa accadrà…

  8. Fiora

    “tutto sto gran danno…”
    Il danno, né grande né piccolo è accettabile ad un patrimonio di generazioni, quando non strettamente necessario e quello scempio, attuato all’ingrosso da generici pagati a ora o metro o a cottimo, ma evidentemente non specializzati, non lo vorranno contrabbandare per necessario…spero!

  9. Fiora

    @6 A me sembra violazione dell art.734 del Codice Penale, altro che “non mi sembra tutto sto gran danno”!
    E con buona pace del Sequoia National Park 😉

  10. Dante

    Una lancia spezzata in favore di Nick e della Protezione civile: la potatura e pulizia del torrente era necessaria da tempo. Inoltre, il periodo di secca rende tutto molto più “marrone” e triste, quindi siamo emotivamente più segnati e motivati a esprimere disappunto.

    Viceversa, una condanna alla direzione (regionale) dei lavori ed agli operai (volontari triestini, a quanto mi risulta) che hanno fatto quella maldestra operazione.

    Ci vuole un po’ di amore anche per le piante e agire con criterio, quando serve: quello non era il momento adatto.

  11. sfsn

    nissun contesta che la potatura e la pulizia iera necessarie, ma quel che xe sta fato xe un scenario da napalm in vietnam

  12. mutante

    ma la manifestazione, serviva a calpestare le poche forme di vita rimaste dopo il macello?

  13. lorenzo

    Ragazzi,so che magari non servirà a molto,ma io ho appena spedito una email direttamente al Ministero
    dell’Ambiente ed indirizzata al ministro Clini,con in allegato un dettagliato resoconto dei fatti.
    Fatelo anche voi,Ciriani ce la pagherà molto cara.

  14. Giampaolo Lonzar

    @ VARI : ” CHERCHEZ LE BOIS ” dopo questa ultima “legnata” e tutte i precedenti
    tagli di alberi avvenuti in citta’ credo che a questo punto dovrebbe sorgere un legittimo sospetto che qualcuno e’ a caccia del legno di Trieste, dopo i tagli chi e’ il proprietario legittimo, dove viene portato , che uso ne viene fatto.
    Non e’ possibile che la citta’ sia vittima di questo “taglio facile”

    .

  15. Maximilian

    La siccità prolungata ha sicuramente enfatizzato il danno reale creato dal disboscamento selvaggio.

  16. sfsn

    ieri no son rivà a esser ala manifestazion in val rosandra: xe ancora possibile firmar l’esposto-denuncia de qualche parte?

  17. nick

    mamma mia! Ma per un pochi di alberi tagliati di una vallettina qualsiasi. Dai, dai, tutto ‘sto casin! ma semo mati!
    Il legno di Trieste? Ma cerchiamo di essere razionali. Ma dai!
    Troppo fanatismo!

  18. bonalama

    fanatismo dei tajadori? forsi, RUSPE???? CHI SE GA INGUATà EL LEGNO? PERCHè I GA LASSà LE SCOVAZZE IN ALVEO?

  19. hobo

    “potatura”?

    questi hanno raso al suolo alberi col tronco di un metro di diametro.

    “fanatismo”?

    il fanatismo e’ quello dimostrato dagli autori di questa porcata. solo il fanatismo puo’ spiegare l’ accanimento contro un bosco piacevole e riposante, oltre che utile al consolidamento delle sponde.

    e’ il fanatismo di chi vuole dimostrare di essere capace di andare per le spicce, senza sentimentalismi. un vero macho, insomma, un terminator, uno schwartzennegger che scorazza per il breg.

  20. ALBERTO

    Cari cittadini, ricordatevi alle prossime elezioni del Sindaco di San Dorligo e di Ciriani…..solo questo fa paura alla casta….perdere voti.

  21. ALBERTO

    …ancora una cosa…trattandosi di Parco e Riserva dov’era la Forestale? Perchè non era lì a verificare le piante da tagliare e quelle da salvare? Non è questa la prassi?

  22. Dal tenore dei sui post inizio a sospettare che Nick sia solo un troll (http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet). Se così fosse sarebbe bene ignorarlo, e in caso contrario si delegittima da solo quando parla di “vallata qualsiasi” riferendosi ad un sito protetto secondo la norma di ben due direttive europee e inserito in un parco regionale.

  23. Fiora

    @17 noto ch’el peraltro cortese nick nel suo per de interventi pecca de superficialità e approsimazion (come nel mio post 5 gavevo anticipà che me spetavo prima o dopo de leger) …senza però incider nella cortecia…E MENO MAL! almeno lui no!

  24. nick

    mah, francamente trovo esageratissima tutta ‘sta polemica. anche se fossero stati tagliati un po’ d’alberi che non avrebbero dovuto venire tagliati, non mi pare che sia il caso di stracciarsi le vesti in questo modo.
    In fin dei conti non mi pare si tratti di un danno così irrimediabile…
    Detto questo, sbaglierò io a non capire quanto sia naturalisticamente preziosa la Val Rosandra…
    Così come evidentemente non capisco il valore naturalistico delle erbacce che ricoprivano le mura di Palmanova, che la Protezione Civile ha restituito al loro splendore…
    Penso solo che si debba andare piano con gli insulti alla protezione civile, che è un vero vanto della nostra Regione, come riconosciuto da tutti. E come, soprattutto, ha dimostrato nel corso degli anni.

  25. nick

    a, cioè, fammi capire. se uno non si associa al coro, è un troll. Molto bene, direi.
    Non si può pensare e ragionare autonomamente, dunque.

  26. Dante

    @Nick
    per ogni albero che tagli, ne dovresti piantare un’altro: regola obbligata per poter respirare un domani. Capirai la mancanza del “verde” e dei posti come la Val Rosandra quando non ci saranno più.

    Poi le “erbacce”/rampicanti tenevano su le mura di Palmanova, oramai logore dal tempo.

    Interventi come questi (sia a Palma, sia nei boschi) vanno fatti, sono quasi obbligatori, ma con un minimo di criterio e non con uno spirito sbrigativo del “facciamo tutto e subito ed in un colpo solo” . Ci vuole pazienza, amore e dedizione, come in tutte le cose che si fanno.

  27. sfsn

    Nick,
    la “valletta” xe un ecosistema unico: nella sola Val Rosandra xe presente un numero maggiore de forme de vita (flora e fauna) che in tutto el resto della region.
    Devastar el bosco significa distrugger un sito unico da un punto de vista naturalistico.
    Se inveze ti te preferissi el cemento… basta capirse

  28. Paolo Geri

    A me – e lo dico senza polemica – piacerebbe sentire l’ opinione degli abitanti di Bagnoli. Ho parecchi amici nel Comune di Dolina, ho parlato con loro e i pareri che ho raccolto sono decisamente contrastanti. Un unico punto unisce le loro posizioni – piaccia o non piaccia – ed è schematicamente questo: “la valle è sul nostro territorio, se c’ è qualcuno che ha titolo a protestare siamo noi, non certo i triestini”.

  29. sfsn

    con massimo rispetto per i abitanti de Dolina Glinsnica, credo che la Valle sia de tutti quei che ghe vol ben. Sarìa come dir che un abitante de Dolina no ga titolo a pronunciarse sul rigassificator perchè el Comun de Dolina no tocca el mar…

  30. capitano

    Odio quest’aurea di sacralità di cui gode la Protezione Civile.

  31. nick

    nessuna sacralità, almeno per quanto mi riguarda.
    Penso solo che si tratti di una gran bella realtà, che non va insultata (mi riferisco allo striscione protezione in-civile).
    Tutto qui.

  32. @Nick, ho scritto che inizio a sospettare di trovarmi a che fare con un troll perché parole quali “vallata qualsiasi”, e “la Val Rosandra non è propriamente il Sequoia National Park” possono avere il chiaro effetto di scatenare un flame dato che moltissime persone ci tengono tanto a quei territori : serve sensibilità anche quando si hanno opinioni diverse.

    Per quanto riguarda invece l’operazione in se, invito le persone scettiche sulla dannosità di ciò che è stato compiuto, a seguire gli interventi dei tecnici quali i prof. Poldini e Nimis e il dott. Gasparo (ma non solo). Lavorando o avendo studiato con loro posso affermare con certezza che non sono ambientalisti sfegatati ma che le loro opinioni derivano da forti conoscenze tecnico-scientifiche.

    Detto ciò non capisco perché la protezione civile debba essere circondata da questo velo di infallibilità: se sbaglia (come ahi noi sempre più spesso tocca accertare) vanno fatte le dovute considerazioni.

  33. Antonio Ciani

    Caro nick
    anche in Amazzonia xe anni che i disi che xe “solo” qualche albero quel che i taia.
    Te ga mai sentido parlar de equilibrio ecologico?
    Quel che i ne ga portado via xe stado uno dei più bei angoli naturali de Trieste.
    L’esondazioni adesso sarà un maggiore pericolo per Bagnoli.
    Allora anche per ti biologi e naturalisti i sa meno de Ciriani 🙂

  34. erika

    @6 Nick, ramaglie dappertutto no xe proprio quel che se dovessi lassar co’ se pulissi un alveo in prevision de piene “pericolose”. Purtroppo credo che anche su questo aspetto i ga fatto un lavor approsimativo. Me dispiasi per i muli (ricordemo che xe volontari!!!) che ga lavorado duro per pulir, ma a mio avviso i xe stadi diretti ssai mal.

  35. Fiora

    @28 Paolo Geri che de rider che me fa certi “paletti” a demarcar el confin de la liceità de una protesta! OH! quei de Boljunc sepodesi lamentar , quei de Trst nosepòl?! PUERILE!
    Che tu lo dica “senza polemica” non rende la tua pretesa di “circoscrivere” la protesta meno risibile.

  36. Un segnale forte di questa vicenda è che c’è ancora un forte attaccamento ai “beni comuni”. Mi sembra che le persone stiano reagendo molto bene a ciò che è accaduto. Dispiace però che debba essere spesso qualche episodio grave a mobilitare la gente: http://bertuzziinconsiglio.blogspot.it/2012/04/val-rosandra-da-un-disastro-ad-un-seme.html

  37. nick

    per Stefano Bertuzzi: ho scritto “la Val Rosandra non è propriamente il Sequoia National Park” perchè credo si debba sempre mantenere il buon senso e ricondurre tutto a una dimensione realistica. E cioè: la val Rosandra è certamente bellissima e ha la sua importanza in relazione all’ambiente che la circonda. Però da qui a definirla un sacrario naturalistico, ce ne corre. E lo dico con il massimo affetto possibile per questo territorio meraviglioso. La Protezione Civile avrebbe potuto fare certamente meglio, ma anche in questo caso mi pare francamente esagerato usare toni da cataclisma. Quanto al fatto che sempre più spesso “tocca accertare” degli errori, io andrei cauto. Perchè un conto è quello che avviene a livello nazionale (se ho ben capito il riferimento), un conto è quello che fanno i volontari della struttura regionale di Protezione Civile, che continuo a ritenere essere un ottimo esempio di civismo e di senso di appartenenza alla propria comunità.
    Detto questo, con riferimento a quanto scrive Antonio Ciani, vorrei dire che “i ne ga portado via xe stado uno dei più bei angoli naturali de Trieste”, lo trovo davvero esagerato, visto che l’intervento della protezione civile si è sviluppato lungo qualche centinaio di metri di alveo, e non di più. Per quanto riguarda il riferimento che hai fatto a Ciriani, pensarla diversamenete dalla maggior parte di voi circa un intervento di questo tipo, non significa abbracciare una “fede” politica. Penso che si possano giudicare i fatti slegandoli dalle proprie convinzioni politiche.
    E – se permettete – trovo molto più provocatorio questo di un(evidentemente) inverosimile accostamento tra Val Rosandra e Sequoia NP

  38. Fiora

    @ E’ verissimo,Stefano Bertuzzi. E’ la stessa cosa che mi sono ritrovata a pensare io…
    Se poi con la circostanza riuscisse a certi e “certe” ( 😉 ) di staccarsi dal pc e ricominciare a percorrere abitualmente i tragitti un tempo familiari… questa disgrazia avrebbe avuto una benché minima indiretta utilità.

  39. Giampaolo Lonzar

    @@@ VARI – Ormai commenti ne sono stati fatti tanti,il minimo comun denominatare è, che una
    bojata pazzesca di fantozziana memoria e’ stata fatta.
    Il lato patetico sta dalla parte di chi vuol minimizzare il danno con pietose scuse.
    Mentre l’unica verità è che l’ammissione dei propri torti è l’unico segno di intelligenza.

  40. Nemo propheta in patria val anca per la natura. Va a descriverghe gli ambienti naturali della region a una popolazion un poco più sensibile al tema e i te dirà: così tanti in un teritorio cussì picio? meraviglia!
    li elenchemo? montagne, dolomiti, alta pianura friulana (pianura a suolo permeabile), risorgive, magredi, bassa pianura friulana (coi boschi ormai andadi), laguna, due tipi de coste totalmente differenti a pochi chilometri de distanza, le falesie, el carso, per non parlar dei endemismi dele nostre zone.
    oviamente per noi no xe niente de speciale, le sequoie xe più longhe e i nostri endemismi no pol competer con la trascinante simpatia dei lemuri.

  41. @Fiora.

    Bene! Sono abituato per natura a cercare anche nel negativo un seme per qualcosa di positivo! Questa vicenda forse ci insegnerà qualcosa. Per lo meno ad essere più consapevoli dei beni naturali che abbiamo intorno.

    @Nick

    Mi ripeto: se un sito è sotto tutela significa che è stato ritenuto importante mantenerlo intatto. Può essere meno bello o maestoso di altri ma se la tutela è analoga anche il metodo di gestione lo deve essere.

    Purtroppo ora sarà necessario investire numerosi quattrini per piani di gestione che permettano alla flora autoctona di reinsediarsi impedendo alle piante infestanti di prendere il suo posto.

  42. sfsn

    @ lonzar:
    no son tanto sicuro che sia stada una bojada pazzesca o un error. In sto paese “a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca”: ecco, mi penso che qualchedun (Ciriani?) ga fato massacrar quel toco de Val Rosandra, perchè cussì dopo, con el pretesto de non lassarlo desolà come che el xe adesso, i ghe darà l’appalto a uno dei soliti imprenditori de risitemar quel toco, fazendo magari un de quei percorsi ginnici tipo quei che xe in Boscheto, fazendoghe rivar in tasca una bela vagonada de soldi pubblici.

  43. Fiora

    @ 42 Sì sfsn! mi gavevo diritura ipotizà che i pensi in prospetiva a una qualche cementificazion anca là, no so ben con qual pretesto de chissà qual impiego de “alto valore socio- cul-turale”…

  44. Credo che gnanche el sceneggiator dei simpson gavessi immaginà una storia cussì. Complimenti!

  45. ricciovolante

    io torno a chiedere:
    chi si e’ preso la legna? deve essere stata qualche tonnellata e vale dai 10 ai 30 euro a quintale. oltre ai camion e le ruspe, perche’ non hanno portato anche la macchina per tritare le ramaglie, come il nostro comune fa sempre durante le potature? troppa fretta a portarsi via il legno di valore..chi vuole mi smentisca con i fatti.

  46. ricciovolante

    per rispondere a nick ed altri: non c’entra se la valrosandra e’ o non e’ il National Park.
    Per noi lo e’. La Napoleonica, il Rilke, i Topolini, sangiusto e il pedocin, saranno posti che impallidiscono rispetto alla Nuova Zelanda o Parigi ma sono i NOSTRI posti. luoghi della memoria e coordinate geografiche della qualita’ della nostra vita.

    Nessuno deve permettersi di entrarci come elefante in cristalleria o comunque senza chiedere permesso. e’ una mancanza di rispetto che i triestini (che digeriscono parecchie cose..non siamo cosi’ suscettibili) non sopportano. diventiamo delle vipere, peggio di quelle del nostro carso. Per il resto, la regione ed il friuli che rappresenta stanno gia’ facendo il possibile per scippare alla citta’ la qualita’ della vita e dei suoi servizi, senza molte proteste come purtroppo noto. Ma esiste sempre un limite oltre al quale e’ indecente andare ed ora e’ evidente che la misura e’ colma.

  47. nick

    Bon, vabbè, a questa discussione mancava solo che qualcuno paventasse lo spauracchio della regione friulanocentrica. Se ancora, nel 2012, non si capisce che bisogna mettere da parte particolarismi in una regione di 1,2 milioni di abitanti, con tutti i problemi che ha, bè, allora qualsiasi tipo di ragionamento è inutile.
    Agitare lo spauracchio del complotto friulano ai danni della Val Rosandra è proprio inverosimile.

  48. Fiora

    @47 Gabi pazienza nick, se al tuo paradosso del rafronto col National Park gavemo ognidun comentà come che sentivimo, ma tassativamente ritenù ch’el fussi apunto una sparada paradossale, come mai te pol vignir per la testa de comentar seriamente la nostra sparada tipicamente patòca del “comploto lanfur ai dani dela Valrosandra”?
    Se la tua insofferenza alla reiterazione e all’approfondimento dei nostri concetti, se le tue repliche pressapochistiche mi ti paleserebbero come un esponente della più pura superficialità Triestina, d’altronde l’assoluta assenza di morbìn ( tetro dato il tema dei nostri lazzi…) persino a livello ricettivo se non attivo, mi ti inquadrerebbero come foresto…bah!
    ‘Ndemo, dei!

  49. Giampaolo Lonzar

    @42 SFN – te verzi una porta verta ! Ala grande burocrazia l’ovio xe come per el diavolo l’acqua santa. Bastava domandarghe a qualche vecio contadin autoctono ,cossa jera mejo far , e el te gavessi risposto semplicemente : questo te pol tajar, questo lassa, questo sfoltisssi e cussì ‘vanti, senza romperghe le bale a Regioni,Protezioni e caxxi e razzi vari . Per el resto xe ciaro che la vecia teoria del stanziamento xe quela che ingrassa “el sotobosco” no quel vero ma dei sateliti che orbita ‘torno le opere publiche.

  50. Fiora

    Aldilà dei sentimenti viscerali, miei e di tanti altri e dei ricordi, “caro” nick , qui c’è gente come Lorenzopost13,hobo post19,Dante post 26,sfsn post27, Antonio Ciani post33 l’ironia informata di Diego Manna al post 40 che hanno fornito delle motivazioni concrete e articolate sulle ragioni che li inducono a schierarsi CONTRO questo dissennato abbattimento e esprimendo la propria inquietudine sull’eventualità di analoghe iniziative future..roba da gente matura!
    TU, invece? un perenne ripetere il tuo mantra che vita che fè,ara! destituito da ogni altra
    integrazione appena appena degna di essere letta con interesse, fosse pure con diverso punto di vista…
    E’discutere il tuo? Se non sai ,non puoi, non vuoi, MOLA EL COLPO, DEI!
    Altro che “voce fuori dal coro”! Perché, stai “cantando” qualcosa, TU?!

  51. Paolo Geri

    #35. fiora

    io non “circoscrivo” un bel niente. Segnalo e prendo atto di quello che parecchi pensano – secondo me purtroppo – a Bagnoli e dintorni. Mi sembra logico che abbia più “titolo” a dire la sua chi da quelle parti ci vive e soprattutto ci vota. A Cortina avevano proposto anni fa di costruire una superstrada. E sono stati i cortinesi a decidere se farla o meno, non certo i ntriestini che Cortina frequentano da turisti. Mi da molto fastidio questo atteggiamento “coloniale” da parte di noi cittadini nei confronti del circondario di Trieste, si parli di val Rosandra o del Carso. Un amico di Bagnoli mi ha detto “voi qui ci venite in gita, io ci vivo: non è casa vostra, è casa mia. E a casa mia decido io”. E ha aggiunto: “sono io a decidere se chiedere o meno le dimissioni del sindaco Premolin e della sua Giunta, non certo gente che qui non vota”. Sono affermazioni che possono dare fastidio e non essere condivise ma che sono del tutto legittime. Anche l’ articolo de “Il Piccolo” di ieri parlava di “palese insofferenza” da parte degli abitanti di Bagnoli nei confronti della manifestazione.

  52. Denis Furlan

    I residenti hanno taciuto in quanto sono stati i primi ad andarsi a fare scorta di legna. “benon, anno prossimo se scaldemo gratis, grazie protezion civile!”

  53. Fiora

    @polo geri, ma di quale “atteggiamento coloniale dei Triestini nei confronti del circondario” vai “stroligando” in questo frangente soprattutto?! poveri cristi che amiamo quel posto cui abbiamo legato ricordi…magari proprio di Pasquette coi ovi duri..non ti sembra di essere un minimo “oltre” con le insinuazioni e con gli accostamenti con i Cortinesi in rapporto ai turisti Triestini e/o di vattelapesca?! OH! quì si vive e si respira fianco a fianco … magari sempre più inquinato..anche grazie al “lavoretto”!!!
    con tutto il rispetto, sto giro te le canti e te le suoni tutte da te!

  54. Fiora

    @51 dal vangelo secondo carpinteri & Faraguna: ” L’Austria ghe ga intimà guera ala Serbia”
    dal “vangelo” secondo Paolo Geri: “Trst ghe ga intimà guera a Boljunc”
    ” E piangendo (per Valrosandra), mi viene da ridere…” 🙂

  55. Tergestin

    Paolo, pol esser legitimo quanto che te vol che i abitanti del posto i gabi insoferenza per le interferenze “urbane” ma xe una monada grossa come una casa. Solo a TS pol suceder robe del genere (pensa ala Val di Susa locali e foresti unidi nela protesta). Semo za’ pochi, contemo zero in Italia e poco in region e cossa femo? Confini tra de noi? Xe assurdo, ma questo gusto tipicamente domacio de far polemiche a oltranza per no combinar niente, xe la prima roba che ne rovina.

  56. Stufo ara!

    Però quando che se tratta de fondi per la riserva quei va ssai ben… anche foresti! Demodei, il patrimonio naturale è indisponibile e non xe boliuner che gà diritto de romper con sta monada. Alora sei vol, per paradosso, desso ne torni tuto quel ke gà ciucà 😛

  57. hobo

    @paolo geri

    l’ articolo del piccolo che citi tu in realta’, a dispetto del titolo, parlava di tutt’ altro. solo nelle ultime tre righe riportava un’ intervista volante, fatta per strada, a un tizio che diceva che i manifestanti gli stavano sulle balle. bel modo di fare giornalismo.

    e’ vero che a boljunec c’e chi e’ d’accordo col disboscamento. me e’ altrettanto vero che molti sono contrari. al primorski sono arrivate molte lettere di protesta. in particolare il video di dario gasparo fa riferimento a una lettera di stojan glavina, che spiega bene quel che e’ successo. inoltre alla manifestazione di domenica era presente una delegazione della srenja-comunella di boljunec, come riportato in un altro articolo sempre sul piccolo. per cui l’ idea che mi sono fatto io e’ che a boljunec ci siano posizioni diverse, sia a proposito del disboscamento, sia a proposito della manifestazione.

    l’ idea che solo chi vive a boljunec possa mettere becco sulla gestione della riserva naturale mi pare decisamente sbagliata. se non altro perche’ la riserva e’ finanziata coi soldi di tutti i contribuenti della regione, cosi’ come gli interventi fine-di-mondo della protezione civile.

    e poi, ostia, se nell’ appartamento a fianco del tuo un tizio fa demolire un muro portante per ampliare il soggiorno, sono affari di tutti i condomini, non solo suoi.

  58. Stufo ara!

    Hobo, te gà centrà perfetamente!

  59. sfsn

    @ Paolo:
    femo un esempio: a Pisa i ga bisogno de piere. El consiglio comunal decidi de abater la Torre de Pisa per usar le piere per altri scopi. Xe solo un afar dei pisani? Dirìa proprio de no!

  60. Nilla Zanon

    Nessuno vuole capire che la Protezione Civile hanno solamente tagliato gli alberi e gli arbusti SOLO NELL’ALVEO DEL TORRENTE e non i BOSCHI della Val di Rosandra. QUALCUNO RIESCE A CAPIRE DI QUESTE COSE? Il bosco è INTATTO!!!

    dizionario: la parola ALVEO :
    Letto, fondo naturale o artificiale di acque correnti.

  61. Maximilian

    Gli abitanti di Bagnoli saranno stati irritati dal fatto che a protestare c’erano persone di lingua italiana e non slovena.
    La valle è di tutti, anche degli immigrati che hanno deciso di stabilirsi a Trieste.

  62. sfsn

    max,
    questa me par una cazada

  63. tornando al discorso dell’intervento, sicuramente iera de pulir e giusto farlo, go visto anche l’intervento de qualche annetto fa e za quel fazeva impresion, quando i ga fatto el ponte, ma non i ga tirado zo alberi. la cosa che me ga fato più pensar e se vedi che chi xe intervenudo non gaveva molto sal in zuca iera il fato che i ga tajado un albero drio el muretto del ponte, ovvero protetto dal ponte stesso, perciò in caso de piena doveva prima tirar zo el ponte e dopo l’albero. non so xe sai robe che me lasa perplesso.

  64. sfsn

    ciò, ma nissun dei volontari dela protezion civile frequenta sto sito? Perchè al caso sarìa bel che ne spiegassi el criterio con cui xe sta fatta sta “pulizia”, se ghe iera chi diseva cossa taiar o se i ghe ga dito “fe piaza pulita”.
    Se xe qualchedun, per favor, che el parli. El nickname tra l’altro dà garanzia de anonimato

  65. Kaiokasin

    Il Sequoia National Park è più importante come funzionalità del bosco, la Val Rosandra è senz’altro superiore quanto a biodiversità (cosa vuoi, nel bosco di sequoie oltre alle sequoie stesse non trovi granchè): come si fa a dire che una è più importante dell’altra? In base a quali parametri?
    Dal punto di vista paesaggistico, l’art. 1 della Convenzione Europea del Paesaggio di Firenze dice: “« “Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni». Evidentemente nel caso della Val Rosandra la percezione che ne ha la popolazione è eccezionale.
    Quanto alla polemica su chi ha titolo a protestare, senza generalizzare, spiace dire che le grandi battaglie in difesa del Carso sono state fatte soprattutto dai triestini (trattato di Osimo, Sincrotrone, zona artigianale di Aurisina-Cave, Baia di Sistiana, III corsia dell’A4, progetti preliminari TAV, ecc.) mentre i carsolini hanno spesso mostrato scarsa attenzione per la valenza naturalistica del proprio territorio (vedi la vicenda del prosecco), non riuscendo a capire che la loro ricchezza è di avere un territorio unico. I vini del Carso valgono perchè prodotti in questo ambiente, se si banalizza tutto con apporti di terreno da fuori, spianamenti, recinzioni, metodi di coltivazione industriali ecc. per fare produzione di massa di frizzantino per i supermercati si perde il valore aggiunto della produzione legata al territorio. (sono andato fuori tema, scusate il trasporto)

  66. Maximilian

    sfsn : go abitado a Bagnoli per parecchi annetti

  67. sfsn

    alora probabilmente no te se ga fato voler ben, perchè certe volte basta entrar in negozio e dir doberdan inveze che buongiorno e te vien tratà ben.

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