E’ possibile vestirsi in maniera rispettosa dell’uomo e dell’ambiente? E’ questa la domanda a cui, assieme a consumatori critici, gruppi di acquisto solidale e botteghe del mondo, proveranno a dare delle risposte oggi pomeriggio, domenica 26 febbraio, alla sala del Centro Servizi Volontariato di via S.Francesco 2. Vestire solidale è un’iniziativa organizzata da GAS Altatrieste e Bottega del Mondo Senza Confini Brez Meja.
Giampaolo e Claudia di Verona parlerannno di “Ecogeco”, un progetto veneto di filiera locale che produce jeans in cotone ecologico tinto con indaco vegetale, e presenteremo “L180″, laboratorio di serigrafia che negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste stampa magliette e felpe prodotte in Bangladesh da una cooperativa di commercio equo (quelle di “da vicino nessuno è normale”).
Successivamente sarà possibile visionare del materiale filmato sulle condizioni di sfruttamento cui sono sottoposti i lavoratori del settore tessile e sraranno presentate alcune pubblicazioni che ci possono aiutare a scegliere il nostro abbigliamento secondo criteri etici, ecologici, solidali, e sulle campagne di sensibilizzazione sull’argomento.
L’appuntamento si conclude con il “mercatino dello scambio e del riuso”: se abbiamo dei capi di abbigliamento in buono stato che non usiamo, invece di buttarli o di tenerli chiusi in qualche armadio, possiamo portarli per provare ad allungargli la vita, con la raccomandazione di riportarceli a casa se non riusciamo a “piazzarli”.
Verranno inoltre distribuiti i jeans che sono stati ordinati attraverso i GAS nelle scorse settimane, e potremo acquistare le magliette di “L180”.
Il programma della giornata:
ore 15.30: proiezione video China blue
ore 17.00: presentazione “Ecogeco”,
ore 17.30: presentazione “L180″
ore 18.00: domande del pubblico
ore 18.30: presentazione pubblicazioni
ore 19.00: mercatino dell’usato, distribuzione jeans Ecogeco, magliette L180
conclusione ore 19.30-20.00







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