Tanto per cambiar, continuemo a parlar dela bora e dela zima.
Qualche simpatico burlone (genio) ga tacà questa finta ordinanza là del Molo Audace. Un grande!
Eco cossa xe scrito:
Il Capo del circondario marittimo e Comandante del Porto di Trieste
VISTO che siamo in Inverno
VISTO che l’acqua è fredda
VISTO che ha jazzato il Molo San Carlo (oggi noto come Audace)
VISTO che se qualche inesperto cade in acqua succede il desio
EMETTE LA SEGUENTE ORDINANZA IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE
ARTICOLO 1:
E’ vietato alle persone non nate nel comune di Trieste l’accesso al Molo San Carlo (ora noto come Audace)
ARTICOLO 2:
I non nati nel comune di Trieste, ma ivi residenti da almeno 10 anni possono accedere al Molo San Carlo (ora noto come Audace), se provvisti di patentino di triestinità che viene rilasciato presso tutte le edicole ordinando il Piccolo con la pronuncia corretta. I possessori del patentino potranno accedere al Molo San Carlo (ora noto come Audace), solo se provvisti di jazzini.
ARTICOLO 3:
Gli stranieri ed i residenti a Trieste sprovvisti di patentino potranno essere accompagnati per 20 metri lungo il molo San Carlo (ora noto come Audace) solo dalle persone abilitate che potranno dimostrare di aver raggiunto la Rosa dei Venti, in giornata di ghiaccio e di bora, in scarpe con suola di cuoio e senza guanti.
Trieste, 5 febbraio 2012.
Il comandante Egidio Refolo
S.O.T. Sorta di organizzazione triestina
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