Trieste come Bogotà: il ritorno di Franca C. Porfirio

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Eh no, sta segnalazion no podeva no passar per de qua. Franca C. Porfirio finalmente xe tornada con una dele sue grandi invetive, sto giro contro la muleria (strano!) che se imbriaga e se droga in centro la sera fazendo longhi, pupoli, dandose lignade apolidi mentre giovani squinzie e strafanici fa casin caminando coi tachi. Prima de leger questa segnalazion, ricordemo le precedenti invetive contro:
Le squinzie de Miss Topolini che ga bisogno de un assistente sociale.
I muloni balordi sporchi e spuzolenti del’Olimpiade dele Clanfe.
Mitico.

In centro serve la polizia privata
Nella lettera “Il centro città sempre più a rischio delinquenza e spaccio” di Aldo Scagnol e Rossana Poletti, si rileva come “specialmente le sere prefestive, la zona del centro attorno a piazza Unità sia diventata un ricettacolo di persone, soprattutto giovanile giovanissimi più che minorenni, completamente ubriachi o fatti che deturpano, sporcano, spaccano e si feriscono con zuffe e vetri rotti”, provocando “danni concreti”, “rumori, schiamazzi ed ingorghi”.
In effetti, questa zona del centro assomiglia a quei villaggi vietnamiti che, durante il giorno, erano presidiati dalle forze governative, ma, che, al calar delle tenebre, passavano sotto il controllo dei viet-cong, nel nostro caso nei panni di giovani barbari dediti allo sballo, alla musica apolide e all’osservazione di improvvisate modelle che fanno passerella sbattendo i tacchi sull’asfalto.
Per riportare ordine e decenza, l’autorità municipale dovrebbe emanare un’ordinanza al fine di disciplinare orari e modalità di bar e discoteche. Per esempio, si potrebbero dividere le 24 ore in 3 fasce orarie. A una fascia verde, con orario dalle 7 alle 20, potrebbe subentrare, dalle 20 alle 23, una fascia gialla, nella quale sarebbero consentite solo attività all’interno di bar e discoteche, ma nongli attuali assembramenti esterni, fonte di disagi, imbarazzie pericoli per i passanti. Alle 23, orario di inizio del dritto al riposo, per tutelare il medesimo, dovrebbe essere stabilita la chiusura obbligatoria di bare discoteche e l’inizio della fascia rossa, con durata fino alle 7 del mattino, durante la quale dovrebbe essere consentito il solo passaggio, ma non la stanzialità sulla pubblica via.
Per garantire il rispetto di queste regole, si potrebbe, come proposto nella lettera sopra citata, “istituire un serio ed efficiente servizio d’ordine e di controllo, di forze di polizia e private”, concretandolo nella costituzione di un corpo speciale di polizia privata, facendo tesoro delle relative esperienze di Bogotà, Caracas e San Paolo.
Franca C. Porfirio

Hai scritto qualcosa (o fatto foto, o video, o pupoli…) di divertente/ironico/satirico su Trieste, Gorizia e dintorni? Mandacelo al Quel dela Quela! Scrivi a manna@bora.la

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mercoledì 18 gennaio 2012
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 88 Commenti

Fiora
18 gennaio 2012, 07:27

“corpo speciale di polizia privata” Per sta nostra gerontocratica e indormenzada de cità, seguir l’esempio de Bogotà, Caracas e San Paolo?! cossa anca in inverno? bon! almeno dopo le nove se vedessi qualchedun per strada: i polizioti privati che fa le ronde a caccia di “giovani barbari” e “improvvisate modelle” che sullo stiletto dodici eseguono a regola d’arte il canonico DEMI-TOUR dal quale trae etimo il vernacolo REMITUR…
‘Ndemo dei siora Franca, no stemo pissar fora de bucal!
Pitosto qualchedun ga oservà e mi concordo, che se la scrivi sule segnalazioni del Bugiardelo la devi fornir le generalità reali senò no i la publica. Siché Franca C. Porfirio, lungi de eser parto dela fantasia de qualche bontempon, la ESISTI!
Grassie di esistere donna Franca! ;-)

Fiora
18 gennaio 2012, 07:32

…che donna Franca sia una mutazion leteraria de qualchedun cole man in pasta…un qualche sensazionalistico articolista, temporaneamente a curto de casi de enfatizar? ;-)

lcoroll
18 gennaio 2012, 08:17

Che la vadi a viver a Caracas, Bogotà o San Paolo – anche la civilissima Miami – e te vedi come la torna de corsa a casa!!! Altro che pupoli!

Fiora
18 gennaio 2012, 08:37

..riconossemoghe che la dimostra ALTO (dodise cm. circumcirca…)senso civico, cola preocupazion per i masegni de Piaza Granda, sbusadi dei tachi e per le caviglie de ste scriteriade de “improvvisate modelle” …

Kaiokasin
18 gennaio 2012, 08:37

A Monfalcon i gà za provado, ma nissun se gà acorto de la diferenza:
http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/01/19/ritorna-il-divieto-di-assembramento/
Più che ronde, fasce rosse, corpifuoco ghe volessi un pochetin de pamet.
(ps complimenti x la foto!)

Fiora
18 gennaio 2012, 13:26

Caracas Bogotà San Paolo … ;-) Istanbul, Trieste. Xè tuto un logo, dei! ma sì, anca la Porfiria xè de mentalità cosmopolita. Come Ruvidiz. Come el sommo Maestro Pilat che chiosava volessi ‘ndar in ferie a Honolulu Pordenon …
Tuto se pol dirne,a noi patòchi, ma no che semo provinciali, ciò!

aldo
18 gennaio 2012, 14:21

La conclusione della segnalazione Scagnol-Poletti sembra preannunciare un comitato di cittadini.

La presidenza dovrebbe spettare ad honorem alla signora Franca per i meriti acqisiti sul campo, ma come chiamare questo clone cittadino-notturno del balneare-diurno comitato anti-tuffi?

Comitato anti-bumba?
http://www.palonerofilm.com/bumbaatomika.htm

Comitato anti-tacchi?
http://cdn.blogosfere.it/arteesalute/images/senza-tacchi_lancini.jpg

aldo
18 gennaio 2012, 14:39

L’addestramento della polizia privata potrebbe essere affidato ai paramilitari delle AUC – Autodefensas Unidas de Colombia:

http://www.youtube.com/watch?v=JiABwrAwghQ

E il nome della polizia privata?
Propongo TRUST – TRieste United Soldiers Troops
Così è contento anche Johnny N. Gardner

sfsn
18 gennaio 2012, 16:13

dopo anderà a finir che i pericolosissimi narcos triestini rapirà la franca c. porfirio come che ghe xe sucesso ala Betancour
Ciò, stago metendo le inferiade sule finestre e eletrificando el fil spinà intorno al giardin…

Fiora
18 gennaio 2012, 16:19

@9 …e magari tra i narcospatòchi la trova moroso!

hobo
18 gennaio 2012, 16:31

alora piu’ che betancourt mi diria patty hearst

sfsn
18 gennaio 2012, 16:32

la sindrome di Stoccolma? (come se tradusi in triestin? sindrome di Sonulmafinlorlo?)

Omo Vespa
18 gennaio 2012, 16:41

sindrome de servola?

dimaco
18 gennaio 2012, 16:47

se e ghe cavi united son a anche meio :)

dimaco
18 gennaio 2012, 16:50

me domando a quando la prima notizia dei primi aresti dei spaciatori de clanfe?

Kaiokasin
18 gennaio 2012, 17:17

Dalle 23.00 alle 7.00 divieto di tacco (me par ragionevole, perchè se una bevi un cocteil de più la risc’a anche de intoparse).

giulietta sanlorge
18 gennaio 2012, 18:02

Signore e Signori,
c’è assai poco da ridere: i fatti sono fatti. Se a qualcuno interessano i fatti, riporto il mio diario di viaggio nella Babilonia triestina.

VIAGGIO A BABILONIA (TS)
Sabato 14 gennaio 2012

BEATRICE
La mia guida negli inferi è una ragazza autodefinitasi clubber pentita. La chiamerò Beatrice. Mi dà appuntamento alle 23.

NE’ SALUTE NE’ RISPETTO
Per andare a posteggiare sulle rive, percorriamo in auto via Valdirivo. A metà della via, alcuni teenager si stanno dirigendo verso un locale. La temperatura è poco sopra lo zero, ma loro portano magliette dalle maniche corte, indifferenti al dovere di presentarsi in buona salute a scuola il lunedì successivo. Nel frattempo un gruppo di ragazze stanno attraversando la strada con movimenti provocanti, esibendo gambe, pance e spalle scoperte. Dalla macchina davanti alla nostra spuntano delle teste coi capelli lunghi, ma non sono donne. Le loro voci roche emettono irripetibili apprezzamenti sulle parti scoperte delle ragazze che, invece di indignarsi, se la ridono soddisfatte.

LORDUME, ASSEMBRAMENTI E RUMORI
Dopo aver trovato posto con difficoltà sulle rive, di fronte al Teatro Verdi, tempio della cultura triestina, raggiungiamo piazza della Borsa. Veniamo accolte da una serie di vomitevoli pozzanghere, provocate da qualche ubriacone che si è liberato lo stomaco a rate. Più in là, la piazza è lordata da una distesa di coriandoli, come fossimo a carnevale. Facciamo un giro nella zona e incappiamo in numerosi assembramenti all’esterno dei bar. Vedo parecchi ragazzi e uomini con il bicchiere in mano e l’espressione inebetita che si ravviva all’apparire di branchi di ragazze dedite al nomadismo da un bar all’altro a scopo esibizionistico. Gli assembramenti fuori dai bar ostruiscono il passaggio pedonale in vari punti: sul marciapiede di fronte alla Portizza, nel passaggio tra Capo di Piazza e piazza Unità, all’imbocco di via delle Beccherie da via Malcanton, per non parlare della vera e propria occupazione di via del Ponte. Proseguendo, verifico un’ altra ostruzione del passaggio all’inizio di galleria Protti, angolo via Tor Bandena. Dall’interno del bar provengono suoni rumorosi con testi che alternano l’inglese con lo spagnolo e il brasiliano, nell’assenza completa di segni della nostra identità culturale. A questo punto torniamo verso le rive a prendere la macchina.

FILO-ETIOPI E STRANE SIGLE
Ci dirigiamo verso riva Traiana, posteggiamo e andiamo davanti all’Ausonia, dove vedo entrare ragazzi con strane masse di capelli. Beatrice mi spiega che imitano i capelli dei neri giamaicani di religione rastafarian, seguaci dell’ultimo imperatore d’Etiopia, deposto dalle truppe coloniali italiane negli anni trenta del secolo scorso. Mah! Intanto arriviamo in via Traiana all’angolo con il molo Fratelli Bandiera, dove si sta svolgendo una festa di un gruppo denominato Jotassassina. Immagino che si tratti finalmente di una celebrazione delle nostre tradizioni, ma Beatrice mi spiega che è un party GLBT. Chiedo di che azienda si tratti, ma apprendo che non è un’azienda ma la sigla di Gay Lesbiche Bisex Trasgender e che Jotassassina fa spettacoli di uomini vestiti da donna. Al party sarebbero benvenuti anche gli Streight (eterosessuali, mi dicono) ma preferisco raggiungere la macchina.

APPUNTAMENTI NOTTURNI E BIONDE DIFFERENTI
Tornate in centro, posteggiamo dietro al municipio. Andando verso piazza Unità, abbiamo davanti a noi alcuni signori, di mezza età, ma vestiti come Fabrizio Corona. Si stanno dirigendo verso la fontana dei Quattro Continenti, dove sono sedute alcune ragazze ventenni che, appena li vedono, si alzano e li raggiungono. Penso che siano le figlie, quelle che loro sono venuti a prendere a fine serata, ma cambio subito idea notando gesti affettivi non proprio paterni. Da piazza Unità, passando davanti a una discoteca, raggiungiamo via Canal Piccolo, dove si trova un’altra discoteca. La stanno raggiungendo, dal lato opposto, anche due bionde dai lunghissimi capelli che stanno gridando qualcosa in una lingua neolatina a una mora che sta arrivando. Mi felicito per la presenza di giovani turiste straniere nella nostra splendida città, anche nel freddo mese di gennaio. Ma Beatrice mi disillude subito, spiegandomi che sono trans brasiliane e mi indica con gli occhi le spalle da portuali delle due bionde. Facciamo un altro giro, ma ormai, gli assembramenti stradali si sono sciolti. Per tornare alla macchina, ripassiamo di fronte alla discoteca di via Canal Piccolo e vedo che, in quel momento, sta andando verso l’entrata una stangona bionda sui vent’anni, con il viso d’angelo e il fisico da top model, accompagnata da un uomo alto e pelato, apparentemente quarantenne, dall’abbigliamento modaiolo. Dopo l’errore precedente, vengo assillata dal dubbio sull’identità della stangona bionda, ma Beatrice mi rassicura che è così alta perchè è una modella, mentre il tipo con lei sarebbe un modellaro, uno che colleziona modelle. E’ un tipo di collezionismo che non conoscevo, essendomi fermata ai francobolli, alle monete e ai soldatini. Mah! Quando montiamo in macchina sono quasi le due di notte, ma Beatrice mi informa che le discoteche vanno avanti fino alle quattro, in teoria, ma in pratica chiudono anche più tardi e, dopo la chiusura, molti vanno in qualche bar aperto a fare colazione, incrociando quelli che si sono appena svegliati per andare a sciare, i più fortunati, o per andare al lavoro, se sono di turno.

CONCLUSIONE
Ebbene Signore e Signori, queste non sono discorsi astratti, ma fatti concreti di quella Babilonia triestina che molti commentatori di questo sito si ostinano a far finta di non vedere, mentre gli amministratori sfuggono al loro dovere di prendere provvedimenti.

sfsn
18 gennaio 2012, 18:10

giulieta,
oltre ale inferiade, al fil spinà e ala sua eletrificazion go deciso de assumer dele guardie del corpo che co vado in cità me difendi dai assalti dei teribili ispano-etiopi-gay-sbrumadori-trans-inebetidi-coriandolari-inglesi-bisextransgender che infesta la nostra povera Trieste. Altrimenti finiremo come Gomorra: vegneremo distruti da una piova de fogo e la moglie de Lot che se volterà a veder la sua Trieste sarà trasformada in una statua de sal

sfsn
18 gennaio 2012, 18:17

dimenticavo:

PENITENZIAGITE!!!!

Fiora
18 gennaio 2012, 18:21

@17 che toco, ara!
J’ai deux amours, mon pays et… Juliette Sanlorge!
http://youtu.be/sHrOV8YorHI

bonalama
18 gennaio 2012, 18:25

ditemi che questo post è un witz!. Le lettera originale dei due ha uno svarione grammaticale : denuncie. Beh facciamo un’ordinanza che preveda che solo le lettere prive di errori di stampa siano prese in considerazione dall? Amministrazione. Ci sarà qc da guadagnare per tanti ragazzi preparati, che nel frattempo si potranno anche divertire.

bonalama
18 gennaio 2012, 18:26

mi riferivo al @17

sfsn
18 gennaio 2012, 18:26

fiora, no staghe dedicar canzoni in francese a Giulieta: te continui a perseverar nell’assenza completa di segni della nostra identità culturale.

Fiora
18 gennaio 2012, 18:31

Hihihi!,no dirme cussì sfsn ;-) … e “narcospatochi” tanto per citarte l’ultimo, ah?! sto omagio a cotanta eloquensa xe el primo sbrisson che fazo in tera foresta dei!

dimaco
18 gennaio 2012, 18:58

Fiora te son una discola. alè in colegio , ti che te atenti al identita cultural. Dai frati. sciò: :)

Fiora
18 gennaio 2012, 19:02

eh! sto giro te dago punti, Dimaco! cos’ te se ga stufà de esser discolo? te se sta ravedendo e te sta ‘ndando al catechismo de scondon?

dimacoil discolo
18 gennaio 2012, 19:06

si vado a catechismo de scondon perchè el ghe sta suor mammella che la xe un tichinin pesante, ma la ga due catechismi ballonzolanti che i xe un piazer per i oci.

Fiora
18 gennaio 2012, 19:27

ah! incoregibile…l’esorcista ghe volessi per ti.
Speta che penso…Milingo no esercita più …o quel veceto padre Amorth o che te peti qualche pozion…Vanna Marchi!

aldo
18 gennaio 2012, 21:33

Se padre Amorth va da Dimaco per l’esorcismo personale, potrebbe fare un salto anche a Babilonia, provincia di TS per un esorcismo di luogo:

http://www.it.wikipedia.org/wiki/File:GiottoArezzo.jpg

aldo
18 gennaio 2012, 22:12

Giulietta vestita da uomo avrebbe fatto faville al party di Jotassassina:

http://www.jotassassina.com/jota/player.html

aldo
18 gennaio 2012, 23:15

Dal Messaggero Veneto del 29-02-2011:

CerneglonsParty
FRICOASSASSINO
69 intossicati

Volevano offrire un’alternativa friulanista alla Jotassassina, ma non hanno colto il senso metaforico dei party triestini. “E’ un complotto triestino contro il Friuli” ha dichiarato un’intossicata, la prof. Marisa…

Fiora
19 gennaio 2012, 08:11

@31 Aldo, tento de tratignirme, per no parer faziosa, ma no ghe la fazo! :D :D :D

dimaco
19 gennaio 2012, 12:02

se el vien de mi gavarà bisogno lui de un esorcista. che dopo el taca a corerghe drio a tute le cotole in convento zigando: “venì qua che ve porto la discolesca ilumminazion”

ufo
19 gennaio 2012, 12:50

Però… però… la mata del @17 no xe che la gà torto proprio su ogni roba. La tristeza del sabato sera che la regna in centro, per dir piaza Grande e Borgo dela povera Teresa che se la vedessi cos’che xe de lui la ghe venissi un gropo in gola. Tute ste anime perse che afoga nel apolidismo qualunquista indiferenzià, che infati “alternano l’inglese con lo spagnolo e il brasiliano, nell’assenza completa di segni della nostra identità culturale“. Che miseria cultural, e per colmo de disgrazia gavemo bisoni che ne lo vegni a far notar una che no la sa che in Brasil i parla portoghese e no brasilian. Che vergogna, cossa ne ga servì gaver un largo Santos? Ma lassemo perder i particolari, resta el fato che de quando la storia la ghe ga dado razon a Vivante no ghe xe più quel zerto no so cossa de una volta e girar per zità no la xe più un esperienza e un no vedi più nissuna diferenza tra i marciapìe dove che ga caminado Joyce e Andrić e el IX° korpus, e una qualsiasi Civitavecchia o Viterbo o altri posti che nianca no valessi la pena de scriver sule mappe, figurite nominarli. Te camini per Citavecia, e se te ieri Senigallia iera uguale, tuto preciso fin dove che riva l’ocio e nianca un spaceto de burek per ricordar che no se xe a Nocera Umbra, come una meschina globalizazion monoglotta.

Bom, go pianto bastanza. Sè pronti per farve consolar? Perchè, mentre che fazevo el giro de chi ga dito cossa a chi e cossa ga risposto quel altro e le altre frotole che ozi ne le spaccia per notizie me xe cascà l’ocio su qualcossa de meno triste. No, no iera i numeri dela tassa sui poveri (Enalotto, per chi no sa), iera l’anuncio che i muli che organiza Guča na Krasu i ga pronti una serie de concerti de zigo dove che un nianca se ga bevudo nol’riscia de pensar de eser a Trapani de sotto. Bravi muli. Perchè se voialtri lazò in cità gave cedudo ala tentazion de apolidizarve e omogeneizarve, ve basta alzar i oci un atimin e rivr molarve fora dei bassifondi de Corso e Viale per trovar pien ulmo de autentici “segni della nostra identità culturale“. Quela de mesto Trst capital morale de tuta la Balkanija, come co el Ponziana zogava in prva liga.

giulietta sanlorge
19 gennaio 2012, 15:00

Egregio Signor Ufo, pur cogliendo le sue buone intenzioni, mi trovo costretta, per amore di verità, a mettere un paio di segni rossi sul suo commento:

1) è Lei che non sa che il portoghese ha differenti versioni, come l’inglese ha il British English, l’American English e altre minori. Il portoghese ha due varietà principali, quella europea-africana e quella brasiliana, oltre a moltissime altre varianti creole. La varietà brasiliana si differenzia da quella europeo-africana in tutti i campi:
a) nella grammatica (per esempio: vocè al posto di tu, il gerundio al posto dell’infinito nelle usatissime perifrasi con estar, il me prima e non dopo il verbo, ecc.);
b) nel lessico (torcedor e non adepto per tifoso, vitamina e non batido per frullato, chope e no fino per birra alla spina, oltre a innumerevoli altre parole);
c) nella pronuncia delle lettere e,d,l,r, s,t,z,
Il risultato che, se Lei va in Brasile e in Portogallo, trova due lingue scritte marginalmente differenti, ma due lingue parlate radicalmente diverse e per questo si usa il termine brasiliano per indicare la corrispondente varietà del portoghese, come si usa il termine americano per indicare la corrispondente varietà dell’inglese.
Il mondo non va solo da Opcina a Vladivostok: c’è anche altro che va studiato prima di sputare sentenze sull’ignoranza altrui.

2) Se bisogna confrontarsi con le altre identità, questo è possibile solo mantenendo la nostra identità che è stata forgiata dagli Asburgo,legittimi eredi del Sacro Romano Impero, a sua volta legittimo successore dell’Impero Romano d’Occidente e non di quello d’Oriente. Trieste è stata fatta diventare urbe dagli Asburgo, i cui censimenti imperiali prevedevano tre lingue, il tedesco, l’italiano e lo sloveno. Con questa identità culturale centro-europea non c’entra nulla la musica apolide con testi anglo-ispano-brasiliani, ma non hanno nulla a che fare neanche i Balcani da Lei invocati, dei quali gli sloveni triestini non pensano certo di far parte. La nostra identità culturale è entrata in contatto con il mondo balcanico (come con quello greco, islamico, ecc,), ne è stata influenzata e li ha influenzati, ma è altra cosa rispetto ai Balcani, con tutto il rispetto quei costumi e tradizioni.

giuly
19 gennaio 2012, 15:10

- 17 -

quando la n.17 xe rivada in piaza dela borsa e la ga trovà sporco per tera no la doveva andar avanti – la doveva andar a casa e tornar atrezada per darghe un netada ala piaza – cusì la gavesi dimostrà senso civico inveze de far la guardona in giro

giuly
19 gennaio 2012, 15:17

- 34 -

ke discorsi ufo – ma ke anime perse ke afoga nel apolidismo? mi no me son persa per gnente e nudo benisimo dove ke voio mi vardando mtv e scoltando tekno e house – vardando ftv e fazendo fashionismo street style – se ti te piasi la balkania son contento cusì xe un de meno che intasa le disco – ma me dispiasi de darte una delusion – vara ke oltre confin e in tuta la ex jugo xe sai ma sai più tekno house e fashionismo ke qua de noi

dimaco
19 gennaio 2012, 15:18

Signora sanl orge no ghe sembra de eser un tantin esagerada?

iole
19 gennaio 2012, 15:20

a mi no me la conta giusta, sta sanlorge. come xe che la xe cussi’ informada sul tifo calcistico e sule bire ala spina nei bareti de rio? e quei “frullati” ciamadi “vitamine”, i me par un poco strani, come dir.

dimaco
19 gennaio 2012, 15:25

“Il mondo non va solo da Opcina a Vladivostok”
questa la xe degna de nota. ma a vladivostok se va col tram?

Fiora
19 gennaio 2012, 15:26

@36 oh là! bentrovada Giuly! la Franca e la Giulieta xè l’”acqua santa” e ti e Chanel el “diavolo”. tuto fra virgolete,perché xè tuto relativo…ma sto taco 12 sui masegni de Piaza granda,lassa segno opur no? perché se propio propio le do’amiche del decoro le vol far opera meritoria, inveze de scriver tuti sti pupoli stravacade pulito tra monitor e tastiera, che le rivi sul posto de primo matin e co’ un stagnacheto de malta le ghe dia una refada ai masegni profanai dei stileti dodise, viva l’A. e pò bon!

Fiora
19 gennaio 2012, 15:41

@39Acuta la Jole ciò! efetivamente santa Giulieta dele orge me par un mix tra Jekill e Hyde…magari xè el conflito fra ragion e sentimento ,tra quel che voio e quel che posso…o che rivo!

Fiora
19 gennaio 2012, 15:55

..quela de restaurar i masegni ogni lunedì ale sie de matina dopo che l’ultimo apolide xè ‘ndà a spavar a casuci,me par una drita che val oro e per do’ motivi.
El primo. El lavor manuale xè la meio medicina per quei che bazila de testa…
Il secondo. Far parte del tessuto connettivo della propria comunità con un ruolo di supporto anziché antitetico, penso sia un collante generazionale e in definitiva la strada che porta alla reciproca comprensione… e per talian come i veri! ;-)

dimaco
19 gennaio 2012, 16:03

fiora a pranzo te se ga magna la trecani? no iera meio do sarde in savor?

sfsn
19 gennaio 2012, 16:28

secondo mi giulieta sanlorge no esisti: xe una creazion de Paolo Ruvidiz

Fiora
19 gennaio 2012, 16:42

@45 el mistero se infitisi,sfsn! Ruvidiz,uno trino, tetra…puk!

maja
19 gennaio 2012, 16:43

e giuly che al 37 la xe diventada contentO?

Fiora
19 gennaio 2012, 16:46

@47 la Giuly “contentO” xè ‘ssai “moderno”, fa tanto yotassassina,no?! ;-)

aldo
19 gennaio 2012, 16:47

Dio perdona, Giulietta no!

http://www.youtube.com/watch?v=Ni34ESseAHc
(omaggio all’asburgica Giulietta)

aldo
19 gennaio 2012, 16:52

Giulietta, per pulire piazza della Borsa…

se non voleva rovinare le nobili asburgiche, poteva chiamare almeno la colf balcanica no?

aldo
19 gennaio 2012, 16:53

@50

nobili asburgiche mani

giuly
19 gennaio 2012, 17:08

- 47/48 -

me gavè rovinà l’esca x hobo-so-tuto-mi ke in san nicolò tutto l’anno gaveva dito ke nol me rispondi xkè secondo lui son el prodoto de una fantasia maschile – salvo agiunger ke forse no – cusì nol sbaglia mai e el sa tuto lui cmq

ma za ke semo go deciso de rivelar la verità za meza anticipada da fiora – no son femina squinzia nè maskio fantasioso ma una dele due trans bionde ke la n.17 ga visto fora de una disco

giuly
19 gennaio 2012, 17:11

- 44 -

la n.35 no se ga magnà solo la trecani ma tute le enciclopedie in circolazion – la sa sempre tuto ela – la devi gaver el steso dna de hobo

Fiora
19 gennaio 2012, 17:16

@53…ma dago a Giuly, Sandi ,sfsn, Ufo ecc ecc quel che che xe dei citati e no go la pretesa de insegnarghe gnente a nissun,damene ato cara/o Giuly! e sicome che son buonina el tuo lo ciogo come un complimento

Fiora
19 gennaio 2012, 17:18

e te domano sinceramente venia se un per de bone leture me ga rovinà!

giuly
19 gennaio 2012, 17:25

- 54/55 -

fiora ghe devi eser un qui-quo-qua osia el qui-pro-quo de noi squinzie ke gavemo fato el liceo – mi go parlà dela n.35 ke xe una certa giulietta – vara ke mi te amiro proprio xkè no te fa sfogi eruditi anke se se vedi ke te la sa lunga dentro e fora dela carta ke se lasa scriver

Fiora
19 gennaio 2012, 17:38

@56 con sto ciarimento ‘ssai contenta te me ga fata, Squinzia! :)

capitano
19 gennaio 2012, 17:39

Più che prodotto te me par vittima de più de una fantasia maschil.

Fiora
19 gennaio 2012, 17:41

..tuta colpa del Gorisian al post 44 e che sto giro el finissi in colegio!

capitano
19 gennaio 2012, 17:41

Quei ‘ke’ e quei ‘xkè’, mancassi solo un ‘passerella okkupata’ (quela de ftv) e te me superi in radicalismo scic.

giuly
19 gennaio 2012, 17:51

che figada capitano – ke ideona ke te me ga dà – noi united squinzie of the world dovemo far okkupy fashion weeks – e se noi ne regala dress firmadi no se movemo dela paserela

capitano
19 gennaio 2012, 18:12

Hasta la mudanda siempre.

maja
19 gennaio 2012, 18:13

ma chanel dove la xe finida?
a cuba con red prof?

Fiora
19 gennaio 2012, 18:15

@61 o per cadò stileti 12 de Manolo Blahnik o no se ghe sbaraca l’ambiente…

Fiora
19 gennaio 2012, 18:16

e stagnacheti cola malta ale Porfirie!

Fiora
19 gennaio 2012, 18:28

@63 La cubia a Cuba? ‘ndove te vol rivar,Maja? altro che a Cuba! ;-) palesa el tuo pensier, Maja…

dimaco il discolo
19 gennaio 2012, 18:31

ma la giulieta la magna sarde in savor?

maja
19 gennaio 2012, 19:28

fiora

ga za palesà quanto basta iole, no te par? ;)

19 gennaio 2012, 19:35

Notizia expressa da prendere espressa con l’espresso: Un treno merci si è sfracellicellullulato a Bogotà!!!

Trecientocinquantatrecentomila morti e ben settantaseiotto feriti!!!!

Signora, lei c’era su quel treno a Bogotà? No!
E allora che se ‘ncazza a fa’ ?

Mistress Dominatrix
19 gennaio 2012, 19:43

Giuly Giulietta, rivestiti e torna a casa. Sei stata cattiva. Se vuoi tornare da me dovrai leccare la suola dei miei stivali. E scordati quell’ inutile coso che hai tra le gambe, chiaro?

ufo
19 gennaio 2012, 19:44

Yeah! Son cora quà, e me dichiaro non colpevole, vostro suscettibile onore!

Demo per ordine: vegni vanti una ala volta, che no femo confuzija, cussì ve mostro punto per punto dove che gavè torto. Però, se poso chieder un picio favor, no stè darme del lei che no son bituado, no go l’età, me imbaraza e comunque no lo fà nisun sto mondo. Grazie.

@35 Giulieta: debole come argomento. Ovio che portoghese gà versioni, mancassi altro, ma versioni no xe lingue. Sul Brasil la wikipedia portghese la ne conta: “É o único país falante da língua portuguesa na América e o maior país lusófono do mundo”; poi son’da zercar se ghe xe una wikipedia brasileira per veder se magari i mati no xe dacordo e veder se ghe xe un altra campana de sentir, ma no ghe xe. Zentonovantadue milioni de abitanti, e nisun de lori sembra interesado a dichiararse non-parlante-portoghese. Mi come dimostrazija me basta. In Brasil i parla un portoghese che xe diverso de quel de Portogalo come cjarniel xe diverso de marilenghe, ma no i ga bisonio de interprete. De interprete go bisionio mi co vado Napulè o Palemmo, ma quela xe un altra storia.

Desso, senza che magari qualchidun gabi de sentirse ofeso, ma sta storia dela legitimità dei Asburgo no xe che sia tanto convinzente, anca perchè no se ga mai visto, de secula seculorum, che un regnante onesto el fossi veniudo su con un “Sì, xe vero, son ilegitimo e fazo finta ala grande, ma voi soporteme lo steso perchè son còcolo e prometo de no tazar l’anima, e anca perchè no gave scelta”. No, tuti direti discendenti dela dea Yamato a sto mondo. Son sicuro che anca el podestà del Libero comune de Bengasi in esilio el se dichiara bispronipote de un discendente de Caio Giulio detto Cesare, o de su sorela.

Cossa centra desso se urbe di Tergeste xe stada fata urbe dai ‘sburghi? Anca a Hum, in Istria (abitanti 22), xe suceso lo steso, ma no per questo quei ventido i taza l’anima a tuti i vizini – al masimo i se vanta de eser l’urbe più picia del mondo, ma dopo finissi là, no xe che i zerca de diventar qualcossa de più de un vecio borgo come che ghe piasi ai turisti.

Identità forgiada dei Asburgo, pò? Ma identità de chi? Vardeve un atimin i numeri dela popolazion e i conti de chi andava e chi vigniva. I Asburgo i gaverà si forgiado l’identità de chi che bitava a Triest fin al 1914, ma quanti de quei xe ancora in giro? Dopo el patatrac gran parte de lori i xe filadi via, sostitudi de masse de avventurieri regnicoli che vigniva su credendo che qua i soldi i cresceva sui peri, e de quei che i ga tignudo duro gran parte i gà capido l’antifona dopo el secondo patatrac e xe andai a farghe compania ai canguri. Forsi el diese per zento dei triestini ga antenati che xe stai veramente messi in squara dai Asburgo, pei altri xe come se mi fittassi un sgabuzin ala Giudeca e pretendesi de discender de Marco Polo e no de Marco Caco.

Questa pretesa distanzija dai Balcani, pò, la gavessi bisogno de un qualche minimo de dimostrazion, no basta dir cussì e pretender de gaver razon sula fiducia. Dove la vedè sta diferenza fra le pratiche corenti a Trst e quele del’impero otomano? I trapolezi intorno al porto no ga niente de invidiar ai intrighi dei mameluchi. E no stemo zirarghe intorno ala fazenda: xe tuta l’Italia che la fa parte de dirito dei Balcani, basta taparse le orecie per no sentir le parole e verdar solamente i fati e i comportamenti.

@37 Giuly: niente paura, anca se no me piaseva el Balkan rock no venivo in disco a rubarte el posto. Go zà timbra abondantemente el mio cartelin co ancora meritava, e go smesso de frequentar quando le ga cominzado a far entrar fioluzi ancora in età de suco de fruta. Iera bel fin che xe durà, ma desso xe più morto de Maria Teresa, lo lasso volentieri a quei che no conossi altro de meio. Per house e parenti daghe un ociada al mio link de prima: un per de quei dj li conosso de persona e so che i merita.

@40 dimaco: sembrassi de si, sort of. Tuto sto lamentarse che stazion centrale se pol andar solo che Cervinian e Udin xe anca vero, ma se riscia de dimenticar che no esisti solo Trieste. Sežana, per fer un esempio, la xe ancora colegada regolare con Vienna, de dove che te ciol un altro treno per Mosca, e de late ciol la Transsibirskaja e te son rivà. No so fin dove, tempi de guera freda me ricordo che Vladivostok iera porto militar e no te lassava sortir, ma te dovevi andar vanti fin Nahodka de dove che pariva el tragheto per Giapon. Podessi eser cambiado, coi ani. Me ricordo de gaver leto la storia de due austriaci che, za che iera là, i ga fato facia tosta de chi no sa niente e no capissi e i xe saltadi sul trenin per Pyongyang, cussì come se niente fussi. Mitici. I se ga trova in Korea del Nord in stazion e no i saveva dove che andar e nissun no saveva de dove che i xe vigniudi fora e cos’che far de lori.

aldo
19 gennaio 2012, 20:52

Per Okkupy Fashion Weeks suggerirei il seguente dress code:

maschera V come Vendetta tempestata di Swaroski…

lingerie Victoria Secrets, ma rigorosamente rossa….

e poi basta: look essenziale!

aldo
19 gennaio 2012, 21:06

Nelle speculazioni sull’identità di Giulietta, bisogna tener conto che…

anche lei è stata pubblicata dalle segnalazioni del Piccolo, come Franca C. Porfirio e il fatto è emerso in un thread precedente…mi pare quello sull’eros apolide.

Quindi anche per la Giulietta valgono le opzioni messe in campo sulla Porfirio da Flora nei commenti @1 e @2 di questo thread:

o le due signore esistono veramente

o è un complotto di qualcuno con “le mani in pasta”, traduco poteri forti, ma in questo caso a che scopo?

Non sarà per distrarre l’attenzione dal Castello di Boranera?

mmm…grembiulini e compassi?

giuly
19 gennaio 2012, 22:53

- 72 – okkupy fashion weeks

come maschera-lingerie e basta? carmelitane scalze x far contenta la porfirio? e le ali dele victoria secret’s angels tacade drio? scusa aldo ma xe meio ke del dress code se ocupi fiora

giuly
19 gennaio 2012, 22:57

ke resti tra noi………………………..
anke se ve se magnade l’esca el guato ga abocà lo steso – el ga anke svodà l’inconscio contandone la sua fantasia – una mistress domination experience

Fiora
20 gennaio 2012, 00:13

NOOOO! Cossa la Mistress Dominatrix saria in realtà una terza identità del “guato” che ti te speti al varco, come el Cap.Achab* la balena Bianca de Moby Dick….tranquo omonimo* coutente! parlemo de quel original come una Vuitton o una Hermès …noialtre squinzie tarochi mai!
Che scup ara , Giuly! ma te ga prove?!

Fiora
20 gennaio 2012, 07:45

@75 Mistress Dominatrix, un “guato” di ( secondo)nick hobo, Giuly?! Jessusmaria..no far come che te usi, che te buti ste apetitose esche e dopo te sparissi ‘ntuna scia de Chanel …n’5 a sfilar su altre paserele per la gioia de chissà quai e quanti intimi amici e mi resto come una cavra coi mii interogativi …’desso te sta qua e te ne riveli l’arcano, prove a portada de… tastiera!

hobo
20 gennaio 2012, 08:37

bene bene, l’ esca ha funzionato.

allora adesso si puo’ dire che
aldo=red prof=giuly=chanel=giulietta sanlorge=(franca porfirio)

sulle ultime due potrebbe esserci qualche dubbio per la faccenda delle segnalazioni al picoglio, ma la storia dele birete e del tifo calcistico per l’ una, e il riferimento ai vietcong e alla mitologia guerrillera per l’ altra sono indizi pesanti.

:D

Fiora
20 gennaio 2012, 08:50

Che misiòt ara! Fermate il mondo, voglio scendereeeee! :D

hobo
20 gennaio 2012, 08:57

casin, ah? infatti a un certo punto si leggeva sanlorge e sembrava red prof, si leggeva giuly e sembrava aldo, si leggeva chanel e sembrava giuly, sii leggeva porfirio e sembrava red prof.

aldo
20 gennaio 2012, 11:48

Meno male che sembro Giuly, sembrare Red Prof mi avrebbe mandato in crisi politico-esistenziale

hobo
20 gennaio 2012, 11:58

aldo, ma lo sai che sembri red prof? (il reggaeton, ricordi?) e che red prof sembra la porfirio (i festaioli come i vietcong…)? casin, ara. :D

non prendertela, dai.

aldo
20 gennaio 2012, 14:39

Red Prof no per favore, che mi sembra un incrocio tra Marco Rizzo e uno degli arzilli attempati di Scatolone Apolide…

per il resto non me la prendo per niente, anzi ti ringrazio del complimento di avermi messo tra i sospettati di essere questo ipotetico anonimo geniale…

però concordo con Giuly (chiunque sia) che la Mistress sembri proprio tu…il che ti mette nel mazzo dei sospettati visti i vari cambi di nick e il fatto che sai scrivere bene…o no?

hobo
20 gennaio 2012, 14:49

ma e’ ovvio che la mistress sono io. come e’ ovvio che l’ “astio” di giuly nei miei confronti sembra preso pari pari dal tuo e da quello di red prof. ;)

aldo
20 gennaio 2012, 19:14

E io che speravo di venir associato alle tre grazie (Franca, Giulietta e Chanel) pubblicate dal Piccolo…così potevo tirarmela dando a vedere di avere le “mani in pasta”…

Le mie differenti idee sarebbero astio personale? Che Narciso!!!

Bon…chiudo qua che sembriamo i polli di Renzo.

hobo
20 gennaio 2012, 19:25

ma si’, dai, chiudiamola qua. :)

Fiora
23 gennaio 2012, 08:30

” chiudiamola qui”…. Cossaaaaa?! Con tuti i interogativi ‘ncora verti come piaghe sanguinanti, Aldo & hobo?!
1) sta Porfiria LA ESISTI?
2) e se la esisti, CHI LA XE ?
3) la S.L’Orge LA ESISTI?
4) e se la esisti , CHI LA XE ?
ceeeerto che ai n.3e4 podevo scriver “idem” ;-)
5) chi xè de più, la Porfiria o la PATRONA DELE ORGE? :D
… vonde lavorar! altro che serar el cantier dele monade!

Fiora
25 gennaio 2012, 17:00

no siamo mica qui (come il muss) a spetare che l’erba cressi…

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