“Fra le sconsiderate soluzioni elaborate dal governo Monti per risolvere i problemi del paese, l’aumento dell’accise sul carburante, oltre che a far aumentare i prezzi, mettere in difficoltà le imprese e deprimere i consumi, rischia di rappresentare, nell’area confinaria, la pietra tombale per una categoria, quella dei benzinai, già pesantemente in difficoltà”.
E’ quanto afferma il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli che, nei giorni scorsi, ha interessato del problema sia il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, sia alcuni parlamentari “per individuare iniziative che consentano, nella fascia confinaria della nostra regione, l’applicazione di prezzi adeguati alla forte concorrenza dei distributori sloveni. Ho già incontrato il presidente Tondo, con il quale ho concordato di risentirci la prossima settimana per fissare una nuova riunione alla quale sia presente anche una delegazione della categoria- riferisce il sindaco che, qualche giorno fa aveva ricevuto in municipio anche con il presidente della Figisc, Traini, che gli aveva esposto la grave situazione -. Inoltre- aggiunge- considerando pure che la “fuga” di clienti verso la Slovenia finisce per incidere anche sulle casse dello Stato, ho preso contatto anche con il livello parlamentare per favorire la realizzazione di una proposta bipartisan che permetta di differenziare i distributori collocati lungo l’area di confine rispetto al resto del paese: qui o si arriva a trovare una soluzione o si rischiano davvero tensioni sociali. Il fatto è- rimarca il primo cittadino- che l’aumento della benzina si aggiunge ad altri interventi effettuati dal governo Monti, come ad esempio l’Imu che farà “schizzare” le tasse sulla casa e la crescita delle imposte sulle barche, che sta già provocando un esodo verso la Croazia, provocando effetti negativi sull’economia in generale e sulle tasche dei cittadini in particolare. Per questo c’è la necessità di lavorare tutti insieme per limitare al massimo i danni e cercare di condividere soluzioni meno impattanti. Per quanto riguarda i gestori di impianti di carburante, come ho detto ho già sentito il presidente Traini e la prossima settimana convocherò sen’altro una nuova riunione con la categoria”.







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