Le disavventure di Scatolone Apolide. Tornano i misteri della Trieste decadente

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Torna alla ribalta la Trieste apolide. Dopo la musica e l’eros apolide, ecco anche un misterioso scatolone apolide. La segnalazione è di Lancialibera, già famoso per le soffiate riguardo al Castello di Boranera.

Un gruppo di arzilli sessantenni e settantenni triestini, precursori di Papi (Trieste è sempre avanti!), qualche anno fa custodiva uno scatolone in un club sportivo di Muggia, lontano da sguardi indiscreti. Lo scatolone conteneva decine di album con centinaia di foto che ritraevano i sopraddetti arzilli triestini insieme a una larga schiera di giovani, ma maggiorenni, amiche cubane. Attempati, ma sembra affascinanti triestini, con sensuali ragazze caraibiche, ritratti insieme in foto depositate in quel di Muggia: lo chiameremo Scatolone Apolide. Il nostro scatolone dormiva sonni tranquilli fino a quando, colpo di scena, è stato rapito da malintenzionati per poi venire consegnato alla Questura. Problemi giudiziari per i protagonisti delle foto? No, nuovo colpo di scena: in seguito alle indagini, il magistrato ha rinviato a
giudizio i presunti rapitori di Scatolone Apolide, con l’accusa di aver ritoccato lo scatolone con l’inserimento di immagini pedopornografiche, allo scopo di calunniare uno dei triestini delle foto, presidente del club sportivo nel quale le foto erano depositate nel loro contenitore di cartone. Queste
terribili disavventure di Scatolone Apolide sono emerse nelle udienze del processo, riportate dal Piccolo in svariati articoli. Al di là dell’aspetto giudiziario, il gossip, o meglio il babez patoco, si è concentrato sul vero protagonista, lui, Scatolone Apolide, tentando di dare una risposta certa alla
domanda delle domande: chi sono i triestini ritratti nelle foto con ragazze cubane, quelle foto che Scatolone Apolide custodiva nel suo corpo di cartone?
Una parziale risposta è arrivata con un nuovo colpo di scena: nell’ultima udienza del processo è saltato fuori un nome e Il Piccolo del 23 novembre 2011 ha così riportato, in un articolo a pag.22:”Nell’aula, fattasi ancora più silenziosa, sono risuonati il nome e il cognome di un esponente socialista, già
coinvolto in tangentopoli”. Secondo Radio Cheba, non sarebbe l’unico esponente politico ritratto nelle foto con ragazze cubane. Ce ne sarebbero anche altri che svolgono ancora attività politica. Molti giornalisti, molti politici e, soprattutto, molte mogli vorrebbero dare un’occhiata dentro Scatolone Apolide, adesso inserito dall’autorità giudiziaria in un programma di protezione. Che abbia un po’ di pace, povero essere di cartone, dopo tante disavventure. Resta il fatto che, nella Trieste decadente, anche uno scatolone qualsiasi può diventare apolide. Le vie dell’eros apolide sono infinite.

lancia libera

Hai scritto qualcosa (o fatto foto, o video, o pupoli…) di divertente/ironico/satirico su Trieste, Gorizia e dintorni? Mandacelo al Quel dela Quela! Scrivi a manna@bora.la

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mercoledì 7 dicembre 2011
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 41 Commenti

Red Prof
6 dicembre 2011, 16:33

Lo scatolone con le foto di triestini e ragazze cubane mi ha fatto venire nostalgia dell’Avana, dove vado spesso in vacanza. Preferisco portare i miei soldi a Cuba, sia per affinità ideologica con il Comandante Fidel, sia perchè là non ci sono le barriere tra uomini e donne, giovani e non giovani che sono state imposte in quasi tutto il mondo dall’ideologia yankee del politically correct.
Dopo aver aperto una bottiglia di rum ed essersi scatenati al ritmo della salsa o del regaeton, è assai difficile che capiti di tornare a casa da soli.

Le ragazze cubane si dividono in “chicas de casa” e “chicas de calle”, quelle che vanno in giro a divertirsi e che capita di conoscere allo straniero. Tra queste possiamo distinguere tre tipologie principali:

A) le “chicas de playa”, comparabili con le “mulone” nostrane, vestite casual e con un atteggiamento “ciò mi, ciò ti”. Quasi tutte “mulatas” e “negras”, si possono trovare in spiaggia, sia di giorno che la sera, nei locali all’aperto sulla spiaggia dell’Avana.

B) le “chicas de disco” che si possono trovare nelle discoteche in citt., Prevalentemente bianche, “trighenas” (more) o “rubias (bionde)”, all’apparenza somigliano alle nostre squinzie e nacici, ma con la differenza che non se la tirano per niente e sono ben felici di essere invitate a un tavolo ben fornito di rum. Dopo, come si dice, da cosa nasce cosa.

C) le “superchicas” sono, o sono state, modelle e “bailerinas modelo” (showgirl di spettacoli dal vivo). Si tratta di inguardabili stangone supertirate e tutte curve, con lo stesso DNA delle Belen e delle Aida Yespica e che danno per scontato di venir portate nei ristoranti e nei locali più costosi. Una di queste è finita a fare Madre Natura in un noto show condotto da Bonolis.

Le superchicas sono strepitose ma troppo occidentalizzate per i miei gusti. Mi trovo molto più a mio agio con le chicas nazional-ppolari, nel senso gramsciano del termine. Ma altri la pensano diversamente. Si racconta che un noto ristoratore triestino, dopo aver assistito a una sfilata, ha invitato tutte le modelle nel più costoso locale dell’Avana, spendendo in una sera tutti i soldi che si era portato dietro. Di un altrettanto noto ex manager finanziario, si dice che, entrato in vari giri di modelle, negli anni ha avuto decine di storie con queste stangone curvilinee. Realtà o leggende?

Anch’io sarei curioso di dare un’occhiata dentro a quello scatolone per scoprire chi sono questi politici e semplici concittadini e con che tipologia di ragazze cubane giravano. Comunque sia: “Viva Cuba! Fidel, seguro, ai yankee daghe duro!”

maja
6 dicembre 2011, 17:26

manna, xe vero che te pubblichi anche sto commento qua de sora sul quel dela quela?

6 dicembre 2011, 22:20

ok maja, se no el se perdi nel limbo.
però devo ancora legerlo in realtà, xe longo e desso son de scampon :P

Fiora
7 dicembre 2011, 07:15

il trattatello di red prof conferma almeno nell’incipit ( perchè me riservo a altra data de leger el seguito, più longo del signore degli anelli…) quanto sostengo ai punti 11 e 12 del thread sull’ ultima fatica di Marta Zacchigna:
OCIO ALE FORESTE!

ufo
7 dicembre 2011, 07:51

Come se fa a propor un gemelagio? Lori meti el rum, noi la cokta e Sapada l’albero, e via festa tuto l’ano. Ma dovemo inzinganarli veloci, prima che Popovič ghe fazi veder che bele palme che i ga lori…

Fiora
7 dicembre 2011, 10:58

@5 no slargase tropo, UFO! lassar fora Sapada, più che pei alberi pei maestri… che no vengni conflito d’interssi con voialtri…

Fiora
7 dicembre 2011, 17:11

i maestri dei alberi? ma nooo! i maestri de sci! no i sarà tuti mister universi ma
certo iuta l’abilità e l’eleganza dei movimenti sule piste, più el fasino dela montura e l’abronzatura perene…magari co’ i smonta dele tole in stagion morta e i va far pistrelisti i perdi un pochetin de allure, ma de far Nadal coi patòchi e le cubane, no me par consigliabile…pei patòchi!

chanel slavich
7 dicembre 2011, 17:47

Sono stata all’Avana con il mio amico intimo alla pari (per il significato del termine vedi il mio commento al post successivo su San Nicolò tutto l’anno).
Ammetto che quelle che Red Prof chiama superchicas (e che lui disdegna, secondo me perchè non se lo filavano neanche di striscio) e che ho visto in giro con stranieri eleganti e in locali raffinati, mi hanno fatto venire i nervi alla grande.
Per il resto, ho visto tipe con vestiti volgari, che bevono rum come acqua, ballano strusciandosi addosso al primo che le becca, dal quale si fanno portar via a fine serata. Vomitevole!!!

maja
8 dicembre 2011, 12:05

diego
ma no, dei, scherzavo. quel comento xe oribile. par una catalogazion de merce.

Fiora
8 dicembre 2011, 13:51

@8 Maja mentre noi ironizemo (perlomeno i mii post 4/6/7 xè con sto intento…) parecchi ragiona proprio cussì e coerentemente con sta mentalità i va fin a Cuba!

isabella
8 dicembre 2011, 14:02

Aspetto commenti sulla mercificazione del corpo delle donne :D

Fiora
8 dicembre 2011, 14:28

@10 dei Isabela, xè roba vecia! ‘ndava de moda soto Marco Caco! ;-(

maja
8 dicembre 2011, 14:47

manfatti, fiora, certi ragiona cussì, ma magari i se vergogna un poco a sbandierarlo in giro.
forsi red prof, parlandone pubblicamente qua, el credeva de render un servizio utile a chi che se sta pena organizzando el viaggio.
cussì i sbarca e i sa subito dove andar per ottegnir el massimo della resa con el minimo della spesa. (contenti lori.)

Fiora
8 dicembre 2011, 15:02

Maja e s’el vermiglio docente fussi el Prof Vojo-No- Posso? ;-)

maja
8 dicembre 2011, 15:08

forsi che nol ga risorse (finanziarie e non) sufficienti per far l’amico de mudanda e/o el san nicolo’ tutto l’anno a casa sua.

Fiora
8 dicembre 2011, 15:32

Maja,mi azardassi magari esclusivamente gran letor & passaparolista, nonché globalmente fantasioso el prof.! ;-)

maja
8 dicembre 2011, 15:41

perfida ;)

hobo
8 dicembre 2011, 17:07

@fiora @maja

in realta’ red prof xe el fio dela debegnac. el ga vinto un viagio a cuba de tre giorni coi punti dela coop. el primo giorno i lo ga porta’ al’ inaugurazion dela nova ipercoop a l’ havana. el secondo giorno, rinfresco oferto dal sindacato pensionati, sezion de l’havana. terzo giorno, visita al’ audioteca de l’ havana, e ascolto dele registrazioni dei piu’ memorabili discorsi de fidel castro.

el comento #1 xe la trascrizion del resoconto che el mulon ga fato ai coleghi in uficio, durante la pausa cafe’.

Fiora
8 dicembre 2011, 19:29

@18Hobo, ah Ucio Debegnac el ne xè?! Bon mulo ,solo che in cità nol bati ciodo. e ‘ncora su’mare che la lo esalta cole amiche e cole fie dele amiche… Ucio de qua ,Ucio de là…inveze ,nada de nada.
Cussì la volta ch’el ga becà el viagio premio a l’Havana el ghe ga ricamà un bicc per de sora per no sfigurar dei! E la Aida e la Belen cossa le penserà, ch’el le gabi sgamade per bon?????

Fiora
8 dicembre 2011, 19:33

che pò cubane no xè ne l’una né l’altra, caro Profesore scarlato! ;-)

Red Prof
9 dicembre 2011, 16:54

Hobo si ferma al terzo giorno. Ma io sono stato a L’Avana più di tre giorni. Il quarto ho visitato il Museo Revolucionario, il quinto sono andato al Mausoleo di Che Guevara. Il sesto ho partecipato alla riunione della sezione del Partito del mio quartiere, dove abitavo presso compagni cubani che si erano messi in ferie una settimana per mostrarmi le cose. Il settimo giorno era lunedì e sono tornati a lavorare. Volevo andare in spiaggia, ma ha piovuto. Volevo andare in disco, ma erano chiuse. La sera ho preso l’aereo per l’Italia. Al ritorno ho riferito i racconti di un mio amico playboy. Contenti adesso? Vi sentite meglio?

Red Prof
9 dicembre 2011, 17:28

#20

Fiora, non ho detto che Belen (argentina) e la Yespica (venezuelana) sono cubane. Ho parlato ironicamente di DNA, nel senso di quella bellezza congiunta a sensualità che è tipica delle superfighe latine e piuttosto introvabile da queste parti.

Fiora
10 dicembre 2011, 07:24

@22 “ironicamente”…ah! e perché?! “sensualità…introvabile dalle nostre parti” e buttalo via l’appeal della bella triestina, acculturata, sportiva,economicamente autonome giustamente paritaria,a spese proprie levigata da estetiste e beauty centres, spregiudicata per mentalità e cultura e non per fame, a differenza delle “latine” cui alludi tu…
Certo la concorrenza esiste, inutile negarlo. E l’atteggiamento da gheisha coatta delle mantenute sudamericane, balcaniche, russe e orientali è forse l’aspetto che maggiormente rema contro le femmine autoctone, belle e così diversamente fiere, atteggiamento di cui si dovrebbe tener conto senza sottovalutarlo, cercando all’occorrenza di scimmiottarlo,se è questa la componente del “fascino” che rende così speciale l’offerta straniera!
PERO’! il tuo ostentato disprezzo dell’” articolo” locale mi pare quello della volpe per quell’uva che non le riusciva di cogliere!
;-)

chanel slavich
10 dicembre 2011, 18:08

Secondo me Red Prof è Red dalla rabbia perchè ormai qui le studentesse ai Prof non li prendono più in considerazione e guardano verso altri generi

Fiora
11 dicembre 2011, 06:55

poveri prof! abbiano pure le phisique du ro^le ma con quelle paghe, dal fare l’amico intimo cash dispenser, assolutamente preclusi,se paritari,buoni al massimo per una gita al lago di Percedol.
Gli resterebbe di candidarsi a toy boy di abbiente damazza , ma la categoria dei quarantenni in esame per il ruolo è ohimè già scaduta.

giuly
11 dicembre 2011, 14:17

- 25 -

fiora te me ga fato rider sola davanti al computer

anke x mi el prof xe red no xkè ghe piasi fidel ma xkè ormai le studentese xe sveie e no se fa imbambinar dale ciacole ke no fa fritole

Fiora
11 dicembre 2011, 14:27

@26 ciò Giuly mi digo che con noi el prof maledirà l’ora e el momento de quela sua vanagloriosa catalogazion de la fauna Cubana ch’el me pareva el don Giovani dela mutua ” In Ispagna son già mille tre!”

giuly
11 dicembre 2011, 14:27

e cmq i antamen ke cori la puledrina mi li clasifico de 1* a 5 ***** stelle

- quei ke ga anke supermule (modele e simili)anke qua de noi ***** 5 stelle

- quei ke ga anche mule qua de noi **** 4 stelle

- quei ke trova supermule solo fora *** 3 stelle

- quei ke trova mule solo fora ** 2 stelle

- i contastorie e i voio ma no poso * 1 stella

tanto per tornarghe la sua clasificazion dele cubane – xe la lege del karma caro prof

no go capì se el nostro agente all’avana gabi ** 2 stelle come el disi lui o solo 1* stella come qualchedun sospeta

Red Prof
11 dicembre 2011, 17:18

Chanel, Giuly e Fiora,

non ho difficoltà a confermare che i professori abbiano perso ogni carisma di fronte a studentesse e studenti. Sarebbe un bene secondo voi?

Invece è il risultato del crollo di importanza sociale della cultura, surrogata dal dispositivo televisivo-pubblicitario che promuove certi ruoli sociali e stili di vita.

A Cuba non esiste nè tv commerciale nè pubblicità. A parte il resto, solo per questo andarci è una liberazione.

Red Prof
11 dicembre 2011, 17:21

Per il resto, care Signore e Signorine della nostra buona borghesia, vi vedo ben innervosite dalla concorrenza che viene da fuori e questo non può che farmi un grandissimo piacere.

Fiora
11 dicembre 2011, 17:41

perchè ci annoveri esimio docente? il tuo acume in fatto di donne ed i tuoi distinguo si arresterebbero alla carrozzeria?
Non capti tu dunque o piuttosto non ti curi dei distinguo psicologici che connotano se non le tue occasionali “fidanzate” della liberissima disinibita isola Caraibica, quantomeno le tue interlocutrici virtuali?

Red Prof
11 dicembre 2011, 17:52

# 31

Distinguo benissimo, nella mia percezione che può anche essere sbagliata, la liberal(nel senso americano) Maja dalla destro-libertaria Fiora, l’altezzoso-sarcastica Chanel dalla squinzia patoca Giuly.

Ho detto solo che, con tutte le vostre differenze, vedo in voi un certo comune innervosimento di fronte alla concorrenza foresta.

Fiora
11 dicembre 2011, 17:58

@32 che nervoso mai! globalizzazione è pure questo interscambio! io l’ho segnalato per prima se ben ricordi , con un preciso monito alle locals a scendere dallo “scagno” adottando una similsottomissione che ai ma’sci ghe fa più sangue dei “costumi bellissimi” citati da donna Marta Zacchigna…

Red Prof
11 dicembre 2011, 18:01

Vero Fiora…faccio autocritica e ti tolgo dal mazzo delle innervosite

maja
11 dicembre 2011, 18:04

togli pure anche me, caro prof.
sono jugo, io, sai quanto me ne frega della concorrenza straniera.

11 dicembre 2011, 22:46

cmq vardè che martazacchigna xe propio una bela mula
:D

maja
11 dicembre 2011, 22:49

vara manna che tira sarde, cio’.

11 dicembre 2011, 22:59

lol, volevo movimentar un poco el gossip patoco che qua me par che se parla tropo de concorenze foreste :D

giuly
12 dicembre 2011, 13:10

muli vardè ke diego skerza sempre ma stavolta ga ragion sul serio – la martazacchigna merita proprio – intanto la xe alta e alteza xe meza beleza – e la ga anke un fisico longilineo e un bel viseto – mi la conoso solo de vista ma i me ga dito ke la ga fato la hostess – e sul suo blog xe scrito ke la fa la copywriter – tute robe ke fa sai figo! la xe anke scritrice e un poco inteletual? e va ben…nisun xe perfeto!

giuly
12 dicembre 2011, 13:51

marta dove mando la fatura x la promozion?

Fiora
12 dicembre 2011, 14:15

Chiarì che de locals stragiuste e rampanti ghe ne xè a ùfete, se pol integrar el studio cola seguente perla de sageza popolare:
E mia mama me ga dito no sta ‘ndar coi “profesori” tuti cisti sensa bori

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