Sottoscritto il progetto Pisus: bike sharing, percorsi ciclabili e iniziative culturali per 8 milioni di euro

  • Facebook
  • Twitter
  • Oknotizie
  • FriendFeed

E’ stata sottoscritta stasera, nel Salotto Azzurro del Municipio di Trieste, l’intesa tra i partner triestini partecipanti al Progetto comunitario “Pisus” per la valorizzazione del centro cittadino sotto il profilo infrastrutturale e turistico, commerciale ed economico, favorendone l’attrattività.

Hanno siglato l’importante documento, che verrà dopodomani, giovedì 1 dicembre, presentato alla Regione a cura del Comune – unico soggetto territoriale ammesso a tale presentazione – per il deposito formale del progetto e la richiesta dei finanziamenti correlati, il Sindaco Roberto Cosolini, i Presidenti della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, della Camera di Commercio e di Confcommercio Antonio Paoletti, della Fondazione CRTrieste Massimo Paniccia, della Aciesse/Confesercenti Giuseppe Giovarruscio e il Questore Giuseppe Padulano. Si aggiungeranno ancora le firme dei rappresentanti del CNA e del BIC-FVG. Presenti alla sottoscrizione anche gli Assessori comunali più direttamente competenti o interessati alle opere in programma: Fabio Omero, delegato allo Sviluppo economico e Fondi comunitari, Elena Marchigiani all’Edilizia e Lavori pubblici, Elena Pellaschiar al Commercio.

Tutti hanno manifestato la viva soddisfazione per l’aver concordemente operato, con un “grande gioco di squadra” – così l’hanno definito il Sindaco Cosolini e poi il presidente Paniccia – fra diverse istituzioni ed enti della città; un lavoro comune – in cui si sono tra l’altro distinti gli Uffici Tecnici dei rispettivi enti, a cominciare dal Comune, per mettere a fuoco gli obiettivi prioritari che si intende assieme conseguire – che si dovrebbe concretizzare in un insieme di iniziative del valore globale di 8 milioni e 690 mila Euro, dei quali 5 milioni e 800 mila con finanziamento europeo (Fondi POR-FESR), 2 milioni e 679 mila co-finanziati dal Comune e 211 mila dalla Camera di Commercio.

Con tali importi si dovrebbero avviare – così è stato concordato – una ventina di progetti, tra i quali, di maggior rilievo, il completamento o la riqualificazione di percorsi pedonali e/o ciclabili cittadini nelle vie XXX Ottobre, Ghega, Duca d’Aosta, la riqualificazione del piano terra di Palazzo Biserini (Biblioteca Civica) con l’Emeroteca e il suo “collegamento” funzionale con una restaurata piazza Hortis, il recupero del collegamento pedonale fra il Giardino San Michele e San Giusto attraverso la “campagna Prandi”, l’installazione di una guaina fotovoltaica sulla copertura dell’ex Pescheria e Aquario in un’ottica di sostenibilità energetica, il progetto di “bike sharing” (biciclette pubbliche condivise) in un’ottica di turismo culturale e altro ancora.
Lo sforzo comune dovrà proseguire ora – è stato sottolineato – per ottenere il massimo possibile di finanziamenti rispetto al bando pubblicato dalla Regione, che prevede la concessione del contributo da un minimo di 3 milioni a un massimo di 5 milioni e 800 mila Euro per ogni “Pisus” presentato. Il Comune di Trieste – come si è detto – ha presentato un insieme di progetti che puntano a “centrare” il “tetto” massimo raggiungibile.

martedì 29 novembre 2011

 33 Commenti

mutante
29 novembre 2011, 23:28

se non va disperso per gli amici degli amici, è una gran roba.

30 novembre 2011, 08:14

Se el bike sharing sarà fatto ben, con tante stazioni, disponibile 24 su 24, e senza bici de 25kili.. me sa proprio che lo userò spesso.

brancovig
30 novembre 2011, 08:37

Il progetto potrebbe essere interessante anche se è difficile esprimere dei giudizi di merito con queste limitate informazioni. In linea di principio condivido ma poi bisogna vedere i dettagli.

Ma mi chiedo: chi in regione deciderà quali PISUS finanziare? Quali sono il totale delle richieste e a quanto ammonta il fondo disponibile?

brancovig
30 novembre 2011, 08:38

Il progetto potrebbe essere interessante anche se è difficile esprimere dei giudizi di merito con queste limitate informazioni. In linea di principio condivido ma poi bisogna vedere i dettagli.

Ma mi chiedo: chi in regione deciderà quali PISUS finanziare? Qual’è il totale delle richieste e a quanto ammonta il fondo disponibile?

effebi
30 novembre 2011, 09:29

anche mi me go approvado el progetto ristrutturazion del appartamento… chi me lo finanzia ?

dimaco
30 novembre 2011, 10:04

@6
chiedighe ala lega nazionale lori sicuramnte te dara qualcossa

Luciano
30 novembre 2011, 12:25

in 5 mesi questi hanno sviluppato più cose che gli altri in 10 anni…
e si parla ancora di quel cazzo di albero di natale.

lo scorso anno erano stati chiesti 25 mila euro ai fondi europei dalla giunta dipiazza… 25 mila???? ma vi rendete conto di che massa di incompetenti nulla facenti, se arrivano anche solo una parte di questi 8 MILIONI altro che pagare consulenti.
serve gente che sa lavorare e Cosolini si sta dimostrando proprio bravo non solo per Sprigsteen rubato a Roma che lo voleva molto fortemente.

mutante
30 novembre 2011, 12:50

non è che cosolini faccia chissàche. è che per fare meno di dipiazza, ci voleva un uomo in coma.

teran
30 novembre 2011, 13:34

il bike sharing, i turisti, i turisti che salgono sul castello di san giuso con la bici … e la postazione 118 lungo la salita.

30 novembre 2011, 13:42

se se pol andar in bici su per scala santa, se pol andar dapertuto.
segnevela ;)

dimaco
30 novembre 2011, 14:21

@12

scala santa? tal senso che dopo l’infarto te va diretamente in paradiso?

federer
30 novembre 2011, 16:18

visto come sta andando con le consulenze della nuova giunta Cosolini, speriamo non vada tutto a finire nelle mani degli amici degli amici…..detto questo fa PIACERE VEDERE LA COLLEGIALITA’ DEGLI ENTI PIU’ IMPORTANTI DELLA CITTA’. Di sicuro ci sarà forte attenzione nel monitorare l’uso di questi fondi, mi sembra il minimo!!!

alpino
30 novembre 2011, 19:14

Proprio oggi a Padova è stato firmato il progetto bike sharing con 430 mila euro di spesa e 250 bici, a parte il progetto, mi chiedo come mai Padova e Trieste si sveglino all’unisono e lo stesso giorno per il bike sharing….mi so solo che le due città sono unite da un cordone ombelicale chiamato ACEGAS APS

gigi
30 novembre 2011, 19:31

che fortuna voi triestini ad avere una classe politica che ragiona, purtroppo noi goriziani siamo fermi con le 4 frecce…..

Mauricets
30 novembre 2011, 19:37

10mutante
purtroppo per noi questo è vero anche per il governo. ora i danni di Silvio saranno ANCHE sulle nostre spalle.

stefano
1 dicembre 2011, 06:49

e che classe politica…a quando un posteggio per le bici in stazione?

effebi
1 dicembre 2011, 10:31

15… bici a gas ? :)

Kaiokasin
1 dicembre 2011, 10:38

# 18 Quoto Stefano. Dopo la (giusta) campagna pro orso del Nanos, Bora.La potrebbe avviarne subito un’altra per un parcheggio di bici in stazione centrale.
Speriamo che le bici siano di buona qualità e con buoni cambi per fare un po’ di salita; se poi ci aggiungiamo qualche collegamento ciclabile (sulle strade principali basta anche solo la segnaletica orizzontale, evitando che diventi parcheggio semi-autorizzato come le corsie preferenziali del bus in via Carducci) penso che avrà buon successo. Le stazioni delle bici devono essere coperte: a Monfalcone non hanno fatto le tettoie e le bici sono tutte rovinate.

Alessandro
1 dicembre 2011, 11:15

@20 a dublino le stazioni sono tutte scoperte e le bici sono in ottimo stato… che bici del klinz a monfalcon :-) Scherzo eh… comunque a trieste son sempre sta dubbioso sul bike sharing ma da quando son uscido dai famosi confini muggia-duin e go visto un poco de mondo, dopo gaver usà le bici pubbliche me son esaltà. l’unica roba FONDAMENTALE xe almeno la segnaletica orizzontale per le bici in strada e che no ghe sia sempre le macchine parcheggiade dentro, a costo de metterghe i paletti

Kaiokasin
1 dicembre 2011, 14:05

Le bici de monfy xe pesantissime, con le gomme piene come quele dei bersaglieri: son andà dal centro a marina julia e iero morto. Desso qualchiduna xe sparida, altre xe senza sella. Po’ ghe voleva far una tessera per ciorle. Però anche mi gò visto bike-sharing a Zurigo, Grenoble, Berlino e funziona benon. Come disi Woody Allen, “basta che funzioni”.

Paolo Geri
2 dicembre 2011, 10:08

Vado un po’ controcorrente ma non credo che a Trieste l’ idea di spostarsi in bicicletta avrà successo. Un po’ per le numerosissime salite un po’ per la “cultura” dei triestini in merito. Non siamo a Udine o nella Pianura Padana. In realtà ci si potrebbe spostare soltanto nel Borgo Teresiano, in Barriera Vecchia e sino a San Giovanni (il che sarebbe comunque positivo). Il resto della città è “off limits” causa salite. E per favore finiamola con la storia delle aree “ciclo-pedonali” ! O sono pedonali o sono ciclabili. Già oggi percorrere viale XX Settembre per un pedone è ad alto rischio investimento.

Alessandro
2 dicembre 2011, 10:50

@23 dove ci sono le piste ciclabili ottimo, dove non ci sono bene anche le zone ciclo-pedonali… che esistono anche fuori dall’italia vedo. sono d’accordo sulla difficoltà della bici a trieste ma non deve essere un alibi, scelte coraggiose, promozione incisiva e un minimo di infrastrutture (vada anche per la segnaletica orizzontale) sono un buon incentivo

stefano
2 dicembre 2011, 22:07

a occhio si vede che i fruitori della bicicletta come mezzo di locomozione a Trieste sono aumentati,ma dico mai è possibile che non c’è un posto dove sistemarle?Forse fare stalli non porterebbe pubblicità e uscite di denari in modo cospiquo

lorenzo
3 dicembre 2011, 11:55

l’idea delle piste ciclabili è una idea ottima,nel nord europa sono realtà da anni e anni.Però bisogna fare prima le piste ciclabili.D’accordo,non si potrà andare in bici per tutta Trieste causa salite,ma almeno i centro,da via Battisti fino alle Rive e il Borgo Teresiano sì.

3 dicembre 2011, 16:42

Tanto per capirse come far do piste ciclabili costi QUASI NIENTE, la magior parte dele “piste” a Bruxelles x delle semplici corsie.
http://www.flickr.com/photos/batigolix/4184813051/

E le funziona superben (certo, a meno che no i postegi sora come in foto :P ).
Gavessimo forsi qualche problema a far corsie del genere in tutte le nostre strade principali? Mi penso de no.

Dag
3 dicembre 2011, 17:29

dai, dai, piste ciclabili a Trieste! Una battuta? A parte che sulla costiera, vi voglio proprio vedere andare (in salita) per le vie triestine!
Spero che parte di quei fondi vadano a Udine che non riceve un becco di un quattrino dalla Regione per le opere e che in passato, rispetto a Trieste (che ha ricevuto molto nell’ambito del progetto Urban), non ha ricevuto niente dall’UE.

bonalama
4 dicembre 2011, 09:58

forsi che el progeto urban (urbs.urbis città)era più credibile di un ipotetico progetto pagan (pagus pagi, villaggio)? veramente basta con ste monade dele bici, xe le piste e sti deficienti i va controman e in mezzo la strada. Feghe meter speci e luci come che Dio comanda e un clacson. La mona de baba che magari col muleto in sela la vien zo a rotta de colo per via fabio severo i la dovaria meter in GALERA! Me vien de pensar che con sta aria cista che xe, no sia po’ tropo san andar in bici!

Paolo Geri
4 dicembre 2011, 12:36

#29. bonalama

Sottoscrivo in pieno. Ier in viale XX settembre ho rischiato di essere investito da un ciclo-coglione che sfrecciava su quel po’ di spazio rimasto libero dalle bancarelle. E mi pure urlato “cavite delle balle, vecio !” Non era un giovane ciclo-turista ma un distinto quarantenne in loden quei della serie che “andar in bici fa sai fin”.

Sandi Stark
4 dicembre 2011, 13:20

Mah… possibile che no se trovava un finanziamento per portàr le ditte delle Aree inqinade in Porto Vecio, farle lavoràr senza pagàr dazi o tasse, farle prosperàr, far rivàr altre ditte da tutto el mondo, aumentàr l’occupazion e ridùr la miseria?

Le piste ciclabili se pol farle solo dove xe spazio, sulle strade de campagna e sui viali assai larghi. Altrimenti no se cava sange da le rave e se ris’cia de perder tempo e bori, intanto che el sol magna le ore.

Alessandro
5 dicembre 2011, 11:27

Resto dell’avviso che se si vuole si può. Questione di cultura. Ovvio che su per via Rossetti è un poco complicato ma io qua a Dublino in bici ci vado e la città ha un milione di abitanti. Non posso credere che sulle rive e sulle altre strade principali di trieste non vi sia una corsia di un metro e mezzo dove si possa andare in bici… Difficile? Certo! Impossibile? Classico del triestin!!!

GI
5 dicembre 2011, 18:58

Se volete prendere in visione la documentazione specifica sui vari progetti, la potete trovare sul sito http://www.triestemobile.org/archives/766

Scrivi

Nome e Cognome (obbligatorio, sei tu il responsabile civile e penale di questo commento)
Email
Sito

Eventi del Giorno

Sport minori

Freetime Week

Trieste | Centro commerciale Montedoro Freetime | 01.03.12 – 30.06.12

Manifestazioni

Dedicato a Fulvio Tomizza: visita guidata, conferenza e musiche dal vivo

Trieste, Italy | Antico caffè San Marco | 16.05.12

Letteratura e poesia

Streghe Orchi e Krivapete; le grotte tra miti e leggende

Gorizia, Italy | sala conferenze dei Musei Provinciali | 16.05.12


Invia la tua notizia a Bora.La

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo messaggio

Links